Sono giorni di fuoco quelli che il mondo del calcio italiano sta vivendo a causa delle vicende legate al calcioscommesse con arresti illustri, avvisi di garanzia ed interrogatori a tutto spiano nel tentativo disperato di far venire a galla quantomeno una parvenza di verità nel minor tempo possibile.
E come se tutto questo non bastasse, è di recente stata scovata una raccapricciante intercettazione telefonica fra un giornalista di Repubblica Marco Mensurati ed uno dei capi del clan degli “zingari”, Hristiyan Ilievski.
Ricordiamo che lo stesso Marco Mensurati è autore insieme a Bartolozzi (ex ufficio stampa dell’ Inter) del libro-scandalo su calciopoli dell’espresso, completamento disatteso dagli eventi emersi successivamente.
Di seguito, un estratto dell’intercettazione-scandalo tratto dal sito ilsole24ore; inutile dire che ciò che leggerete si commenta da solo:
Progressivo n°:134 Data :11/03/2012 Ora :12:40:31 Durata :0:07:30
Chiamata :Entrante Interlocutore : xxxxxxxxx
In uso a:MENSURATI Marco
Chiamata di Marco Mensurati al latitante degli zingari Hristian:
Giornalista: Hristian?
Hiliesky: Che cos’è questo, amico, che cos’è?
Giornalista: Cosa sta succedendo?
Hiliesky: (inc) non conosco questo tipo
Giornalista: Non so cosa stai dicendo..
Hiliesky: Nel testo, nel tuo testo.. scrivi della partita Palermo – Bari..
quando ho visto i giocatori del Palermo …. ho chiamato il mio amico DAN
Giornalista: Eh..?
Hiliesky: E ti ho detto che non conoscevo questo tipo! Come hai potuto
scrivere questo? Fratello, hai usato qualche cocaina o del vino.. Come hai
potuto scrivere queste brutte cose?
Giornalista: (inc)
Hiliesky: Ora chiamo Gazzetta e gli dico che hai preso cocaina e sei
impazzito e che.. hai scritto queste stupide cose..Come è possibile che abbia
scritto questo?
giovedì 31 maggio 2012
ANSA : Buffon non è indagato!
Il portiere della Juventus e della nazionale di calcio Gigi Buffon non è indagato dalla procura di Torino per questioni legale al calcioscommesse. Lo ha appreso l'ANSA da una fonte qualificata.
La procura di Torino ha inoltrato a quella di Cremona la richiesta di documentazione legata a un procedimento, gestito dai magistrati del pool antiriciclaggio, in cui - secondo quanto si è appreso - il nome di Buffon non è stato iscritto nel registro degli indagati. Buffon era stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per scommesse nel 2006: quel fascicolo era stato aperto per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva ma, alla fine degli accertamenti, la posizione del portiere era stata archiviata. L'ipotesi dell'esistenza di una vera e propria associazione non trovò una conferma; Buffon, inoltre, affermò - sempre secondo quanto si è appreso oggi - di avere scommesso su manifestazioni sportive all'estero; in ogni caso, non fu mai possibile ricostruire con esattezza i movimenti del denaro. Il segmento principale di quel procedimento venne trattato dalla procura di Parma.
Facciamo "chiarezza" su Buffon!
E' del ultima ora la notizia che il PM , Di Martino ha chiesto la trascrizione della conversazione ambientale nell'ambito del quale viene nominato Buffon. ( ecco il PDF , che dovrebbe essere "top-secret" ma disponibile su qualsiasi sito )
Ecco come i maggiori siti riportano la notizia :
Ecco come i maggiori siti riportano la notizia :
- Il capitano della Nazionale Gigi Buffon avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. E’ quanto ipotizzato da un’informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell’inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette.
Come sempre e come nel 2006 , strana la "tempistica" e strano che nessuno abbia fatto notare che nel corso dell'indagine che ha portato agli arresti del 19 dicembre non sono stati trovati riscontri alle parole di Santoni quando cita i tre azzurri, né sono emersi elementi investigativi da approfondire. Buffon e Gattuso, informati dall'ANSA sull'intercettazione di Santoni, hanno preferito non commentare. Mentre non è stato possibile raggiungere Cannavaro.
Tale notizia è stata smentita anche dall'avvocato di Nicola Santoni il 28 dicembre 2011 :
Tale notizia è stata smentita anche dall'avvocato di Nicola Santoni il 28 dicembre 2011 :
- "Ho letto di un'intercettazione ambientale in cui Santoni coinvolgerebbe Buffon, Fabio Cannavaro e Gattuso. Tengo a precisare che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori nè con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente". Lorenzo Tomassini, il legale dell'ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, amico di Cristiano Doni, rilascia un comunicato per bloccare sul nascere il caso del giorno. "Appena possibile chiederò l'ascolto di tutte le intercettazioni, telefoniche ed ambientali - ha detto Tomassini - con la convinzione che la contestualizzazione dei colloqui, primo tra i quali quello in argomento, relegherà molti 'scoop' al rango di chiacchiere da bar". Interviene anche Roberto Di Martino, il procuratore di Cremona che coordina le indagini sul calcioscommesse. "Non è emerso nulla che riconduca a questi tre calciatori". L'intercettazione in questione è del 30 settembre scorso ed è una conversazione registrata nell'auto di Santoni, tra quest' ultimo e un conoscente, Maurinho, che in una successiva informativa la polizia presuppone possa essere identificato in Maurinho Ernandes, di 53 anni.
Napoli-Inter , Mazzarri accetta le pastette
Per l’allenatore Walter Mazzarri vale il teorema Buffon. “Meglio due feriti che un morto”. La santa torta di fine stagione. Il biscotto morbido. La spartizione indolore. I magistrati partenopei lo interrogano sul presunto accordo tra la sua squadra, il Napoli e l’Inter del 15 maggio 2011. La partita, penultima giornata della stagione, è uno scialbo e funzionale pareggio per 1 a 1. Un risultato utile ai milanesi, terminati secondi e al gruppo di Lavezzi e Cavani, terzi in classifica e matematicamente qualificati per la Champions League. Il tecnico nega qualunque alterazione raccontando una verità più disarmante di qualsiasi combine: “Circa l’incontro Napoli- Inter dello scorso anno, ritengo che si sia trattato di una partita finita in pareggio per una legge sportiva non scritta secondo la quale se ad entrambe le squadre serve un punto, per giunta a fine campionato, difficilmente il risultato sarebbe stato diverso dal pareggio”. L’indagine è fitta e continua su altri fronti. L’ambiente desolante. Sarebbero coinvolte molte squadre e tesserati. Anche se, scrivono i giudici, “a causa della fuga di notizie riguardante l’in - chiesta di Cremona” i protagonisti delle telefonate “compul - s i ve ” si sono fatti più prudenti e la memoria dei comprimari, improvvisamente labile. Testimonianze in bilico, dice la notizia di archiviazione per undici dei tredici indagati (rimane l’ipote - si di frode sportiva a carico di Matteo Gianello e Silvio Giusti per la partita Napoli-Sampdoria) tra “una negazione dolosa” e “un non ricordo genuino”. Troppo poco comunque. L’al - terazione del risultato, ricordano i magistrati “non è stato provato per nessuna delle partite in oggetto”. E le gare analizzate (Catania-Roma, Samp-Napoli, Chievo Palermo, Napoli- Sampdoria, Napoli-Inter, Lecce- Napoli) erano tante. Così sul campo restano “i complicati flussi di scommesse in grado di movimentare ingenti somme di den a ro ”, verbali (Quagliarella, De Santis, Mascara, Grava e Paolo Cannavaro) a volte rilasciati in fotocopia (dagli ultimi due calciatori, l’ipotesi che Gianello avesse proposto una manovra remunerata per condizionare Napoli-Sampdoria 4-0 del 30 gennaio 2011 per la squadra di casa, in favore degli ospiti liguri viene bollata addirittura con le medesime parole: “L’avrei ritenuta una cosa di gravità inaudita. No so perché Gianello abbia potuto dire una cosa del genere ”).
E tante telefonate.
Juve, pronto il rinnovo per Pepe
La grande stagione di Simone Pepe è finita in un modo strano: non più titolare inamovibile della Juve e nemmeno preso in considerazione da Cesare Prandelli per la Nazionale. Viene naturale chiedersi cosa sia successo visto che il rendimento di Pepe è stato più che buono per tutto l’anno e che il giocatore non ha mai fatto mancare il suo contributo mostrando una preziosa duttilità e segnando gol importanti. A rallentare la sua corsa ci sono stati un infortunio prima di Cesena-Juve e la crescita di De Ceglie, che gli ha chiuso l’unico ruolo disponibile nel 3-5-2 con cui Conte ha completato il capolavoro tattico.
Juve, alla scoperta di Leali!
Il sapere di non sapere come manifesto. Nicola Leali sceglie Socrate. Il nuovo portiere della Juve (è pronto un contratto di 4 anni), il futuro dopo Gigi Buffon, si è preso un anno sabbatico dalla scuola (liceo scientifico), ma nel prossimo anno, oltre a maturare completamente come calciatore, porterà a termine anche gli studi. «Mi è sempre piaciuta la filosofia, ho apprezzato quel concetto socratico che io vedo come un inno all’umiltà. Perché nella vita c’è sempre da imparare». Leali ha 19 anni, ma chi lo conosce bene giura che il ragazzo non è candidato a diventare il portierone del domani solo perché tra i pali è fortissimo e sa usare bene i piedi, ma anche perché ha la testa a posto. Sentendolo si ha la conferma: «Sono fidanzato da quasi 4 anni con Francesca, che è di Treviso, come auto ho una mini, i genitori (papà lavora per il gruppo Marcegaglia ndr) mi seguono e soprattutto mia sorella Monica, 33 anni, la mia prima tifosa che viene allo stadio con la mia maglia».
Milanista. Con lei, Nicola andava a San Siro «in curva», a tifare per i suoi idoli. «Sono cresciuto col mito di Dida, anche se ora apprezzo tanto Buffon e Handanovic, e con i gol di Shevchenko. Ho avuto due fedi: rossonera e bresciana, perché nel Brescia ci sono arrivato da bambino e ho imparato tutto». Il maestro di Nicola, titolare dell’Italia Under 19, si chiama Sergio Girardi. Ma lui non smetterà mai di ringraziare anche Beppe Scienza che lo aveva promosso titolare: «Mi ha dato grande fiducia». Poi Calori ha puntato su Arcari che ha fatto una stagione straordinaria e Leali, soffrendo, ha capito.
Juve. Ora comincia l’avventura più importante: «Quando entri a far parte della Juve, senti che è successo qualcosa di importante. E che, prima di tutto, devi offrire da bere a genitori e amici. «Sono felice, anche se credo sia giusto fare ancora un’esperienza da giocatore. Sarei già contento di fare il ritiro estivo e allenarmi con Pirlo sulle punizioni. Magari, una su 10 gliela prendo».
Fonte: GdS (articolo a firma di Francesco Velluzzi) Mi piace
Milanista. Con lei, Nicola andava a San Siro «in curva», a tifare per i suoi idoli. «Sono cresciuto col mito di Dida, anche se ora apprezzo tanto Buffon e Handanovic, e con i gol di Shevchenko. Ho avuto due fedi: rossonera e bresciana, perché nel Brescia ci sono arrivato da bambino e ho imparato tutto». Il maestro di Nicola, titolare dell’Italia Under 19, si chiama Sergio Girardi. Ma lui non smetterà mai di ringraziare anche Beppe Scienza che lo aveva promosso titolare: «Mi ha dato grande fiducia». Poi Calori ha puntato su Arcari che ha fatto una stagione straordinaria e Leali, soffrendo, ha capito.
Juve. Ora comincia l’avventura più importante: «Quando entri a far parte della Juve, senti che è successo qualcosa di importante. E che, prima di tutto, devi offrire da bere a genitori e amici. «Sono felice, anche se credo sia giusto fare ancora un’esperienza da giocatore. Sarei già contento di fare il ritiro estivo e allenarmi con Pirlo sulle punizioni. Magari, una su 10 gliela prendo».
Fonte: GdS (articolo a firma di Francesco Velluzzi) Mi piace
Caceres: Parlo della Juve con Suarez. L'idea gli piace
Prezioso per gli allenatori, nell'Uruguay come
nella Juventus. «Con Tabarez funziona come
con Conte: difensore a destra, centro o sinistra
non cambia: l'importante è vincere». E vincere a
Martin Caceres riesce bene: in 12 mesi ha
centrato coppa America e scudetto. Ma ai suoi
tanti ruoli negli ultimi giorni se n'è aggiunto uno
nuovo: è una sorta di informatore. Per caso,
non per volontà. Già, a Montevideo, nel ritiro
della Celeste impegnata nelle qualificazioni al
Mondiale (sabato c'è il Venezuela, poi il Perù),
si ritrova con due dei big più corteggiati
dalla Juventus: Luis Suarez e Edinson
Cavani. Amici prima che compagni. Gli spifferi
mercatari dallItalia arrivano e qualche chiacchiera
è inevitabile.
Caceres, dei due chi le fa più domande sulla Juve?
«Ovviamente Suarez. Edi non ne ha bisogno: gioca nel Napoli, sa già tutto dell'Italia e della Juve. Con Cavani abbiamo scherzato sulla coppa Italia: gli ho fatto i complimenti, ma in realtà neanche lUruguay mi ha fatto sbollire la rabbia».
Ci sveli qualche retroscena su Luis Suarez.
«Ci conosciamo da una vita, tra Sub 20 e mondiali di categoria, in Nazionale siamo in stanza assieme da 7 anni. E' un amico, un ragazzo simpatico, e un grandissimo attaccante».
In Inghilterra però è considerato un bad boy.
«Di lui si dice troppo e male: il suo problema è che parlando poco l'inglese fatica a farsi spiegare. Non è un razzista, ve lo assicuro: nel nostro gruppo abbiamo un paio di amici neri».
Torniamo alla Juventus.
«E' vero, parlando in camera è capitato che mi abbia chiesto com'è la società, senza però entrare nel dettaglio dei giocatori. La mia risposta? Gli ho detto che è un club che vuole sempre e soltanto vincere».
Caceres, dei due chi le fa più domande sulla Juve?
«Ovviamente Suarez. Edi non ne ha bisogno: gioca nel Napoli, sa già tutto dell'Italia e della Juve. Con Cavani abbiamo scherzato sulla coppa Italia: gli ho fatto i complimenti, ma in realtà neanche lUruguay mi ha fatto sbollire la rabbia».
Ci sveli qualche retroscena su Luis Suarez.
«Ci conosciamo da una vita, tra Sub 20 e mondiali di categoria, in Nazionale siamo in stanza assieme da 7 anni. E' un amico, un ragazzo simpatico, e un grandissimo attaccante».
In Inghilterra però è considerato un bad boy.
«Di lui si dice troppo e male: il suo problema è che parlando poco l'inglese fatica a farsi spiegare. Non è un razzista, ve lo assicuro: nel nostro gruppo abbiamo un paio di amici neri».
Torniamo alla Juventus.
«E' vero, parlando in camera è capitato che mi abbia chiesto com'è la società, senza però entrare nel dettaglio dei giocatori. La mia risposta? Gli ho detto che è un club che vuole sempre e soltanto vincere».
mercoledì 30 maggio 2012
Apre lo Juventus Store a Milano
Per i tantissimi tifosi bianconeri di Milano e dintorni, quello di oggi è un giorno davvero speciale, perché da questa mattina hanno un nuovo punto di riferimento della loro passione: in corso Europa 20, a due passi da Piazza San Babila, nel cuore del capoluogo lombardo, ha aperto i battenti il primo Juventus Store meneghino. Oltre 250 metri quadrati, disposti su due piani, che permetteranno ai tifosi di sentirsi a casa propria, anche lontano da Torino. Basti pensare all’area dove vengono personalizzate le maglie, allestita con una grafica emozionante, che richiama quella dello Juventus Stadium, con le “scaglie” e argentate e tricolori in bella mostra. E così i quasi 2.000.000 di tifosi della Juventus che vivono in Lombardia, i 12.000 member e i 7.500 soci dei Club Doc, ma anche i 10.000.000 di turisti che ogni anno visitano Milano, ora potranno rifarsi gli occhi: maglie da gioco, da allenamento, scarpe, gadget di ogni genere... La città della moda, si è vestita di bianconero!
Buffon: Monti? Non parlo… Io e la Juve senza ombre
Dall'aula magna del ritiro azzurro di Coverciano, arrivano le parole di Gianluigi Buffon, atteso protagonista della conferenza stampa odierna.
Diresti nuovamente quello che hai detto sabato, visto il rumore che ha scatenato?
"Cosa vuoi che ti dica? Non posso dire quello che realmente il mio cuore e la mia mente pensano perchè è innegabile che abbiamo avuto, anzi, ho avuto - parlo in prima persona - l'ennesima conferma che è così: che alla fine le persone perbene, che per quel che riguarda certe situazioni hanno la coscienza a posto e non hanno scheletri nell'armadio, non possono dire il proprio pensiero. E ho appurato anche questa volta che è così".
Quindi stai dicendo che in un mondo abbastanza ipocrita essere sinceri non è un vantaggio...
"No, no, questa è un'interpretazione che dai tu, nel senso che il mondo non è nè ipocrita, nè buonista, nè moralista; il mondo sta andando come sta andando e sta andando penso anche abbastanza male. Detto questo, io credo che la prima cosa da preservare sia sempre la democrazia, la libertà. compresa quella di pensiero degli altri. E per cui uno di conseguenza accetta le critiche, accetta tutto quello che ne scatena, però nella vita bisogna anche prendersi delle responsabilità e me le sono sempre prese. Quello che dispiace è che alla fine gente come vuoi, che conoscete il calcio e lo frequentate da millenni.... poi mi tocca sentirmi delle paternali che realmente... ma non ti deludono, perchè a questo punto se avete la forza di fare certe paternali non stiamo neanche a parlare. Chiedetemi del risultato, della partita e basta".
Diresti nuovamente quello che hai detto sabato, visto il rumore che ha scatenato?
"Cosa vuoi che ti dica? Non posso dire quello che realmente il mio cuore e la mia mente pensano perchè è innegabile che abbiamo avuto, anzi, ho avuto - parlo in prima persona - l'ennesima conferma che è così: che alla fine le persone perbene, che per quel che riguarda certe situazioni hanno la coscienza a posto e non hanno scheletri nell'armadio, non possono dire il proprio pensiero. E ho appurato anche questa volta che è così".
Quindi stai dicendo che in un mondo abbastanza ipocrita essere sinceri non è un vantaggio...
"No, no, questa è un'interpretazione che dai tu, nel senso che il mondo non è nè ipocrita, nè buonista, nè moralista; il mondo sta andando come sta andando e sta andando penso anche abbastanza male. Detto questo, io credo che la prima cosa da preservare sia sempre la democrazia, la libertà. compresa quella di pensiero degli altri. E per cui uno di conseguenza accetta le critiche, accetta tutto quello che ne scatena, però nella vita bisogna anche prendersi delle responsabilità e me le sono sempre prese. Quello che dispiace è che alla fine gente come vuoi, che conoscete il calcio e lo frequentate da millenni.... poi mi tocca sentirmi delle paternali che realmente... ma non ti deludono, perchè a questo punto se avete la forza di fare certe paternali non stiamo neanche a parlare. Chiedetemi del risultato, della partita e basta".
Reginaldo: Mai sentito Conte parlare di accordi.
Reginaldo Ferreira da Silva, meglio noto come Reginaldo, ci racconta dal Giappone, dove vive e gioca attualmente, il suo punto di vista sullo scandalo scommesse che ha travolto l'Italia, in particolar modo ponendo l'accento su Novara-Siena in cui lo stesso brasiliano era in campo con la maglia bianconera. In esclusiva per TuttoJuve.com
Reginaldo, hai saputo delle ultime notizie sul calcioscommesse?
“Devo dire di no. Ora sono in Giappone e da quando me ne sono andato diciamo che ho staccato un po’ la spina”.
Ci sono accuse pesanti sul Siena, Carobbio ha fatto il nome di Antonio Conte e la casa del tecnico della Juve è stata perquisita
“Apprendo in questo momento la cosa e sono sbalordito. E poi a essere onesto della mia esperienza al Siena di queste combine o presunte tali non ne ho ne viste né sentite”.
Hai mai avuto il sospetto o sentito lo stesso Conte parlare di risultati combinati?
“Da Conte non ho mai sentito dire cose tipo: “accomodiamo la partita” oppure “la partita è stata accomodata". Mai. Ma al di là di Conte non ho proprio sentito nessuno fare discorsi del genere”.
Lo stesso Conte in conferenza stampa ha detto di aver preso botte dai tifosi leccesi per colpa della sua onestà
“Posso confermare, sapevo anche io di questa spiacevole vicenda e posso ribadire che Antonio Conte è una persona seria. E poi non penso sia un allenatore che possa fare quelle cose, per giunta con la squadra che avevamo non ne avevamo certo bisogno”.
De Nicola: Conte non è coinvolto, me lo ha detto Guberti.
Per analizzare il momento della Juventus, diviso fra il calciomercato e le accuse del calcioscommesse, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha intervistato Nello De Nicola, ex capo degli osservatori bianconero:
Iniziamo dalla situazione di Antonio Conte. Come vede la situazione del tecnico della Juventus?
"La Juventus non deve temere niente. La mia mente, poi, si rifiuta di credere che Conte possa essere coinvolto. Antonio è sempre stato un grande uomo e un grande professionista, che non ha mai fatto un compromesso. Da giocatore non accettava che una partita potesse finire 0-0, figuriamoci da allenatore. In più conosco diversi giocatori che lo hanno avuto. Uno di questi è Stefano Guberti che mi ha raccontato di come Antonio avesse chiesto alla squadra di rimandare ogni tipo di festeggiamento per concentrarsi sull'ultima partita".
Parliamo di calciomercato. E' van Persie il top player giusto?
"Non credo che l'olandese sia adatto alla Juventus. I bianconeri hanno già tanti van Persie. Serve invece un fuoriclasse vero che faccia venti gol a stagione. Un giocatore come Falcao dell'Atletico Madrid che però non credo che possa essere ceduto per poco".
Per il centrocampo, invece, piace Asamoah dell'Udinese. "E' un buon giocatore ma non è quello che serve alla Juventus".
Cosa serve allora ai bianconeri? "La Juventus deve vincere anche in Europa e per farlo deve avere un centravanti da venti gol a stagione".
Parliamo di calciomercato. E' van Persie il top player giusto?
"Non credo che l'olandese sia adatto alla Juventus. I bianconeri hanno già tanti van Persie. Serve invece un fuoriclasse vero che faccia venti gol a stagione. Un giocatore come Falcao dell'Atletico Madrid che però non credo che possa essere ceduto per poco".
Per il centrocampo, invece, piace Asamoah dell'Udinese. "E' un buon giocatore ma non è quello che serve alla Juventus".
Cosa serve allora ai bianconeri? "La Juventus deve vincere anche in Europa e per farlo deve avere un centravanti da venti gol a stagione".
Carobbio riaccusa, Conte attende.
Antonio Conte non ha perso tempo. Ieri mattina, di buonora, il suo legale,
lavvocato Antonio De Rensis, si è recato presso il tribunale di Cremona per
depositare la sua nomina a difensore, difesa che sosterrà in stretta collaborazione con
i colleghi Luigi Chiappero e Michele Briamonte. Un pool di provati professionisti che
dovrà accompagnare il tecnico della Juventus in questa scomoda posizione di
indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.
Prima di lasciare la Procura di Cremona, l'avvocato De Rensis ha rilasciato una
brevissima dichiarazione: «Conte è sereno e determinato a dimostrare la sua
estraneità ai fatti. E' un patrimonio del calcio e lavoreremo per dimostrare la sua
estraneità».
Juve, sabato occhi su Suarez e Cavani
Per quasi tutti i candidati ad un posto
nell'attacco Juve il presente è in nazionale.
L'uruguagio Luis Suarez ha segnato in Russia
(1-1) giocando 90 accanto a Edinson Cavani, e
i due sfideranno Venezuela (sabato) e Perù
(domenica 10) nelle qualificazioni mondiali.
Nello stesso torneo, l'Argentina e Gonzalo
Higuain affronteranno l'Ecuador (domenica)
prima dell'amichevole di sabato 9 contro il
Brasile. Ha segnato anche Robin Van Persie,
in campo 45' nel ko (1-2) contro la Bulgaria.
Oggi l'Olanda affronta la Slovacchia e sabato
ospiterà l'Irlanda del Nord. Negativi Edin Dzeko
e la Bosnia sabato in Irlanda (0-1), ma potranno
riscattarsi domani a Chicago contro il Messico.
Stevan Jovetic non ha giocato nel 2-2 tra
Belgio e Montenegro, con rete di Mirko Vucinic.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Mirco Melloni)
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Mirco Melloni)
E' sempre più ItalJuve. All'Europeo sette bianconeri, come 32 anni fa
Chiamatela pure ItalJuve. Con la convocazione di Emanuele Giaccherini, saranno ben sette i giocatori bianconeri che prenderanno parte alla spedizione in Polonia e Ucraina. Una pattuglia così folta - fa notare stamane il "Corriere dello Sport -. non si vedeva dal'Europeo del 1980 -. Anche allora furono sette i giocatori della Juventus nel gruppo azzurro. Non si tratta comunque di un record: per il Mondiale del 1978 infatti furono chiamati nove juventini.
Carobbio: "Volevamo pari a reti inviolate, ma Calaiò fece due doppiette". E la riunione tecnica?
"Col Novara e col Torino, per quanto intendessimo fare un pareggio a reti inviolate, è finita che Calaiò ha segnato due reti a partita costringendo a rivedere in alto il risultato numerico del pareggio. Ha segnato un non voluto 2-1 provvisorio sia nella prima che nella seconda". Così il grande accusatore Carobbio parla di Calaiò, autore di una doppietta, nelle gare contro Novara e Torino, oggetto di combine. Conte avrebbe tranquillizzato i giocatori nella riunione tecnica sul raggiungimento dell'accordo. Riunione, evidentemente, nella quale non fu presente Calaiò visto che realizzò quattro gol. Magari era andato in bagno... oppure è uno tosto, leale, che si è ribellato da solo segnando quattro reti... Le conclusioni, in questo caso, le lasciamo a voi.
martedì 29 maggio 2012
La lista parziale degli indagati e delle partite "alterate" !
TAN SEET ENG detto DAN, CHOO BENG Huat, PHO Hock Kheng, GEGIC Almir, LALIC
Dino, SULJIC Admir, SAKA Vinko, RIBIC Alija, ILIEVSKI Hristyan, TRAJKOVSKI Rade,
GERVASONI Carlo, CAROBBIO Filippo, SARTOR Luigi, ZAMPERINI Alessandro,
IACOVELLI Angelo, CASSANO Mario, GRITTI Matteo, RAGINI Marco, GATTI Vittorio,
MAURI Stefano, AURELI Luca, (SCULLI Giuseppe), MILANETTO Omar, KENESEI
Zoltan, LAZAR Matyas, SCHULTZ Laszlo, STRASSER Laszlo, BORGULYA Istvan,
CONTEH Kewullay, JOELSON Josè Inacio, PELLICORI Alessandro, ACERBIS Paolo
Domenico, TURATI Marco, RUOPOLO Francesco, BERTANI Cristian
del delitto di cui all’art.416, 1°,2°,3° e 5° co. c.p., 3 e 4 L. 16.3.2006 n.146, perchè si associavano
tra loro in numero superiore a 10, TAN SEET ENG con il ruolo di capo e di organizzatore, gli
altri indagati in qualità di partecipi, per realizzare a livello mondiale, anche con ripartizione di
zone territoriali di competenza tra alcuni associati, una pianificazione degli interventi illeciti, qualificabili come delitti di frode in competizioni sportive, nonché di truffe, reati diretti ad
influire sul risultato e ad alterare, in molteplici campionati di calcio, in “coppe” nazionali e non, e
in partite internazionali, il naturale esito delle partite medesime, per conseguire vincite in
scommesse per milioni di euro che venivano effettuate prevalentemente sui siti asiatici ed
utilizzando a tal fine lo strumento della corruzione dei giocatori, degli arbitri e dei dirigenti – ed
in particolare si associavano tra loro al fine di commettere in Italia, come in concreto
commettevano, molteplici delitti di frode in competizioni sportive di cui all’art.1 legge 401/1989,
1°, 2° e 3° co., e di truffa ai danni delle società di calcio non coinvolte e degli scommettitori leali.
In particolare intervenivano con offerte o promesse di denaro, o altra utilità o vantaggio, nei
confronti di calciatori o dirigenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello
conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, interferendo, o cercando di
interferire sui seguenti eventi sportivi:
Inter-Lecce : I giocatori dell'Inter scommettevano!
Il 19 marzo 2011 alle 20.09 BELLAVISTA stigmatizzava gli “zingari” osservando che i giocatori
in un primo tempo avevano detto che si sarebbero fatti vedere e poi c’avevano ripensato.
Osservava che lui organizzava le partite , che era stato raggiunto un accordo con gli zingari e poi
questi, con un voltafaccia insistevano, per stare ai patti, nel voler vedere anche i giocatori.
Il 20.3.2011 alle 17,33 manifestava il suo interessamento anche alla partita INTER-LECCE. Il
21.3.2011 alle 11,02 apprendeva da BELLAVISTA che “il boss” (TAN SEET ENG) aveva in quel
momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso BELLAVISTA gli aveva
proposto di fare “il regalo ai giocatori” e di dare a loro, invece, 5000 euro a testa. TISCI riferiva a
BELLAVISTA di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito
BOBO VIERI, che la squadra dell’INTER aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano
scommesso sull’OVER per la notizia che si era sparsa in giro.
Nella successiva conversazione del 21.3.2011 alle 9,23, riprendendo il discorso, spiegava a
BELLAVISTA quanto aveva appreso circa la partita INTER-LECCE, dalla quale si desumeva
che l’INTER non era stata in grado di ottenere il risultato perché dall’altra parte, e cioè dalla
parte del LECCE, avevano voluto giocare e solo l’ultimo quarto d’ora si erano messi d’accordo.
Il 25.3.2011 alle 13,51 TISCI spiegava a BELLAVISTA che gli inconvenienti si verificano
quando si parla con troppe persone, mentre è sufficiente parlare con tre o quattro compagni.
Riferiva di aver avuto contatti con Luca ARIATTI (centrocampista del Pescara) al quale aveva
riferito che, quando avesse voluto “mettere su” una partita (nel senso di combinarla), lo avrebbe
dovuto chiamare e loro avrebbero giocato 200.000 euro, al massimo 300.000 euro, perché “la
facciamo fatta bene”.
Fonte : ORDINANZA DI APPLICAZIONE DELLE MISURE DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, DEGLI ARRESTI DOMICILIARI E DELLA PRESENTAZIONE ALL’AUTORITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Fonte : ORDINANZA DI APPLICAZIONE DELLE MISURE DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, DEGLI ARRESTI DOMICILIARI E DELLA PRESENTAZIONE ALL’AUTORITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA
L'assemblea degli azionisti Exor allo Juventus Stadium
Una location inedita, ma particolarmente significativa quella voluta da Exor per tenere la propria assemblea degli azionisti: le sale del Club Gianni e Umberto Agnelli dello Juventus Stadium. Una scelta che, dopo l’accordo di sponsorizzazione tra gruppo Fiat e società bianconera, che nella prossima stagione porterà sulle maglie da gioco il marchio Jeep, testimonia una volta di più la vicinanza della Famiglia alla Juventus: «Abbiamo convocato l'assemblea allo Juventus Stadium per celebrare la stagione molto positiva, che si è conclusa con la nostra vittoria del campionato», ha sottolineato John Elkann, presidente di Exor, aprendo i lavori. «Abbiamo voluto farvi vedere in modo tangibile come, in un momento di difficoltà, si possa reagire.
Bonucci resta in Nazionale. Fuori Ranocchia e Destro
C'è Leonardo Bonucci nei 23 azzurri per Euro 2012, escono invece dal gruppo Andrea Ranocchia e Mattia Destro. La federcalcio ha consegnato questa mattina all'Uefa la lista definitiva dei convocati, e dai 25 azzurri chiamati per l'amichevole Italia-Lussenburgo sono stati esclusi il difensore dell'Inter e l'attaccante del Siena.
Questa la lista dei 23 azzurri scelti dal ct Cesare Prandelli per gli Europei di Polonia e Ucraina.
PORTIERI: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Salvatore Sirigu (Paris St.Germain);
DIFENSORI: Ignazio Abate (Milan), Federico Balzaretti (Palermo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Christian Maggio (Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino).
CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Pirlo (Juventus);
ATTACCANTI: Mario Barwuah Balotelli (Manchester City), Fabio Borini (Roma), Antonio Cassano (Milan), Antonio Di Natale (Udinese), Sebastian Giovinco (Parma).
I NUMERI - Antonio Cassano con la maglia numero 10, Mario Balotelli con la 9. Con la lista dei 23 azzurri convocati per Euro 2012, la Federcalcio ha comunicato all'Uefa anche i numeri di maglia. Ecco lista e numerazione. 1 Buffon, 14 De Sanctis, 12 Sirigu; 7 Abate, 6 Balzaretti, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 2 Maggio, 4 Ogbonna; 16 De Rossi, 22 Diamanti, 13 Giaccherini, 8 Marchisio, 18 Montolivo, 5 Thiago Motta, 23 Nocerino, 21 Pirlo, 9 Balotelli, 17 Borini, 10 Cassano, 11 Di Natale, 20 Giovinco.
Questa la lista dei 23 azzurri scelti dal ct Cesare Prandelli per gli Europei di Polonia e Ucraina.
PORTIERI: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Salvatore Sirigu (Paris St.Germain);
DIFENSORI: Ignazio Abate (Milan), Federico Balzaretti (Palermo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Christian Maggio (Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino).
CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Pirlo (Juventus);
ATTACCANTI: Mario Barwuah Balotelli (Manchester City), Fabio Borini (Roma), Antonio Cassano (Milan), Antonio Di Natale (Udinese), Sebastian Giovinco (Parma).
I NUMERI - Antonio Cassano con la maglia numero 10, Mario Balotelli con la 9. Con la lista dei 23 azzurri convocati per Euro 2012, la Federcalcio ha comunicato all'Uefa anche i numeri di maglia. Ecco lista e numerazione. 1 Buffon, 14 De Sanctis, 12 Sirigu; 7 Abate, 6 Balzaretti, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 2 Maggio, 4 Ogbonna; 16 De Rossi, 22 Diamanti, 13 Giaccherini, 8 Marchisio, 18 Montolivo, 5 Thiago Motta, 23 Nocerino, 21 Pirlo, 9 Balotelli, 17 Borini, 10 Cassano, 11 Di Natale, 20 Giovinco.
Figc: "Coinvolta per trascinamento. La Juve non rischia la Champions"
"La Juventus non rischia l’Europa". La Federcalcio non vuole neanche ipotizzare che un eventuale deferimento dei bianconeri per responsabilità oggettiva (derivante dai provvedimenti verso e Conte e/o Bonucci) possa mettere in discussione la partecipazione alla Champions League conquistata sul campo. "Chiariremo all’Uefa che un eventuale deferimento per responsabilità oggettiva sarebbe di 'trascinamento' e non diretto". Insomma, Andrea Agnelli deve dormire sogni tranquilli. Ma perché tutte queste rassicurazioni? A fare da "malandrino" istigatore è stato l’atto di deferimento che Palazzi ha inviato a Sampdoria e Spezia per le posizioni di Bertani e Carobbio. I due tesserati hanno coinvolto le due società in quanto accusati di "associazione" in virtù dell’articolo 9 del codice di giustizia sportiva inserito (ironia della sorte) dopo il caso calciopoli. Questa "estensione" della responsabilità oggettiva alle società che hanno tesserato delle persone accusate di associazione anche dopo che si siano commessi fatti illeciti, è la novità dell’ultimo deferimento.
Buffon, è tornato o non è mai andato via?
“Dopo il Mondiale è la mia gioia più bella, sportivamente parlando, e finalmente dà un senso al fatto che il sudore e il lavoro pagano. Ci ho sempre creduto ma credevo fosse un 80% retorica ed un 20% verità. Dopo questo Scudetto, posso dire che un 80% è verità e un 20% retorica”. Parto da questa dichiarazione fatta da Buffon dopo la partita di Trieste per mettere in evidenza una delle note più liete della stagione: la crescita umana del portiere di Carrara. Prima di questo Scudetto è evidente come le vittorie siano state raggiunte giocando in squadre già attrezzate per vincere. Con la discesa in Serie B e accettando questa sfida, Buffon si è reso conto di dover metterci qualcosa di più della semplice professionalità per poter tornare ad emergere e vincere. Le sue prima stagioni post-Calciopoli, infatti, sono state caratterizzate da un rendimento notevole. L’unica cosa che gli mancava era quel riscatto morale e caratteriale che ancora doveva arrivare con indosso i colori della squadra che ha deciso di amare per tutta la vita. Il Buffon-trascinatore è stato quello che gli ha permesso di raggiungere il trionfo che cercava e che lo avrebbe definitivamente soddisfatto.
L’impressione è che a Buffon mancasse, in carriera, la vittoria di uno Scudetto come questo, dal sapore unico; gli altri sono arrivati quasi in modo ‘scontato’. Eccolo, finalmente, il coronamento di un sogno.
Tisci e Inter-Lecce: tutti avevano scommesso over
La posizione di Ivan Tisci, uno degli arrestati e coinvolti dalla vicenda scommessa della prima ora tira in ballo con una versione nuova i fatti di Inter-Lecce 1-0, per la quale si tirò in ballo Corvia. Ecco cosa scrive il gip Salvini nell’ordinanza di arresto del Tisci: «Il 20.3.2011 alle 17,33 (Tisci, ndr) manifestava il suo interessamento anche alla partita INTER-LECCE. Il 21.3.2011 alle 11,02 apprendeva da BELLAVISTA che “il boss” (TAN SEET ENG) aveva in quel momento carenza di denaro da puntare, tanto è vero che lo stesso BELLAVISTA gli aveva proposto di fare “il regalo ai giocatori” e di dare a loro, invece, 5000 euro a testa. TISCI riferiva a BELLAVISTA di essersi recato a Milano e di aver appreso dai giocatori, ai quali si era unito BOBO VIERI, che la squadra dell’INTER aveva fatto dei danni in quanto tutti avevano scommesso sull’OVER per la notizia che si era sparsa in giro. Nella successiva conversazione del 21.3.2011 alle 9,23, riprendendo il discorso, spiegava a BELLAVISTA quanto aveva appreso circa la partita INTER-LECCE, dalla quale si desumeva che l’INTER non era stata in grado di ottenere il risultato perché dall’altra parte, e cioè dalla parte del LECCE, avevano voluto giocare e solo l’ultimo quarto d’ora si erano messi d’accordo.
Il 25.3.2011 alle 13,51 TISCI spiegava a BELLAVISTA che gli inconvenienti si verificano quando si parla con troppe persone, mentre è sufficiente parlare con tre o quattro compagni. Riferiva di aver avuto contatti con Luca ARIATTI (centrocampista del Pescara) al quale aveva riferito che, quando avesse voluto “mettere su” una partita (nel senso di combinarla), lo avrebbe dovuto chiamare e loro avrebbero giocato 200.000 euro, al massimo 300.000 euro, perché “la facciamo fatta bene”. BELLAVISTA lo informava che il martedì successivo sarebbe andato a parlare, tramite un suo amico di Verona, con uno del CHIEVO, in vista della partita MILAN-CHIEVO. Riceveva da BELLAVISTA l’invito a parlare con ARIATTI, perchè un suo socio voleva spiegare come era la situazione per la serie A. Specificava che sarebbe andato a parlare col CHIEVO di 400.000 euro (evidentemente quale prezzo della corruzione)».
Il giorno più triste
Una notte di follia, che spazza via quella che doveva essere una festa del calcio e che si porta via 39 persone innocenti. Sono passati 27 anni dal 29 maggio 1985, ma quanto accaduto quella sera a Bruxelles, ancora oggi scuote l’anima.
Allo stadio Heysel è in programma la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, ma prima che la partita inizi, gli hooligans inglesi scatenano una violenza inaudita contro i tifosi italiani. L’impianto ha gravi problemi strutturali e il settore Z cede mentre i sostenitori bianconeri cercano una via di fuga: 39 morti e oltre 600 feriti. Una tragedia immane. La partita si gioca per evitare che la situazione degeneri ulteriormente, ma quella vittoria, la prima Coppa Campioni della Juventus, non regala gioia.
Da allora, ogni anno, il 29 maggio è il giorno della commozione, del ricordo, della preghiera. La Juventus ha reso omaggio alle vittime dell’Heysel intitolando ad ognuna di loro una stella nel suo nuovo stadio, dedicando loro una parte del museo, inaugurato da poco, e permettendo ai famigliari di accedervi liberamente. Piccoli gesti, per onorarne la memoria e per fare in modo che nessuno dimentichi. Perché simili tragedie non dovranno mai più accadere.
lunedì 28 maggio 2012
Conte assistito da tre avvocati!
Antonio Conte sarà assistito da un pool di tre avvocati: Antonio De Rensis, Luigi Chiappero e Michele Briamonte. E' quanto è stato reso noto al termine dell'incontro con la stampa del presidente della Juventus Andrea Agnelli e del tecnico bianconero.
Bonucci : Tutto a posto!
''Tutto a posto''. E' l'unica frase di Leonardo Bonucci, uno dei 25 azzurri convocati per Italia- Lussemburgo, cui il ct Cesare Prandelli ha confermato la convocazione tra i 23 per Euro 2012 nel giorno in cui è emerso che e' indagato a Cremona, nell'inchiesta Calcioscommesse. Bonucci - ha riferito Prandelli - si è detto sereno perché di quelle cose aveva già risposto alla procura di Bari. Sul campo del Tardini si è regolarmente allenato tra i titolari, poi è sfilato via dallo spogliatoio, cupo in volto.
Calcioscommesse : Indagato anche Bonucci!
Dopo Criscito, un altro giocatore della Nazionale è indagato nell'indagine sul calcioscommesse: è il difensore della Juventus ed ex Bari, Leonardo Bonucci. L'iscrizione, secondo quanto si apprende, è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari.
Juventus, Marotta: "Stiamo zitti, siamo super sereni"
"Non siamo in grado di fare commenti, stiamo zitti, siamo super sereni". Così il direttore generale della Juventus all'uscita della Lega Calcio sulla bufera legata al calcioscommesse.
Alle 18.30 Antonio Conte e Andrea Agnelli in conferenza stampa!
Alle 18.30 Antonio Conte e Andrea Agnelli in conferenza stampa!
Moggi difende Conte: "Solo lavoro e fatica"
(AGI) Milano, 28 mag. - "Lo conosco ed e' un uomo solo lavoro e fatica. Bisogna fare attenzione prima di giudicare una persona che poi magari viene dichiarata innocente, e ricordarsi che dietro ci sono anche delle famiglie e delle storie di vita che vanno tutelate". E' il pensiero di Luciano Moggi, intervenuto oggi a "Mattino Cinque" in collegamento telefonico per raccogliere la sua opinione in merito agli arresti di questa notte sul calcioscommesse. "Se queste accuse si rivelassero vere - aggiunge Moggi - ha ragione Michel Platini quando dice che questi giocatori non dovrebbero piu' giocare". Moggi, riflettendo sul processo di calciopoli che lo ha visto protagonista alcuni anni fa, si interroga sul sistema calcistico in generale e dichiara: "Era marcio il sistema che era stato indicato prima di Moggi oppure e' marcio il sistema in se'? Coloro che stanno a capo del sistema se ne stanno tranquilli a vedere e a prendere atto delle cose".
La Juve rischia la Champions. O forse no? La retromarcia di Repubblica...
Scenari al momento utopistici e discordi da quanto detto dal pm De Martino nel corso della conferenza stampa quelli emersi da un articolo di Repubblica.it ad opera di Fulvio Bianchi. Secondo il giornalista, nell'articolo originale, la Juve potrebbe essere punita con l'esclusione dalla Champions nel caso in cui Conte dovesse essere deferito per associazione a delinquere (articolo 9 della giustizia sportiva) dal procuratore Palazzi. Quest'ultimo molto presto farà partire una nuova serie di interrogatori per chiarire i nuovi fatti emersi dalla Procura di Cremona. Nonostante il tecnico allenasse il Siena all'epoca dei fatti, spiega Bianchi, la Juve potrebbe andare a processo proprio come avvenuto per la Sampdoria con Bertani (all'epoca dei fatti al Novara) e allo Spezia con Carobbio (l'accusatore di Conte, anche lui a Siena) e quindi per regolamento Uefa non essere iscritta alla prossima Champions. Addirittura, voci di corridoio danno la Juve sulle tracce di Pep Guardiola. In un secondo momento, l'articolo è stato oggetto di modifica, Retromarcia quindi di Repubblica.it in merito alla questione. Riportiamo il virgolettato dell'articolo in un primo momento:
"Ma se Conte dovesse essere deferito per associazione per delinquere (articolo 9 del codice di giustizia sportiva) anche la Juventus potrebbe andare a processo come è successo alla Sampdoria per Bertani e allo Spezia per Carobbio e a questo punto per le normative Uefa potrebbe non essere iscritta alla Champions"
Ecco invece cosa appare in un secondo momento:
"Processi a luglio, massimo primi di agosto, in tempo utile per dare all'Uefa la lista delle squadre italiane ammesse alle Coppe. Ma cosa rischiano tesserati e club? In caso di omessa denuncia la squalifica è di 8 mesi, ma può scendere a 3-4 mesi se il calciatore, o l'allenatore, patteggia. In caso di illecito invece è molto più pesante: da tre anni sino alla radiazione. La Juventus quindi rischia di dover cercare un nuovo allenatore, nel caso ovviamente le accuse a Conte fossero confermate anche in ambito sportivo"
"Ma se Conte dovesse essere deferito per associazione per delinquere (articolo 9 del codice di giustizia sportiva) anche la Juventus potrebbe andare a processo come è successo alla Sampdoria per Bertani e allo Spezia per Carobbio e a questo punto per le normative Uefa potrebbe non essere iscritta alla Champions"
Ecco invece cosa appare in un secondo momento:
"Processi a luglio, massimo primi di agosto, in tempo utile per dare all'Uefa la lista delle squadre italiane ammesse alle Coppe. Ma cosa rischiano tesserati e club? In caso di omessa denuncia la squalifica è di 8 mesi, ma può scendere a 3-4 mesi se il calciatore, o l'allenatore, patteggia. In caso di illecito invece è molto più pesante: da tre anni sino alla radiazione. La Juventus quindi rischia di dover cercare un nuovo allenatore, nel caso ovviamente le accuse a Conte fossero confermate anche in ambito sportivo"
Conte rientrato a Torino
Antonio Conte è da pochi minuti rientrato nella sua abitazione di Torino dove questa mattina è avvenuta la perquisizione della polizia nell'ambito dell'inchiesta su calcioscommesse. A quanto apprende l'Ansa, all'arrivo degli uomini della questura torinese, l'allenatore della Juventus si trovava fuori città; è stato il fratello Daniele ad accogliere i poliziotti
Ranking Uefa - Juve ufficialmente in terza fascia. Tutte le probabili avversarie
Composizione delle urne in vista del sorteggio per la prossima Champions
La Juventus occupa il 43° posto nel ranking, in virtù dei suoi 46,996 punti, tuttavia molte delle squadre che ci precedono non parteciperanno (oggi ne abbiamo 21 davanti).
Abbiamo la certezza di essere in 3° fascia, in quanto siamo i sesti della 3° fascia, ma solo 5 squadre davanti a noi potrebbero essere eliminate nei preliminari.
Per quanto riguarda proprio i turni preliminari, la formula prevede due diversi percorsi: “Campioni” e “Piazzate”. Campioni) le squadre che hanno conquistato il titolo nazionale (in rosso), si scontreranno tra loro e in 5 saranno nei gironi; Piazzate) le squadre evidenziate in blu, non vincitrici del campionato di appartenenza, si affronteranno nei turni preliminari e 5 saranno nei gironi.
La Juventus occupa il 43° posto nel ranking, in virtù dei suoi 46,996 punti, tuttavia molte delle squadre che ci precedono non parteciperanno (oggi ne abbiamo 21 davanti).
Abbiamo la certezza di essere in 3° fascia, in quanto siamo i sesti della 3° fascia, ma solo 5 squadre davanti a noi potrebbero essere eliminate nei preliminari.
Per quanto riguarda proprio i turni preliminari, la formula prevede due diversi percorsi: “Campioni” e “Piazzate”. Campioni) le squadre che hanno conquistato il titolo nazionale (in rosso), si scontreranno tra loro e in 5 saranno nei gironi; Piazzate) le squadre evidenziate in blu, non vincitrici del campionato di appartenenza, si affronteranno nei turni preliminari e 5 saranno nei gironi.
Raffica di arresti, anche Mauri e Milanetto. Blitz a Coverciano, indagati Criscito e Conte
Nuovo blitz della polizia contro il calcioscommesse. Gli agenti di diverse squadre mobili e del Servizio centrale operativo stanno eseguendo una serie di arresti e perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di soggetti appartenenti ad un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri di calcio.
I 19 provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip del tribunale di Cremona Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta 'Last Bet', coordinata dal procuratore Roberto Di Martino che nel giugno e nel dicembre dell'anno scorso ha portato a diversi arresti. L'operazione di oggi è stata condotta dalle squadre mobili di Cremona, Brescia, Alessandria e Bologna, coordinate dagli uomini del Servizio centrale operativo Anche gli indagati di questa nuova tranche dell'inchiesta devono rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.
Ci sono anche calciatori di serie A tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Complessivamente sono stati emessi 19 provvedimenti, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro.
Il capitano della Lazio, Stefano Mauri, è stato arrestato dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse.
domenica 27 maggio 2012
Van Persie vuole vincere: «I soldi non contano»
"I soldi non contano, conta solo vincere". Questo il messaggio fatto recapitare da Robin Van Persie alla dirigenza dell'Arsenal, che sta cercando in tutti i modi di rinnovare il contratto all'attaccante olandese, trovando però più di qualche difficoltà. I 'gunners' temono di perdere il talento orange il cui accordo è in scadenza la prossima stagione, e sono pronti ad offrirrgli più di 160mila euro a settimana pur di trattenerlo.
I SOLDI NON CONTANO - Secondo le ultime indiscrezioni che filtrano dall'Inghilterra, però, Van Persie non intende neanche prendere in considerazione la proposta economica dell'Arsenal se non sarà prima convinto di poter vincere qualcosa con i londinesi. Stufo di restare a mani vuote, l'olandese vuole dare priorità assoluta al progetto che gli sarà proposto sia da parte dell'Arsenal, sia delle altre squadre che lo hanno cercato, dal Manchester City alla Juventus.
VOGLIA DI VINCERE - Fino ad oggi il progetto dei 'gunners' non è riuscito a convincere Van Persie. L'acquisto di Podolski dal Colonia e il sondaggio per Giroud del Montpellier non sembrano le basi giuste per poter conquistare qualche trofeo. "L'Arsenal sa che non è questione di soldi -ha spiegato una fonte interna al club dell'Emirates Stadium- Anche se arrivassero ad offrire a Van Persie quanto gli offre il City (circa 250mila euro a settimana ndr), non farebbe aluna differenza perché a lui interessa solo poter competere per vincere un trofeo". L'Arsenal, a questo punto, deve decidere se monetizzare la cessione del suo gioiello , o rischiare di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Intanto, Juve in testa, le pretendenti sono avvisate.
Mattia Mallucci
I SOLDI NON CONTANO - Secondo le ultime indiscrezioni che filtrano dall'Inghilterra, però, Van Persie non intende neanche prendere in considerazione la proposta economica dell'Arsenal se non sarà prima convinto di poter vincere qualcosa con i londinesi. Stufo di restare a mani vuote, l'olandese vuole dare priorità assoluta al progetto che gli sarà proposto sia da parte dell'Arsenal, sia delle altre squadre che lo hanno cercato, dal Manchester City alla Juventus.
VOGLIA DI VINCERE - Fino ad oggi il progetto dei 'gunners' non è riuscito a convincere Van Persie. L'acquisto di Podolski dal Colonia e il sondaggio per Giroud del Montpellier non sembrano le basi giuste per poter conquistare qualche trofeo. "L'Arsenal sa che non è questione di soldi -ha spiegato una fonte interna al club dell'Emirates Stadium- Anche se arrivassero ad offrire a Van Persie quanto gli offre il City (circa 250mila euro a settimana ndr), non farebbe aluna differenza perché a lui interessa solo poter competere per vincere un trofeo". L'Arsenal, a questo punto, deve decidere se monetizzare la cessione del suo gioiello , o rischiare di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Intanto, Juve in testa, le pretendenti sono avvisate.
Mattia Mallucci
In ricordo del Dottore
Otto anni fa ci lasciava Umberto Agnelli. Era il 27 maggio 2004 e con lui se ne andava una parte importantissima della Juventus, perché il Dottore ha legato il suo nome ad alcune delle pagine più gloriose storia bianconera.
Presidente dal 1955 al 1962, alla guida della società vinse tre scudetti. Quello del 1958 fu quello della prima stella, da lui stesso varata come simbolo dei dieci trionfi, in qualità di Presidente della Federazione.
E oggi che la squadra ha conquistato il tricolore e la terza stella, tutta la Juventus è orgogliosa di averne onorato la memoria.
Juve, la fiera degli esuberi. Otto i fine prestito: da Iaquinta a Melo, da Martinez a Pazienza e Ziegler.
Non c'è soltanto la fiera dei sogni, c'è il mercato scomodo degli esuberi: giovani da ricollocare in provincia, ma anche campioni estranei ai piani da piazzare. Non solo Eljero Elia e Milos Krasic, i rientri per fine prestito gonfiano il plotone: sono otto i calciatori più importanti, un paio ancora eredità della gestione precedente e perciò zavorrati da ingaggi pesantissimi.
RENDIMENTO - Uno dei più "ricchi" è Vincenzo Iaquinta: il suo contratto, in linea con l'economia calcistica del momento in cui fu sottoscritto, sfora i tetti della nuova gestione. Rotolato ai margini della squadra di Antonio Conte, il campione del mondo è stato girato a gennaio al Cesena: nessun rilancio, l'hanno impedito il crollo dei romagnoli e qualche acciacco, così trovare acquirenti rischia di diventare faticoso. Il Fulham, per la verità, ha appena sondato e non è l'unica proposta dall'estero, ma è facile immaginare che la Juve, per sgravarsi dell'ingaggio, dovrà tagliare il costo del cartellino: d'altra parte, essendo legato fino al giugno 2013, a febbraio l'attaccante sarebbe comunque libero di accasarsi. L'altro "reduce" è Felipe Melo, il cui futuro è però ben delineato: il Galatasaray è soddisfatto del suo rendimento (36 partite e 12 gol) e pronto a riscattarlo, chiede solo uno sconto sui 13 milioni di euro prefissati e la sensazione è che attorno ai 10 si possa chiudere.
RENDIMENTO - Uno dei più "ricchi" è Vincenzo Iaquinta: il suo contratto, in linea con l'economia calcistica del momento in cui fu sottoscritto, sfora i tetti della nuova gestione. Rotolato ai margini della squadra di Antonio Conte, il campione del mondo è stato girato a gennaio al Cesena: nessun rilancio, l'hanno impedito il crollo dei romagnoli e qualche acciacco, così trovare acquirenti rischia di diventare faticoso. Il Fulham, per la verità, ha appena sondato e non è l'unica proposta dall'estero, ma è facile immaginare che la Juve, per sgravarsi dell'ingaggio, dovrà tagliare il costo del cartellino: d'altra parte, essendo legato fino al giugno 2013, a febbraio l'attaccante sarebbe comunque libero di accasarsi. L'altro "reduce" è Felipe Melo, il cui futuro è però ben delineato: il Galatasaray è soddisfatto del suo rendimento (36 partite e 12 gol) e pronto a riscattarlo, chiede solo uno sconto sui 13 milioni di euro prefissati e la sensazione è che attorno ai 10 si possa chiudere.
sabato 26 maggio 2012
Tommasi appoggia Buffon : "Non difende chi imbroglia"
Tommasi spiega: "Gigi non ha peli sulla lingua, lo sappiamo. Soprattutto in questo periodo senza partite le parole fanno più rumore. Le sue parole volevano spiegare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Una competizione di lunga durata vive anche sul pareggio di una singola partita". Io ribadisco il mio pensiero: le partite, tutte, andrebbero giocate fino alla fine.
Su una cosa sono d'accordo: "Accomunare le parole di Gigi a quello che si sta evidenziando riguardo le scommesse è una forzatura. Anche in occasione del gol-non gol di Muntari, Buffon si è lasciato andare a una considerazione personale, che è diventata di Buffon capitano della Nazionale e vicepresidente dell'Aic, personaggio di riferimento per tanti calciatori".
Un modo per rendere sempre meno facili i pareggi facili ci sarebbe secondo Tommasi: "I playoff potrebbero essere una soluzione, ma prima bisognerebbe ridurre il numero delle squadre, visto che aumenterebbero le partite. Bisogna creare i presupposti perché in ogni partita le due squadre abbiano interesse a vincere. Ma questa soluzione non può partire dall'Aic, deve passare dalla Fifa, dalla Federazione e non è semplice".
Le parole di Buffon stanno facendo discutere. E alla fine, probabilmente, era questo l'obiettivo del portiere della Juventus. Giancarlo Abete, presidente della Federazione, ammette: "La necessità di vincere o di pareggiare di una singola squadra non va confusa con il pareggio concordato in cui magari c'è stato anche un pagamento di denaro. Gigi ancora una volta ha dimostrato grande trasparenza su temi scottanti".
Solidarietà a Buffon arriva anche dal compagno di Nazionale, Alessandro Diamanti: "Premesso che non credo che un giocatore volontariamente dia meno o di più da una domenica all'altra, comunque non vedo niente di male in ciò che ha detto Buffon. Altra cosa è il calcioscommesse: chi ha sbagliato, deve pagare. Io li manderei tutti a casa".
Calciomalato.it
Calciomalato.it
Juve, Dzeko chiama: l'attaccante vuole il bianconero
Come nelle migliori telenovele, i personaggi principali non muoiono mai. Magari spariscono per qualche puntata, ma - di solito con un colpo di scena - ritornano. Così Edin Dzeko ricompare sul palcoscenico della Juventus dopo un periodo di distacco. Puntate nuove e ruoli invertiti. Dopo il lungo corteggiamento dell’estate 2010, adesso è l’attaccante bosniaco - nel frattempo trasferitosi dal Wolfsburg al Manchester City - a inviare messaggi ai dirigenti di corso Galileo Ferraris. Da corteggiato a... corteggiatore o quasi. Nel senso che lui, ora, non disdegnerebbe affatto la corte bianconera e lo ha fatto capire. L’esperienza inglese, nonostante il fresco successo in Premier, non è andata secondo aspettative. Lampi a sprazzi (14 gol nell’ultimo campionato) e una costante retrocessione nelle gerarchie di Roberto Mancini. Dietro ad Agüero e Balotelli e nel rush finale superato anche da Carlitos Tevez . L’estate difficilmente migliorerà la situazione, anzi. Lo sceicco ha messo nelle mani di Mancini un budget sontuoso e in cima alla lista della spesa del manager italiano c’è un grande centravanti: Van Persie e Higuain (obiettivi anche della Juve) sono i preferiti. Insomma, senza grossi ragionamenti l’ex punta del Wolfsburg ha capito che trovare una nuova destinazione più che una soluzione potrebbe diventare una necessità. Pensiero chiarissimo anche ai suoi manager, che negli ultimi giorni hanno riallacciato i canali bianconeri.
Juve, il primo regalo per Conte è Asamoah.
Che l'abbuffata cominci... O meglio, prosegua: giovedì il
presidente Andrea Agnelli ed il tecnico bianconero Antonio Conte si sono concessi un
pranzo di piacere e un po' di lavoro utile a sancire in maniera anche informale, oltre
che burocratica, il prolungamento del contratto dell'allenatore, ora legato alla Juventus
fino al 2015. Nonché utile, il pranzo, si intende, a fare un ulteriore punticino, riassuntino,
programmino circa quelle che potrebbero essere le esigenze/mosse/strategie legate
alla campagna acquisti in formato Champions da portare avanti quest'estate. Che di
fatto è già partita - basti pensare ad antipasti appetitosi come l'operazione Pogba, ad
esempio, ed è verosimilmente pronta a subire una forte accelerata a suon di primi
piatti succulenti. A partire dalla prossima settimana. Proprio così: lunedì prossimo
l'assemblea di Lega, in programma a Milano, sarà propedeutica per tutta una
serie di contatti, summit, incontri tra l'amministratore delegato Giuseppe Marotta,
insieme con il direttore sportivo Fabio Paratici, e i vertici dirigenziali degli altri club. In
particolar modo, i vertici dell'Udinese.
Boniperti: Juve, voglio vincere ancora.
Il passato attraverso il futuro, perché la storia non muore mai.
E a suo modo, ieri pomeriggio, è stato un piccolo grande momento storico visto che alla
prima festa di uno Juventus Club tenutasi in videoconferenza, unendo Torino a Messina,
hanno partecipato tre grandi bianconeri di sempre: Giampiero Boniperti , Ernesto Tino Castano
e Beppe Furino in una stanza, tre epoche vincenti della storia juventina che si muovevano nel
cyberspazio, annullando 1300 chilometri e rendendo possibile l'abbraccio dei soci dello Juventus
Club Doc John Charles al presidentissimo bianconero. Anche Boniperti, pur apprezzando le
possibilità offerte dalla tecnologia, prende subito appuntamento per una visita di persona.
«Vi prometto che se l'anno prossimo la Juventtus vince ancora lo scudetto vengo a trovarvi di
persona a Messina». Applauso via satellite e Boniperti sorride.
venerdì 25 maggio 2012
Moggi, che stoccate a Del Piero!
Luciano Moggi ha lanciato alcune frecciate ad Alessandro Del Piero, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport: “Qualche giorno fa ho letto su un giornale una dichiarazione di Del Piero che non è stata smentita, nelle dichiarazione Del Piero diceva che ‘vanno rispettate le sentenze sportive e che gli scudetti sono 28’. A Del Piero consiglio di ripassarsi bene l’evoluzione del processo perché nessuna sentenza ha detto che gli scudetti sarebbero dovuti andare all’Inter ma è stata un’iniziativa di Guido Rossi, ex commissario della Fedrazione - ha dichiarato l'ex direttore generale della Juventus -. Sono rimasto perplesso, visto che Del Piero usufruì di tutti i bonus dei vecchi scudetti. Ripeto, non ho sentito smentite su questo. Capisco l’acredine di una persona che dopo 19 anni lascia la Juve ma è pur vero che bisognerebbe andarci piano con le dichiarazioni”.
Durante la trasmissione ‘Ieri, Moggi e domani’, l’ex direttore generale non si risparmia: “Quando siamo arrivati noi Del Piero era stato ceduto in comproprietà al Parma e volai negli Stati Uniti per convincere Dino Baggio di prendere il suo posto nella trattativa. E’ da lì che iniziata la storia di Del Piero alla Juve”. “Dopo l’infortunio – continua Moggi - la Juventus ha aspettato Del Piero per due anni dopo il suo infortunio a Udine e mentre recuperava, lui prendeva lo stesso stipendio di sempre. Lui non ha regalato nulla alla Juventus e non dovrebbe dire che bisogna rispettare le sentenze sportive. Del Piero dice che ha dato anche di più? Ci sono anche dei momenti in cui non ha dato niente”, ha concluso Moggi.
Buffon: Conte ha inciso come nessun altro allenatore sul nostro scudetto.
Intervistato dall'inviato di Sky a Coverciano Alessandro Alciato Gigi Buffon, al primo giorno di ritiro in azzurro, ha parlato di vari temi spaziando tra Nazionale e Juventus. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.
Come vedi l'Europeo che per voi inizierà il prossimo 10 giugno? "Io ho detto in tempi non sospetti che sarei contento che la Nazionale faccia un bell'Europeo, ovvero una semifinale. Poi è chiaro non ci stai mai a perdere. Il girone di qualificazione è sempre stato il nostro tallone d'Achille specie negli Europei e in quelli che ho dispitato non ricordo vittorie al debutto. Ora abbiamo addirittura la Spagna quindi.... Però se riusciamo ad impattare bene credo che ci si può togliere certe soddisfazioni".
Puoi dirci come si è creata l'atmosfera magica alla Juventus che vi ha portato a vincere questo scudetto? "Mettendo al centro di tutto Conte, il suo sapere e la sua conoscenza assecondandolo in tutto e mettendoci a sua completa disposizione seguendolo in tutto e per tutto così come la società. Generalmente non si sa quanto incide l'allenatore in una squadra ma posso dire che il nostro tecnico ha inciso come non mai, ha un peso determinante nel nostro successo e questo grazie anche a noi e al club che l'ha messo pienamente al centro del progetto e di tutto".
Come vedi l'Europeo che per voi inizierà il prossimo 10 giugno? "Io ho detto in tempi non sospetti che sarei contento che la Nazionale faccia un bell'Europeo, ovvero una semifinale. Poi è chiaro non ci stai mai a perdere. Il girone di qualificazione è sempre stato il nostro tallone d'Achille specie negli Europei e in quelli che ho dispitato non ricordo vittorie al debutto. Ora abbiamo addirittura la Spagna quindi.... Però se riusciamo ad impattare bene credo che ci si può togliere certe soddisfazioni".
Puoi dirci come si è creata l'atmosfera magica alla Juventus che vi ha portato a vincere questo scudetto? "Mettendo al centro di tutto Conte, il suo sapere e la sua conoscenza assecondandolo in tutto e mettendoci a sua completa disposizione seguendolo in tutto e per tutto così come la società. Generalmente non si sa quanto incide l'allenatore in una squadra ma posso dire che il nostro tecnico ha inciso come non mai, ha un peso determinante nel nostro successo e questo grazie anche a noi e al club che l'ha messo pienamente al centro del progetto e di tutto".
Caceres in bianconero fino al 2016
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