Fresco di rinnovo come vice di Trapattoni alla guida dell´Irlanda, a Radio Sportiva è intervenuto Marco Tardelli
SULL´IRLANDA Il lavoro che faccio mi piace, andare in giro scoprire giocatori.Ora che abbiamo rinnovato il contratto speriamo di poter formare una buona squadra. Se con Trap arrivassimo ai mondiali diciamo che lui potrebbe diventare il più alto di età ad esserci mai riuscito. Me lo auguro è già un bell´orgoglio che al prossimo Europeo avremo 4 allenatori italiani compres me, si gnifica che qualcosa abbiamo.
SULLA JUVE Ieri la dimostrazione che è una squadra che non molla mai. Hanno la possibilità di lavorare tranquillamente tutte le settimane, io credo che quest´anno possa vincere il campionato. Occhio al Milan e all´Udinese perchè Guidolin è un maestro.
SU MARCHISIO E´ molto più bravo di me. Io ero forse un giocatore più completo, universale, lui è veramente bravo, un po´ mi somiglia.
mercoledì 30 novembre 2011
Con certi striscioni ci roviniamo da soli ( Massimo Pavan )
Sicuramente non siamo teneri con gli altri, quando sbagliano, anzi siamo velenosi, ma se siamo persone e non mascherine, dobbiamo fare un esame di coscienza anche a noi stessi. Lo striscione esposto ieri sera, secondo fonti partenopee, striscione contro Facchetti è di pessimo gusto e speriamo di non rivederlo mai più. Tenendo certi comportamenti ci roviniamo l'immagine, così come quando ci sono "certi cori" che abbiamo già criticato in passato. Lo stile della Juventus deve essere altro, lasciamo gli altri a fare cori beceri e striscioni di quel genere perchè non è far nostro, non è da Juventus.
Con la nostra testata siamo in prima linea per far riconoscere alla Juventus i giusti titoli del passato vinti sul campo e siamo in prima linea per denunciare situazioni e modalità strane come quelle che hanno portato a una decisione corretta nella sostanza, ma sbagliata nei modi come quella del rinvio di Napoli, come la pantomima di Farsopoli e come l'accanimento dei media. Siamo in prima fila per denunciare violenze contro i tifosi bianconeri e denunciare lanci di sassi contro il pullman, tuttavia non possiamo esimerci dal biasimare chi scrive certe cose e se chi va allo stadio da quell'esempio allora ci roviniamo da soli.
Con la nostra testata siamo in prima linea per far riconoscere alla Juventus i giusti titoli del passato vinti sul campo e siamo in prima linea per denunciare situazioni e modalità strane come quelle che hanno portato a una decisione corretta nella sostanza, ma sbagliata nei modi come quella del rinvio di Napoli, come la pantomima di Farsopoli e come l'accanimento dei media. Siamo in prima fila per denunciare violenze contro i tifosi bianconeri e denunciare lanci di sassi contro il pullman, tuttavia non possiamo esimerci dal biasimare chi scrive certe cose e se chi va allo stadio da quell'esempio allora ci roviniamo da soli.
Tv, spettatori record per Napoli-Juventus
Il recupero tra Napoli e Juventus ha fatto il pieno non soltanto di gol ma anche di ascolti in tv. Il match, in onda dalle 20.45 circa su Sky Sport 1 e Sky Calcio 1 ha fatto registrare il numero di 2.252.169 spettatori medi complessivi, con uno share del 7,54% e 3.396.311 spettatori unici. Il pre gara (dalle 19.30), trasmesso anche su Sky SuperCalcio e' stato seguito in media da 494.351 spettatori complessivi, mentre il post (fino alle 23.30) ha avuto nel complesso un ascolto medio di 661.375 spettatori.
El Chelo: "Uccidere o morire, così è nata la rimonta"
Il campionato italiano ha trovato forse un nuovo protagonista. Nella suo primo vero esame in bianconero, Marcelo Estigarribia, ha incantato tifosi e addetti ai lavori, mostrando tutto il suo miglior repertorio: scatti, dribbling, cross e giocate di classe. Il tutto impreziosito da un bel gol, non proprio la sua specialità. L'ala paraguaiana, infatti, non è proprio un bomber di razza: l'ultimo gol in campionato lo aveva realizzato nel 2008, nel Cerro Porteño, club di un sobborgo di Asuncion. Comprensibile, quindi, la sua gioia, dopo la gara del San Paolo: "Segnare un gol con questa maglia gloriosa mi rende molto felice - le parole del Chelo, riportate da "La Gazzetta dello Sport -. Nello spogliatoio all’intervallo ci siamo detti: "uccidere o morire". E lì è nata la nostra rimonta, abbiamo dimostrato la nostra mentalità offensiva".
Download Napoli - Juventus 3-3
Primo tempo : (449 MB): http://www.megaupload.com/?d=XY54G71Y
Secondo tempo : (400 MB) : http://www.megaupload.com/?d=ZZQJ5X55
Doppio agguato al pullman Juve. L'autista: "Assurdo, ci hanno lanciato di tutto"
Non è stato un agguato, ma un doppio agguato. Ieri il pullman della Juventus è stato assaltato per ben due volte da pseudo tifosi napoletani, prima e dopo la partita. Il primo agguato è scattato mentre la comitiva bianconera stava scendendo da Mergellina, a un chilometro circa dal San Paolo - riferisce nel dettaglio Tuttosport -. Uno sciame di motorini si sono affiancati al pullman ed hanno tirano di tutto, un’autentica pioggia di sassi che ha colpito la parte anteriore. La polizia che stava scortando la Juventus ha inchiodato ed ha iniziato a caricare gli aggressori. Fortunatamente a farne le spese è stato solo il parabrezza di mezzo, senza conseguenze per gli occupanti. "Ho visto arrivarci addosso ogni cosa, davvero incredibile, assurdo", racconta l’autista Ricky a un amico.
La scena si è ripetuta anche dopo il match. Dopo la grande rimonta della Juventus, i tifosi napoletani hanno dato sfogo alla loro rabbia e inciviltà ricolpendo con pietre e bottiglie il pullman bianconero mentre stava facendo manovra per allontanarsi dal San Paolo.
La scena si è ripetuta anche dopo il match. Dopo la grande rimonta della Juventus, i tifosi napoletani hanno dato sfogo alla loro rabbia e inciviltà ricolpendo con pietre e bottiglie il pullman bianconero mentre stava facendo manovra per allontanarsi dal San Paolo.
martedì 29 novembre 2011
Pullman Juve accolto da sassi, rotto il parabrezza
Secondo Mediaset Premium il pullman bianconero della Juventus sarebbe stato accolto da sassi e si sarebbe rotto il parabrezza, fortunatamente nessuna conseguenza per giocatori e staff, sicuramente non un bel modo di accogliere i giocatori.
ESCLUSIVA TJ - Dirigenti Juve a colloquio con l'agente di Nainggolan
In questi minuti presso il WyScout Forum 2011 di Milano si sta tenendo un incontro fra il dirigente juventino Gianluca Pessotto e Alessandro Beltrami, agente del centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan. Non è un mistero infatti che la mezzala isolana piaccia parecchio alla dirigenza bianconera.
Svaligiato un autogrill da un gruppo di tifosi della Juventus
E’ un problema che purtroppo affligge molte società del nostro campionato e che si ripete con una frequenza che appare eccessiva. Tifosi che fanno incetta in aree di sosta e che svaligiano autogrill, quasi come se fosse una prassi ormai stabilita da chissà quale codice. Stavolta è toccato ad un gruppo di tifosi della Juventus.
Di ritorno da Roma, dopo aver visto la propria squadra battere la Lazio, alcuni tifosi della Juventus hanno “pensato bene” di farsi un regalo, uno stupido regalo. Infatti, dopo essersi fermati sull’autogrill Sant’Ilario sull’autostrada A12 poco prima del casello di Genova-Nervi, i supporters bianconeri hanno letteralmente saccheggiato il locale, portando via non solo generi alimentari, ma anche CD e altro tipo di materiale presente nell’area di servizio. I malfattori erano circa una sessantina e viaggiavano tutti su un unico pullman: del furto si sono accorti, solo dopo la partenza del gruppo di tifosi, gli impiegati dell’Autogrill che hanno subito avvisato la polizia.
Di ritorno da Roma, dopo aver visto la propria squadra battere la Lazio, alcuni tifosi della Juventus hanno “pensato bene” di farsi un regalo, uno stupido regalo. Infatti, dopo essersi fermati sull’autogrill Sant’Ilario sull’autostrada A12 poco prima del casello di Genova-Nervi, i supporters bianconeri hanno letteralmente saccheggiato il locale, portando via non solo generi alimentari, ma anche CD e altro tipo di materiale presente nell’area di servizio. I malfattori erano circa una sessantina e viaggiavano tutti su un unico pullman: del furto si sono accorti, solo dopo la partenza del gruppo di tifosi, gli impiegati dell’Autogrill che hanno subito avvisato la polizia.
(Fonte Ansa)
lunedì 28 novembre 2011
CAPELLO CONTRO GLI "INCOMPETENTI"
Fabio Capello difende le sue vittorie con la Juve, cancellate da Calciopoli, e fa i complimenti alla squadra di Conte. "Sono stati fatti dei gravi errori quando è stato dato lo scudetto all'Inter. Si sono dichiarati tutti incompetenti e quindi io, che mi ritengo competente, dico che quello scudetto l'ho vinto sul campo. Questa Juve, comunque, può arrivare fino in fondo", ha detto il ct inglese in un'intervista esclusiva a Sport Mediaset.
Su Ibrahimovic: "Quando l'ho conosciuto gli ho fatto vedere i movimenti di Van Basten e lui si è applicato alla grande per imitarlo".
Su Ibrahimovic: "Quando l'ho conosciuto gli ho fatto vedere i movimenti di Van Basten e lui si è applicato alla grande per imitarlo".
Ag. fratelli Appelt Pires: "Uno resterà alla Juve, l'altro andrà in prestito. Gabriel protagonista assoluto in Brasile, spero lo sia anche alla Juve"
L'agente Fifa Peppino Tirri ha parlato ai microfoni di Sky Sport del futuro dei suoi assistiti, Gabriel e Guilherme Appelt Pires, i due giovani brasiliani che la Juventus ha acquistato la scorsa estate dal Resende. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com: "Quale il miglior acquisto estivo di Napoli e Juve? Inler di sicuro, un grande acquisto, ottimo giocatore. Per la Juve tanti. Spero che il migliore sia Gabriel - ha premesso Tirri -. Il futuro di Gabriel e Guilherme? Uno di sicuro resta alla Juve (Gabriel, ndr) e l'altro andrà in prestito in qualche club europeo probabilmente (Guilherme, ndr). Sono due giocatori nati e cresciuti nel Resende. Gabriel è stato protagonista assoluto in Brasile, nel campionato Carioca, speriamo che lo sia anche nella Juventus. La trattativa di Eto'o? Sono stati giorni caldi, alla fine è andata buon fine - ha aggiunto Tirri -. Mi spiace per i tifosi dell'Inter. Tevez? Secondo me è molto difficile, perché il giocatore ha un contratto importante e il City difficilmente lo darà in prestito; poi Galliani è un mago, quindi può anche riuscirci.".
Alle origini dell'affare Telecom ( G. FIORITO )
Dunque, vediamo integrati in una sola "piattaforma", l'Arma dei carabinieri con un suo nucleo speciale, le procure alle prese con un "diritto speciale di polizia", le attività informative della più grande impresa privata del Paese, la Fiat, e del maggior partito di opposizione, il Pci, presente in modo massiccio nel sindacato e nelle fabbriche. Lo schema è destinato a riprodursi e, con la sconfitta del terrorismo, a deformarsi, a "privatizzarsi".
E' l'humus nel quale matura l'affaire Telecom. Spiegato da Giuseppe D'Avanzo, il giornalista autore di molte importanti inchieste di mafia e spionaggio degli ultimi 25 anni di cronaca italiana e internazionale, scomparso improvvisamente e prematuramente il 30 luglio 2011 a causa di un infarto durante un'escursione in bicicletta.
Il 28 luglio di tre anni prima aveva firmato per La Repubblica un'inchiesta sull'affaire Telecom in occasione della chiusura delle indagini del pubblico ministero di Milano.
Nell'editoriale si fa riferimento a una serie di interviste, ben sei, rilasciate a La Repubblica da Giuliano Tavaroli, "il signore della sicurezza" Telecom, il quale proprio non ci sta a fare da capro espiatorio e afferma che tutti hanno mentito in questa storia e che le informazioni raccolte sono state distribuite in azienda perché commissionate dall'azienda e nel suo interesse.
Ipotesi rifiutata da Tronchetti Provera, che a lungo ha cercato di far passare la tesi che Tavaroli si serviva dei potenti mezzi della Telecom per scopi personali.
E' l'humus nel quale matura l'affaire Telecom. Spiegato da Giuseppe D'Avanzo, il giornalista autore di molte importanti inchieste di mafia e spionaggio degli ultimi 25 anni di cronaca italiana e internazionale, scomparso improvvisamente e prematuramente il 30 luglio 2011 a causa di un infarto durante un'escursione in bicicletta.
Il 28 luglio di tre anni prima aveva firmato per La Repubblica un'inchiesta sull'affaire Telecom in occasione della chiusura delle indagini del pubblico ministero di Milano.
Nell'editoriale si fa riferimento a una serie di interviste, ben sei, rilasciate a La Repubblica da Giuliano Tavaroli, "il signore della sicurezza" Telecom, il quale proprio non ci sta a fare da capro espiatorio e afferma che tutti hanno mentito in questa storia e che le informazioni raccolte sono state distribuite in azienda perché commissionate dall'azienda e nel suo interesse.
Ipotesi rifiutata da Tronchetti Provera, che a lungo ha cercato di far passare la tesi che Tavaroli si serviva dei potenti mezzi della Telecom per scopi personali.
Paolo Tagliavento arbitrerà domani sera Napoli-Juve
Sarà Paolo Tagliavento di Terni l'arbitro di Napoli-Juventus, recupero della 11/a giornata di serie A, in programma domani alle 20.45. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Stefani e Faverani, quarto uomo Bergonzi. La terna arbitrale è la stessa che era stata designata per la partita che non si è disputata domenica 6 novembre a causa del maltempo.
domenica 27 novembre 2011
Domenica alla Borghesiana
È una Juventus ancora in versione romana. Dopo la splendida vittoria ottenuta ieri sera all’Olimpico contro la Lazio, tutta la comitiva bianconera è rimasta nella Capitale per continuare a preparare il recupero di martedì sera a Napoli.
La squadra di Conte è subito tornata in campo questa mattina e l’ha fatto presso il Centro Sportivo La Borghesiana. Sede diversa ma invariate le abitudini: seduta defaticante per i protagonisti del successo con i biancocelesti, normale attività per gli altri, che hanno svolto un esercizio di possesso e hanno disputato la partitella finale.
In vista della sfida con i partenopei, la Juventus sarà ancora a Roma anche nella giornata di domani – lunedì 28 novembre – dove svolgerà la seduta di rifinitura prima della partenza per Napoli.
La squadra di Conte è subito tornata in campo questa mattina e l’ha fatto presso il Centro Sportivo La Borghesiana. Sede diversa ma invariate le abitudini: seduta defaticante per i protagonisti del successo con i biancocelesti, normale attività per gli altri, che hanno svolto un esercizio di possesso e hanno disputato la partitella finale.
In vista della sfida con i partenopei, la Juventus sarà ancora a Roma anche nella giornata di domani – lunedì 28 novembre – dove svolgerà la seduta di rifinitura prima della partenza per Napoli.
Download Lazio - Juventus 0-1 ( Sky )
Giornata 13 - Lazio vs Juventus ( 27.11.2011 )
http://www.fileserve.com/file/gFpkdee
http://www.fileserve.com/file/qTrs6sU
http://www.fileserve.com/file/4jWV6QC
psw : peugeot
Juve, il tavolo della pace si terrà il 14 dicembre
Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giancarlo Abete, ha fissato per mercoledì 14 dicembre al Coni un incontro per discutere e approfondire le tematiche relative alle vicende del calcio di vertice. Il Coni non ha voluto comunicare i nomi dei partecipanti. È evidente però che al cosiddetto tavolo della pace, oltre al presidente Petrucci ed al segretario Pagnozzi ed al presidente della Figc Abete, ci saranno perlomeno il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che lo aveva chiesto, e Massimo Moratti, presidente dell'Inter, che aveva dichiarato di essere disposto a partecipare.
Hummels: «Emozionato per l'interesse della Juve»
Parole e musica di Beppe Marotta : «Carlos Tevez è un ottimo calciatore, ma per amore di verità devo dire che non abbiamo contattato né lui, né il suo agente, tantomeno il Manchester City». Stadio Olimpico, Lazio-Juve sta per iniziare ma un altro duello tiene banco, quello tra la società bianconera e il Milan per assicurarsi l’Apache. A Marotta viene chiesto della (presunta) mail che la società di corso Galileo Ferraris avrebbe inviato all’agente Kia Joorabchian per rilanciare l’offerta (questa sì ufficiale) presentata da Adriano Galliani . Marotta è perentorio: «Nessuna mail è partita all’indirizzo di KIa. Né da un blackberry, né da un computer». Parole, almeno all’apparenza, definitive. Piuttosto Marotta ammette: «Un colpo importante a gennaio potrebbe esserci, sempre che si presenti l’occasione giusta». In realtà dovrebbero essere due, un difensore e un centrocampista. Ma andiamo per gradi.
LE DUE VERSIONI - Dunque la Juve ha rinunciato a Tevez. O perlomeno questa è la tesi ufficiale dei suoi vertici e dal momento che le parole hanno un peso - a maggior ragione quando a pronunciarle davanti a milioni di tifosi bianconeri è un personaggio del livello di Marotta - non c’è motivo di credere il contrario. Certo resta da spiegare perché Galliani sia convinto assertore delle manovre bianconere, a suo avviso reali e soprattutto recenti. Qualcuno, dunque, la racconta sbagliata. Ma una cosa è dare la propria versione davanti alle telecamere, altra farla filtrare per canali ufficiosi. Certo è evidente che le versioni di Juve e Milan non sono conciliabili.
LE DUE VERSIONI - Dunque la Juve ha rinunciato a Tevez. O perlomeno questa è la tesi ufficiale dei suoi vertici e dal momento che le parole hanno un peso - a maggior ragione quando a pronunciarle davanti a milioni di tifosi bianconeri è un personaggio del livello di Marotta - non c’è motivo di credere il contrario. Certo resta da spiegare perché Galliani sia convinto assertore delle manovre bianconere, a suo avviso reali e soprattutto recenti. Qualcuno, dunque, la racconta sbagliata. Ma una cosa è dare la propria versione davanti alle telecamere, altra farla filtrare per canali ufficiosi. Certo è evidente che le versioni di Juve e Milan non sono conciliabili.
Juve al San Paolo senza l'apporto dei suoi tifosi. Gli ultrà disertano la trasferta per protesta
Sola contro tutti. Martedì sera allo stadio San Paolo, la Juventus dovrà combattere contro una grande squadra come quella di Mazzarri, ma anche contro un ambiente storicamente ostile. E purtroppo non potrà contare neppure sull'apporto dei suoi tifosi più caldi, che diserteranno la trasferta campana. Gli ultrà della Vecchia Signora, attraverso un comunicato, hanno infatti annunciato che per protesta non seguiranno la squadra a Napoli: accusano la società bianconera di aver "accettato supinamente" la decisione del rinvio della gara, lo scorso 6 novembre. Ecco il comunicato:
Come ben sapete, Domenica 6 Novembre, la partita contro il Napoli è stata rinviata per motivi incomprensibili visto il sole ed il bel tempo del pomeriggio.
Non vogliamo comunque entrare nel merito della questione, ma il fatto grave è stato che la società Juventus abbia accettato supinamente tale diktat ben sapendo che tutto ciò avrebbe, non solo, favorito la squadra di casa reduce da uno stancante impegno europeo, ma procurato una serie di infiniti disagi alle migliaia di persone che si erano già da parecchie ore messe in viaggio per sostenere la Juventus in questa trasferta.
Soldi spesi, permessi di lavoro o giorni di ferie, tutto andato in fumo senza che nessuno si sia ricordato del proprio Popolo in marcia.
Come ben sapete, Domenica 6 Novembre, la partita contro il Napoli è stata rinviata per motivi incomprensibili visto il sole ed il bel tempo del pomeriggio.
Non vogliamo comunque entrare nel merito della questione, ma il fatto grave è stato che la società Juventus abbia accettato supinamente tale diktat ben sapendo che tutto ciò avrebbe, non solo, favorito la squadra di casa reduce da uno stancante impegno europeo, ma procurato una serie di infiniti disagi alle migliaia di persone che si erano già da parecchie ore messe in viaggio per sostenere la Juventus in questa trasferta.
Soldi spesi, permessi di lavoro o giorni di ferie, tutto andato in fumo senza che nessuno si sia ricordato del proprio Popolo in marcia.
sabato 26 novembre 2011
La Primavera vola con super De Silvestro
La squadra crea, De Silvestro finalizza e la Primavera torna a volare. Dopo due pareggi consecutivi in trasferta, la squadra di Baroni torna al successo al Chisola battendo il Siena 2-1. Grande protagonista l’attaccante di Formia che segna due volte nei primi 20 minuti (due gol quasi in fotocopia), ne realizza un terzo annullato per un discutibile offside e sfiora il gol in altre occasioni.
Tre giorni dopo il 4-1 sul Napoli che è valso la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, per Baroni è un altro successo contro il suo passato. Un successo netto ottenuto al cospetto di un Siena che non è comunque stato a guardare e ha creato le sue occasioni (in particolare una clamorosa traversa da 40 metri colpita da Gonzi).
L’undici bianconero è praticamente lo stesso visto in coppa, con il solo Carlos Garcia schierato in difesa al posto di Rubin. Davanti il gran movimento di Ruggiero, Margiotta, De Silvestro e Beltrame fa la differenza. All’8 è Beltrame a servire un assist d’oro per l’1-0 di De Silvestro. Al 21’ lo stesso De Silvestro incassa una corta respinta del portiere Marcone ospite sul tiro di Ruggiero. Prima del riposo, arriva anche il tris personale, annullato per un discutibile offside. Un paio di interventi ancora di Marcone, su Garcia e Schiavone, manda le squadre al riposo sul 2-0.
Tre giorni dopo il 4-1 sul Napoli che è valso la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, per Baroni è un altro successo contro il suo passato. Un successo netto ottenuto al cospetto di un Siena che non è comunque stato a guardare e ha creato le sue occasioni (in particolare una clamorosa traversa da 40 metri colpita da Gonzi).
L’undici bianconero è praticamente lo stesso visto in coppa, con il solo Carlos Garcia schierato in difesa al posto di Rubin. Davanti il gran movimento di Ruggiero, Margiotta, De Silvestro e Beltrame fa la differenza. All’8 è Beltrame a servire un assist d’oro per l’1-0 di De Silvestro. Al 21’ lo stesso De Silvestro incassa una corta respinta del portiere Marcone ospite sul tiro di Ruggiero. Prima del riposo, arriva anche il tris personale, annullato per un discutibile offside. Un paio di interventi ancora di Marcone, su Garcia e Schiavone, manda le squadre al riposo sul 2-0.
Siamo 1.000000
Dopo 298 giorni e più di 1000 post , Juventus Blog , ha raggiunto quota 1 milione di visualizzazioni. In questi mesi sin da febbraio , ho sempre cercato di tenervi informati e aggiornati su tutto quello che riguarda la Juventus , dalla costruzione dello stadio alle partite! Con nuove sezioni del sito ( come Download ) ho cercato di arricchire il sito ancora di più , per voi , per noi. Vi posso solo ringraziare di tutta questa attenzione e speriamo di rivederci tra qualche milione di visualizzazioni.
Sperando che anche la nostra Juventus , questa sera ci faccia una bella sorpresa!
Grazie ragazzi e Forza Juventus!
Tokyo, Del Piero, Juve: 15 anni fa in cima al mondo
Quindici anni fa, mentre in terra nipponica era buio, in Italia i tifosi juventini non avevano per niente appetito all'ora di pranzo. Il motivo semplicissimo: la Juventus è a Tokyo e affronta il River Plate per la finale di Coppa Intercontinentale. Un'occasione unica e imperdibile per salire sul trono del mondo, per chiudere il cerchio, coronare un ciclo di vittorie che ha visto la Zebra scalare le più alte vette europee. Italia-Europa-Mondo: la Juve vuole guardare tutti da una posizione ancora più alta, inarrivabile.
venerdì 25 novembre 2011
Juventus, contro Lazio, Novara e Udinese maglie rosa con sponsor Balocco
Si avvicina il Natale e di conseguenza tornano i dolci per eccellenza della festività che non possono mancare sulla tavola. Parliamo del Panettone e del Pandoro che, come ben sappiamo, hanno molto in comune con la Juventus, in particolare riguardo alla partnership bianconera con Balocco. Proprio perchè tra un mese è Natale, l'azienda dolciaria comparirà sulle casacche bianconere, o meglio, rosa, in occasione di tre gare: la prima avverrà proprio domani sera, stadio Olimpico, avversaria la Lazio; la seconda partita sarà invece nelle mura amiche, il 18 dicembre, il match è Juventus-Novara; infine tre giorni dopo riecco la maglia da trasferta in quel di Udine, dove il 21 dicembre si recupererà la prima giornata di campionato sospesa per sciopero, Udinese-Juventus.
A Roma 24 bianconeri
Al termine dell’allenamento di rifinitura sostenuto oggi pomeriggio a Vinovo, Antonio Conte ha diramato la lista dei convocati per la trasferta di Roma, dove la Juventus affronterà sabato sera la Lazio per la tredicesima giornata di campionato. I bianconeri, al termine della gara, si fermeranno nella capitale per preparare nel ritiro della Borghesiana la successiva partita di Napoli, in programma martedì 29 novembre
In tutto sono 24 i giocatori in partenza. Questo l’elenco completo:
In tutto sono 24 i giocatori in partenza. Questo l’elenco completo:
giovedì 24 novembre 2011
Spie e telefoni, interrogato Tronchetti, indagato a Milano
MILANO (Reuters) - E' stato interrogato oggi dai pm milanesi Alfredo Robledo e Nicola Piacente il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera, indagato per ricettazione e corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta sui dossier illegali di Telecom Italia. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie.La ricettazione fa riferimento ai dati rubati nel 2004 al computer di un agente dell'agenzia Kroll dai 'pirati' informatici della Security di Telecom.
Il reato di corruzione riguarda i 26 milioni di euro pagati dalla Telecom nel 2002-2006 come consulenze al mediatore brasiliano Naji Nahas e messi in contabilità in una posta chiamata "conto del Presidente".
L'inchiesta di Robledo e Piacente ruota ancora attorno ai dossier acquisiti illegalmente dalla security di Telecom Italia e Pirelli al tempo in cui a capo della struttura c'era Giuliano Tavaroli e Tronchetti era il presidente della società.
PROBLEMA PER PIRLO, LA JUVE TREMA
Allarme in casa Juve a due giorni dalla trasferta di Roma per il big-match con la Lazio. Durante l'allenamento a porte chiuse, infatti, Andrea Pirlo si è fermato, lasciando il campo di Vinovo poco prima del termine a causa di un risentimento muscolare. Le condizioni del centrocampista bianconero verranno valutate nelle prossime ore. Per il resto, Conte ha fatto disputare lavoro quasi esclusivamente tattico con anche una partitella 11 contro 11.
Juventus e Goodyear viaggiano insieme
La Juve va veloce, in campo e in classifica. I bianconeri guidano il campionato e corrono fino alla fine in ogni partita. Per una squadra così, non potrebbe esserci partner più appropriato di Goodyear, la storica azienda leader a livello mondiale nella produzione di pneumatici, che ha siglato oggi, giovedì 24 novembre, un accordo di sponsorship con la società per il campionato in corso.
Per le due società si tratta di un’intesa storica: per la prima volta la Juventus vanta un partner del settore pneumatici e Goodyear a sua volta, fa il suo esordio nel mondo del calcio.
«Questa nuova partnership si inserisce in una strategia di ricerca di accordi commerciali di alto profilo - ha sottolineato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli - Siamo estremamente soddisfatti per la scelta che Goodyear ha compiuto, rientrando dopo anni nel mondo dello sport e per la prima volta nel calcio e individuando in Juventus un interlocutore credibile e di valore. La Juventus è certa dell’importanza strategica del legame che inizia con questa firma e che senz’altro si svilupperà in modo proficuo e con reciproca soddisfazione, nel corso della stagione calcistica».
Per le due società si tratta di un’intesa storica: per la prima volta la Juventus vanta un partner del settore pneumatici e Goodyear a sua volta, fa il suo esordio nel mondo del calcio.
«Questa nuova partnership si inserisce in una strategia di ricerca di accordi commerciali di alto profilo - ha sottolineato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli - Siamo estremamente soddisfatti per la scelta che Goodyear ha compiuto, rientrando dopo anni nel mondo dello sport e per la prima volta nel calcio e individuando in Juventus un interlocutore credibile e di valore. La Juventus è certa dell’importanza strategica del legame che inizia con questa firma e che senz’altro si svilupperà in modo proficuo e con reciproca soddisfazione, nel corso della stagione calcistica».
Tutto il mondo è bianconero
Da tutto il mondo per incontrare la Juventus nella sua nuova casa. Per ogni partita disputata allo Juventus Stadium, a Torino arrivano tifosi da tutta Italia, ma anche da ogni parte del mondo. Grazie a JuventusMember, e all'iniziativa “Un giorno con la Juve”, quest'anno, allo stadio, hanno potuto coronare un sogno, tifosi dall'Australia, Kuwait, Libano, dal Belgio e, per l'ultima partita, Juventus-Palermo, anche dal Brasile. Il giro del mondo, visto che anche lo scorso anno, i supporter bianconeri sono arrivati da oltreoceano, dagli Stati Uniti, e dall'Europa, da paesi come Belgio, Germania e Svezia.
Tante bandiere, tanti colori, per un unico amore: la Juventus. In occasione di Juventus-Palermo, la bandiera che ha sventolato a bordo campo, è stata quella del Brasile, mostrata con orgoglio da Roberto e Larissa Abad, fratello e sorella, da Brasilia, tifosissimi della Juventus, e iscritti alla community bianconera come Premium Member International. I due tifosi brasiliani hanno inviato la loro candidatura per partecipare ad “Un giorno con la Juve” e sono stati selezionati. Una volta ricevuta la notizia, non hanno aspettato un attimo di più: sono venuti in Italia per la prima volta, per vedere da vicino la loro squadra del cuore, la Juventus.
Tante bandiere, tanti colori, per un unico amore: la Juventus. In occasione di Juventus-Palermo, la bandiera che ha sventolato a bordo campo, è stata quella del Brasile, mostrata con orgoglio da Roberto e Larissa Abad, fratello e sorella, da Brasilia, tifosissimi della Juventus, e iscritti alla community bianconera come Premium Member International. I due tifosi brasiliani hanno inviato la loro candidatura per partecipare ad “Un giorno con la Juve” e sono stati selezionati. Una volta ricevuta la notizia, non hanno aspettato un attimo di più: sono venuti in Italia per la prima volta, per vedere da vicino la loro squadra del cuore, la Juventus.
Lazio-Juve, fischia Rocchi
Sarà Gianluca Rocchi di Firenze l'arbitro designato a dirigere il big match di sabato sera tra Lazio e Juventus. Il fischietto toscano sarà coadiuvato dagli assistenti Ghiandai e Giordano. Quarto uomo sarà Damato.
mercoledì 23 novembre 2011
Sette gol al Lecco
Sette gol e un’utile sgambata nel pomeriggio per la Juventus che, a Vinovo, ha affrontato in amichevole il Lecco, formazione della Seconda Divisione Lega Pro.
I giocatori scesi in campo dall’inizio contro il Palermo hanno lavorato in tarda mattinata, concentrandosi sulla tattica, e hanno poi assistito al test contro i lombardi, insieme ad Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta e Pavel Nedved, presenti a bordo campo.
Conte ha schierato un 4-3-3 con Storari in porta, Motta, Sorensen, Grosso e De Ceglie in difesa, Marrone, Pazienza e Giaccherini a centrocampo e il tridente composto da Del Piero, Quagliarella e Toni.
Proprio l’ex Bayern ha sbloccato il risultato, dopo appena quattro minuti, correggendo in rete un preciso cross di Giaccherini. Il Lecco cerca la manovra e all’11’ trova la conclusione con Ischia, che calcia al volo su una respinta di Storari, mettendo a lato. Prima la Juve aveva sfiorato il raddoppio in almeno due occasioni, con Toni e Del Piero e non passa molto perché il secondo gol arrivi. Ci pensa Giaccherini, che al 18’ deve solo appoggiare in rete l’assist di Toni, partito in solitaria sul lancio di Quagliarella e bravo ad anticipare il portiere lombardo, liberando il compagno.
I giocatori scesi in campo dall’inizio contro il Palermo hanno lavorato in tarda mattinata, concentrandosi sulla tattica, e hanno poi assistito al test contro i lombardi, insieme ad Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta e Pavel Nedved, presenti a bordo campo.
Conte ha schierato un 4-3-3 con Storari in porta, Motta, Sorensen, Grosso e De Ceglie in difesa, Marrone, Pazienza e Giaccherini a centrocampo e il tridente composto da Del Piero, Quagliarella e Toni.
Proprio l’ex Bayern ha sbloccato il risultato, dopo appena quattro minuti, correggendo in rete un preciso cross di Giaccherini. Il Lecco cerca la manovra e all’11’ trova la conclusione con Ischia, che calcia al volo su una respinta di Storari, mettendo a lato. Prima la Juve aveva sfiorato il raddoppio in almeno due occasioni, con Toni e Del Piero e non passa molto perché il secondo gol arrivi. Ci pensa Giaccherini, che al 18’ deve solo appoggiare in rete l’assist di Toni, partito in solitaria sul lancio di Quagliarella e bravo ad anticipare il portiere lombardo, liberando il compagno.
Baroni a Sportitalia: "Ai ragazzi dico bravi. Questa è la strada giusta"
Il tecnico della Primavera della Juventus, Marco Baroni, intervenuto poco fa ai microfoni di Sportitalia, ha elogiato i suoi ragazzi per grande vittoria ottenuta oggi pomeriggio contro il Napoli: 4-1 al Chisola di Vinovo. Un successo che vale l'accesso ai quarti di finale della Coppa Italia di categoria. Ecco le sue parole, raccolte dalla collega Gaia Brunelli e trascritte da TuttoJuve.com:
Ai suoi ragazzi dirà di sicuro: bravi.
"Sì, bravi. Abbiamo visto una squadra attenta, concentrata, che corre in avanti, cerca di andare a pressare alta; tutto il gruppo è a dispozione per la ricerca del pressing, del gioco. Questa è la strada che dobbiamo seguire, che abbiamo seguito per la verità fin dall'inizio, ma che avevamo un po' dimenticato".
La lezione è servita, come il 2-2 col Sassuolo o l'1-1 col Novara.
"Sì, la cosa importante è la crescita di questi ragazzi. Io credo che alcune battute d'arresto servano, anzi sono spesso necessarie per la crescita del gruppo, perchè così capiscono cosa non bisogna fare e si rendono conto che a volte correre tutti insieme, sacrificarsi, diventa poi fondamentale per la causa. Non è perchè sei la Juventus che è scontatato che si può fare a meno di correre".
Ai suoi ragazzi dirà di sicuro: bravi.
"Sì, bravi. Abbiamo visto una squadra attenta, concentrata, che corre in avanti, cerca di andare a pressare alta; tutto il gruppo è a dispozione per la ricerca del pressing, del gioco. Questa è la strada che dobbiamo seguire, che abbiamo seguito per la verità fin dall'inizio, ma che avevamo un po' dimenticato".
La lezione è servita, come il 2-2 col Sassuolo o l'1-1 col Novara.
"Sì, la cosa importante è la crescita di questi ragazzi. Io credo che alcune battute d'arresto servano, anzi sono spesso necessarie per la crescita del gruppo, perchè così capiscono cosa non bisogna fare e si rendono conto che a volte correre tutti insieme, sacrificarsi, diventa poi fondamentale per la causa. Non è perchè sei la Juventus che è scontatato che si può fare a meno di correre".
Juventus Napoli 4-1 ( Andata 3-2 )
Sul terreno del Chisola di Vinovo la gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera,tra Juventus e Napoli regala alla squadra di Baroni il passaggio del turno con una grande prestazione , finita sul punteggio di 4-1.
I bianconeri così ,hanno ribaltato il risultato rimediato tre settimane fa nella sfida d'andata, terminata 3-2 per i partenopei.
Juventus: Branescu, Untersee, Liviero, Schiavone, Gouano, Rubin, Ruggiero, Chibsah, Beltrame, Margiotta, De Silvestro.
Allenatore: Baroni.
Napoli: Crispino, Allegra, Nicolao, Celiento, Iuliano, Di Falco, Signorelli, Pesce, Scielzo, Fornito, Insigne.
Allenatore: Sormani.
La cronaca della partita :
martedì 22 novembre 2011
Crasson: «A Napoli due flebo a settimana»
L'ex nazionale belga Bertrand Crasson ha detto che quando giocava a Napoli, tra il 1996 e il 1998, gli venivano praticate due fleboclisi alla settimana, in un'intervista trasmessa ieri sera dalla tv belga Rtbf e ripresa oggi da diversi media. L'ex difensore, oggi 40enne, reagiva alle recenti dichiarazioni-shock dell'ex tennista francese Yannick Noah sul doping nello sport spagnolo, lasciando intendere che in Italia la situazione non sarebbe migliore. "C'erano molte flebo all'epoca e non si sapeva cosa contenessero", ha dichiarato Cresson, 37 presenze in Nazionale, oggi agente di giocatori e commentatore tv. "Mi facevano fleboclisi, due volte alla settimana. Mi dicevano che erano sali minerali, ma se poi erano altre cose...", ha aggiunto. "C'erano analisi delle urine ogni settimana ma è un'ipocrisia... all'epoca c'erano certamente prodotti che non si riuscivano a scoprire nell'urina", ha concluso Crasson Sabato scorso, in un'intervista a Le Monde, Noah si era pronunciato in favore della legalizzazione del doping nello sport, affinchè "tutti abbiano la pozione magica", e aveva accusato gli spagnoli di ricorrervi.
Moggi: "La Juve con 4 passaggi va in rete, alla Roma ne servono 19!
Oltre che bravo, Conte si rivela un tecnico accorto. Niente fiato alle trombe (non era il caso, era prevedibile che il Palermo avrebbe offerto una resistenza limitata), primato nuovamente raggiunto (con una gara in meno), ma bocche cucite sull’obiettivo finale. Piace il gioco scintillante, quattro passaggi per andare in rete, alla Roma di tocchi se ne sono contati 19 per il gol di Pjanic al Lecce, ma insomma una sola squadra in campo allo Juventus Stadium.
Di sicuro i tifosi bianconeri possono sorridere, l’Inter ha avuto bisogno, o comunque le è toccato, un gol in gigantesco fuorigioco, talmente grande che Ranieri non ha potuto esimersi dal non notarlo, sarcastico Ballardini: «A San Siro è difficile vedere gli offside». Può essere l’effetto Paolillo ora diventato di lunga durata, ricordate l’idea di calciopoliana memoria di pensare di più all’Inter prima di fischiare? Juve invece travolgente e senza bisogno di nessun retropensiero arbitrale.
Fonte: Libero (estratto dall'articolo a firma di Luciano Moggi)
Di sicuro i tifosi bianconeri possono sorridere, l’Inter ha avuto bisogno, o comunque le è toccato, un gol in gigantesco fuorigioco, talmente grande che Ranieri non ha potuto esimersi dal non notarlo, sarcastico Ballardini: «A San Siro è difficile vedere gli offside». Può essere l’effetto Paolillo ora diventato di lunga durata, ricordate l’idea di calciopoliana memoria di pensare di più all’Inter prima di fischiare? Juve invece travolgente e senza bisogno di nessun retropensiero arbitrale.
Fonte: Libero (estratto dall'articolo a firma di Luciano Moggi)
22 novembre 1995, Del Piero fa 5 su 5
Nella vittoria della Champions League 1995/96 c’è tanto Alessandro Del Piero. Nella sua prima partecipazione alla manifestazione, Alex è subito grande protagonista. Segna gol a raffica, tutti spettacolari e, soprattutto, con una puntualità impressionante.
Realizza un gol capolavoro a Dortmund all’esordio. Replica al Delle Alpi con lo Steaua Bucarest e timbra il cartellino sia all’andata che al ritorno con i Rangers Glasgow. Quattro gare e altrettante vittorie che lanciano la squadra di Lippi al turno successivo.
Alla quinta partita, il 22 novembre 1995, c’è da ospitare il Borussia. Non arriva l’ennesima vittoria ma solo il gol di Del Piero che rende meno amaro l’ininfluente ko (1-2) con una punizione vincente a tempo scaduto.
Prima del trionfo di Roma, le reti di Del Piero diventeranno sei, dopo quella decisiva con il Real Madrid nel ritorno dei quarti di finale.
Realizza un gol capolavoro a Dortmund all’esordio. Replica al Delle Alpi con lo Steaua Bucarest e timbra il cartellino sia all’andata che al ritorno con i Rangers Glasgow. Quattro gare e altrettante vittorie che lanciano la squadra di Lippi al turno successivo.
Alla quinta partita, il 22 novembre 1995, c’è da ospitare il Borussia. Non arriva l’ennesima vittoria ma solo il gol di Del Piero che rende meno amaro l’ininfluente ko (1-2) con una punizione vincente a tempo scaduto.
Prima del trionfo di Roma, le reti di Del Piero diventeranno sei, dopo quella decisiva con il Real Madrid nel ritorno dei quarti di finale.
lunedì 21 novembre 2011
Per ricordare chi era Carl Aage PRÆST!
Carl Aage è un nome da figlio di re e Præst è una fiaba nordica raccontata su un campo di calcio. Suo padre faceva il macchinista navale e la madre gestiva uno spaccio di latte e formaggi; c’era anche uno zio, asso nella squadra di un paese di pescatori, sulla costa dello Jutland: da lui imparò a tirare i primi calci. Per giocare a Copenaghen, dove era nato alla fine del febbraio 1922, si iscrisse ad un club pagando una quota mensile di 200 Lire. Molti anni dopo, per averlo, la Juventus avrebbe sborsato una cifra inferiore ai 20 milioni.
Quando arrivò a Torino, alto, biondo e sempre ben pettinato, con l’aria da principe, magari un po’ amletico, aveva ventisette anni ed era già un campione affermato. Giocava nel Frem di Copenaghen, era titolare nella Nazionale danese dove occupava quasi sempre il ruolo di centravanti. All’ala sinistra lo troviamo nel “Resto dell’Europa” che, nel 1947, affrontò a Glasgow la Gran Bretagna: era la selezione dei migliori assi del continente, con un solo italiano, futuro compagno di squadra di Præst, “Carletto” Parola. Un anno dopo, alle Olimpiadi di Londra, guidava l’attacco danese nel 5-3 che eliminò i giovani italiani: giocava tra Karl e John Hansen, quest’ultimo, grazie ai suoi suggerimenti, segnò 4 goal.
Avrebbe sudato molto di più, il grande John, per convincere l’amico a raggiungerlo in maglia bianconera. Præst, infatti. non voleva trasferirsi a Torino: fu, poi, una storia felice, durata 7 anni, con oltre 200 partite, 51 goal, due scudetti. Ed, alla fine, un giudizio che dice tutto: dopo Orsi, la più grande ala sinistra vista nella Juventus.
Quando arrivò a Torino, alto, biondo e sempre ben pettinato, con l’aria da principe, magari un po’ amletico, aveva ventisette anni ed era già un campione affermato. Giocava nel Frem di Copenaghen, era titolare nella Nazionale danese dove occupava quasi sempre il ruolo di centravanti. All’ala sinistra lo troviamo nel “Resto dell’Europa” che, nel 1947, affrontò a Glasgow la Gran Bretagna: era la selezione dei migliori assi del continente, con un solo italiano, futuro compagno di squadra di Præst, “Carletto” Parola. Un anno dopo, alle Olimpiadi di Londra, guidava l’attacco danese nel 5-3 che eliminò i giovani italiani: giocava tra Karl e John Hansen, quest’ultimo, grazie ai suoi suggerimenti, segnò 4 goal.
Avrebbe sudato molto di più, il grande John, per convincere l’amico a raggiungerlo in maglia bianconera. Præst, infatti. non voleva trasferirsi a Torino: fu, poi, una storia felice, durata 7 anni, con oltre 200 partite, 51 goal, due scudetti. Ed, alla fine, un giudizio che dice tutto: dopo Orsi, la più grande ala sinistra vista nella Juventus.
Matri, media gol migliore della serie A
Alessandro Mitra Matri, piedi per terra e numeri alla "Trezeguet".
Si è spesso discusso delle reti che il bomber ex-cagliari ha siglato alla Juve dal suo esordio e del paragone con David Trezeguet e Filippo Inzaghi. Col diagonale secco al Palermo siamo arrivati a 14 gol in 25 presenze bianconero, una media meno spaventosa di quelle di cecchini implacabili (come Milito e Pato nei loro migliori anni) e senza scomodare il gol a partita fisso di mostri sacri come Messi e Ronaldo, ma una media che ha pochi precedenti in maglia bianconera.
E' utile però contestualizzare le reti di Matri: 9 nelle 16 presenze di una Juve di Delneri ormai in disarmo e 5 nella squadra effervescente di Conte in cui però Matri non era, fino a quattro gare fa, sicuro titolare. La media di Matri è la migliore di Serie A.
Si è spesso discusso delle reti che il bomber ex-cagliari ha siglato alla Juve dal suo esordio e del paragone con David Trezeguet e Filippo Inzaghi. Col diagonale secco al Palermo siamo arrivati a 14 gol in 25 presenze bianconero, una media meno spaventosa di quelle di cecchini implacabili (come Milito e Pato nei loro migliori anni) e senza scomodare il gol a partita fisso di mostri sacri come Messi e Ronaldo, ma una media che ha pochi precedenti in maglia bianconera.
E' utile però contestualizzare le reti di Matri: 9 nelle 16 presenze di una Juve di Delneri ormai in disarmo e 5 nella squadra effervescente di Conte in cui però Matri non era, fino a quattro gare fa, sicuro titolare. La media di Matri è la migliore di Serie A.
Iscriviti a:
Post (Atom)





















































