In un anno l’inchiesta della Procura di Cremona si è allargata a macchia d’olio, quella sportiva è stata impietosa con lei: radiazione.
«Spero che la giustizia ordinaria faccia chiarezza al più presto perché voglio tornare a vivere, mentre quella sportiva mi ha deluso tantissimo. Con il calcio posso aver chiuso per sempre ma non ho chiuso con chi mi ha condannato. Ce l’ho a morte con la giustizia sportiva. Avevano già deciso le pene prima del processo. Al procuratore federale ho chiesto: “Ma come potete condannarmi se la giustizia ordinaria non mi ha ancora condannato?”. Mi hanno risposto: “Potrai sempre chiedere il risarcimento”».
Ora i giocatori che stanno collaborando ottengono sconti di pena. Lei non ha mai pensato di percorrere questa strada?
«Io potevo, volevo collaborare. Palazzi mi ha detto: “Se tu dici questo, avrai uno sconto della pena”. Ma perché avrei dovuto dire cose che non ho fatto?».
martedì 31 luglio 2012
Palazzi , niente aggressione!
Ieri il colloquio telefonico tra Palazzi e la Juventus per l'accordo definitivo, poi nel pomeriggio il vertice della procura federale e il pm che ha fatto avanti e indietro tra via Po e la sede della Figc in via Allegri. In concomitanza con un comunicato di smentita per una presunta aggressione a Palazzi da parte di alcuni juventini, a Maiori, in provincia di Salerno, dove il pm federale risiede per le vacanze estive. Notizia circolata su alcuni siti locali, ma che la Figc precisa essere «assolutamente priva di fondamento, così come è del tutto non vero il riferimento all'intervento di forze dellordine chiamate per scortare il Procuratore». Ma se il tecnico evita la stangata, lo stesso rischia di non essere per gli altri juventini a processo. Chi sta messo peggio è il vice di Conte, Cristian Stellini , accusato di due illeciti.
Juve, giovedì o venerdì vertice con l'Udinese per Armero. Marotta vigile su Balzaretti.
Non soltanto top player, bomber e difensori centrali. In casa Juventus prosegue anche la ricerca di un nuovo elemento per la corsia sinistra: un elemento duttile, adeguato al 3-5-2 valso lo scudetto, che dunque sia abile sia in fase di copertura sia in fase di spinta. Degno alterego di Paolo De Ceglie , con cui dovrà gocarsi un posto sulla sinistra, e degno gemello di Stephan Lichtsteiner, con cui dovrà alternare le sgroppate verso il fondo. Il principale candidato, di fatto ad un passo dalla Juventus, è Pablo Armero , ora in forza all'Udinese. Poche settimane fa, l'intesa tra i club sembrava praticamente trovata, poi però sono sopraggiunti alcuni intoppi legati alla formula del trasferimento: a Torino si insiste per il prestito, mentre a Udine non ci si schioda dalla formula della comproprietà. E allora la Juve - che del resto di soldi in Friuli ne ha già investiti parecchi: 18,4 milioni per le comproprietà di Isla e Asamoah - temporeggia (ma è previsto fra giovedì e venerdì un contatto ufficiale con l’Udinese) e si guarda attorno. Soprattutto oltreconfine, in Inghilterra e Francia: dove giocano Aleksandar Kolarov (Manchester City) e Aly Cissokho (Lione). Ma senza dimenticare di monitorare la situazione in Italia. A catturare l'attenzione, in particolar modo, è la vicenda Balzaretti : intricata al punto giusto, passibile di colpi a sorpresa.
Bocchetti: Juve, speriamo sia la volta buona.
Non soltanto top player, bomber e difensori centrali. In casa Juventus prosegue anche la ricerca di un nuovo elemento per la corsia sinistra: un elemento duttile, adeguato al 3-5-2 valso lo scudetto, che dunque sia abile sia in fase di copertura sia in fase di spinta. Degno alterego di Paolo De Ceglie , con cui dovrà gocarsi un posto sulla sinistra, e degno gemello di Stephan Lichtsteiner, con cui dovrà alternare le sgroppate verso il fondo. Il principale candidato, di fatto ad un passo dalla Juventus, è Pablo Armero , ora in forza all'Udinese. Poche settimane fa, l'intesa tra i club sembrava praticamente trovata, poi però sono sopraggiunti alcuni intoppi legati alla formula del trasferimento: a Torino si insiste per il prestito, mentre a Udine non ci si schioda dalla formula della comproprietà. E allora la Juve - che del resto di soldi in Friuli ne ha già investiti parecchi: 18,4 milioni per le comproprietà di Isla e Asamoah - temporeggia (ma è previsto fra giovedì e venerdì un contatto ufficiale con l’Udinese) e si guarda attorno. Soprattutto oltreconfine, in Inghilterra e Francia: dove giocano Aleksandar Kolarov (Manchester City) e Aly Cissokho (Lione). Ma senza dimenticare di monitorare la situazione in Italia. A catturare l'attenzione, in particolar modo, è la vicenda Balzaretti : intricata al punto giusto, passibile di colpi a sorpresa.
Calcioscommesse, Bonucci non vuole patteggiare. Al limite lo farà al Tnas.
Oltre a Conte, ci sono anche Leonardo Bonucci e Simone Pepe, entrambi chiamati a difendersi per le rivelazioni (oltre a quelle sulle gare del Bari 2007-08 con Treviso, Piacenza e Salernitana, confermate via fax anche da Micolucci e coperte da omissis dalla procura federale) di Andrea Masiello sulla presunta combine di Udinese-Bari.
A RISCHIO Più leggono le carte, e più i legali di Bonucci escludono il patteggiamento, oggi ci sarà un vertice in casa Juve, si studieranno gli atti e si stabilirà una linea difensiva comune. La tentazione di andare fino in fondo è stuzzicante, ma l'assoluzione resta complicata. Va detto, le speranze di Bonucci sono aggrappate al lumicino, ma quel piccolo spiraglio che si vede in fondo al tunnel sembra l'unica via duscita. Patteggiare senza avvalersi dell'articolo 24 (collaborazione, quindi ammissione) significherebbe in questo caso ridurre al minimo lo sconto: 2 anni? Troppi comunque. Meglio giocarsi le carte a processo, dopo aver ascoltato le richieste di Palazzi. In due gradi, una scrematura potrebbe arrivare. A quel punto Bonucci ricorrerebbe al Tnas e potrebbe patteggiare ma trattando direttamente con la Figc. Più leggero è il caso di Pepe, sul quale pende l'accusa di omessa denuncia per una telefonata che lo juventino sostiene non aver mai ricevuto. Anche qui, Palazzi crede in Masiello ma l'altro Masiello (Salvatore) sostiene di non aver mai parlato con l'ex udinese, e questo è un punto di forza per evitare il massimo della pena. Che può essere anche di un anno, ma che più realisticamente potrebbe diventare di circa sei-otto mesi. Pepe potrebbe imitare il suo tecnico, patteggiando a circa 3-4 mesi. Lo scopriremo venerdì, quando con il filone di Bari la Juve raddoppierà le sue forze per uscire dal processo con il minimo dei danni.
Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Simone Di Stefano)
Juve, per Conte 3 mesi + una multa
Oggi le 43 candeline da spegnere, domani la squalifica. Avrebbe sognato un compleanno diverso, Antonio Conte . Il suo patteggiamento sarà la prima notizia del processo di domani: tre mesi più multa, come anticipato da Tuttosport . Prima Palazzi presenterà la richiesta alla Commissione Disciplinare, chiamata a convalidare la condanna, poi Conte conterà i giorni per tornare in panchina. Il tutto potrebbe liquidarsi nel giro di unora circa, poi per il tecnico inizierà il momento più duro, da squalificato, esiliato fino al 1° novembre. Il patteggiamento di Conte, un esito che non ha raccolto ovunque consensi, compreso qualche mal di pancia in seno alla stessa procura federale, che dal deferimento scritto sognava tutt'altro. La decisione finale, così come le accuse, è stata però presa dal pm capo dell'inchiesta sportiva, che quindi ritiene congrua la sanzione tanto da presentarsi davanti alla Commissione certo che la richiesta verrà accolta. Quel che resta da capire sarà l'ammontare della multa che il tecnico bianconero si troverà recapitata assieme ai 90 giorni di stop forzato per due omesse denunce. Si vocifera da un minimo di 100 mila a un massimo di 200-250 mila euro (soldi che saranno devoluti ai terremotati dell'Emilia), e forse sarà questo il campo dell'ultima battaglia dei federali.
Tanti auguri al nostro allenatore Antonio Conte!
Grazie per tutto quello che ci hai dato, supereremo insieme anche questo momento e torneremo a festeggiare! Buon compleanno mister
lunedì 30 luglio 2012
Il campionato bianconero parte in notturna
La Lega Serie A ha ufficializzato le date e gli orari delle prime due giornate di Serie A. La Juventus inizierà il proprio campionato in anticipo. La gara casalinga contro il Parma, si giocherà sabato 25 agosto alle ore 20.45 allo Juventus Stadium. Il match contro l’Udinese, in programma alla 2ª giornata, si giocherà invece domenica 2 settembre alle ore 18 sul terreno dello stadio Friuli.
Al termine di queste due prime giornate, la Serie A 2012/13 si fermerà per la prima sosta per lasciare spazio agli impegni delle Nazionali.
Adesso anche Micolucci accusa Conte, ma...
Da Repubblica spuntano nuove accuse a Conte, questa volta l'artefice è Vittorio Micolucci che ora si ricorda dopo mesi di silenzio (forse in cerca di sconti di pena). Ecco quanto riporta Repubblica: "In riferimento alle partite del Bari le posso dire che l'anno prima della promozione in serie A il Bari regalò la partita al Treviso. Le voci dicono che presero dei soldi perchè in quel finale di stagione le partite del Treviso furono quasi tutte comprate. Nella stagione della promozione con Conte e Perinetti invece, sicuramente è stata fatta Piacenza-Bari con un pareggio e Salernitana-Bari con la vittoria dei campani. Queste notizie le ho avute da un amico vicino a Guberti e Andrea Masiello. Sono sicuro e certo della vittoria comprata dalla Salernitana perchè in quella stagione si avvicinavano alle squadre alcuni personaggi offrendo dei soldi. Nell'ultima stagione di A del Bari, sentendo le voci di Pederzoli e Sommesse, che erano legati a Tisci, Erodiani, Parlato e automaticamente agli Zingari, mi dissero che Parma-Bari era una partita fatta per la vittoria del Parma, infatti loro erano arrabbiati perchè ci scommisero tanti soldi su quella partita. Infatti ci furono delle risse a fine partita. Nei giorni successivi alla gara tutti e due dicevano che soltanto una parte della squadra del Bari era a conoscenza della combine".
Preferiamo non commentare queste affermazioni, qui è paradossale come Micolucci (che non era nemmeno al Bari nel 2007), ora accusi qualcuno per sentito dire e arrivi ad accusare solo dopo mesi. Se nascesse qualcosa da queste affermazioni, saremmo veramente al paradosso finale...
Le assoluzione della Giustizia Sportiva! Allegri , Doni & co.
Nel marzo del 2001 è stato squalificato per un anno dalla Commissione Disciplinare in seguito alla condanna per illecito sportivo relativo alla partita di Coppa Italia Atalanta-Pistoiese del 20 agosto 2000 con l'accusa di aver pilotato, insieme ad altri sette giocatori di entrambe le formazioni, il risultato in seguito a forti somme scommesse dagli stessi attraverso amici e parenti. Tuttavia, nel maggio del 2001, la Commissione di Appello Federale ha accolto il ricorso dei legali di Atalanta e Pistoiese, prosciogliendo tutti i calciatori coinvolti nel presunto illecito ed annullando quindi anche la squalifica di Allegri.
Corriere della Sera ( 24 marzo 2001 ) :
Scommesse: 5 squalificati per un anno. Per Atalanta-Pistoiese pagano Siviglia, Zauri, Gallo, Aglietti e Allegri. Prosciolti Doni e altri tre. Stop di 6 mesi a Banchelli . Condannati non per illecito ma per omessa denuncia.
Corriere della Sera ( 11 maggio 2001 ) : Tana libera tutti. Non c' è stato illecito in Atalanta-Pistoiese. O, comunque, la giustizia sportiva non è riuscita a provarlo con certezza assoluta. Sta di fatto che ieri la Caf, la corte d' appello del pallone, ha prosciolto da qualsiasi addebito tutti i giocatori coinvolti nella vicenda. Brindano Atalanta e Pistoiese: Vavassori domani contro la Roma all' Olimpico potrà disporre nuovamente di Gallo, Siviglia e Zauri; Nicoletti per la delicata visita nella tana del Venezia ritrova Aglietti e Allegri. Brinda un po' meno il campionato, colpito dall' ennesimo ribaltone: dopo i passaporti e il nandrolone, non mancava che quest' illecito-fantasma, anzi - come l' ha definito ieri il procuratore Porceddu nella sua requisitoria - «un volgare accordo per riempirsi le tasche di soldi».
Insomma , la giustizia sportiva non è nuova a "pasticci" ed errori che "accadevano" anche nel lontano 2001 come riportato dal Corriere :
Nulla è cambiato e nulla cambierà con una giustizia definita giustamente da Cossiga una "buffonata". In attesa di altri sviluppi , cambi di idee , assoluzioni o nuove condanne. Una sola cosa fa sperare bene o male. In mezzo c'è sempre lui , Sergio Artico.
Corriere della Sera ( 24 marzo 2001 ) :
Scommesse: 5 squalificati per un anno. Per Atalanta-Pistoiese pagano Siviglia, Zauri, Gallo, Aglietti e Allegri. Prosciolti Doni e altri tre. Stop di 6 mesi a Banchelli . Condannati non per illecito ma per omessa denuncia.
Corriere della Sera ( 11 maggio 2001 ) : Tana libera tutti. Non c' è stato illecito in Atalanta-Pistoiese. O, comunque, la giustizia sportiva non è riuscita a provarlo con certezza assoluta. Sta di fatto che ieri la Caf, la corte d' appello del pallone, ha prosciolto da qualsiasi addebito tutti i giocatori coinvolti nella vicenda. Brindano Atalanta e Pistoiese: Vavassori domani contro la Roma all' Olimpico potrà disporre nuovamente di Gallo, Siviglia e Zauri; Nicoletti per la delicata visita nella tana del Venezia ritrova Aglietti e Allegri. Brinda un po' meno il campionato, colpito dall' ennesimo ribaltone: dopo i passaporti e il nandrolone, non mancava che quest' illecito-fantasma, anzi - come l' ha definito ieri il procuratore Porceddu nella sua requisitoria - «un volgare accordo per riempirsi le tasche di soldi».
Insomma , la giustizia sportiva non è nuova a "pasticci" ed errori che "accadevano" anche nel lontano 2001 come riportato dal Corriere :
- Ingiustizia è fatta. Peggio, sinceramente, la Commissione disciplinare presieduta da Sergio Artico, non avrebbe potuto decidere. Perché se Cristiano Doni e Girolamo Bizzarri non sono colpevoli di illecito sportivo (e infatti la Commissione li ha prosciolti assieme ad Amerini e a Lillo) come possono esserlo gli altri? Aglietti e Allegri (Pistoiese), Gallo, Siviglia e Zauri (Atalanta) hanno avuto un anno di squalifica: violazione dell' articolo 1, comma 1, a proposito delle norme di lealtà sportiva (e questo è legittimo), più l' omessa denuncia (e questo è il punto incomprensibile). Infatti l' omessa denuncia si riferisce all' illecito sportivo (articolo 2, comma 1). Ma se Doni e Bizzarri, ovvero gli artefici dell' illecito secondo il procuratore federale, vengono assolti, allora si deve dedurre che manchi il fondamento dell' illecito stesso, come mancano i responsabili e manca, in fondo, la ragione per la quale i cinque sapevano e hanno taciuto. Invece la Commissione sembra dire ad Aglietti, Allegri, Gallo, Siviglia e Zauri: eravate al corrente dell' accordo, non lo avete denunciato, anzi ne avete approfittato, cercando di far guadagnare amici e parenti grazie alle scommesse. Ma l' illecito chi lo ha commesso se i responsabili non sono Doni e Bizzarri?
Nulla è cambiato e nulla cambierà con una giustizia definita giustamente da Cossiga una "buffonata". In attesa di altri sviluppi , cambi di idee , assoluzioni o nuove condanne. Una sola cosa fa sperare bene o male. In mezzo c'è sempre lui , Sergio Artico.
Buon 6° Compleanno Barzainter
Il 30 Luglio 2006, in piena Farsopoli, con il nome La Barzella dello Sport nacque, per gioco e con pieno spirito goliardico e ironico, quello che in breve sarebbe diventato Barza Inter. Oggi sono passati 6 anni e tanta acqua è passata sotto i ponti. Ne abbiamo passate tante, dai momenti più difficili a quelli più belli e tutti li abbiamo vissuti insieme a voi, a chi ci segue sul blog dalla prima ora e a chi ha imparato a conoscerci via via sui vari Social Network. Migliaia di persone raggiunte e la stima che ci avete dimostrato in tanti sono sicuramente un risultato che mai ci saremmo immaginati 6 anni fa e per questo il GRAZIE più grande lo diciamo noi a tutti voi. Grazie a chi ci ha già fatto gli auguri e, in anticipo, a tutti coloro che ce li faranno. 6 anni con voi, un’esperienza straordinaria.
Il misterioso Tweet di Giovinco , anzi no!
Alcuni giornali ( in questo caso TuttoJuve.com ) hanno messo in rilievo il misterioso tweet di Sebastian Giovinco datato 28 luglio:
"Beautiful day for all, I hope to stay in Juventus".
Cosa avrà voluto dire? Mistero... appuntamento alle prossime puntate , scrive TuttoJuve. Come molti , o pochi sanno Giovinco non ha un profilo Twitter e la smentita arriva dallo stesso sulla sua pagina ufficiale Facebook :
"Ragazzi volevo avvisarvi che non ho un profilo twitter quindi tutti quelli che trovate sono falsi! Buona notte, domani si ricomincia ! Un abbraccio"
Insomma sempre più spesso si cade nella trappola dei fake sui social network senza nemmeno verificare l'autenticità della notizia.
"Beautiful day for all, I hope to stay in Juventus".
Cosa avrà voluto dire? Mistero... appuntamento alle prossime puntate , scrive TuttoJuve. Come molti , o pochi sanno Giovinco non ha un profilo Twitter e la smentita arriva dallo stesso sulla sua pagina ufficiale Facebook :
"Ragazzi volevo avvisarvi che non ho un profilo twitter quindi tutti quelli che trovate sono falsi! Buona notte, domani si ricomincia ! Un abbraccio"
Insomma sempre più spesso si cade nella trappola dei fake sui social network senza nemmeno verificare l'autenticità della notizia.
Juve: Van Persie in stand-by, risale Dzeko
«Beatiful day for all, I hope to stay in Juventus» . Il twit di Sebastian Giovinco semina ansia tra i tifosi bianconeri: perché il fantasista tornato da Parma cinguetta spero di rimanere. Non s'era detto che rimaneva di sicuro? Sbocciano ipotesi e indiscrezioni posticce, vengono riesumate bozze d'affari presunti in cui risultava contropartita ricchissima, il giallo si risolve in fretta perché Seba, semplicemente, non bazzica twitter: lo dice chiaro il manager Andrea D'Amico, che ancora più chiaramente rimarca la permanenza del ragazzo a Torino, adesso resta da capire chi si spaccia per il campione.
BRECCIA - Giovinco, con Mirko Vucinic, è punto fermo di un attacco in costruzione: manca infatti il top player, e Alessandro Matri e Fabio Quagliarella non sono certi della conferma. Sul primo fronte, domenica interlocutoria: Robin Van Persie costa troppo e la Fiorentina blinda Stevan Jovetic, la Juve spera che l'Arsenal abbassi le pretese e che il montenegrino faccia breccia nella rigidità dei Della Valle, intanto tiene d'occhio Edin Dzeko che può rappresentare la terza via. In Inghilterra, tra gli attaccanti del City, associano timidamente alla Juve anche Emmanuel Adebayor, tanto più che si profila la rescissione contrattuale, ma l'operazione low cost non intriga corso Ferraris. Tempi lunghi anche per le possibili uscite: intanto perché devono incastrarsi con l'arrivo del rinforzo, in secondo luogo perché le trattative tra grandi club sono sempre, per natura, laboriose. Matri piace infatti al Milan, Quagliarella all'Inter che potrebbe imbastire lo scambio con Giampaolo Pazzini: tutti e due restano in ballo per Firenze qualora la situazione dovesse cambiare.
Fonte: Il Corriere dello Sport (estratto dall'articolo a firma di Antonio Barillà)
Juve, Quagliarella via per Pazzini o Ranocchia. Matri: il Milan insiste, ma non c'è accordo sulla valutazione.
Non solo Krasic: molti altri juventini sono (o erano...) finiti ai margini del progetto di Conte , e per questo motivo sono prossimi a fare le valigie. Beppe Marotta sta infatti lavorando per sfoltire una rosa che comprende diversi elementi in esubero. A cominciare da Michele Pazienza : il centrocampista classe 1982 interessa molto al Torino, che lo vorrebbe in prestito e non a titolo definitivo come invece gradirebbe la Juve. La trattativa è calda, le due squadre sono disposte a venirsi incontro e si potrebbe arrivare ad una soluzione già nel corso di questa settimana. Più complicato invece il discorso di Felipe Melo , che vorrebbe tornare al Galatasaray per continuare l'ottimo percorso intrapreso assieme ai turchi la scorsa stagione. La trattativa però è ferma, per ora il brasiliano è rientrato a Torino e inizierà ad allenarsi a Vinovo fino a nuovi segnali, che potrebbero arrivare anche da Mosca, sponda Spartak (i russi non hanno perso tutte le speranze di convincere il brasiliano). Anche Reto Ziegler è in partenza, nonostante la convocazione al ritiro di Chatillon. Dopo il prestito al Fenerbahce, per il difensore svizzero si era mosso il Benfica, e non solo: non è tuttavia facile accordarsi sulla cifra (2,5 milioni l'offerta, 4 la richiesta) e superare lo scoglio dell'ingaggio importante del terzino. La situazione attuale in difesa, però, non mette fretta alla Juventus.
SCAMBI Alessandro Matri è oggetto di una corte serrata da parte del Milan, disposto ad offrire 10 milioni per l'attaccante, tornato al gol nell'amichevole contro l'Hertha. I bianconeri chiedono però 15 milioni, che potrebbero essere reinvestiti per andare a caccia del top player. In via Turati rimangono ottimisti, tuttavia anche in questo caso cedere Matri non è una priorità e comunque non se ne riparlerà prima della Supercoppa contro il Napoli dell'11 agosto. Discorso simile anche per Fabio Quagliarella : l'attaccante 29enne potrebbe essere sacrificato per arrivare a Pazzini o Ranocchia. Marotta punta su Pazzini e pensa che laffare si possa chiudere entro fine agosto.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Elisa Genesio)
Gerolin: Baroni sostituto ideale di Conte: vede il calcio come Antonio.
In missione alle Olimpiadi per scovare nuovi talenti per l'Udinese, ma anche attentissimo agli sviluppi di casa nostra. Manuel Gerolin con un occhio particolare osserva gli sviluppi di Marco Baroni, candidato forte (l'alternativa è Massimo Carrera) ad affiancare Antonio Conte durante i tre mesi di squalifica previsti dal patteggiamento per scommessopoli. «Marco è un mio cavallo», scherza lo 007 di punta dei friulani parlando del tecnico della Primavera della Juventus. Già, perché i due prima sono stati compagni di squadra nella Roma e nel Bologna, e poi si sono trovati spesso a fianco con incarichi diversi. Gerolin, da direttore sportivo del Siena, ha affidato a Baroni la Primavera nel 2007 e, nel 2009, per tre partite anche la panchina principale. Traghettatore tra Marco Giampaolo e Alberto Malesani: «Con un pizzico di fortuna in più sarebbe rimasto fino al termine del campionato», assicura. E su Baroni l'ex ds ha puntato pure tre anni fa, nella fugace esperienza con la Cremonese.
Dopo la tappa in Lombardia, Baroni è sbarcato nel settore giovanile bianconero. E adesso gli eventi di scommessopoli dovrebbero regalargli la chance di affiancare Conte per tre mesi: Marco in panchina e l'allenatore bianconero in campo durante la settimana e in tribuna la domenica.
«Se questo accadrà è perché i dirigenti bianconeri lo considereranno adatto, lo riterranno all'altezza. Marotta e Paratici staranno facendo le loro valutazioni. Io sulla bontà della scelta non ho dubbi: Marco sarebbe la persona giusta per una soluzione del genere».
A MAIORI PALAZZI IRONIZA SU CONTE E RISCHIA IL LINCIAGGIO
Maiori. Il procuratore della FIGC Stefano Palazzi( nella foto) noto per le richieste dure alla Juventus e i cestinamenti delle inchieste riguardanti l’Inter è incappato in una brutta avventura sulla costiera amalfitana a Maiori dove ha la residenza estiva. Mentre si intratteneva con alcuni suoi amici davanti ad un bar questi gli chiedevano la posizione di Conte allenatore della Juventus riguardo la situazione di scommettopoli e lui, riferiscono, con aria spiritosa e ironica avrebbe detto non meno di sei mesi e la cosa è stata detta seguita da una grossa risata. Li vicino c’erano alcuni tifosi della Juventus di Salerno i quali avrebbero sentito il tutto e lo hanno cominciato ad insultare. Palazzi è stato preso di mira verbalmente con frasi ingiuriose riguardanti soprattutto i suoi rapporti con Moratti e con la Telecom. Quando dalle parole si stava passando alle mani il procuratore della giustizia sportiva italiana si è rifugiato nel bar ed è stato protetto dai suoi amici. Dopo di ciò sono arrivate le forze dell’ordine e i tifosi juventini hanno continuato a gridargli contro,sono aumentati di minuto in minuto. Quando poi l’uomo ha potuto tornare a casa scortato dagli agenti di polizia i tifosi della Juventus si sono portati sotto la sua abitazione e la contestazione è proseguita li per un paio di ore. Sta di fatto che la gente juventina sta ora cominciando a reagire contro quelle che loro ritengono ingiustizie e l’episodio capitato a Palazzi ne è una dimostrazione. Non appare escluso che altre forme di protesta possano essere intraprese dai tifosi bianconeri.
http://agropolilive.com/2012/07/29/7467/
http://agropolilive.com/2012/07/29/7467/
domenica 29 luglio 2012
#ioCONTEsto
di eldavidinho
Fanno discutere I deferimenti per il secondo filone dell’inchiesta sul Calcioscommesse inviati dal Procuratore Federale Palazzi alla Disciplinare che istruirà il “processo” della corte di giustizia federale il prossimo 2 agosto. Non che i tifosi bianconeri non s’aspettassero un deferimento per quanto riguarda Conte, Bonucci, Pepe(non me ne vogliano i due campioni d’Italia se parlerò poco di loro) e tutto lo staff del mister ma deferimenti con così tante incongruenze e buchi nell’inchiesta proprio no. Incongruenze palesate dalla lettura delle carte e degli atti divulgati da Palazzi. Pugno duro usato dal procuratore federale e rinvii a giudizio che ruotano tutti attorno alla credibilità che si dà ai grandi pentiti dello scandalo, Carobbio e Gervasoni in primis. Credibilità che anche la Figc di giorno in giorno perde visto l’ultimo inconveniente nel diffondere il documento pdf dei deferimenti: la stampa tutta ha parlato sin dall’inizio di una doppia omessa denuncia gravante su Conte per quanto riguarda le partite Albinoleffe-Siena e Novara-Siena mentre il documento diffuso inizialmente e poi ”aggiornato” in seguito parlava di un solo deferimento per doppia omessa denuncia. Mistero tutto italiano sul perché la stampa debba essere così vicina alle procure e addirittura sapere in anticipo le notizie. Altro mistero perché si faccia confusione con documenti ufficiali che non debbano avere il minimo margine d’errore. Una correzione in corso d’ opera che comunque tanto sa d’indecisione da parte degli organi giudicanti vista “l’altalena” che si evince tra le motivazioni di Palazzi per quanto riguarda l’uno o il presunto doppio deferimento di Conte. Per gli atti dei deferimenti contenuti all’interno delle motivazioni, il Siena deve rispondere per illecito sportivo di allenatore e tesserati, dunque non di omessa denuncia. Visto che Conte non risponderà di illecito ma di omessa denuncia, è solo un caso “l’errore di aggiornamento” del documento divulgato nella prima mattinata e anticipato dai giornali che hanno subito messo la pulce nell’orecchio dei lettori? Alla fine possiamo dire che il deferimento è doppio e l’impressione quella che sino alla fine si sia discusso di cosa deferire mister Conte: se illecito o semplice omessa denuncia e riguarda le due partite incriminate e precedentemente menzionate. Discorso di credibilità attorno al quale ruota anche il personaggio di Carobbio perché stando alle motivazioni di Palazzi, il Carobbio pentito e reo confesso, responsabile d’aver organizzato e partecipato a combine e quindi d’aver commesso illeciti, non è credibile tranne quando parla di Conte dove accusa, né confessa e né si autoaccusa. Sia per Novara- Siena che per Albinoleffe-Siena l’accusa di Carobbio è che Conte sapesse della combine e che l’avesse riferito ai giocatori nella riunione tecnica pre partita, a Novara per raggiungere un “over”, a Bergamo per “lasciare” la partita all’Albinoleffe. Nella partita di Novara, Carobbio non si auto-accusa della combine, ma il Procuratore non lo ritiene attendibile tanto da deferirlo per illecito sportivo. Essendo stato intercettato al telefono con Ilyevski e Gegic, cade persino la versione secondo la quale in queste due partite incriminate lui non avesse partecipato alla combine. Gli altri deferiti per illecito della partita di Novara sono Vitiello e Larrondo, così come i tre calciatori del Novara Bertani, Drascek e Gheller, coloro i quali avrebbero alterato l’esito dell’incontro con Carobbio poco prima dell’inizio della partita. A scendere in campo furono solo Vitiello da una parte e Bertani dall’ altra con Larrondo del Siena entrato a 15 minuti dalla fine. Ma Conte da chi ha saputo delle combine tra l’altro “accordate” dopo la riunione tecnica? E se è stata confermata la riunione tecnica, tutti i tesserati del Siena che hanno partecipato alla riunione tecnica perchè non sono stati deferiti? Che poi, tra l’altro, se si crede che Conte abbia parlato in riunione, che c'entra l'omessa denuncia? Omette qualcosa che dice egli stesso? La sensazione è che, sia a Novara che a Bergamo, c‘è accordo tra giocatori e non tra società. E Palazzi crede alle teorie di Carobbio quando parla di questi “accordi” (altrimenti non avrebbe deferito i 6 calciatori) e quando parla della riunione tecnica (altrimenti non avrebbe deferito l’intero staff di Conte). Se crede a Carobbio, dunque, come fa a non vederci un concordo d’illecito nelle parole di Conte alla squadra? Confusione. A Parer mio, l’obiettivo è quello d’indurre Conte al patteggiamento per rivalutare in automatico la posizione “incerta” di Carobbio.
Fanno discutere I deferimenti per il secondo filone dell’inchiesta sul Calcioscommesse inviati dal Procuratore Federale Palazzi alla Disciplinare che istruirà il “processo” della corte di giustizia federale il prossimo 2 agosto. Non che i tifosi bianconeri non s’aspettassero un deferimento per quanto riguarda Conte, Bonucci, Pepe(non me ne vogliano i due campioni d’Italia se parlerò poco di loro) e tutto lo staff del mister ma deferimenti con così tante incongruenze e buchi nell’inchiesta proprio no. Incongruenze palesate dalla lettura delle carte e degli atti divulgati da Palazzi. Pugno duro usato dal procuratore federale e rinvii a giudizio che ruotano tutti attorno alla credibilità che si dà ai grandi pentiti dello scandalo, Carobbio e Gervasoni in primis. Credibilità che anche la Figc di giorno in giorno perde visto l’ultimo inconveniente nel diffondere il documento pdf dei deferimenti: la stampa tutta ha parlato sin dall’inizio di una doppia omessa denuncia gravante su Conte per quanto riguarda le partite Albinoleffe-Siena e Novara-Siena mentre il documento diffuso inizialmente e poi ”aggiornato” in seguito parlava di un solo deferimento per doppia omessa denuncia. Mistero tutto italiano sul perché la stampa debba essere così vicina alle procure e addirittura sapere in anticipo le notizie. Altro mistero perché si faccia confusione con documenti ufficiali che non debbano avere il minimo margine d’errore. Una correzione in corso d’ opera che comunque tanto sa d’indecisione da parte degli organi giudicanti vista “l’altalena” che si evince tra le motivazioni di Palazzi per quanto riguarda l’uno o il presunto doppio deferimento di Conte. Per gli atti dei deferimenti contenuti all’interno delle motivazioni, il Siena deve rispondere per illecito sportivo di allenatore e tesserati, dunque non di omessa denuncia. Visto che Conte non risponderà di illecito ma di omessa denuncia, è solo un caso “l’errore di aggiornamento” del documento divulgato nella prima mattinata e anticipato dai giornali che hanno subito messo la pulce nell’orecchio dei lettori? Alla fine possiamo dire che il deferimento è doppio e l’impressione quella che sino alla fine si sia discusso di cosa deferire mister Conte: se illecito o semplice omessa denuncia e riguarda le due partite incriminate e precedentemente menzionate. Discorso di credibilità attorno al quale ruota anche il personaggio di Carobbio perché stando alle motivazioni di Palazzi, il Carobbio pentito e reo confesso, responsabile d’aver organizzato e partecipato a combine e quindi d’aver commesso illeciti, non è credibile tranne quando parla di Conte dove accusa, né confessa e né si autoaccusa. Sia per Novara- Siena che per Albinoleffe-Siena l’accusa di Carobbio è che Conte sapesse della combine e che l’avesse riferito ai giocatori nella riunione tecnica pre partita, a Novara per raggiungere un “over”, a Bergamo per “lasciare” la partita all’Albinoleffe. Nella partita di Novara, Carobbio non si auto-accusa della combine, ma il Procuratore non lo ritiene attendibile tanto da deferirlo per illecito sportivo. Essendo stato intercettato al telefono con Ilyevski e Gegic, cade persino la versione secondo la quale in queste due partite incriminate lui non avesse partecipato alla combine. Gli altri deferiti per illecito della partita di Novara sono Vitiello e Larrondo, così come i tre calciatori del Novara Bertani, Drascek e Gheller, coloro i quali avrebbero alterato l’esito dell’incontro con Carobbio poco prima dell’inizio della partita. A scendere in campo furono solo Vitiello da una parte e Bertani dall’ altra con Larrondo del Siena entrato a 15 minuti dalla fine. Ma Conte da chi ha saputo delle combine tra l’altro “accordate” dopo la riunione tecnica? E se è stata confermata la riunione tecnica, tutti i tesserati del Siena che hanno partecipato alla riunione tecnica perchè non sono stati deferiti? Che poi, tra l’altro, se si crede che Conte abbia parlato in riunione, che c'entra l'omessa denuncia? Omette qualcosa che dice egli stesso? La sensazione è che, sia a Novara che a Bergamo, c‘è accordo tra giocatori e non tra società. E Palazzi crede alle teorie di Carobbio quando parla di questi “accordi” (altrimenti non avrebbe deferito i 6 calciatori) e quando parla della riunione tecnica (altrimenti non avrebbe deferito l’intero staff di Conte). Se crede a Carobbio, dunque, come fa a non vederci un concordo d’illecito nelle parole di Conte alla squadra? Confusione. A Parer mio, l’obiettivo è quello d’indurre Conte al patteggiamento per rivalutare in automatico la posizione “incerta” di Carobbio.
Tuttosport: Conte ha patteggiato 3 mesi, tornerà il 1° novembre.
Antonio Conte ha patteggiato. Tre mesi di squalifica a partire dal 1° agosto, in maniera da poter tornare in panchina il 1° novembre, in concomitanza con il centoquindicesimo compleanno della Juventus. Quando, mercoledì prossimo, si aprirà il processo per i fatti e i misfatti di Scommessopoli, la posizione dell'allenatore juventino sarà già definita. Anche se ci sono ancora in ballo una decina di giorni (verosimilmente elidibili) tre mesi rappresentano l'obiettivo che si era prefissato il pool di avvocati della difesa prima dell'audizione di Roma. Conte salterà, oltre alla Supercoppa di Pechino (11 agosto), dieci partite di campionato e tre di Champions League, un deficit che in società considerano sostenibile attraverso ladozione di una soluzione interna: Marco Baroni - il responsabile della Primavera - assai più di Massimo Carrera , collaboratore di campo: il primo è caldeggiato da Beppe Marotta , il secondo dallo stesso Conte. Il quale, per una volta, probabilmente dovrà chinarsi ai voleri del club.
Juve, accelerata per il difensore. Trattativa avviata per Bruno Alves.
Il rischio di una lunga squalifica per Leonardo Bonucci ha cambiato le priorità di mercato alla Juventus. Adesso la ricerca di un centrale vero, oltre che di un altro di seconda fascia, è diventata impellente vista anche la situazione degli infortunati ( Chiellini e Caceres ) e l'imminenza del primo impegno ufficiale, la Supercoppa italiana a Pechino l'11 agosto.
PISTA RUSSA Ecco perché Beppe Marotta e Fabio Paratici stanno accelerando per il centrale low cost in modo da averlo già per la sfida contro il Napoli e, nel contempo, stanno lavorando per il difensore top che sostituirebbe l'azzurro. Su questo fronte, hanno riallacciato il discorso con Bruno Alves , con cui stavano per chiudere la trattativa a fine giugno, prima che la scelta cadesse su Lucio, diventato un'occasione dopo la rescissione del contratto con l'Inter e l'arrivo a parametro zero. Non sarà dunque difficile per i bianconeri riprendere il dialogo con lo Zenit San Pietroburgo e godere di un canale preferenziale, certi di avere già il sì del portoghese, che considera la Juventus una grande chance. Marotta deve però ragionare in cash perché i russi non vogliono che nellaffare vengano inserite contropartite tecniche, come Milos Krasic . E se Luciano Spalletti ha intenzione di accontentare il difensore e quindi di lasciarlo libero, non vuole svenderlo, ma dargli la giusta valutazione considerando che è stato pagato 22 milioni al Porto.
sabato 28 luglio 2012
Bonucci non patteggia, si va in aula!
Per Leonardo Bonucci, la situazione e' più complicata di quella di Antonio Conte e Simone Pepe. Il giocatore rischia una lunga squalifica e l'eventuale patteggiamento potrebbe portare al massimo a due anni di squalifica, troppi. Il difensore si proclamerà innocente e cercherà di vincere legalmente con l'avvocato Bianchi al suo fianco. Bonucci a venticinque anni rischia molto, per colpa di un ex compagno che come lui ha definito nell'interrogatorio era "invidioso".
Alla scoperta di Paul Pogba, un grande talento per la Juve
Per il presente e per il futuro. Sarebbe riduttivo considerare Paul Pogba solo un colpo in prospettiva. Il ragazzo è ambizioso e vuole giocare fin da subito, vuole mettere in mostra le sue qualità. La sua storia è travagliata, almeno per quando riguarda i trasferimenti. Da bambino cresce in due squadre locali, il Roissy-en-Brie e il Torcy. Qui lo nota il Le Havre, club francese con un vivaio importante. E con le giovanili del Le Havre arriva fino alla finale scudetto Under-16. In Francia gioca fino al 2009, quando Sir Alex Ferguson lo nota e lo chiama a Manchester. E qui iniziano i problemi, perché il Le Havre denuncia l’irregolarità del trasferimento alla Fifa, salvo poi accordarsi con lo United per un conguaglio economico. Superato questo contenzioso, Paul Pogba può giocare e stupire nelle giovanili del Manchester United. E’ uno dei giovani più promettenti dei Red Devils, gioca prima con l’Under-18, con cui vince l’FA Youth Cup, poi con la squadra riserve: 12 presenze, 3 gol e 5 assist. Pogba convince sempre di più, Ferguson allora decide di lanciarlo in prima squadra. L’esordio con il Manchester United avviene il 20 settembre 2011, nel 3-0 in Coppa di Lega contro il Leeds. L’esordio in Premier League è più recente, il 31 gennaio 2012 contro lo Stoke City. In Premier gioca altre due partite, mettendosi così in mostra anche in prima squadra. Il contratto di Pogba era in scadenza quindi si poteva accordare con qualsiasi club. Mesi fa il suo agente Mino Raiola ha trovato l’accordo con la Juventus, ieri il giocatore è arrivato a Torino per visite e firma. E’ arrivato più tardi rispetto ai compagni perché è stato protagonista nell’Europeo Under 19 con la Francia, in cui ha giocato in tutte le nazionali giovanili. Paul Labile Pogba (questo il nome completo) infatti è nato il 15 marzo 1993 in Francia, a Lagny-sur-Marne, anche se la famiglia è originaria della Guinea. E’ un centrocampista completo, dotato di un gran fisico (alto 1,86 m) e di ottima visione di gioco. E’ considerato uno dei migliori giovani d’Europa, un giovane prospetto da cresce in Serie A. In molti lo paragonano a Patrick Vieira. Ma vista la personalità del ragazzo, chiamatelo semplicemente Paul Pogba.
Juve, il punto sull'esterno sinistro: Armero è sempre in pole, poi Kolarov e Cissokho.
La Juve resta sul mercato per completare l'operazione-Champions. Il ritorno nel massimo torneo continentale dopo due anni di assenza richiede un organico con qualità diffusa ma soprattutto profondità, visto che tra il primo trofeo in palio (la supercoppa dell'11 agosto) e l'ultimo atto di campionato (19 maggio) e Champions League (25 maggio) ci sono oltre nove mesi virtualmente senza soste.
ESTERNO Per questo oltre al top player per l'attacco (per Jovetic è sempre Andrea Poli la possibile contropartita) e due difensori, anche la fascia sinistra necessita di un rinforzo. Già, un'alternativa di qualità al futuro azzurro Paolo De Ceglie. In questa corsia, la candidatura di Reto Ziegler non è mai decollata (lo svizzero verrà ceduto): ecco perché un esterno sinistro resta prioritario. E in pole c'è sempre il colombiano dell'Udinese Pablo Armero, il cui trasferimento sembra a un passo.
ARMERO La trattativa è arrivata all'ultimo stadio, con la discussione dei dettagli. In questo caso i tempi sono più stretti, dato che l'Udinese disputerà i preliminari di Champions (dal 21 agosto) con l'organico definitivo. Resta però da stabilire la formula dell'affare: la Juventus non vorrebbe intaccare il budget per il grande attaccante e quindi punta a un prestito con riscatto da esercitare fra un anno; l'Udinese invece gradirebbe ripetere le operazioni di Kwadwo Asamoah e Mauricio Isla, ceduti in comproprietà. I due affari più recenti mostrano la bontà dei rapporti tra le due società e per questo l'affare non sembra in pericolo, oltretutto sui punti fondamentali come il valore di Armero (vicino ai 10 milioni di euro) e come l'accordo tra Juve e giocatore non sembrano esserci ostacoli. Con i suoi 26 anni ancora da compiere (il 2 novembre) il colombiano rappresenta l'identikit cercato dalla Juve, intenzionata a ringiovanire la squadra senza dover scommettere su profili inesperti. Oltretutto nelle due annate sotto la guida di Francesco Guidolin (59 presenze in campionato, 3 reti) Armero ha giocato come unico esterno puro sulla sinistra, all'interno di un centrocampo a cinque analogo a quello utilizzato da Antonio Conte.
Hertha Berlino-Juventus, ore 15.15: le probabili formazioni. In difesa uomini contati: dentro Rugani o Untersee.
Verso la Supercoppa Da ieri sera, intanto, la banda Conte è a Berlino per la prima delle tre amichevoli internazionali di avvicinamento alla Supercoppa italiana dell’11 agosto: oggi appunto l’Hertha, mercoledì a Ginevra il Benfica, infine il Malaga a Salerno (4 agosto). Si gioca all’Olympiastadion. Bei ricordi, ma i campioni del mondo bianconeri sono rimasti a casa. E con Buffon, Pirlo e Barzagli non sono partiti nemmeno gli azzurri di Prandelli. Le defezioni sono invece Ziegler e soprattutto Mirko Vucinic: gastroenterite per il primo, mentre l’attaccante è alle prese con un leggero affaticamento muscolare.
Due opzioni Uomini contati in difesa. Anzi, solo Lucio in mezzo a tanti giovani. Assenti appunto i nazionali Barzagli, Bonucci e Chiellini (fra l’altro infortunato), oltre a Caceres (ginocchio k.o. per due mesi). In caso di «3-5-2», dietro ci saranno i baby Masi e Rugani (o Untersee) accanto al brasiliano ex Inter, chiamato fra l’altro a riscattare le prime uscite non troppo convincenti. Pochi dubbi da centrocampo in su: Lichtsteiner e De Ceglie sulle fasce, Vidal, Marrone e Asamoah in mezzo al campo, infine Quagliarella-Matri in attacco. Dall’inizio o a gara in corso, Antonio Conte potrebbe pensare anche al «4-3-3», con l’inserimento di Boakye per Rugani: in difesa, quindi, Lucio-Masi in mezzo, Lichtsteiner e De Ceglie larghi. Là davanti, più Boakye di Krasic, perché il serbo (pure lui a Berlino) è sul mercato, e un eventuale infortunio potrebbe compromettere ogni trattativa. Comunque, difesa a tre o tridente, in attacco di sicuro ci saranno Matri e Quagliarella. Quasi uno «spareggio»: con l’arrivo del top player, infatti, uno dei due lascerà quasi certamente Torino.
Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Mirko Graziano)
venerdì 27 luglio 2012
20 convocati per l’amichevole di Berlino
Atletica, tecnica e tattica: nei due allenamenti odierni, la Juventus ha davvero toccato tutti gli aspetti della preparazione. Se al mattino, dopo la palestra, la squadra aveva affrontato le ripetute prima di concentrarsi sulla circolazione palla e i movimenti offensivi, nel pomeriggio, dopo il riscaldamento e il torello, ha sostenuto una lunga partitella a campo ridotto e successivamente Conte ha fatto provare gli schemi sui calci piazzati.
Al termine della seduta il tecnico ha quindi diramato l’elenco dei convocati per l’amichevole contro l’Herta Berlino, in programma domani alle 15.15 (diretta tv su Sky), all’Olympiastadion.
GLMDJ : Comunicato stampa sui deferimenti di Palazzi
L'Associazione GiùLeManiDallaJuve, il più grande sodalizio di tifosi e azionisti della Juventus FC Spa, appresi i deferimenti della procura federale divulgati ieri e lette le motivazioni di Palazzi, non può dirsi sorpresa dalle usuali azioni persecutorie con cui, in maniera diretta e indiretta, si colpisce la Juventus.
Nonostante la società non sia implicata direttamente nella cosiddetta inchiesta sul calcioscommesse, è francamente ridicolo dire che non si è voluto colpire la Juventus quando a essere deferiti – sulla base del nulla – sono quasi esclusivamente i suoi tesserati. Basti pensare che degli 11 deferiti per omessa denuncia, 6 sono tesserati della Juventus e componenti dello staff di Conte. Con quale criterio sono scattati questi deferimenti e non altri? Secondo simpatie e antipatie? Sembra di essere tornati indietro di sei anni: oggi come allora troppo esiguo – e quasi sempre legate ad un’unica maglia – è il numero delle persone coinvolte dalla giustizia sportiva, i soliti noti che se la suonano e se la cantano da soli, per non indurre a pensare di procedimenti ad personam piuttosto che avvalorare la tesi della combine, la famosa montagna che ha partorito il topolino.
John Elkann: "Rafforzeremo la squadra"
La Juventus edizione 2012-2013 sarà una squadra ancora più competitiva. Parola di Andrea Agnelli? No, parola del presidente della Fiat John Elkann, che ha fatto visita a Londra a Casa Italia. Il rampollo della famiglia Agnelli ha così parlato riguardo al futuro della squadra bianconera.
"L'intenzione della proprietà è quella di rafforzare la squadra in modo da consentirle di poter essere maggiormente competitiva sia in campionato che in Europa, visto che disputeremo di nuovo la Champions League".
"Siamo perfettamente consapevoli del fatto che sarà difficile, ma se manterremo lo spirito di squadra avuto e cercheremo di rafforzarlo sono sicuro che potremo fare del nostro meglio".
Elkann si è poi soffermato sulla vicenda Scommessopoli, che vede coinvolto il tecnico bianconero Antonio Conte e due giocatori della rosa come il difensore Leonardo Bonucci ed il centrocampista Simone Pepe: "Abbiamo totale fiducia nei nostri tesserati e li sosterremo al meglio nelle sedi opportune".
Le parole di Elkann fanno così presagire che da qui alla fine del mercato Marotta e Paratici avranno carta bianca nel cercare quel top player per il reparto d'attacco che potrà rendere la rosa a disposizione di Antonio Conte ancor più competitiva rispetto alla stagione appena passata.
goal.com
InCONTEstabile /1 – Siena-Piacenza 2-3 (Palazzi non crede ad una singola parola di Carobbio)
Iniziamo con questo articolo un viaggio nella relazione di Palazzi con particolare riguardo ai fatti senesi raccontati dalla coppia GERVASONI & CAROBBIO.
La prima partita presa in esame è SIENA-PIACENZA 2-3 del 19.02.2011 (link)
L’accusa di GERVASONI, in forza al Piacenza, è la seguente:
“Gli slavi sono venuti nel nostro albergo per vedere cosa si potesse concordare. Loro volevano che noi perdessimo con l’OVER, ma noi eravamo in una posizione di classifica (quartultimi, ndr) che non era compatibile con una nostra sconfitta e preferivamo giocarcela: pertanto si decise per un semplice OVER, risultato che venne effettivamente raggiunto in quanto l’incontro si è concluso per 3 a 2 per noi. Io, CASSANO e CATINALI abbiamo recepito 20.000 € a testa per il nostro contributo”.
Tale circostanza troverebbe conferma nelle parole di “Pippo” CAROBBIO: “GERVASONI mi riferì che Siena-Piacenza era stata combinata con il coinvolgimento suo, di CATINALI e di CASSANO”. Aggiungo la data: lo avrebbe appreso a marzo, a conti fatti e nei giorni successivi.
Contestazioni.
Juventus, sarà Baroni a sedere in panchina
La controfigura di Antonio Conte per questo strano inizio di stagione avrà fisico da difensore, pizzetto brizzolato e accento toscano. Marco Baroni , dall’estate 2011 tecnico della Primavera juventina, è pronto ad accomodarsi sulla panchina principale. Siederà fisicamente nel posto dell’ex capitano la domenica e comparirà ufficialmente nelle distinte. Ma moralmente e durante la settimana a Vinovo non cambierà nulla: la guida è - e resterà - lo Special One del Salento.
VERSO PECHINO - Dei deferimenti - e delle conseguenze dirette (quindi delle probabili squalifiche) - Baroni ha saputo da Dortmund, dove è impegnato con i suoi ragazzi in un torneo internazionale. La prossima tappa - la prima da alter Conte - arriverà presto. Il calendario processuale potrebbe “regalargli” addirittura la supercoppa italiana di Pechino. E’ una piccola possibilità, ovviamente in casa Juve vorrebbero evitare. Sarebbe un battesimo di fuoco. Nel caso l’incrocio sarebbe curioso: contro il Napoli, la squadra con cui da giocatore ha vinto lo scudetto. Già, c’era anche lui nella difesa dello squadrone di Diego Armando Maradona del 1989-90.
DIVERSI E UGUALI - Fiorentino dalla battuta facile, avrà il difficile compito di sostituire Conte nei novanta minuti di partita. La panchina la vivono in modo diverso. Antonio è sempre in piedi, spesso tarantolato. Marco si alza e si siede, ma nei modi è molto più mite. Simile invece è l’dea di calcio. Sono allenatori esigenti, danno tanto e pretendono altrettanto. Fare da tramite per Baroni sarà semplice, quasi naturale. I principi di gioco della sua Primavera sono gli stessi della squadra campione d’Italia: possesso palla, aggressività, azione che deve sempre partire dal portiere e svilupparsi con il pallone rasoterra. Dovrà abituarsi al ruolo, non alla lingua calcistica da trasmettere.
Visite mediche per Pogba
Paul Labile Pogba è a Torino per sostenere le visite mediche. Dopo la tappa alla Clinica Fornaca di Sessant, il diciannovenne centrocampista francese si sposterà all’Istituto di Medicina dello Sport per completare l’iter degli esami.
Bonucci: «So che Masiello era invidioso perché ero andato alla Juve»
Verbale dell'audizione di Bonucci alla Procura Federale: Sui rapporti che aveva con il compagno di squadra Andrea MASIELLO: «Semplici rapporti da compagni di squadra nel senso che ci siamo incontrati nelle occasioni istituzionali, ma non ho mai approfondito con lui un rapporto di amicizia. L'Ufficio mi chiede di riferire su che atteggiamento avesse Masiello nei confronti degli altri compagni di squadra e se ho mai notato comportamenti tali da farmi sospettare su sue attività antisportive. Posso dire che non avevo, come detto prima, un rapporto intenso con MASIELLO ma che lui mi sembrava che all'interno dello spogliatoio volesse assumere un ruolo da leader. Certo è che io non ho mai notato in lui condotte antiregolamentari. Posso immaginare che lui possa aver covato nei miei confronti una sorta di invidia atteso che gli sviluppi della mia carriera calcistica sono stati nell'ultimo periodo migliori dei suoi.
Calcioscommesse, i verbali. Conte: Carobbio mi definì uomo di m... .
Nell’ordinanza di deferimento sono contenuti stralci delle audizioni effettuate in Procura federale. Pubblichiamo quelli più significativi riguardanti Carobbio e Conte.
Filippo Carobbio, il 10 luglio: «Preciso che l’allenatore ci aveva informato che la gara sarebbe finita in pareggio e ricordo bene che all’ultimo, prima della gara, decise di escludere Sestu che, in quel periodo, era sempre titolare; ricordo bene la circostanza in quanto non era mai accaduto che, dopo la riunione tecnica e immediatamente prima della gara, l’allenatore cambiasse la formazione, soprattutto escludendo i titolari; ricordo molto bene quella riunione tecnica, in quanto l’allenatore, dopo averci detto che era stato raggiunto un accordo per il pareggio, ci parlò poco della gara e degli aspetti tecnici, ma ci fece un discorso molto emozionante sulla sua carriera, in relazione all’obiettivo che la nostra squadra stava per raggiungere (...) Ribadisco che, non solo non ho mai avuto motivi di astio nei confronti del mister Conte, ma anzi ho sempre nutrito grande stima nei suoi confronti (...) Prendo atto delle dichiarazioni della moglie di Calaiò relative alla mancata concessione del permesso in occasione della nascita di mia figlia Adelaide avvenuta il 21.9.10; quel giorno, avendo appreso da mia moglie che stava andando in ospedale, chiesi il permesso all’allenatore di poterla raggiungere a Bergamo con l’impegno di rientrare il giorno successivo, per recuperare, nel pomeriggio, l’allenamento svolto dai miei compagni la mattina; il mister rifiutò tale proposta, dicendomi che la mattina successiva non poteva fare a meno della mia presenza in allenamento, in vista della partita che si sarebbe giocata a Piacenza nell’anticipo del venerdì; mi promise peraltro che mi avrebbe concesso un giorno aggiuntivo di riposo dopo la gara; tale circostanza, seppur disagevole per mia moglie, mi inorgoglì molto sia per l’attestazione di stima e fiducia mostratemi, sia in quanto mi fece capire che riteneva essenziale il mio ruolo e le mie prestazioni».
Calcioscommesse, Conte rischia 12 mesi di stop: deciderà per il patteggiamento?
Il gruppo dei nuovi deferiti è meno numeroso di quello che ha dato vita al primo processo scommesse di questa estate (44 ieri, 83 il 9 maggio scorso), maa pesare sono i nomi. Antonio Conte ha i riflettori puntati addosso, poi, fra gli altri, ci sono Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, il tecnico Mutti, Cristian Stellini e i club, Siena, Bologna, Torino, Sampdoria, Lecce, Grosseto, Udinese, Novara, Varese, Albinoleffe, Bari. Mano dura, ha messo in campo il procuratore federale Stefano Palazzi. Rinvii a giudizio (sportivi) che hanno tutti un punto in comune: la credibilità dei grandi pentiti dello scandalo. A inguaiare Conte, è Filippo Carobbio, l’uomo delle rivelazioni su Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, ai tempi in cui il tecnico campione d’Italia con la Juve lavorava sulla panchina del club toscano. Conte andrà a giudizio non per illecito sportivo come si poteva pensare nella peggiore delle ipotesi, ma accompagnato dalla doppia accusa di omessa denuncia.
Oggi summit di mercato per il difensore. Bloccato Masi, si punta a B. Alves o Bocchetti.
Illecito sportivo. Leonardo Bonucci rischia grosso. Il difensore bianconero è stato deferito per aver posto in essere, ai tempi del Bari, "atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato" della partita con l'Udinese del 9 maggio 2010: se l'accusa dovesse essere confermata, non sfuggirebbe a una sanzione durissima. E l'avvocato Bianchi assicura: «Non patteggeremo, punteremo a far valere la nostra innocenza».
TOPPA - Comprensibile che la Juve si guardi intorno: pieno sostegno, ma in questo caso c'è il piano B. E' vero che è arrivato Lucio, ma la stagione si annuncia intensissima e la possibile squalifica non può essere ignorata. La prima toppa, già incollata in parte dall'infortunio di Martin Caceres, sarà la conferma, almeno momentanea, di Alberto Masi, destinato nei programmi iniziali, dopo aver completato la preparazione in bianconero, a tornare in prestito alla Pro Vercelli, società da cui è stato prelevato.
giovedì 26 luglio 2012
CJ : Io ignorante ,chiedo lumi sul deferimento di Conte...
Come vi avevo promesso attraverso il mio profilo twitter oggi pomeriggio, eccomi qui a provare a guardare un attimo più con tranquillità alle notizie di stamane sul calcioscommesse, e in particolare alla posizione di Antonio Conte, allenatore della Juventus. Mi perdonino i signori Bonucci e Pepe, di loro, forse, ne discuterò in un secondo momento.
Se chiunque di coloro che si stanno approcciando a quest’articolo ha mai letto un mio pezzo, sa benissimo che personalmente non sono mai stato tipo da supercazzole o arzigogoli letterari atti a far colpo o a prendere in giro i lettori, anche perchè, parliamoci chiaro, il 90% di chi scrive sarà sicuramente nella posizione di prendere in giro il sottoscritto su tutte le ruote.
Premetto che, a differenza di Calciopoli, di tutto quello che riguarda quest’ennesimo scandalo del calcio italiano ne so veramente poco, ma questo non significa chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie e girarsi dall’altro lato, soprattutto quando si viene comunque “toccati” dalla situazione. Circa un mesetto fà ho già avuto modo di scrivere due paroline su Carrobbio, uno degli attori principali di tutta questa storia, ma oggi mi ritrovo a leggere ancora meglio le sue accuse, confrontarle con quanto deciso dal procuratore federale Palazzi, e restare così, a bocca aperta, probabilmente perchè ignorante; e allora chiedo, soprattutto a quel 90% di cui sopra, di spiegarmi un attimo meglio determinate situazione sulle quali il sottoscritto non riesce a cogliere sfumature logiche. Ma andiamo per ordine.
Elkann: «Ho fiducia e credo nella giustizia»
«Sono fiducioso e credo nella giustizia». Così, John Elkann, presidente della Fiat e tifoso della Juventus, appena arrivato al villaggio olimpico di Londra 2012, commenta le decisioni della Procura federale sull'allenatore bianconero, Antonio Conte, e sul difensore Leonardo Bonucci. «Andrea ha fatto dichiarazioni molto chiare», ha aggiunto Elkann riferendosi al cugino, presidente del club bianconero. «Noi sosteniamo l'allenatore e i nostri giocatori», ha concluso John Elkann.
«Siamo qui per partecipare ad uno dei grandi momenti dello sport». Sono le parole di John Elkann, al suo ingresso al villaggio olimpico di Londra. Il presidente della Fiat confida poi di fare il tifo per la portabandiera della squadra azzurra, Valentina Vezzali. «Chi sostengo? Si inizia dalla scherma, perciò dico la Vezzali».
Juve, Pogba arriva stasera in Italia: domani visite e firma
Non è un mistero. Anzi. Paul Pogba è pronto ad arrivare a Torino, per vestire la maglia della Juventus. Nelle prossime ore, questa sera, Pogba arriverà in Italia. Per lui, qualche ora di riposo e poi domattina visite mediche e firma con la Juve. Un affare fatto da mesi. Pogba è pronto per la Juve…
Agnelli: «Non lasceremo mai soli i nostri tesserati»
Andrea Agnelli e la Juve non lasceranno soli Conte, Bonucci, Pepe e gli altri deferiti bianconeri. Tramite un comunicato sul sito del club, il presidente ha voluto far sentire la sua vicinanza ai diretti interessati dopo i deferimenti di oggi per il caso calcioscommesse: «Gli eventi odierni lasciano in tutti noi una profonda amarezza, mitigata dalla consapevolezza che, come indicato dai vertici dello sport italiano, le regole del processo sportivo arriveranno a fare chiarezza nel corso di questa partita che si svolge innanzi a vari gradi di giudizio. A nome della Società ribadisco il pieno sostegno ad Antonio Conte, Angelo Alessio, Christian Stellini, Leonardo Bonucci e Simone Pepe: la Juventus è una societa' quotata in borsa, ma per tutti è una squadra e per tutti noi che dedichiamo lavoro e passione ai colori bianconeri lo è ancor di più. Nelle squadre ci si aiuta, si combatte, si perde e si vince. Ma non si resta mai soli. E non succederà neppure questa volta».
Avvocato Conte: Antonio sta soffrendo tantissimo da mesi. Linea difensiva? Per ora no a patteggiamento
Intercettato dai microfoni di "Top Calcio24", l'avvocato di Antonio Conte, Antonio De Renzis, ha commentato in questo modo il deferimento per doppia omessa denuncia che ha colpito il suo assistito: "Si è doppia omessa denuncia. Andremo adesso a valutare su che basi si fondano i deferimenti. Prendiamo atto che gli scenari che coinvolgono Antonio Conte si sono completamente ridimensionati. Antonio Conte sta soffrendo moltissimo, in silenzio, da mesi. Questo ridimensionamento, una volta di più, necessita di essere tutti piu prudenti, perché la fase accusatorio è la fase in cui l'incolpato è sempre piu debole perché fa fatica a far nutrire la sua voce. Conte è una persoa di altissima moralità e ora sta soffrendo moltissimo. Linea difensiva? Per ora nessuno ha pensato al patteggiamento. Processo? Penso che il processo durerà una settimana, anche perché il processo sportivo, che è accusatorio, è piu veloce del penale. Accanimento sulla Juve? Comprendo il loro stato d'animo. Antonio Conte ha scelto la linea piu difficile: difendersi in silenzio, rispettando il lavoro di tutti".
Twitter: @SimoneIpprio
Deferimenti calcioscommesse : Ecco il documento ufficiale
L’allenatore CONTE Antonio, il Vice allenatore ALESSIO Angelo, il
collaboratore tecnico STELLINI Cristian, il preparatore dei portieri
SAVORANI Marco ed il preparatore atletico D’URBANO Giorgio,
all’epoca dei fatti tutti tesserati per l’A.C. SIENA S.p.A., per la
violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva per
avere contravvenuto al dovere di informare senza indugio la Procura federale, omettendo di denunciare i fatti integranti illecito sportivo con
riferimento alla gara Novara-Siena del 1° maggio 2011, per come
rispettivamente riferiti, il primo, ed appresi, gli altri, nel corso della
riunione tecnica pre-partita svoltasi poche ore prima della gara in
questione.
L’allenatore CONTE Antonio, il Vice allenatore ALESSIO Angelo, il preparatore dei portieri SAVORANI Marco, il preparatore atletico D’URBANO Giorgio ed il capo osservatore tecnico FAGGIANO Daniele, all’epoca dei fatti tutti tesserati per l’A.C. SIENA S.p.A., della violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere omesso di informare senza indugio la Procura federale, omettendo di denunciare i fatti integranti illecito sportivo con riferimento alla gara Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011, appresi, il primo, nei giorni precedenti la gara e riferiti nel corso della riunione tecnica pre-partita svoltasi poche ore prima della gara in questione, l’ALESSIO, il SAVORANI, e il D’URBANO, per come appresi quanto meno nel corso della riunione tecnica pre partita; e dal FAGGIANO a seguito di un colloquio personale con il calciatore Filippo Carobbio.
PEPE Simone, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la società UDINESE, ai sensi dell’art. 7, comma 7, del C.G.S., per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura federale, omettendo 2 di denunciare i fatti integranti illecito sportivo con riferimento alla gara Udinese-Bari del 9 maggio 2010;
MASIELLO Andrea, MASIELLO Salvatore, BELMONTE Nicola, PARISI Alessandro, BONUCCI Leonardo, all’epoca dei fatti tutti calciatori della società BARI, per la violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere, prima della gara UDINESE-BARI del 9 maggio 2010, in concorso tra loro e con altri soggetti non tesserati ed altri allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, in funzione della realizzazione di un over con pareggio tra le due squadre; con l’aggravante, per tutti, di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in questione, nonchè, per MASIELLO Andrea, PARISI Alessandro e BELMONTE Nicola, della pluralità di illeciti;
Per consultare il provvedimento relativo al filone di Cremona clicca qui
Per consultare il provvedimento relativo al filone di Bari clicca qui
L’allenatore CONTE Antonio, il Vice allenatore ALESSIO Angelo, il preparatore dei portieri SAVORANI Marco, il preparatore atletico D’URBANO Giorgio ed il capo osservatore tecnico FAGGIANO Daniele, all’epoca dei fatti tutti tesserati per l’A.C. SIENA S.p.A., della violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere omesso di informare senza indugio la Procura federale, omettendo di denunciare i fatti integranti illecito sportivo con riferimento alla gara Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011, appresi, il primo, nei giorni precedenti la gara e riferiti nel corso della riunione tecnica pre-partita svoltasi poche ore prima della gara in questione, l’ALESSIO, il SAVORANI, e il D’URBANO, per come appresi quanto meno nel corso della riunione tecnica pre partita; e dal FAGGIANO a seguito di un colloquio personale con il calciatore Filippo Carobbio.
PEPE Simone, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la società UDINESE, ai sensi dell’art. 7, comma 7, del C.G.S., per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura federale, omettendo 2 di denunciare i fatti integranti illecito sportivo con riferimento alla gara Udinese-Bari del 9 maggio 2010;
MASIELLO Andrea, MASIELLO Salvatore, BELMONTE Nicola, PARISI Alessandro, BONUCCI Leonardo, all’epoca dei fatti tutti calciatori della società BARI, per la violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere, prima della gara UDINESE-BARI del 9 maggio 2010, in concorso tra loro e con altri soggetti non tesserati ed altri allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, in funzione della realizzazione di un over con pareggio tra le due squadre; con l’aggravante, per tutti, di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in questione, nonchè, per MASIELLO Andrea, PARISI Alessandro e BELMONTE Nicola, della pluralità di illeciti;
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Giovinco: Juve, ora voglio alzare un trofeo. Mai odiato i bianconeri da avversario. Con Conte farò la seconda punta.
Sebastian Giovinco, ci sperava ancora di tornare alla Juventus?
«Sinceramente? Il primo anno, soprattutto, avevo perso le speranze... Però ho sempre lavorato perché il sogno si avverasse. E tornare in una Juventus con lo scudetto sulle maglie è davvero un sogno che si realizza».
Quand'è che ha iniziato a credere al ritorno a Torino?
«Durante la primavera e poi in estate. Quando sentivo parlare della trattativa con sempre più insistenza o quando ascoltavo certe dichiarazioni di Conte ho iniziato a sperarci un po' di più. Nell'aria si percepiva che c'era qualcosa di concreto».
E quando ha capito che era fatta?
«Quando hanno firmato le carte (ride) . Nel mercato non si sa mai, può sempre succedere qualche casino all'ultimo momento».
E cosa ha pensato in quel momento?
«Sono tornato a casa. In tutti i sensi perché torno nella mia città, nella mia famiglia e soprattutto nella mia squadra. Giocare nella propria città con la maglia di una delle squadre più importanti del mondo è qualcosa di impagabile».
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