Slide FanBox
Sito non ufficiale , non autorizzato o connesso a Juventus Fc Spa.

venerdì 18 aprile 2014

22 convocati per Juventus-Bologna

Sono 22 i giocatori convocati da Conte per la sfida contro il Bologna in programma sabato 19 alle 18.30 allo Juventus Stadium.

Questo l'elenco completo:




1 Buffon
3 Chiellini
4 Caceres
5 Ogbonna
6 Pogba
7 Pepe
8 Marchisio
9 Vucinic
10 Tevez
12 Giovinco
13 Peluso
14 Llorente
15 Barzagli
18 Osvaldo
20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
27 Quagliarella
30 Storari
33 Isla
34 Rubinho

Immobile: offerta Dortmund in arrivo. Juve devi scegliere.

Così Gianluca Di Marzio dalla pagine elettroniche di "calciomercato.com":

"Ciro non vorrebbe imparare il tedesco. "È difficile...", con quel sorriso da scugnizzo che vale più di mille altre parole. Eppure è proprio il Borussia Dortmund la squadra più interessata ad Immobile da Torre Annunziata, città in festa da ieri per il ritorno del Savoia tra i professionisti.

E da qualche mese innamorata ancora di più del suo Golden boy. 19 gol senza rigori, il cartellino a metà tra Juve e Toro, la maglia azzurra nel cassetto, la valigia pronta per il Brasile.

Prandelli chiama, Ciro risponde ogni week end, quasi sempre sotto gli occhi degli emissari tedeschi, presenti anche domenica scorsa contro il Genoa. E quella prima a Catania. Da buon napoletano, scaramantico, Immobile spera che il Borussia continui a seguirlo fino alla fine, di sicuro le relazioni sono già positive.

[Video] Conferenza stampa Conte pre Juventus-Bologna




[Video] Tevez: «Il gruppo è la nostra forza»



«Qui è la squadra ad essere fondamentale, non solo un giocatore. Il gruppo è più forte del singolo e lo dimostra in ogni partita». E' questa la risposta di Carlos Tevez a chi gli chiede se questa sia “la sua Juve”.Una risposta da vero leader, qual'e l'argentino ha sempre dimostrato di essere. Proprio per questo è amato dalla gente, anche se per lui, il segreto è un altro: «Perché sono un uomo normale , Lo sono sempre stato», spiega Carlos ai microfoni di Sky Sport.
Dopo aver saltato la partita di Udine, Tevez è pronto al rientro: «Mi sento bene, ho recuperato e sono concentrato sulla partita di sabato. In corsa su due fronti? Non lo immaginavo a inizio stagione, ma siamo la Juve, dobbiamo lottare per ogni trofeo e siamo felici di poterlo fare».
Buona parte del merito, oltre a Carlos e compagni, va ad Antonio Conte, «un top manager – conclude l'Apache - Lo dimostra in ogni partita e in ogni competizione in cui la Juve è impegnata».

Nani è "l'ospite vip" di Juventus-Bologna.

La maglia della Juventus non l’ha mai indossata. Del Bologna è arrivato al massimo a prendere in prestito le casacche evidenziatore da allenamento. Ma Luís Carlos Almeida da Cunha, in arte Nani, mai come questa volta sarà interessato alla sfida dello Stadium. Da una parte le amicizie rossoblù (Kone e Perez su tutti), dall’altra quello che potrebbe diventare il suo futuro professionale (la Juve). Domani nell’albergo di Liverpool che ospiterà il ritiro del Manchetser United - a Pasqua impegnato contro l’Everton -, c’è da scommettere che una televisione sarà sintonizzata sullo stadio bianconero. Sarà quella del connazionale di Cristiano Ronaldo.
Nani è in vetta alla lista degli acquisti di Antonio Conte dal 2011. I dirigenti juventini battono la pista da diversi mesi e a giugno, dopo aver sventato le insidie invernali dell’Inter di Thohir, torneranno alla carica. Il portoghese è tutt’altro che in indifferente ai campioni d’Italia. Da quando a Old Trafford si è insediato David Moyes, erede di sua maestà sir Alex Ferguson, l’idea di cambiare aria è aumentata. A febbraio, seppur con altre priorità, Nani ha svolto una sorta di prove generali. Si è trasferito da Manchester a Bologna per risolvere il problema al flessore. Tre settimane di full immersion all’Isokinetic del capoluogo emiliano, seguito a vista dal preparatore Claudio Carlotti e dal fisioterapista Andrea Cattani. Nani ha lavorato a due passi dal centro sportivo del Bologna, confinante con l’Isokinetic, sfruttando i campi dei rossoblù. Solo una rete lo divideva da Bianchi e compagni. Davide Ballardini più di una volta ha tentato di fargli valicare la recinzione: «Non è che me lo potete prestare - ha detto scherzando il tecnico romagnolo - così mostro ai miei ragazzi come vanno svolte certe esercitazioni».

Llorente: "Concentrati su Scudetto e Europa League."

Vedere Fernando Llorente tra una folla di tifosi è uno spettacolo di rara educazione e signorilità. Perché non è poi così diffuso, nel mondo pallonaro, il garbo che lo spagnolo usa con chiunque gli chieda una fotografia o un autografo, senza lesinare mai un sorriso, anche al centesimo cellulare brandito contro il suo viso da modello. Parlare con Fernando Llorente è invece piacevole, perché nel suo italiano sempre più fluente (e che si impunta a non voler mischiare allo spagnolo con tigna da secchione), il centravanti della Juventus cerca sempre di dribblare la banalità o, comunque, di elaborare un pensiero personale. Insomma, citando l’ormai celebre titolo di Tuttosport “E’ solo bello?”, si può rispondere: no, è anche educato e intelligente. Ed è soprattutto questo secondo elemento che spiega moltissimo del suo sorprendente successo nella Juventus di Conte.
Buongiorno Llorente, parliamo di campionato: riesce a vedere ancora insidie fra lei e il suo primo scudetto?
«Sì, ne vedo tre. Sono le partite che dobbiamo vincere per avere l’aritmetica certezza del titolo. Ebbene, dico solo una cosa: vinciamole subito! Perché la Roma non molla e non voglio provare l’emozione di perdere un campionato con così tanti punti di vantaggio».
E’ già tempo di bilanci, ci spieghi quali sono la cosa migliore e la cosa peggiore dell’Italia calcistica.
«La cosa migliore per me è l’idea di essere in una squadra importante come la Juventus e che tutto stia andando alla grande. Oltretutto è un campionato meraviglioso e divertente, mi sono ambientato e so che poteva non essere facile».
Si aspettava una prima stagione così?
«Non so... Diciamo che mi sento un privilegiato ad aver avuto una stagione così positiva».
Non ci ha detto la cosa più brutta dell’Italia del calcio.
«Ah, la più brutta... Beh, non me ne viene in mente nessuna. Magari qualcosa che non piace c’è, ma in questo momento non mi viene in mente».
Neppure i difensori italiani?
(ride ) «Ormai i difensori sono uguali in tutto il mondo! In realtà una cosa c’è: i tifosi razzisti e gli insulti negli stadi. So che i tifosi italiani non sono così, ma quella minoranza è davvero fastidiosa. Sono cose che non vanno bene nel calcio e nello sport».

giovedì 17 aprile 2014

Juve, ultimatum a Conte: Agnelli vuole risposte entro 20 giorni.

Più che in bianconero, questa è una storia in chiaroscuro. Ieri l’a.d. Beppe Marotta ha usato toni soft sul tema della conferma di Antonio Conte ma ha lanciato un messaggio che ha il sapore di un ultimatum: la Juventus non vuole che si ripeta la telenovela di un anno fa.

I messaggi Il manager varesino è partito da una constatazione: «Conte ha dichiarato che la sua situazione personale verrà ridiscussa al termine di questa stagione, di sicuro oggi lui ha un contratto con noi. La società è soddisfatta in modo totale del lavoro che ha svolto, è il leader del nostro gruppo e siamo orgogliosi e onorati di averlo». Dal miele all’agro, il passo è breve: «Sull’argomento contrattuale ci siamo parlati e di comune accordo abbiamo deciso che rimanderemo tutto a quando avremo ottenuto qualcosa di grandissimo, che può essere lo scudetto ed eventualmente l’Europa League».

"Pogba, Marotta sbandiera la carta dell'incedibilità per scatenare un'asta selvaggia"

Tutti lo vogliono e qualcuno, prima o poi, lo prenderà. Paul Pogba è l’oggetto del desiderio dei grandi club europei e in casa Juve si comincia a familiarizzare con l’idea che l’anno prossimo il francese potrebbe non esserci più. Prima era stato Andrea Agnelli, qualche mese fa: «Se dovesse arrivare un’offerta importante per Pogba, non riusciremmo a trattenerlo ». Ieri, ecco Gigi Buffon, il capitano della Juve, ad affrontare con estrema lucidità l’argomento: «Paul è un talento indiscutibile, naturale. È una forza della natura, è un ragazzo che ha sorpreso tutti. Nel giro di due mesi avevamo già capito in maniera inequivocabile di che giocatore si stesse parlando. Poi è vero che in un momento economico così delicato le società fanno tante riflessioni. Però sottolineo che la dirigenza della Juventus ha sempre fatto delle scelte molto oculate e difficilmente ha sbagliato». Buffon è bravo a pesare le parole, a sottolineare le mosse vincenti di dirigenti bravi a pescare Pogba e Llorente a costo zero, e Vidal e Tevez a prezzo di saldo. Però anche il portiere non può nascondere che la cessione del giovane centrocampista francese sia possibile, se non addirittura probabile. Nel frattempo, comunque, Marotta getta acqua sul fuoco, anche perché bisogna sbandierare la carta dell’incedibilità per scatenare aste sempre più selvagge e portare quindi a casa cifre da capogiro. «Capisco le parole di Buffon su Pogba dice l’a.d. bianconero . Ma la nostra società compra e non vende».

Juve-Lulic, accordo raggiunto

Da registrare l’accordo ormai raggiunto tra la Juventus e Lulic su ingaggio e durata del contratto, ora si dovrà “lottare” con Lotito. Decisive le contropartite che metteranno sul piatto i bianconeri.

Fonte: La Repubblica (estratto dall'articolo a firma di Ormezzano-Pinci)

Alle radici del fenomeno Immobile. I genitori: "Milan-Inter lo rifiutarono, Ferrara lo portò alla Juve"