sabato 30 giugno 2012
Lucio-Juve, incontro positivo: lunedì si chiude
La fumata bianca è vicina. Lucio vede sempre più la Juventus nel suo futuro. Oggi, c’è stato l’incontro previsto tra il suo agente per l’Italia, Alessandro Lucci, e Fabio Paratici. L’appuntamento è andato bene, dalle parti trapela un grande ottimismo. Per lunedì è stato fissato un nuovo incontro, quello decisivo per chiudere. Anche perché nessun colpo di scena è previsto, secondo lo scenario di oggi. L’affare con la Juventus si farà, nonostante il Malaga che spinge. Per arrivare a Lucio, la proposta della Juve è stata leggermente alzata: 2,3 milioni circa a stagione più bonus, sempre per un contratto di due anni. Il brasiliano per la Juve accetterebbe 2,5 milioni più bonus, all’estero pretendeva di più. Ma ora l’accordo è vicino, basta alzare di un minimo l’offerta. E Lucio si prepara a volare a Torino…
Il pm Di Martino: Buffon il numero uno al mondo, senza di lui non saremmo in finale
Il pm di Cremona, Roberto Di Martino, colui che sta indagando sul calcioscommesse, ha elogiato l'Italia e soprattutto il suo capitano Gianluigi Buffon, nonostante proprio il portierone bianconero avesse criticato i magistrati per le fughe di notizie: "È il miglior portiere al mondo, anche con la Germania è stato decisivo - le parole di Di Martino, riportate dal Corriere della Sera -. Non saremmo in finale senza di lui". Il pm non crede che l’inchiesta abbia avuto alcuna influenza - negativa o positiva che sia - sulla cavalcata degli azzurri: "I calciatori danno il meglio quando c’è uno scandalo? Non credo. Forse ci avranno pensato il primo giorno, poi la concentrazione va sulle partite".
Super Buffon , provate a batterlo
Dodici mesi, 359 giorni in campo. La maratona di Gigi Buffon sta per chiudersi con un anno quasi interamente passato a difendere la propria porta. Numeri da capogiro snocciolati così, ma che assumono ancora più importanza se si considera che da quel lontano 7 luglio 2011, il portiere e capitano di Juve e Nazionale non ha conosciuto sconfitta nelle 44 gare ufficiali in cui è stato impegnato. Un anno da numero uno, in tutti i sensi.
Gli scongiuri sono d'obbligo, sia chiaro, ma quello che Buffon è riuscito a fare nella stagione 2011-12 ha dell'incredibile. Una costanza di rendimento difficilmente ipotizzabile alla vigilia per un giocatore, di assoluta classe, ma pur sempre 34enne. Quarantaquattro partite tra Juventus e Italia, tra campionato, qualificazioni europee e Europeo vero e proprio. Quarantaquattro partite, dicevamo, solo 19 gol subìti e zero sconfitte. Per renderla perfetta la torta ci vorrebbe una bella ciliegina nella finale di Kiev contro la Spagna, ma la rabbia e la voglia di rivalsa dimostrata da un portiere che qualcuno negli anni passati aveva giudicato "sul viale del tramonto" hanno strappato dai denti questa stagione da record, quasi da Pallone d'Oro.
Un campionato vinto inaspettatamente ma meritatamente con la Juventus in cui ha inanellato trentacinque partite e sedici gol subìti (con la macchia di Bertolacci); un pallone raccolto dal sacco nelle quattro partite del girone di qualificazione a Euro 2012 (in casa della Serbia); due reti prese da Fabregas (ahi noi) e da Mandzukic in Polonia e Ucraina dove il portierone è imbattuto da 228', poco meno del collega Casillas. Nessuno però ha potuto esultargli in faccia sul campo quest'anno, nemmeno i giornalisti italiani con cui l'estremo difensore ha rotto i rapporti. Infine, per chi ancora non credesse che il signor Buffon Gianluigi sia decisivo, parla la storia: l'unica sconfitta stagionale della Juventus è arrivata in finale di Coppa Italia, ma lui non c'era. Con la Nazionale invece ha visto esultare Usa (0-1 a Genova) e Russia (0-3 a Zurigo). Ma non erano partite ufficiali e nelle statistiche stagionali non entrano. Ora tocca alla Spagna, un anno dopo l'inizio della sua maratona lunga quaratancinque partite. Affidiamoci a San Gigi e, ok, facciamo pure tutti gli scongiuri del caso.
Isla: «Real solo un sogno. Juve la più grande realtà»
Isla fa una parziale retromarcia sulle sue dichiarazioni che avevano fatto arrabbiare i tifosi della Juve in un'intervista a una tv cilena. "Un giorno giocherò nel Real Madrid", aveva detto l'esterno urtando la suscettibilità dei bianconeri che ancora non l'hanno visto in azione con la sua nuova maglia. Isla ha scritto un messaggio su Twitter per chiarire la sua posizione: "La Juventus è una realtà e la piu grande d'italia...Giocherò con tutto il mio cuore per vincere molte cose..Il Real Madrid è solo un sogno".
E' Suma show!
Guardate bene...Thiago Silva c'e'. Non si può trattare Pirlo come Adelio Moro. Cassano, il Paolo Rossi di Prandelli. Il Milan e il mistero El Shaarawy...
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Andrea Pirlo è un giocatore meraviglioso. Ci sono decine di cassette beta dell'archivio di 13 anni di Milan Channel che riportano questa frase del sottoscritto. L'ho pronunciata tantissime volte, il giorno dopo una grande partita di Andrea nel Milan e dopo l'immancabile 6.5 del giorno dopo sui giornali. L'ho pronunciata innumerevoli volte, soprattutto dal 2008 al 2011, per difendere lo stesso Andrea dagli attacchi degli abbonati al Canale in particolare e dei tifosi rossoneri in generale. Andrea Pirlo è uno dei pochissimi campioni storici del Milan cui lo stesso Milan Channel ha dedicato un Profilo. Durata-record: 90 minuti, interviste, immagini e testimonianze esclusive e storiche, compresa quella del suo papà. La premessa, doverosamente lunga, è necessaria per chiarire che Pirlo lo abbiamo vissuto e capito da tempo e che non abbiamo alcuna intenzione di fare i rosiconi o i blasfemi. Ma, ed è questo il sassolino, è scandaloso che Andrea Pirlo venga scoperto a 33 anni. Se davvero il Paese dei quotidiani sportivi e delle mille forme di comunicazione si perde 13 anni di Pirlo e si ravvede solo oggi, è una tristezza senza fine. Andrea Pirlo sta giocando l'Europeo del 2012 sugli stessi livelli, né più né meno e sfido chiunque a smentirmi, del Mondiale del 2006. Ma sei anni fa proporre il Pallone d'Oro per Pirlo era impensabile, oggi c'è la corsa a chi lo fa nella maniera più melodiosa possibile. Lo abbiamo chiesto su Milan Channel il giorno di Varsavia, il giorno di Germania-Italia, ad Alberto Gilardino, campione del mondo del 2006 e la sua risposta è stata eloquente: "Andrea è sempre stato grande e il Mondiale del 2006 lo aveva fatto alla grandissima". Ma una striscia della sua maglia era rossa accanto a quella nera, non bianca, per cui il suo assist no look a Fabio Grosso non risaltava nella maniera giusta. E' un peccato che Andrea Pirlo vada incontro allo stesso destino di Adelio Moro, con tutto il rispetto per l'ottimo giocatore di Mozzanica. Il buon Adelio era il talento giovane dell'Inter dei primi anni Settanta, tutti puntavano su di lui. In nerazzurro non andò bene e dopo qualche anno finì all'Ascoli. Nelle Marche rifiorì e tutta l'Italia lo riscoprì. Nell'estate del 1981 ci fu un lungo duello di mercato fra Juventus e Milan e alla fine la spuntarono i rossoneri. Moro venne scoperto a 31 anni, Andrea Pirlo a 33. Insomma, meglio tardi che mai...
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Andrea Pirlo è un giocatore meraviglioso. Ci sono decine di cassette beta dell'archivio di 13 anni di Milan Channel che riportano questa frase del sottoscritto. L'ho pronunciata tantissime volte, il giorno dopo una grande partita di Andrea nel Milan e dopo l'immancabile 6.5 del giorno dopo sui giornali. L'ho pronunciata innumerevoli volte, soprattutto dal 2008 al 2011, per difendere lo stesso Andrea dagli attacchi degli abbonati al Canale in particolare e dei tifosi rossoneri in generale. Andrea Pirlo è uno dei pochissimi campioni storici del Milan cui lo stesso Milan Channel ha dedicato un Profilo. Durata-record: 90 minuti, interviste, immagini e testimonianze esclusive e storiche, compresa quella del suo papà. La premessa, doverosamente lunga, è necessaria per chiarire che Pirlo lo abbiamo vissuto e capito da tempo e che non abbiamo alcuna intenzione di fare i rosiconi o i blasfemi. Ma, ed è questo il sassolino, è scandaloso che Andrea Pirlo venga scoperto a 33 anni. Se davvero il Paese dei quotidiani sportivi e delle mille forme di comunicazione si perde 13 anni di Pirlo e si ravvede solo oggi, è una tristezza senza fine. Andrea Pirlo sta giocando l'Europeo del 2012 sugli stessi livelli, né più né meno e sfido chiunque a smentirmi, del Mondiale del 2006. Ma sei anni fa proporre il Pallone d'Oro per Pirlo era impensabile, oggi c'è la corsa a chi lo fa nella maniera più melodiosa possibile. Lo abbiamo chiesto su Milan Channel il giorno di Varsavia, il giorno di Germania-Italia, ad Alberto Gilardino, campione del mondo del 2006 e la sua risposta è stata eloquente: "Andrea è sempre stato grande e il Mondiale del 2006 lo aveva fatto alla grandissima". Ma una striscia della sua maglia era rossa accanto a quella nera, non bianca, per cui il suo assist no look a Fabio Grosso non risaltava nella maniera giusta. E' un peccato che Andrea Pirlo vada incontro allo stesso destino di Adelio Moro, con tutto il rispetto per l'ottimo giocatore di Mozzanica. Il buon Adelio era il talento giovane dell'Inter dei primi anni Settanta, tutti puntavano su di lui. In nerazzurro non andò bene e dopo qualche anno finì all'Ascoli. Nelle Marche rifiorì e tutta l'Italia lo riscoprì. Nell'estate del 1981 ci fu un lungo duello di mercato fra Juventus e Milan e alla fine la spuntarono i rossoneri. Moro venne scoperto a 31 anni, Andrea Pirlo a 33. Insomma, meglio tardi che mai...
Juve, caos Supercoppa. Conte potrebbe decidere di rinunciare ai nazionali.
La mission Supercoppa italiana è già iniziata. Se il Napoli rischia di perdere un pezzo da novanta come Edinson Cavani , convocato da Oscar Tabarez per le Olimpiadi di Londra tra i fuoriquota e quindi non disponibile per la trasferta a Pechino, a meno che l'Uruguay esca ai quarti di finale, la Juventus è alle prese con la questione azzurra. La cavalcata vincente dell'Italia, a forte connotazione bianconera (sono otto, Buffon , Chiellini , Bonucci , Barzagli , Pirlo , Marchisio , Giaccherini e il rientrante Giovinco ), costringe Antonio Conte a valutare quale tipo di preparazione impartire al gruppetto che ha conquistato la finale di Kiev.
IL DILEMMA Gli azzurri juventini arriveranno in ritiro soltanto il 23 luglio, quando il resto della squadra avrà concluso la prima fase, quella a Chatillon, e avrà nelle gambe già dieci giorni di allenamento e almeno un paio di amichevoli. A questo punto le strade che il tecnico può intraprendere sono due: non tener conto dei nazionali per la Supercoppa e prevedere per loro una preparazione vera e propria, proiettata per entrare in forma campionato a fine agosto e per l'inizio della Champions League a settembre, oppure decidere per una preparazione più corta, ma di maggiore intensità, per avere gli azzurri in campo a Pechino l'11 - o il 12 - agosto.
30 GIUGNO 2012
Finisce qui, il mio contratto con la Juventus scade oggi.
Non è una notizia, ma sapere che è “ufficiale” fa comunque effetto. Per me non è un momento triste, non c’è rimpianto né nostalgia. Non più. Perché in questi giorni ho avuto modo di ripensare a tutto quello che è successo nella mia ultima stagione in bianconero, poi di lì tornare indietro, e rivivere il più bel sogno che avrei potuto sognare.
Tutti i ricordi, tutte le gioie, tutti i trionfi e – per dirla tutta – anche qualche recente amarezza… oggi tutte queste immagini mi passano davanti e a un certo punto si appannano e si dissolvono in quell’abbraccio meraviglioso della mia ultima partita a Torino. Quella è la fotografia che racchiude tutto, l’istantanea che voglio portare sempre con me, quella che dal 13 maggio mi si è stampata nel cuore. Incancellabile.
venerdì 29 giugno 2012
Lucio-Juve, le ultime…
Lucio sempre più vicino alla Juve. Sono giorni decisivi, si potrebbe chiudere già domani. Lucio e la Juve sono vicini, l’accordo di massima è stato trovato. Sono solo da definire dettagli economici. Lucio ha chiesto 2,5 milioni, la cifra che offriva il Malaga. Si chiuderà ad una cifra inferiore, intorno ai 2,2 milioni. L’Inter probabilmente negli ultimi giorni sapeva che la Juve era sul giocatore. All’inizio c’era la volontà di mettere la clausola, che poi non è stata messa, che avrebbe impedito un trasferimento in Italia. L’uomo decisivo è stato Alessandro Lucci, che ha il mandato per l’Italia. Oltre a Lucio, l’Inter è vicina alla risoluzione del contratto di Diego Forlan. Magari anche a Julio Cesar, ma è più difficile: si valuterà nei prossimi giorni. L’Inter vuole liberarsi di ingaggi pesanti…
Agenzia Becker: "Mercoledì novità su Lucio"
Contattati da FcInterNews.it Silvio Luiz Hickmann, manager amministrativo dell'agenzia di Sandro Becker (procuratore di Lucio) ha parlato delle ultime news riguardanti un imminente approdo di Lucio alla Juventus dopo la rescissione odierna con l'Inter: "Ad ora non prendiamo posizioni ufficiali riguardo le voci che vedono Lucio alla Juventus, mercoledì ci saranno comunque novità. Sandro Becker è in Italia e sta lavorando alla situazione ma non c'è nulla di ufficiale, entro mercoledì ci saranno risposte".
Offerta per Bonatini, conferma il padre: La Juve ha già formulato la sua offerta al Cruzeiro
Come riportato dal sito da Observatorio do Esporte e da Tuttosport.it sarebbe entrata nel vivo la trattativa tra Juventus e Cruzeiro per il giovane Leo Bonatini, talento del club di Belo Horizonte, con la conferma del padre del ragazzo Eduardo Maia riguardo un'offerta bianconera: "Il 18 giugno c'è stata una riunione, eravamo io, Leo e l'agente Fifa Mario Miele che ha presentato l'offerta della Juventus. Abbiamo poi parlato con il ds Roger Galvao e con il vice-presidente Marcio Rodrigues che hanno preso atto dell'offerta e ci sono state altre due riunioni in cui è stata ribadita la volontà dei bianconeri di prendere il giocatore. La trattativa è reale e Rodrigues è stato in Italia. Dopo questa richiesta il Cruzeiro ci ha chiamato e noi abbiamo ribadito come speriamo per nostro figlio un progetto di educazione e uno sviluppo di carriera ideale".
Lucio-Juve, si farà: i dettagli
Una pazza idea. Dopo la risoluzione del contratto con l’Inter, Lucio sta cercando una nuova squadra. E in pole position c’è la Juve. C’è una trattativa, ci sono contatti in corso. Lucio non ha nessuna clausola per l’Italia, può andare in qualsiasi squadra. L’interesse della Juve è confermato, la trattativa è in dirittura d’arrivo. Pronto un contratto biennale da 2,2/2,3 milioni più bonus. Stipendio più basso rispetto a quanto prendeva all’Inter, circa 4 milioni. E’ questioni di giorni, la Juve ha in pugno il giocatore. Mancano pochi giorni alla chiusura, l’accordo di massima c’è. Lucio-Juve, manca poco…
ESCLUSIVA TJ - Ecco come è nata l'operazione Lucio
Lucio alla Juventus! La notizia è da titolone a nove colonne e da far impallidire i tifosi interisti che rischiano seriamente un nuovo cadeau a parametro zero agli odiati rivali dopo quello milanista con Andrea Pirlo. Un'operazione fugace nata grazie all'intuizione di Sandro Becker agente dell'ex Bayern Monaco e di Alessandro Lucci. L'agente di Vucinic è molto ascoltato in casa bianconera e ha ventilato a Marotta la possibilità di assicurarsi lo stopper della Nazionale brasiliana a zero euro. Opportunità che il diggì juventino ha colto al volo. Per Lucio contratto biennale. Seguiranno aggiornamenti.
Hummels : Juve , no grazie!
Mats Hummels non ha intenzione di accettare le avances della Juve. Il difensore tedesco della nazionale di Loew ha ribadito che resterà al Borussia Dortmund. "Mi hanno accostato alla Juve? Io ho da poco rinnovato il mio contratto con il Borussia Dortmund. Con loro ho un accordo molto lungo (fino al 2017, ndr) quindi non mi interessano assolutamente le voci di mercato che circolano attorno al mio nome", ha detto a calciomercato.it.
[Foto] Ecco il nuovo pallone della Serie A!
Juve, accordo con Ferguson per Pogba: allo United un bonus di valorizzazione. Giovinco chiede il raddoppio dell'ingaggio?
Il bilancio 2011-12 si chiude il 30 giugno con un disavanzo di per sé già gravoso, intorno ai 50-55 milioni di euro, sul quale hanno inciso ovviamente gli 11 milioni per Giovinco, i 4,25 per Giaccherini, soltanto parzialmente compensati dal milione e 200 mila euro incassato per Ekdal. Ma lunedì si volta pagina. L'agenda di Marotta è fitta di appuntamenti: superate le visite mediche, in settimana firmeranno Asamoah, Isla (15 milioni la spesa per la compartecipazione di entrambi) e il giovane portiere Leali (5 milioni), ma a Torino aspettano - questa volta per davvero - l'arrivo del centrocampista Paul Pogba . Il gioiellino, appena 19enne, non ha rinnovato con il Manchester United per abbracciare la Juventus. Il contenzioso tra i due club, che sembrava destinato a finire in tribunale, dovrebbe risolversi con il riconoscimento di un bonus di valorizzazione a favore degli inglesi. E sempre in corso Galileo Ferraris dovrebbero presentarsi gli agenti di Giovinco per discutere del ritocco all'ingaggio: se l'azzurro a Parma guadagnava 1,8 milioni, adesso che il suo valore è triplicato chiederà il raddoppio del compenso. E valuterà anche il numero di maglia da indossare: sicuramente, se la società gli proponesse la numero 10 di Del Piero sarebbe onorato di portarla addosso.
Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Marina Salvetti)
Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Marina Salvetti)
Juve, El Kaddouri è vicinissimo: la prossima settimana si chiude. Leali sblocca Verratti?
A margine della ricerca dei top player (da Van Persie a Dzeko passando per Suarez e Higuain), dei centrocampisti di grande spessore (Isla, Asamoah), dei difensori da Champions League (Kolarov, Bruno Alves e via a seguire) da mettere subito a disposizione di Antonio Conte, si pensa anche alla Juventus del domani. E pure in tal senso, in questa prima fase di mercato, la Juventus si sta dimostrando protagonista del mercato. Molti giocatori sono già tesserati, altri lo saranno a tutti gli effetti a giorni, altri ancora sono oggetto di trattative serrate dagli esiti ancora incerti. Quel che è certo è però che il materiale umano da gestire e smistare non manca...
PASSI AVANTI Tra i prossimi ad unirsi alla truppa, con sua immensa gioia, figura Omar El Kaddouri. Fino a pochi giorni fa le cose sembravano mettersi male, in verità, per la Juventus che aveva sì una intesa di massima con il giocatore ma che ha dovuto prendere atto dell'esistenza di un accordo tra Brescia e Parma. Ebbene, anche grazie ai buoni rapporti tra club (oltre che alla ferma volontà del centrocampista di legarsi ai bianconeri) è stato possibile rivalutare la situazione: il Parma ha fatto un passo indietro circa lacquisto (ora punta al prestito) e la prossima settimana ci sarà un summit tra Brescia e Juventus per definire il trasferimento. La prossima settimana sarà anche ufficializzato l'acquisto del portiere Nicola Leali: anche lui sarà girato in prestito. Si sono fatte avanti il Novara ed il Chievo, ma ora sta lievitando l'ipotesi Pescara. Proprio leali potrebbe diventare la Chiave per sbloccare laffare Verratti, conteso con il Napoli (Verratti che comunque, anche in caso di acquisto bianconero, resterà un altro anno in Abruzzo). Braccio di ferro in corso per un altro talentino: Mattia Destro, a metà tra Siena e Genoa e conteso da Juventus, Inter e Roma. Meno intricata, invece, la questione Gabbiadini: i discorsi con l'Atalanta sono già bene avviati, la prossima settimana si dovrebbe perfezionare l'operazione. Il giocatore sarebbe poi girato in prestito al Bologna, dove troverebbe Pasquato (sarà ceduto in compartecipazione all'Udinese, poi girato ai rossoblù).
RICHIESTE Nella lista dei giocatori in uscita a tempo determinato figurano pure, tra gli altri, i neoacquisti James Troisi (l'anno scorso in Turchia) e Paul Pogba: entrambi proposti al Pescara per Verratti. E ancora Giandonato, Bouy, Rossi... In teoria anche Luca Marrone, richiesto da mezza serie A (Atalanta, Bologna, Palermo...) ma al momento ritenuto intoccabile da Conte.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Riva-Vaciago)
PASSI AVANTI Tra i prossimi ad unirsi alla truppa, con sua immensa gioia, figura Omar El Kaddouri. Fino a pochi giorni fa le cose sembravano mettersi male, in verità, per la Juventus che aveva sì una intesa di massima con il giocatore ma che ha dovuto prendere atto dell'esistenza di un accordo tra Brescia e Parma. Ebbene, anche grazie ai buoni rapporti tra club (oltre che alla ferma volontà del centrocampista di legarsi ai bianconeri) è stato possibile rivalutare la situazione: il Parma ha fatto un passo indietro circa lacquisto (ora punta al prestito) e la prossima settimana ci sarà un summit tra Brescia e Juventus per definire il trasferimento. La prossima settimana sarà anche ufficializzato l'acquisto del portiere Nicola Leali: anche lui sarà girato in prestito. Si sono fatte avanti il Novara ed il Chievo, ma ora sta lievitando l'ipotesi Pescara. Proprio leali potrebbe diventare la Chiave per sbloccare laffare Verratti, conteso con il Napoli (Verratti che comunque, anche in caso di acquisto bianconero, resterà un altro anno in Abruzzo). Braccio di ferro in corso per un altro talentino: Mattia Destro, a metà tra Siena e Genoa e conteso da Juventus, Inter e Roma. Meno intricata, invece, la questione Gabbiadini: i discorsi con l'Atalanta sono già bene avviati, la prossima settimana si dovrebbe perfezionare l'operazione. Il giocatore sarebbe poi girato in prestito al Bologna, dove troverebbe Pasquato (sarà ceduto in compartecipazione all'Udinese, poi girato ai rossoblù).
RICHIESTE Nella lista dei giocatori in uscita a tempo determinato figurano pure, tra gli altri, i neoacquisti James Troisi (l'anno scorso in Turchia) e Paul Pogba: entrambi proposti al Pescara per Verratti. E ancora Giandonato, Bouy, Rossi... In teoria anche Luca Marrone, richiesto da mezza serie A (Atalanta, Bologna, Palermo...) ma al momento ritenuto intoccabile da Conte.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Riva-Vaciago)
Juve, per la maglia numero 10 è corsa a tre: Giovinco, Marchisio o il top player.
Numero dieci. Chi lo porterà sulle spalle? A quindici giorni dal raduno, l'interrogativo scuote l'ambiente bianconero. Prestigio e responsabilità scremano le candidature, il punto fermo è che Alessandro Del Piero avrà un erede. La società avrebbe voluto ritirare la maglia, cavalcando l'omaggio agli atleti-simbolo mutuato dall'Nba, ma lui, ringraziando, ha chiesto di non farlo, convinto che il sogno di un bambino valga molto più dell'orgoglio di un campione. Da piccolo, quando giocava nello spiazzo dietro casa dove papà Gino, elettricista, aveva montato i faretti, s'immaginava con la casacca numero dieci della Juve, e allora perché negare quell'emozione a un esercito di calciatori in miniatura?
FANTASIA - Un bel gesto, che però comporta impicci e impacci: il prescelto dovrà sopportare paragoni ingombranti, avere spalle ben più larghe di quanto occorra per esibire il numero magico del calcio, quello che insieme al nove accende l'immaginario, quello della fantasia, della qualità, della classe. Il numero di Alex e Francesco Totti, il numero di Lionel Messi, in passato di Pelè e Diego Armando Maradona, di Eusebio e Zico, di Peppino Meazza e Gianni Rivera, di Romario e Ronaldinho, di Dejan Savicevic e Roberto Mancini, di Giancarlo Antognoni e Gianfranco Zola, di Manuel Rui Costa e Ruud Gullit, di Lothar Matthaeus, Gheorghe Hagi, Zinedine Zidane (ma mai alla Juve) e Carlos Valderrama...
FANTASIA - Un bel gesto, che però comporta impicci e impacci: il prescelto dovrà sopportare paragoni ingombranti, avere spalle ben più larghe di quanto occorra per esibire il numero magico del calcio, quello che insieme al nove accende l'immaginario, quello della fantasia, della qualità, della classe. Il numero di Alex e Francesco Totti, il numero di Lionel Messi, in passato di Pelè e Diego Armando Maradona, di Eusebio e Zico, di Peppino Meazza e Gianni Rivera, di Romario e Ronaldinho, di Dejan Savicevic e Roberto Mancini, di Giancarlo Antognoni e Gianfranco Zola, di Manuel Rui Costa e Ruud Gullit, di Lothar Matthaeus, Gheorghe Hagi, Zinedine Zidane (ma mai alla Juve) e Carlos Valderrama...
Alla scoperta di Léo Bonatini, il giovane brasiliano trattato dalla Juve
Dopo aver soltanto sfiorato Piazon, poi finito al Chelsea, la Juventus ci riprova per un altro giovane talento brasiliano. Si chiama Leonardo Bonatini Lonher Maia, meglio conosciuto come Léo Bonatini. Punta centrale di 185 centimetri, è stato tra i protagonisti del Brasile under 17, semifinalista al mondiale di categoria del 2011: quattro partite, due gol, entrambi di testa. Prodotto del vivaio del Cruzeiro, è finito nelle cronache di mercato lo scorso inverno. Il club brasiliano lo voleva infatti inserire nella trattativa con il Manchester City per portare a Belo Horizonte Roque Santa Cruz. Rapace dell’area di rigore, è un destro naturale molto bravo anche a far salire la squadra. Gestito dal padre, la Juventus lo segue da tempo e con grande attenzione. Il vicepresidente del Cruzeiro Marcio Rodrigues è stato anche in Italia per provare a chiudere l’affare. Bisognerà aspettare che il padre Eduardo Maia esercitì la sua potestà, trasferendosi in Italia per motivi di lavoro non connessi con il club, secondo le norme Fifa. Intanto Bonatini è stato messo fuori rosa dal Cruzeiro e si allena a parte. Sognando sempre l’Italia e la Juve.
Buffon spiega perché era arrabbiato: Non e' giusto soffrire così
Buffon ha parlato a Raisport: "Ero arrabbiato perché ci giochiamo qualcosa di unico e prestigioso. Non e' giusto soffrire così e scherzare con il fuoco perché alla fine se con un rimpallo facevano gol si perdeva 9-2, ed e' una cosa seria quando si può bisogna vincere in maniera agevole e facile. Sono sempre stato così determinato le valutazioni le faccio in base a certi atteggiamenti perché possiamo migliorare, siamo abbastanza giovani ed e' giusto che i vecchietti rompano le scatole. Non mi aspettavo, questa lezione. Non esageriamo, potevamo vincere in maniera più larga ma l'episodio ci e' stato favorevole. Per un portiere come me penso che sia un'ottima risposta la parata su Khedira ma per me non e' nulla di vuoto, anche sullo 0-0 ci sono stati rimpalli fortunati se prendi gol le partite cambiano, bisogna essere lucidi ed onesti. Io so che c'è tanta gente che mi vuole bene ed io ricambio con le prestazioni e questa e' la cosa che mi fa stare meglio. Sorridero' se vinceremo. Ho passto la nottata su youtube a vedere le piazze italiane dopo l'Inghilterra, e' stata pelle d'oca".
L'Uefa premia Pirlo: ancora una volta Mvp
Tre volte migliore in campo, tre volte eletto Mvp. Andrea Pirlo incanta e conquista tutti, il regista della Nazionale e della Juventus ha vinto il prestigioso riconoscimento. Chissà, che sia di buon presagio per un premio ancora più importante,
Marotta: Oggi e' stata Bayern-Juventus.Pirlo miglior acquisto qualità-prezzo della mia carriera
Beppe Marotta ha parlato a Raisport nella mix zone di Varsavia: "I complimenti a Pirlo vanno fatti, si riconosce il suo valore da parte del calcio italiano, l'arte del pallone".
Sulla richiesta di aumento di Pirlo: "I sintomi dell'aumento di ingaggio si percepiscono, e' complementare pero', e' importante che Pirlo garantisca lo stesso contributo anche la prossima stagione. Oggi sul mercato Pirlo e' un pezzo carismatico senza prezzo un valore assoluto. Balotelli ha dimostrato di essere un talento e' importante noi siamo all'altezza di tutti gli altri campionati. Oggi a Varsavia c'era Bayern Monaco- Juventus, sette contro sei bisnconeri. Il discorso di Balotelli vale solo per il fantacalcio. L'acquisto di Pirlo e' il primo rapporto qualità prezzo della mia carriera, e' frutto di circostanze favorevoli che buoni operatori devono saper cogliere. Sono semplicemente in Germania per ricevere le emozioni che la nazionale da, una visita da tifoso italiano, semplicemente, non di mercato".
Sulla richiesta di aumento di Pirlo: "I sintomi dell'aumento di ingaggio si percepiscono, e' complementare pero', e' importante che Pirlo garantisca lo stesso contributo anche la prossima stagione. Oggi sul mercato Pirlo e' un pezzo carismatico senza prezzo un valore assoluto. Balotelli ha dimostrato di essere un talento e' importante noi siamo all'altezza di tutti gli altri campionati. Oggi a Varsavia c'era Bayern Monaco- Juventus, sette contro sei bisnconeri. Il discorso di Balotelli vale solo per il fantacalcio. L'acquisto di Pirlo e' il primo rapporto qualità prezzo della mia carriera, e' frutto di circostanze favorevoli che buoni operatori devono saper cogliere. Sono semplicemente in Germania per ricevere le emozioni che la nazionale da, una visita da tifoso italiano, semplicemente, non di mercato".
El Kaddouri a Sportitalia: Mi piacerebbe andare alla Juventus
A Sportitalia Omar El Kaddouri ha parlato della trattativa con la Juventus: "Parlerò quando tutto sarà deciso, dirò la mia verità. Non ho mai rifiutato nessuna squadra, mi piacerebbe andare alla Juventus".
Pirlo e Marchisio sono i giocatori che hanno corso di più ad Euro 2012!
Marchisio è il giocatore che ha corso di più in questo Europeo con 62,5 km. L'unico altro giocatore con piu di 60 km in tutto l'Europeo è Pirlo con 61,9 km.
Entrambi hanno giocato tutti i minuti del Italia. L'altro italiano che ha tutti i minuti è Buffon. Oggi Marchisio ha fatto 12,3 km (piu di tutti in campo) con 2 giorni di riposo in meno.
Fonte : Uefa.com
Entrambi hanno giocato tutti i minuti del Italia. L'altro italiano che ha tutti i minuti è Buffon. Oggi Marchisio ha fatto 12,3 km (piu di tutti in campo) con 2 giorni di riposo in meno.
Fonte : Uefa.com
giovedì 28 giugno 2012
Kompany critica il Milan: Che errore con Pirlo! E' un top player
Ormai è il terzo segreto di Fatima. Andrea Pirlo è un fuoriclasse assoluto e l'acquisto da parte della Juventus a parametro zero rappresenta il colpo del secolo, mentre Galliani e Allegri hanno commesso l'errorè più grande possibile. La pensa così anche Vincent Kompany, capitano del Manchester City, che pochi istanti fa su Twitter ha così commentato:
"Milan believed Pirlo was finished and let him go to Juventus. He now won the title with Juve and leads his country to the final. Top player."
"Il Milan credeva che Pirlo fosse finito e ha permesso che andasse alla Juventus. Ha vinto il campionato con la Juve e ha guidato la sua Nazione in finale. Top player"
"Milan believed Pirlo was finished and let him go to Juventus. He now won the title with Juve and leads his country to the final. Top player."
"Il Milan credeva che Pirlo fosse finito e ha permesso che andasse alla Juventus. Ha vinto il campionato con la Juve e ha guidato la sua Nazione in finale. Top player"
Isla, intervista piccante: «Un giorno giocherò nel Real»
«Ho fede in quello che sono, e so che giocherò nel Real Madrid». Il sogno di Mauricio Isla, da meno di due settimane nuovo giocatore della Juventus, è quello di indossare la 'camiseta blanca'. Lo ha rivelato lo stesso giocatore cileno ad una tv del suo paese, parlando della sua carriera e del suo futuro. «Sto facendo già esercizi in palestra e con il pallone», ha detto parlando del recupero al brutto infortunio al ginocchio che gli ha precluso la parte finale della stagione, per poi rivelare il suo desiderio.
Venerdi 29 giugno , speciale Del Piero
La storia in bianconero di Alessandro Del Piero in un film. Domani sera, alle 20.30, RaiSport 1 proporra' 'Del Piero per sempre, la favola di Pinturicchio', il racconto della straordinaria carriera del capitano della Juventus, firmato da Francesco Marino e prodotto dal Tgr Piemonte e dal Centro di Produzione Rai Tv di Torino. Un'ora di immagini con inediti documenti d'archivio, i gol, le imprese, i momenti difficili del numero 10, che ha saputo farsi apprezzare non solo dal popolo juventino.
PS : Per chi non potesse seguirlo , sarà disponibile il download su questo sito.
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PS : Per chi non potesse seguirlo , sarà disponibile il download su questo sito.
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Juve, ieri il CDA ha indicato il budget disponibile per il top player: 20 mln + i ricavi da cessioni.
Stasera a Varsavia, tra i cinquantacinquemila spettatori dello stadio Nazionale, ci saranno anche l'ad Beppe Marotta e il coordinatore dell'area tecnica Fabio Paratici. Un blitz orgoglioso perché ad accendere i sogni europei è un'ItalJuve: con il riscatto di Sebastian Giovinco, i bianconeri sono otto e il fermo-immagine della fiaba azzurra è il cucchiaio di Andrea Pirlo.
IDENTIKIT - Il gruppo potrebbe allargarsi ancora: montano le indiscrezioni su Mario Balotelli. E' italiano, talentuoso e giovane - l'identikit di corso Ferraris -, quanto al carattere interverrebbe quella "protezione" già sperimentata tra Polonia e Ucraina: i consigli di Gianluigi Buffon e Andrea Pirlo, il feeling con Claudio Marchisio, la mano amica di Leonardo Bonucci che gli chiude la bocca dopo il gol all'Irlanda.
POTENZIALITA' - Non è una boutade d'ombrellone, ma un'ipotesi di lavoro. Complicata, certo, ma questo è inevitabile: nessun top player ha mai mercato facile. Sono tutti blindati, strapagati e contesi: per strapparli occorre un domino di combinazioni favorevoli. Vale per Robin Van Persie, Luis Suarez, Edin Dzeko, Gonzalo Higuain, Edinson Cavani... E vale anche per Supermario, ultimo candidato allo scoperto dopo settimane di sussurri e ammiccamenti, dubbi legati a vecchie ruggini nerazzurre e sogni autorizzati da doti straordinarie. Oggi che il sussurro è urlo, tornano in mente le parole di Pavel Nedved: «Ibrahimovic mi ha detto che Balotelli è il più forte di tutti, può diventare uno dei primi tre al mondo: se lo dice uno come lui, ci credo. Vedo tante potenzialità, deve migliorare il comportamento» . Nella stessa intervista, commentando la diplomazia utilizzata per ricucire i rapporti tra la Juve e Mino Raiola, il consigliere d'amministrazione spiegò: «Sono contento perché è un manager capace: ha giocatori bravi che possono servirci» . Difficile alludesse solo a Paul Pogba, gioiello francese del Manchester United atteso a Torino nei prossimi giorni.
IDENTIKIT - Il gruppo potrebbe allargarsi ancora: montano le indiscrezioni su Mario Balotelli. E' italiano, talentuoso e giovane - l'identikit di corso Ferraris -, quanto al carattere interverrebbe quella "protezione" già sperimentata tra Polonia e Ucraina: i consigli di Gianluigi Buffon e Andrea Pirlo, il feeling con Claudio Marchisio, la mano amica di Leonardo Bonucci che gli chiude la bocca dopo il gol all'Irlanda.
POTENZIALITA' - Non è una boutade d'ombrellone, ma un'ipotesi di lavoro. Complicata, certo, ma questo è inevitabile: nessun top player ha mai mercato facile. Sono tutti blindati, strapagati e contesi: per strapparli occorre un domino di combinazioni favorevoli. Vale per Robin Van Persie, Luis Suarez, Edin Dzeko, Gonzalo Higuain, Edinson Cavani... E vale anche per Supermario, ultimo candidato allo scoperto dopo settimane di sussurri e ammiccamenti, dubbi legati a vecchie ruggini nerazzurre e sogni autorizzati da doti straordinarie. Oggi che il sussurro è urlo, tornano in mente le parole di Pavel Nedved: «Ibrahimovic mi ha detto che Balotelli è il più forte di tutti, può diventare uno dei primi tre al mondo: se lo dice uno come lui, ci credo. Vedo tante potenzialità, deve migliorare il comportamento» . Nella stessa intervista, commentando la diplomazia utilizzata per ricucire i rapporti tra la Juve e Mino Raiola, il consigliere d'amministrazione spiegò: «Sono contento perché è un manager capace: ha giocatori bravi che possono servirci» . Difficile alludesse solo a Paul Pogba, gioiello francese del Manchester United atteso a Torino nei prossimi giorni.
Ag. El Kaddouri a Tuttosport: Nulla contro il Parma ma come si fa a dire no alla Juve?
Continua il balletto di dichiarazioni tra il presidente del Brescia, Gino Corioni, e l'agente di Omar El Kaddouri (24), Daniel Striani. Il numero uno del club lombardo aveva ancora ieri ribadito di aver concluso la cessione del centrocampista belga al Parma. Striani, contattato da Tuttosport, ha così replicato: "Nulla contro il Parma, ma credo sia comprensibile che un giocatore che viene contattato niente meno che dalla Juventus, che ha fatto la storia ed è campione in carica, preferisca legarsi con questo club. Se i bianconeri ti vogliono, come fai a dire di no?".
La Juve si muove in difesa: Matri per Hummels
«Volete Hummels ? Perché non ci date Matri in cambio?». Quando al Borussia Dortmund hanno registrato l’interesse per il loro gioiellino, non si sono scomposti e hanno subito pensato che la situazione poteva essere sfruttata per risolvere un problema. Il club campione di Germania, infatti, ha buone possibilità di perdere il suo centravanti Robert Lewandowski , il polacco che si è messo in mostra all’Europeo e sembra destinato al Manchester United. In Germania, quindi, sono alla ricerca di un attaccante e potrebbero cogliere l’occasione per provare a mettere le mani sull’attaccante bianconero. In questo modo, il club tedesco potrebbe investire i soldi di Lewandowski per rinforzare altri settori della squadra. Anche perché il Borussia ha abituato a stupire sempre sul mercato, dove spesso ha pescato giocatori a costo zero (o quasi) per rivenderli con un ricarico consistente.
mercoledì 27 giugno 2012
VIA ALLA CAMPAGNA ABBONAMENTI TRA I FEDELISSIMI DELLA SCORSA STAGIONE, IL 13% ERA DONNA, L’1,8% ARRIVAVA DALL’ESTERO
Un anno fa la Juve non si
fermò neanche davanti a San
Giovanni Battista. Il 24 giugno,
giorno del patrono di Torino,
gli uffici restarono aperti e
stamparono abbonamenti per
il nuovo Juventus Stadium. Si
arrivò a 24.531 tessere, su un
totale di circa 41.000 posti quasi
sempre esauriti. Quest’anno
la Juventus ha santificato la festa—
San Giovanni Battista cadeva
di domenica—e ha aperto
la campagna abbonamenti
solo ieri. Più che i primi dati,
non disponibili e comunque poco
significativi, conta la tendenza.
Perché uno tra Isla e Asamoah,
lo ha comprato lo Juventus
Stadium. Spiegazioni: secondo
l’analisi di Deloitte, che nel
campo fa legge, nel 2010-11 la
Juventus ha incassato 11,6milioni
alla voce «matchday». Biglietti
e altri introiti da stadio.
Nel 2011-12 la cifra è in pratica
triplicata, come ha dichiarato
recentemente Marotta, arrivando
vicina ai 33 milioni, nonostante
lo stadio sia rimasto
in funzione solo il giorno della
partita.
Juve, ecco Pogba: all'inizio della prossima settimana dovrebbe essere a Torino
Giorni caldi per l'attacco, ma soprattutto per il centrocampo bianconero del futuro. Paul Pogba, Marco Verratti e Omar El Kaddouri stanno movimentando il mercato della Juventus. Buone le ultime novità sul francese, che sta definendo i dettagli. Stando agli spifferi dovrebbe arrivare a Torino all'inizio della prossima settimana. La telenovela col Manchester United, insomma, sembra volgere alla conclusione. Anche sir Alex Ferguson, il manager dei Red Devils, si è ormai rassegnato alla perdita di quello che gli esperti definiscono il nuovo Patrick Vieira. Pogba dovrebbe cominciare l'avventura bianconera col ritiro di Chatillon, dove Antonio Conte avrà l'occasione di valutarlo da vicino.
Juve, è scattata l'operazione Supercoppa
A poco più di un mese dal big match contro il Napoli (11 agosto), in casa Juventus è già scattata l'operazione Supercoppa. La prossima settimana una delegazione dello staff juventino volerà a Pechino per un primo sopralluogo del quartier generale cinese. Il viaggio servirà per verificare il centro, i campi e le strutture che ospiteranno i bianconeri durante la trasferta. Sarà un'analisi a 360° per valutare eventuali modifiche. La squadra di Antonio Conte dovrebbe raggiungere l'Asia 6/7 giorni prima dell'incontro (la partenza dovrebbe essere il 5 agosto), in modo tale da smaltire il viaggio e assimilare il nuovo fuso orario senza grossi scompensi. L'annullamento della tournée americana, inizialmente in programma a fine luglio, in ogni caso elimina un fuso orario e un bel giro del mondo. Un occhio a Pechino e l'altro a Chatillon, dove per l'inizio del ritiro è cominciato il conto alla rovescia. La Juventus si trasferirà in Val dAosta il 12 luglio. Nella cittadina montana stanno ultimando i lavori, sia all'interno della struttura (palestra) che all'esterno, con la realizzazione del tradizionale villaggio per ospiti e tifosi.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
martedì 26 giugno 2012
Juve, la richiesta di Conte: Hummels per la difesa
Un colpo in difesa. Lo ha richiesto Antonio Conte per la Juventus, facendo un nome. L’ultimo, spuntato fuori in queste ore. Si tratta di Mats Hummels, seguito a lungo durante lo scorso campionato dalla Juve con relazioni positive. Nelle ultime ore, è stato proprio Conte a chiedere a Paratici e Marotta di fare il possibile per prendere Hummels. Centrale del Borussia Dortmund, molto convincente anche con la Germania in questo Europeo. La risposta della dirigenza bianconera è stata chiara: Hummels costa tanto, il budget in questo momento per il difensore non è così alto. Ma resta questo nome come primo della lista per Conte. E’ Hummels il prescelto. Almeno, finché ci saranno spiragli…
Un piccolo piacere...
Ragazzi , ormai sono 2 anni che aggiorno questo blog , ogni giorno , con foto , video , notizie , download difficilmente reperibili. Abbiamo raggiunto tantissimi traguardi insieme , senza chiedervi nulla. E mai lo farò. Non ho mai usato pubblicità sul blog , sia per non infastidire sia per non fare di una passione solo una fonte di guadagno. Ma da oggi sul blog c'è disponibile un piccolo pulsante , "Donazione". Non è un obbligo , ma mi farebbe molto piacere , anche per potervi assicurare sempre contenuti aggiornati , e chissà , comprare un dominio tutto nostro. Grazie ragazzi!
La scheda di Igor Lichnovsky
Nome: Igor Lichnovsky Osorio "Pique Azul", "El Jefe", "El Polaco"
Data di nascita: 7 - Marzo - 1994
Altezza: 1,85 m
Ruolo: Difensore centrale
Cronache calcistiche di questi giorni hanno fatto conoscere al grande pubblico la prolificità della cantera della U, per esteso Universidad de Chile, fresca conquistatrice della Copa Sudamericana. Questo riconoscimento, per chi non ricordasse tra gli altri "El Matador" Salas, è arrivato grazie alle prodezze di Edu Vargas, "El Genio Azul": "Azules" è uno dei soprannomi proprio dell'Universidad e con questo appellativo si indica la provenienza del calciatore proprio come avviene per il protagonista di questa scheda, Lichnovsky soprannominato "Pique Azul", con ovvio ed evidente riferimento al calciatore del Barcellona.
Arrivato a 10 anni nella scuola calcio della società Cilena ha fatto tutto il percorso delle giovanili fino ad arrivare alle porte della prima squadra, venendo utilizzato di frequente nei test della stessa sotto gli occhi attenti dei dirigenti della U. Colpiti dalle sue prestazioni il ragazzo viene inserito nel giro della prima squadra esordendo dal primo minuto in un amichevole contro i peruviani dell'Allianz Lima, mentre nelle partite ufficiali ha esordito dal primo minuto nientemeno che nel "clasico" contro l'Universidad Catolica il 20 Novembre 2011, convincendo appieno il suo tecnico, l'argentino Jorge Sampaoli, cordialmente chiamato "Don Sampa", che lo ha voluto fortemente per questo incontro tanto da incoraggiarlo ad impegnarsi maggiormente per guarire dalla tendinite che nel mentre lo aveva colpito.
Ceravolo: Juve, prendi Torres. Non è morto e a Torino si rigenererebbe. Nel 2005 potevo portare Balotelli alla Juve, ma chiedevano 700.000 euro
Gli occhi di Franco Ceravolo hanno visto almeno tre generazioni di talenti, discernendo quelli autentici da quelli fasulli. Responsabile dell'area tecnica della Juventus dal 1994 al 2006, poi dirigente di Crotone, Spezia, Qpr, Livorno, Arezzo e Siena, nel suo palmares ci sono titoli in tutte le categorie, ma soprattutto un elenco lunghissimo di giocatori scoperti ragazzini e battezzati campioni.
Ceravolo, com'è il mercato ai tempi della crisi?
«Scambi, investimenti mirati, tanti parametri zero, occasioni a basso costo... Discorso a parte meritano i grandi club d'Europa e per chi ha lo sceicco. Per loro la crisi non esiste».
E quando arriva uno sceicco in Italia?
«In questo momento il nostro campionato non è appetibile per chi cerca un ritorno d'immagine dagli investimenti nel calcio. Noi ci facciamo del male da soli con tutti questi scandali, a cui diamo sempre più pubblicità rispetto agli aspetti positivi del movimento. E le stesse istituzioni offrono meno garanzie per chi verrebbe a investire centinaia di milioni».
Ceravolo, com'è il mercato ai tempi della crisi?
«Scambi, investimenti mirati, tanti parametri zero, occasioni a basso costo... Discorso a parte meritano i grandi club d'Europa e per chi ha lo sceicco. Per loro la crisi non esiste».
E quando arriva uno sceicco in Italia?
«In questo momento il nostro campionato non è appetibile per chi cerca un ritorno d'immagine dagli investimenti nel calcio. Noi ci facciamo del male da soli con tutti questi scandali, a cui diamo sempre più pubblicità rispetto agli aspetti positivi del movimento. E le stesse istituzioni offrono meno garanzie per chi verrebbe a investire centinaia di milioni».
Juve, oggi summit per Gabbiadini. El Kaddouri: c'è ottimismo. Arcari 3° portiere?
C'è chi entra, chi esce e chi sogna soltanto la porta. Della Juve. Omar El Kaddouri , giovane centrocampista belga del Brescia, resta nel limbo. Un paio di settimane fa era sicuro di venire a Torino, poi il presidente Gino Corioni si è accordato col Parma. Ne parla l'agente: «Mi viene rimproverato - ha dichiarato Daniel Striani a tuttomercatoweb.com - di aver impedito al ragazzo di rinnovare il suo contratto col Brescia in scadenza nel 2013, ma le cose non stanno così. Io ho solo rispettato la volontà del giocatore. L'ho portato a Brescia quattro anni fa e ci sono state più occasioni per rinnovare l'accordo. Prima o dopo il prestito al Sudtirol, ma anche la scorsa estate. Invece, il club non sè mai fatto avanti in tal senso. L'ha fatto solo a gennaio, negli ultimi quattro-cinque mesi, ma a quel punto non c'erano più i presupposti. Negli anni si sono susseguiti allenatori come Cosmi , Iachini , Sonetti e Cavasin che non hanno mai creduto in lui e non l'hanno lanciato. Il primo a credere in El Kaddouri è stato mister Scienza , poi successivamente Calori ». E il ragazzo sogna in bianconero. «Non c'è alcun tipo di contratto firmato col club emiliano. Non abbiamo nulla contro la società ducale, ma è chiaro che quando un club come la Juventus si fa avanti ha la priorità. E questo lo sa bene anche il Brescia. Non ci sono le condizioni per andare avanti col Brescia. Nei prossimi giorni verrà definito tutto». Nelle prossime ore, invece, non giorni, potrebbe essere definito il futuro di Manolo Gabbiadini : oggi è infatti in agenda un summit tra i vertici bianconeri e quelli dell'Atalanta: si parlerà dell'attaccante nerazzurro e di alcuni giovani da valorizzare. Gabbiadini sembra destinato ad essere acquistato dalla Juventus per poi essere girato in prestito, un anno, in modo da poter maturare esperienza. Magari, anche, in modo da sbloccare alcune trattative che sono in una fase di inpasse: ad esempio quella per Verratti.
lunedì 25 giugno 2012
Abbonamenti Stadium: un aumento giustificabile
In questi giorni c’è stata la partenza della campagna abbonamenti della Juventus per la stagione 2012/2013. L'aumento dei prezzi, in verità piuttosto consistente e che sconta anche l’aumento dell’IVA dal 10 al 21%, ha suscitato parecchia perplessità, se non rabbia, in molti settori della tifoseria, soprattutto quella organizzata, che ha subito stigmatizzato il fatto che i prezzi sono elevati rispetto alle altre squadre italiane.
La questione, a mio parere, non si può porre in questi termini. Infatti il nostro prodotto è complessivamente migliore di quello degli altri ed è normale che costi di più. E' migliore lo stadio, perché più sicuro e con ottima visibilità in tutti i settori, con la presenza capillare di servizi di ristorazione, con comodi parcheggi, con un centro commerciale e un museo adiacenti. E’ migliore la squadra, perché ancora la società sta investendo in capitale tecnico, mentre tutte le altre stringono la cinghia.
Negli ultimi sei anni è stato chiesto un pesante sacrificio agli azionisti grandi e piccoli. Due aumenti di capitale per oltre 225 milioni di Euro sono stati sottoscritti (e in gran parte dilapidati dagli sprechi di Blanc e da qualche discutibile operazione di Marotta) per circa 150 milioni di euro dall’azionista di riferimento Exor e per circa 75 milioni dai piccoli azionisti. Ora viene chiesto, giustamente a mio parere, che un piccolo sacrificio lo facciano anche i tifosi che vanno allo stadio, ai quali peraltro lo scorso anno è stato offerto il pacchetto degli abbonamenti ad un prezzo estremamente conveniente, forse anche un filino “underpriced”, rispetto ai reali contenuti e al fatto che lo stadio era nuovo di zecca. L'impegno richiesto ai frequentatori dello Juventus Stadium appare ancora più giustificabile se si considera lo sforzo che la società sta facendo, contando solo sui propri mezzi e soprattutto in un momento congiunturale pessimo, il peggiore degli ultimi 50 anni, per portare in fondo il proprio piano industriale.
Trofeo Gamper , sarà Barcellona-Sampdoria
Non sarà ne Barcellona-Juventus , ne Barcellona-Arsenal la partita del trofeo Gamper. Anche quest'anno però il Barcellona ha scelto un avversaria italiana , la Sampdoria , come confermato sulla propria pagina Facebook. Insomma dopo Napoli , Sampdoria , chissà se a Barcellona amano vincere facilmente questo trofeo.
NB : L'unica italiana ad aver sconfitto il Barcellona nel Gamper è stata la Juventus.
NB : L'unica italiana ad aver sconfitto il Barcellona nel Gamper è stata la Juventus.
Giovanissimi : Inter , errore anti-Juve
La bufera tra Juventus e Inter continua. Anche a livello Giovanissimi Nazionali. Il motivo del contendere, stavolta, nasce da una svista nerazzurra durante le finali in programma in Toscana. In occasione dell’ultima partita del girone contro la Reggina, la squadra di Cerrone ha operato otto sostituzioni, invece delle sette consentite nella fase finale. Un errore che annulla il successo nerazzurro (3-0) e regala i tre punti ai calabresi.
E la Juventus? I bianconeri, inizialmente secondi e quindi qualificati, devono invece fare le valige e tornare a casa. Un addio per nulla silenzioso, visto che non è mancato qualche commento malizioso sull’effettiva svista dei rivali interisti. Affatto contento neppure il Milan che avrebbe dovuto sfidare proprio la Juventus e invece dovrà affrontare i cugini, secondo molti i favoriti per il successo tricolore. Insomma la rivalità tra Inter e Juventus non conosce confini, anche se siamo ancora lontani dalla stagione 60/61 quando Angelo Moratti schierò la Primavera per protesta, incassando un 9-1 che regalò il primo gol tra i grandi di Sandro Mazzola.
Juve, El Kaddouri precisa: Non ho firmato nulla col Parma, il mio sogno è di giocare con la Juve.
Dove va El Kaddouri? Il Brescia non ha dubbi: affare fatto con il Parma. Peccato che il giocatore la pensi diversamente: vuole la Juve. Il caso è aperto, anche se per Gino Corioni il discorso sarebbe chiuso in partenza. «È tutto a posto con il Parma —dice il presidente del Brescia —.La Juve era interessata, ma non abbiamo trovato l’accordo. Credo che El Kaddouri abbia pure già firmato con il Parma, stavolta senza consultare il suo agente Striani, che per tutto l'anno mi ha messo in difficoltà convincendo il ragazzo a non rinnovare il contratto in scadenza nel 2013. Ho un ottimo rapporto con la Juve, che era disposta ad aiutarmi. Il Parma ha fatto l'offerta migliore e per me è tutto deciso». Al Brescia 3,6 milioni, quadriennale per El Kaddouri. Che però non ci sta.
Cavani: Juve? Non so nulla. Io voglio restare al Napoli
Quella notizia rimbalzata dall'Italia, dalla prima pagina del Corriere dello Sport-Stadio, lo ha seguito a Miami: 'Juve assalto a Cavani'. Una presenza continua, invisibile, ma palpabile: 'el Matador' però fa finta di nulla. Arriva a Miami sotto la pioggia Edinson Cavani, ci sono decine di tifosi, uruguaiani che non aspettavano altro che vederlo, chiedergli un autografo, magari un foto, da tenere lì come un ricordo incancellabile. Dov'è Cavani? Protetto come una star, 'el Matador', lui e quasi tutti gli amici di Messi. In South Florida non si sono mai visti tanti campioni di calcio tutti assieme, ma sono quasi irraggiungibili. Edinson Cavani, come la Pulga o Drogba, evitano i contatti, non ce la fa nemmeno qualche tifoso del Napoli arrivato da New York. «Cavani, Napoli, Juve: ma è davvero così?» si chiedono. La risposta non arriva, nemmeno girando per South Beach. «È forse al Setai? Oppure al W?» Sono gli alberghi dei vip, ma questa volta nemmeno dando una sbirciata alla spiaggia privata si può avere una risposta.
Juve, per Bruno Alves Spalletti non vuole soldi ma un giocatore. Pepe (che ha già dato l'ok), Quagliarella e Matri i preferiti.
La prossima mossa tocca a Marotta. Per chiudere l’affare Bruno Alves-Juve per lo Zenit la società bianconera deve mettere sul piatto una contropartita tecnica gradita a Luciano Spalletti. Il club di San Pietroburgo non considera il difensore portoghese un incedibile ma lo ha pagato 22 milioni nel 2010. L’operazione più costosa degli ultimi anni. E quindi, in questo momento, non è disposto a cederlo in prestito o, tantomeno, a svenderlo. Lo Zenit in cambio di Bruno Alves non vuole soldi ma un giocatore. Spalletti pensa a Pepe che andrebbe a coprire un buco che la squadra russa ha sulla fascia o Quagliarella che andrebbe a dare valore al reparto offensivo. Il tecnico toscano, invece, non è interessato né a Krasic, né a Iaquinta, che gli sono già stati proposti. Al massimo potrebbe prendere in considerazione Matri ma solo come soluzione di riserva. Su queste basi la trattativa ha buone possibilità di chiudersi velocemente mentre la Juve preferirebbe la soluzione del prestito con diritto di riscatto o quantomeno non è disposta a fare follie. Tra l’altro Pepe avrebbe dato il benestare a trasferirsi a San Pietroburgo dove guadagnerebbe molto di più.
domenica 24 giugno 2012
Asamoah su Twitter : Pirlo , mamma mia!
Masi, il gigante elegante che ha colpito la Juve
Dai campi dilettantistici e di Lega Pro ai grandi palcoscenici della Serie A e del calcio internazionale. Talvolta ci riescono. Abbiamo assistito a storie di questo tipo con Grosso, Giaccherini, Diamanti. Il prossimo può essere Alberto Masi, difensore centrale classe ’92, protagonista con 28 presenze (24 nella regular season e 4 nei play-off) nella promozione della Pro Vercelli in Serie B. Il suo percorso comincia con la Lavagnese, compagine ligure di Serie D, dove neanche diciottenne colleziona 20 presenze. I talent-scout della Sampdoria notano questa giovane promessa ed allora per lui si aprono le porte della Primavera. La scorsa estate, poi, metà del suo cartellino viene ceduta alla Pro Vercelli, una piazza adatta per farsi le ossa e continuare la scalata. Diventa uno dei punti fermi della squadra di Braghin che s’afferma come sorpresa del campionato e conquista le B. Alberto Masi guida una delle difese meno battute del campionato (solo 20 gol subiti compresi i play-off, la meno perforata in assoluto nelle gare casalinghe con solo 4 gol subiti) ed il suo nome finisce sui taccuini degli osservatori dei club di Serie A. Lo segue soprattutto l’Atalanta abituata a pescare in Lega Pro (ha puntato anche Casiraghi, attaccante della Tritium, ndr). Ha le caratteristiche del difensore moderno, unisce fisicità ed eleganza, è alto 1.88 ed i palloni alti in area di rigore sono solo suoi. Qualcuno lo accosta a Nesta, paragone rischioso ma il talento sicuramente non manca. Negli ultimi giorni poi le sorprese che non t’aspetti, quelle che solo il mercato sa regalare. Prima la Pro Vercelli lo riscatta alle buste beffando la Sampdoria (che aveva scritto 317mila euro), poi la Juventus che all’improvviso ne acquista la metà lasciandolo, però, un’altra stagione alla Pro Vercelli. Toccherà a Masi adesso non fermarsi: da Vercelli a Torino il percorso è breve, ma emozionante. (staff)
GDM
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