venerdì 31 agosto 2012
Juve, arriva il baby Hector Otin Lafuente, perla della cantera del Real Zaragoza
La Juventus si è assicurata un altro giovane talento. Si tratta di Hector Otin Lafuente, attaccante classe 1996, arrivato dal Real Zaragoza. Il ragazzo è definito in Spagna "la perla de la cantera zaragocista, un jugador con gran proyección" ed è nel giro delle Nazionali giovanili spagnole.
Operazioni di mercato in uscita
La Juventus comunica di aver concluso queste operazioni di mercato in uscita:
- Alberto Masi ceduto in prestito con diritto di opzione e controopzione alla Pro Vercelli;
- Richmond Boakye ceduto in prestito al Sassuolo;
- Ouasim Bouy ceduto in prestito con diritto di riscatto e controopzione al Brescia;
- Prince Gouano ceduto in prestito con diritto di riscatto e controopzione al Lanciano;
- Salvatore D'Elia, ceduto in prestito al Venezia;
- Carlo Ilari ceduto in prestito alla Feralpisalo;
- per Luca Belcastro risoluzione della partecipazione a favore della Carrarese.
Infortunio muscolare per Padoin: 3-4 settimane di stop
Simone Padoin, costretto a fermarsi durante l’allenamento di ieri a causa di un fastidio muscolare, questa mattina è stato sottoposto ad accertamenti. L’ecografia effettuata ha evidenziato la presenza di una lesione muscolare di primo-secondo grado al semitendinoso della coscia sinistra. La prognosi è di tre, quattro settimane.
UFFICIALE: DEL PIERO AL SYDNEY
Alessandro Del Piero è un nuovo giocaotre del Sydney. Lo ha comunicato la società australiana sulle pagine del proprio sito. In bocca al lupo per la nuova avventura, capitano!
Bendtner: "Ho parlato con Conte: una bella telefonata, sono carico". Vorrebbe la maglia n. 10, oggi visite e firma.
«Number ten». Nicklas Bendtner probabilmente lo ha detto in inglese — cortese ma deciso — e il concetto era chiaro: «Signori, a mefarebbe piacere prendere la maglia numero 10». Quella lì, bianconera con le due cifre sotto il nome, indossata solo da Alessandro Del Piero da quando le squadre di A hanno i numeri fissi. Marotta ci ha pensato un attimo, poi ha scelto la frase da colloquio: «Le faremo sapere». La Juventus ha preso tempo, un po’ perché la questione è delicata, un po’ perché sul tema si devono esprimere sia Agnelli sia Conte. Conte probabilmente voterebbe no, la stessa risposta che ha avuto Giovinco settimane fa, ma la questione non è chiusa. Bendtner #10 è difficile ma non impossibile. Seba ha fatto l’originale e ha scelto il 12, Bendtner invece all’Arsenal usava il 52, presente anche nel profilo Twitter @bendtnerb52. «B52», come il cocktail, come l’aereo, anche sul suo sito ufficiale hanno scritto così: «Il numero preferito di Nicklas è il 7. Il 52 è stato scelto perché 5 più 2 fa 7». Ieri mattina Bendtner ha parlato con Conte ma non ha ragionato di numeri: «È stata una bella telefonata, sono carico», ha detto. Più tardi ha scambiato parole con Armand Traoré, ex juventino, ex Arsenal. Traoré non deve avere un gran ricordo di Torino, eppure gli ha parlato bene della Juve. Nicklas ha preso appunti e si è messo in attesa. I tifosi potrebbero... non essere felicissimi di consegnargli la 10 di Ale, ma il solito sito ricorda un episodio. «All’Arsenal, quando passò dal 26 al 52, invitò i tifosi a spedirgli le maglie vecchie dicendo che avrebbe regalato quella nuova». Un po’ populista ma bello.
Fonte: GdS (articolo a firma di Luca Bianchin)
Juve, a gennaio Llorente
E’ chiaro che per lui questa è una stagione di esami. Se si merita la conferma tutti saranno contenti. Ma all’orizzonte c’è comunque un altro progetto: Llorente, appunto. Sino alla fine la Juve ha provato a smuovere l’Athletic Bilbao. Invano. Il presidente Urrutia insiste per incassare la clausola da 36 milioni di euro. MaLlorente ha il contratto in scadenza nel 2013. E dal prossimo 1˚ gennaio è libero di poter firmare per chi meglio desidera. Nulla vieta, quindi, che il centravanti del club basco (ormai ai margini delle scelte di Bielsa) passi dalle parole ai fatti con i vertici di corso Galileo Ferraris. Si parla da giorni di un’intesa di massima per un quadriennale da 4,5 milioni netti più bonus.
Juve, parlano i rivali Champions. Di Matteo ritrova l'amico Conte. Lucescu: "Grande Pirlo, ma zero sconti".
Di Matteo ritrova l'amico Conte
Il Chelsea punta al bis: investiti 100 milioni. E ha offerto 50 mln al Porto per Hulk
MONTECARLO, 31 agosto 2012 - Alla faccia del fair-play finanziario fortemente voluto da Michel Platini , presidente Uefa, per calmierare i prezzi e soprattutto evitare i rossi nel bilancio. Il Chelsea campione d'Europa, a poche ore dalla chiusura del mercato, ha già un passivo di quasi 100 milioni di euro (97,7 per l'esattezza). Il dettaglio? Presto fatto: il talento belga Eden Hazard è costato 40 milioni (al Lilla), l'altro asso brasiliano Oscar 32 (all'Internacional Porto Alegre), il nigeriano Victor Moses 8,9 (al Wigan Athletic), lo spagnolo Cesar Azpilicueta 8,8 (all'Olympique Marsiglia) e il tedesco Marko Marin 8 (al Werder Brema).
INCROCIO A Roman Abramovich l'appetito vien mangiando e lo stesso vale per Roberto Di Matteo : lo scorso anno ha eliminato il Napoli di Walter Mazzarri , mentre quest'anno sulla sua strada troverà la Juventus di Antonio Conte . La missione resta identica: vincere e centrare un traguardo storico. Già, da quando la Coppa dei Campioni ha lasciato il posto alla rinnovata e luccicante Champions League, nessuna squadra, neppure il Barcellona targato Guardiola imbottito di nazionali spagnoli campioni del mondo più un certo Lionel Messi , è riuscito a scrivere per due volte consecutive il proprio nome nell'albo d'oro del trofeo.
A MONTECARLO King Roman ha in serbo un colpaccio a sorpresa. In questa ultima febbrile giornata di mercato piomberà nel Principato di Monaco dove, prima della finale di Supercoppa europea contro l'Atletico Madrid, sincontrerà con gli emissari del Porto (e gli agenti di rito... ) per tentare di acquistare il brasiliano Givanildo Vieira de Souza, al secolo Hulk . Jorge Nuno Pinto da Costa , scaltrissimo presidente dei campioni di Portogallo, ha blindato il suo bomber con la pazzesca clausola di 100 milioni di euro, ma è disposto a far sconti se sul piatto della bilancia arriverà una proposta di acquisto pesante, molto pesante. Il Chelsea ha offerto l'altro ieri sino a 39 milioni di sterline (circa 50 milioni di euro), ma il Porto ha rifiutato. Decisione entro la mezzanotte di oggi.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Massimo Franchi)
Juve, Matri e Quagliarella ora devono cambiare marcia: hanno 4 mesi per convincere Conte e Marotta.
Là davanti, il mancato arrivo del top player rimescola le carte in casa Juve. Di fatto, consegna una nuova grande occasione a Matri e Quagliarella, che rischiavano di scivolare ancora più in basso nelle gerarchie di Conte. Ci sono 4 mesi di esami sul campo prima della prossima finestra di mercato, per entrambi è probabilmente l’ultima possibilità di garantirsi un futuro da protagonisti nel club più popolare d’Italia. E con Bendtner possono obiettivamente giocarsela alla pari.
Ale titolare a Udine In rampa di lancio c’è soprattutto Matri, che a Udine dovrebbe essere titolare accanto a Vucinic. Giovinco è infatti convalescente e Quagliarella e stato finora quasi sempre «ignorato», amichevoli comprese. Malissimo in Supercoppa italiana, appena una decina di minuti in campionato contro il Parma: questo il curriculum di Matri nei primi 180’ ufficiali; titolare a Pechino, mabocciato nell’intervallo per fare spazio a Vucinic. Un trend negativo che continua da febbraio. L’ultima rete (l’1-1 di San Siro contro il Milan) è ormai datata 25 febbraio. Da allora, Matri ha lentamente perso la maglia da titolare, un pizzico di fiducia di Conte e anche la Nazionale. Serve un immediato cambio di marcia, occorre ritrovare l’impatto dei primi tempi in bianconero: arrivò il 31 gennaio 2011, segnò 9 gol fino a maggio e la stagione successiva era già a quota 10 prima di iniziare l’inspiegabile digiuno. È dunque a un passo dal gol numero 20 con la Juve, traguardo che va tagliato già domenica se non vuole regalare un assist a Bendtner e finire nuovamente ai margini del progetto dei campioni d’Italia.
Fonte: GdS (articolo a firma di Mirko Graziano)
Calcioscommesse, Pepe e Bonucci assolti: le motivazioni.
Andrea Masiello non è Filippo Carobbio. E’ il telegramma con cui si potrebbero riassumere le motivazioni con cui la Corte di Giustizia Federale, i giudici del secondo grado del calcio, ha motivato ieri l’assoluzione di Leonardo Bonucci dall’accusa di illecito sportivo, quella di Simone Pepe per omessa denuncia, e degli altri tesserati sotto accusa per il 3-3 di Udinese-Bari del 9 maggio del 2010, Nicola Belmonte, Salvatore Masiello e la stessa società friulana, che doveva rispondere di responsabilità oggettiva proprio per il comportamento di Pepe. In pratica, per i giudici d’appello, che hanno invece più volte sottolineato (in primis sul caso Conte) la credibilità di Carobbio, non si possono avere le stesse certezze riguardo alla testimonianza di Andrea Masiello, su cui «esistono dubbi non superabili». Per tutto questo, i giudici hanno dunque confermato ciò che già i loro colleghi del primo grado avevano scritto, rigettando il ricorso del procuratore Palazzi, che nella sua requisitoria aveva chiesto invece le condanne.
giovedì 30 agosto 2012
Calendario Champions League Juventus
Gruppo E: Chelsea, Shakthar, Juventus, Nordsjaelland
Calendario:
19 settembre: Chelsea - Juventus
2 ottobre: Juventus - Shakthar
23 ottobre: Nordsjaelland - Juventus
7 novembre: Juventus - Nordsjaelland
21 novembre: Juventus - Chelsea
5 dicembre: Shakthar - Juventus
Marotta : Siamo felici per essere tornati in un palcoscenico consono al blasone e alla storia della Juventus.
Giuseppe Marotta, direttore generale della Juventus: Siamo felici per essere tornati in un palcoscenico consono al blasone e alla storia della Juventus. Gli avversari sono tutti uguali, ogni squadra e ogni partita nascondono insidie particolari. Il girone è stato accolto con soddisfazione: ma massima umiltà e massimo rispetto per gli avversari. La sensazione è quella che la Juventus sia tornata a casa, in un palcoscenico consono alla storia della società: diciamo che questa UCL rappresenta un’emozione nuova e importante che vogliamo che continui nel prosieguo della competizione.
Sorteggi Champions League! Chelsea Shakhtar Juventus e Nordsjaelland.
Gruppo A: Porto, Dinamo Kiev, Psg, Dinamo Zagabria
Gruppo B: Arsenal, Schalke 04, Olympiacos, Montpellier
Gruppo C: Milan, Zenit, Anderlecht, Malaga
Gruppo D: Real Madrid, Manchester City, Ajax, Borussia Dortmund
Gruppo E: Chelsea, Shakthar, Juventus, Nordsjaelland
Gruppo F: Bayern Monaco, Valencia, Lille, Bate Borisov
Gruppo G: Barcellona, Benfica, Spartak Mosca, Celtic
Gruppo H: Manchester United, Braga, Galatasaray, Cluj
Costantino e Alcibiade ceduti in prestito
Marco Costantino e Raffaele Alcibiade giocheranno questa stagione rispettivamente con le maglie di Vallee Aoste e Carrarese. Entrambe le cessioni sono a titolo temporaneo.
Filippo Boniperti all’Empoli
Filippo Boniperti sarà impegnato, nella stagione 2012/13, con la maglia dell' Empoli. Il centrocampista, classe 1991, è stato ceduto alla società toscana a titolo temporaneo, con diritto di opzione-controopzione.
Juve, ceduto Appelt Pires: prestito alla Pro Vercelli
Il brasiliano Gabriel Appelt Pires, centrocampista diciottenne lo scorso anno protagonista con la Primavera della Juve, è stato ceduto in prestito dalla società bianconera alla Pro Vercelli, neopromossa in Serie B. L'affare prevede l'eventuale diritto di riscatto del cartellino in favore dei vercellesi.
Juve, oggi alle 18.00 il sorteggio Champions. Presenti anche Agnelli e Marotta
C'è poca Italia oggi nelle urne principesche del Grimaldi Forum, sulla spiaggia monegasca del Larvotto, dove come di consueto si svolgeranno i sorteggi della fase a gruppi della Champions League. Orfano dell'Udinese e del suo perdente allenatore Guidolin (quand'era allenatore qui al Monaco, sei anni fa, lavevano soprannominato hibou triste , gufo triste... ) , il calcio nostrano ha cominciato male la sua avventura nella coppa europea più prestigiosa. Per la prima volta dalla stagione 1998-99 lItalia si presenterà alla massima competizione per club soltanto con due squadre, Juventus e Milan. Da allora il calcio azzurro aveva sempre avuto almeno tre squadre in Champions League. L'ultima volta esattamente dodici mesi fa quando le nostre vessillifere erano Milan, Inter e Napoli (l'Udinese del predetto Guidolin uscì nell'ultimo preliminare per mano dell'Arsenal). Quest'anno paghiamo anche il fatto di aver perso d'ufficio una squadra per nostri demeriti generali nel ranking Uefa: la Germania ci ha infatti scavalcato in classifica soffiandoci un posto.
Tanti auguri Simone!
E’ uno dei bianconeri più amati, dai tifosi e dai compagni. Per la sua carica di simpatia, che tiene sempre alto il morale dello spogliatoio, ma anche e soprattutto perché in campo dà sempre tutto, ovunque venga schierato. Simone Pepe è fatto così: è un generoso e se c’è da regalare un sorriso o un assist, non si tira certo indietro. Oggi però tocca a lui ricevere i regali. Simone compie 29 anni e tutto il popolo bianconero si unisce per fargli un mondo di auguri. Buon Compleanno “Sghi”!
Buon compleanno a Pavel Nedved
40 anni sono un traguardo importante e per Pavel Nedved oggi è davvero una giornata speciale. Il Pallone d’Oro, il campionissimo, oggi consigliere di amministrazione della Juventus, varca infatti la soglia degli “anta”. E tutta la società e i tifosi bianconeri si uniscono per fargli un mondo di auguri.
mercoledì 29 agosto 2012
Berbatov, Marotta risponde: “Abbiamo agito con correttezza”. E su Bendtner e Llorente…
La Juve risponde. Beppe Marotta, intervenuto a SkySport24, spiega retroscena e verità della vicenda Berbatov: ”Sono cose normali del calciomercato, soprattutto negli ultimi giorni. Ci siamo avvicinati al Manchester United intorno alle 17, quando abbiamo appreso che Berbatov aveva rifiutato la Fiorentina. Poi abbiamo contattato l’agente del giocatore, che ci ha informato dell’offerta Fulham, dove c’è il suo ex allenatore. Siamo rimasti in attesa di una risposta anche per definire il contratto. La risposta è arrivata ed è stata che il giocatore voleva restare in Inghilterra per motivi di famiglia. E’ stata una scelta di vita, non economica. Lo scalo a Monaco? Ci hanno detto che era a Monaco per altri motivi, perché la moglie è di Monaco. Ci siamo fatti avanti quando abbiamo appreso che non sarebbe andato alla Fiorentina”. Marotta non risponde al comunicato della Fiorentina: “Se si riferisce alla Juve, rimandiamo le accuse al mittente. Abbiamo agito con trasparenza e correttezza. Abbiamo contattato il Manchester United con cui abbiamo ottimi rapporti. Poi quando abbiamo avuto l’ok abbiamo parlato con l’agente. Siamo stati informati dell’offerta del Fulham sia dalla società che dal giocatore”. Quando la Juve ha pensato a Berbatov? “L’idea Berbatov è venuta nel corso della giornata, quando abbiamo appreso che non sarebbe andato alla Fiorentina. Abbiamo un grande rapporto con il Manchester United, da loro abbiamo appreso che il giocatore era in vendita e che non sarebbe andato alla Fiorentina. Ho parlato con l’amministratore delegato, abbiamo un buon rapporto dall’operazione Pogba”. Ora la Juve andrà su altri obiettivi: ”Vogliamo migliorare il livello qualitativo, approfittando delle opportunità. Abbiamo colto delle opportunità come Isla e Asamoah. Abbiamo fatto tanti sondaggi con tanti giocatori, ma ci sono state delle difficoltà. Sottolineo che il nostro è un gruppo vincente. Anche in questi giorni siamo pronti a cogliere le opportunità. Bendtner è un giocatore sul mercato, l’abbiamo valutato. Da qui a dire che è un giocatore in arrivo ce ne passa. Sappiamo che è disponibile al trasferimento. Llorente? E’ una situazione allettante. Potrebbe rimanere un obiettivo per la Juve anche per la prossima finestra di mercato. Chiudere Llorente in questi ultimi giorni è utopia, se il presidente vuol far valere la clausola di 36 milioni”. L’affare Berbatov non compromette i rapporti tra Juve e Fiorentina, garantisce Marotta: “I rapporti sono buoni, sono buoni tra i due presidente. Questa situazione di Berbatov non intacca i rapporti”.
Berbatov rifiuta la Juve: vuole il Fulham
Una trattativa che ha dell’incredibile. Un colpo di scena dopo l’altro, una giornata di calciomercato che rimarrà nella storia. Berbatov non era andato a Firenze, era pronto per la Juve: era tutto fatto coi bianconeri. Berbatov però ha rifiutato l’offerta della Juve. Il bulgaro preferisce andare al Fulham, per rimanere in Premier League. Un ultimo colpo di scena…
Briamonte rassegna le proprio dimissioni.
Si comunica che in data odierna il Consigliere Avv. Michele Briamonte ha rassegnato le proprie dimissioni.
La società non procederà ad una cooptazione in sua sostituzione in quanto il mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione scadrà in occasione dell'Assemblea degli azionisti che si svolgerà nel prossimo mese di ottobre.
Comunicato stampa
La società non procederà ad una cooptazione in sua sostituzione in quanto il mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione scadrà in occasione dell'Assemblea degli azionisti che si svolgerà nel prossimo mese di ottobre.
Comunicato stampa
Tnas : Primo no a sospensiva squalifica Conte
Sì all'urgenza di Antonio Conte ma dal Tnas arriva un primo no alla richiesta di sospensiva della squalifica di 10 mesi inflitta all'allenatore della Juventus dalla Corte della Federcalcio. Il presidente del Tnas ha infatti accolto l'istanza di urgenza del ricorso, respingendo invece quella cautelare per neutralizzare la squalifica, con un rimando su questa decisione ai giudici dell'arbitrato competenti. La Federcalcio ha tempo fino al 5 settembre per le sue controdeduzioni."Il Presidente del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport - si legge nella nota - con proprio provvedimento: ravvisata, con riferimento all'istanza ex art. 25, comma 4, del Codice, la sussistenza di ragioni d'urgenza per la definizione della controversia; ritenuto, con riguardo all'istanza ex art. 23 del Codice, insussistente, anche per l'ormai prossima costituzione del Collegio arbitrale, la situazione di particolare gravità e urgenza, richiesta per l'adozione del provvedimento cautelare; - ha accolto l'istanza ex art. 25, comma 4, del Codice e, per l'effetto: ha ridotto a un terzo il termine di pronuncia del lodo; ha ridotto a un terzo il termine a disposizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio per il deposito di quanto previsto dall'art. 12 del Codice, fissando termine fino al 5 settembre 2012 per l'adempimento; - ha respinto l'istanza cautelare presentata, ai sensi dell'art. 23 del Codice, da Antonio Conte, con salvezza, ovviamente, della competenza a pronunciare sulla misura cautelare del Collegio arbitrale, giudice naturale della controversia proposta."
Clamoroso: la Juve vuole soffiare Berbatov alla Fiorentina. E c’è il Fulham
Una notizia clamorosa. Dimitar Berbatov con i suoi agenti era atteso in Italia, per ora però non ci sono sue tracce. L’aereo della Fiorentina era partito per andare a prenderli, con scalo a Monaco. Da Monaco, però, non sono più ripartiti. Perché se la Fiorentina vuole chiudere il colpo, c’è la Juventus a essersi inserita davvero clamorosamente. Contatti telefonici, avviata una base di trattativa. Per un inserimento che avrebbe dell’incredibile. E non è tutto, perché anche il Fulham in queste ore sta tentando di convincere Berbatov. La Fiorentina cerca di stringere, Berbatov aspetta un nuovo contatto con la Juventus per capire le mosse. Sapore di rivalità, anche sul mercato…
Elia, furia Juve 'Per cedermi mi hanno costretto a rinunciare a soldi e Ferrari!'
Eljero Elia ha ammesso a chiare lettere d'aver passato con la Juventus uno dei peggiori periodi della sua carriera. Il nazionale olandese era arrivato a Torino dall'Amburgo nell'estate scorsa, ma è stato lasciato spesso in disparte dal tecnico Antonio Conte, facendo comunque parte della squadra che, di fatto, ha vinto lo Scudetto.
Il 25enne ha poi optato per il trasferimento al Werder Brema, trasferimento che è avvenuto solo però dopo tanti sacrifici: "Tutti i giocatori avevano a disposizione una Ferrari o un bonus da 200.000 euro dopo la vittoria dello Scudetto. Invece la Juventus mi ha costretto a rinunciare a questi premi per permettermi di unirmi al Werder Brema - precisa Elia a Sport Bild - il tecnico non mi ha mai parlato. Non mi ha rivolto nemmeno una parola durante l'anno. Mi ha completamente ignorato. Non ho mai avuto un'esperienza così brutta, così frustrante".
Elia ha fatto il suo esordio in Bundesliga per il Werder Brema venerdì nella sconfitta per 2-1 maturata sul campo del Borussia Dortmund.
Calciomercato.com
Rubinho in bianconero
Si amplia il parco dei portieri a disposizione di Antonio Conte. Rubens Fernando Moedim, in arte Rubinho, ha infatti siglato con la Juventus un contratto valido sino al 30 giugno 2013.
Il brasiliano, classe 1982, era svincolato dal Palermo e arriva quindi a “parametro zero”.
Cresciuto nel Corinthians, dopo una stagione in Portogallo, nel Vitoria Setubal, approda in Italia, al Genoa, nell’estate del 2006. Si trasferisce dopo tre stagioni al Palermo, e veste successivamente le maglie di Torino e Livorno, prima di fare ritorno in Sicilia nella passata stagione.
Juve, Rubinho ha firmato: Leali va al Lanciano
Rubinho ha firmato. Sarà il brasiliano il nuovo terzo portiere della Juventus, i contratti sono stati siglati in mattinata. Rubinho firma un contratto annuale. Adesso, la Juve gira il giovane Leali al Lanciano: la formula è quella del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della Juventus. Porte girevoli…
Il caso Fontana. Condannato perchè dice che prese soldi da un albanese (assolto)
Premessa: quando si parla di “giustizia” e della vita delle persone, non esistono maglie e non esistono distinzioni.
Avendo saputo che il ragazzo è distrutto e non riesce a darsi pace, mosso da quella voglia di capirne di più che colpevolmente continua a mancare a tanti giornalisti, ho letto le sue “carte”. E, anche in questo caso, ci troviamo dinanzi ad un calciatore rovinato senza una sola prova. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver contribuito a combinare la gara Chievo-Novara del 30.11.2010. Gli “zingari”, faccio una breve ricostruzione di quanto sostenuto dalla procura federale, avrebbero chiesto e ottenuto un “Over” tramite il (loro) “collaboratore” Gervasoni , il quale avrebbe a sua volta contattato Bertani del Novara (per l’accusa il referente del Novara per combinare le gare) per chiedergli di cercare alcuni “complici” all’interno della squadra che potessero essere d’aiuto per raggiungere l’obiettivo. Bertani, secondo Gervasoni, si sarebbe sicuramente servito di Ventola e poi di “qualcun altro”. Inoltre, a differenza di altre gare, ci sarebbe anche una somma di denaro come ricompensa: si parla di 150.000 euro che sarebbero stati loro consegnati direttamente e personalmente nell’albergo che ospitava il Novara. “A chi?”, vi starete chiedendo. Ed è proprio questo il punto.
In questo caso l’accusatore è il “pentito” Gervasoni, cui la Disciplinare crede perché rilascia dichiarazioni autoaccusatorie (e questo, a differenza di Carobbio in Novara-Siena è anche vero). Lo fa inoltre perché “caratterizzate per la dovizia di particolari descrittivi e per il riferimento preciso a una serie, nominativamente individuata, di calciatori del Novara” (cioè perché spara pure dei nomi, e non è generico) e perché nei confronti di queste persone “non è emerso alcun motivo di risentimento da parte di Gervasoni o un qualsiasi interesse dello stesso al loro coinvolgimento” (cioè dice la Disciplinare: siccome non erano nemici – e nel caso di Fontana neanche si conoscevano – allora se Gervasoni ha fatto il loro nome c’è da credergli). Ma non solo: anche Gegic, lo zingaro che avrebbe rivelato queste cose a Gervasoni – come vedremo – non avrebbe” alcun interesse ad accusare un calciatore piuttosto che un altro”. E c’è di più! (vedete quante “prove”..). Dice la Disciplinare: “la narrazione di Gervasoni trova riscontro in ulteriori elementi, quali l’effettivo raggiungimento del risultato concordato” (e ci mancherebbe altro, aggiungo, visto che il pentimento è arrivato mesi dopo). Basta? No. “I calciatori del Novara deferiti sono risultati – inoltre – accomunati da rapporti di particolare confidenza”. Quindi: siccome erano pure amici, quelli del Novara, allora è credibile che abbiano potuto combinare la partita come racconta Gegig a Gervasoni.
Conte, oggi sarà depositato il ricorso al Tnas. Il tecnico chiede pari trattamento con Mondonico.
Si sono presi tutto il tempo necessario, hanno letto e scrutinato ogni cavillo delle motivazioni, e oggi consegneranno il ricorso con richiesta di sospensiva e di urgenza. Gli avvocati di Antonio Conte sono pronti per il prossimo step: il Tnas. E se la sospensiva difficilmente potrà essere accolta, di conseguenza sarà l'urgenza a spronare il presidente del Tnas, Alberto De Roberto , a fare in fretta. Diverse le incongruenze delle motivazioni, su tutte quella di Mastronunzio fuori rosa. Secondo Carobbio fu la conseguenza del fatto che la vipera voleva favorire anche i suoi ex compagni dell'Ascoli. Ma Mastronunzio giocò in bianconero una sola stagione nel 2004: «Quanti ex poteva avere dopo 7 anni?», si domanda la difesa di Conte, che chiede anche pari trattamento con l'ex tecnico dell'AlbinoLeffe Mondonico . Conte «non poteva non sapere» l'illecito commesso da Cristian Stellini , ma lo stesso ragionamento non è stato applicato per Mondonico in rapporto al suo ex vice Mirco Poloni.
ASSIST CAMILLI Ma agli avvocati di Conte non saranno passate inosservate nemmeno le motivazioni pubblicate ieri sul proscioglimento di Piero Camilli e del Grosseto. C'è un passaggio che veste a pennello per il caso-Conte e richiama l'individualizzazione per la chiamata in correità. La stessa Corte si avvale della Cassazione e dice: «La valutazione della chiamata in correità che contenga accuse nei confronti di più persone deve avvenire in modo frazionato per verificare l'esistenza dei riscontri individualizzanti a carico di ciascun accusato». Si tratta della chiamata in causa di Camilli da parte dell'ex ds del Grosseto, Andrea Iaconi , la quale «avrebbe comunque dovuto essere vestita da adeguati riscontri con chiara vocazione individualizzante». Ma come, per Conte valgono le sole parole di Carobbio, mentre per Camilli non bastano quelle di Iaconi, Carobbio, Acerbis , Turati e Conteh ? Per riscontrare la credibilità di Iaconi, i giudici si richiamano al metodo dei tre tempi: credibilità del dichiarante, attendibilità intrinseca della dichiarazione, riscontri esterni. «La chiamata in correità - scrivono - perché possa assurgere al rango di prova necessita anche di riscontri estrinsechi, e cioè di ulteriori elementi o dati probatori, non predeterminati nella specie e qualità, e quindi aventi qualsiasi natura, sia rappresentativa che logica, che confermino l'attendibilità del racconto». Però nelle motivazioni di Conte, la stessa Corte non parla mai di «correità», né di riscontri alla responsabilità del tecnico, che per AlbinoLeffe-Siena si ferma ai «molteplici elementi (mai specificati, ndr), quali, fra tutti, le dichiarazioni dei calciatori dell'Albinoleffe nonché le ammissioni di Stellini, strettissimo collaboratore di Conte». Peccato che nessuno di questi abbia mai nominato la parola «Conte». Dove sta l'individualizzazione di Conte?
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Simone Di Stefano)
Juve, è Buffon il vero fenomeno: su 10 tiri in porta ne para 8.
Gli istruttori dei Centri Tecnici per Giovani Calciatori, quando devono spiegare a un bambino come si para, chiamano la porta con un nome solo: la «mamma». Bisogna difendere la «mamma», proteggerla, fare di tutto per evitare che il pallone entri. Qualche psicanalista della domenica si divertirà a interpretare, spiegherà, esaminerà, dirà e ci illuminerà. Intanto resta il fatto che, con un po' di enfasi sicuramente propedeutica nel momento dell'insegnamento, il bambino-portiere capisce l'importanza del ruolo e la responsabilità che lo attende. La porta è sacra, il compito è semplice: usare tutto il corpo per proteggerla dagli avversari.
Posizione E chi è, oggi, il miglior portiere del campionato italiano? Gianluigi Buffon. Lo è da molti anni, a dire la verità, anche se forse con l'avanzare dell'età ha perso un po' di reattività, i suoi muscoli sono stati sottoposti a parecchi stress, il colpo d'occhio non è fulmineo come in passato. I dati, tuttavia, confermano il predominio: nella Juventus che ha conquistato lo scudetto il portiere ha effettuato ben 79 parate su 95 tentativi avversari indirizzati nello «specchio». Ciò significa che la percentuale di parate di Buffon è l'83,2 per cento. In soldoni: il bianconero si oppone con successo a 8 tiri su 10. Mica male, praticamente una garanzia. Perché, questo va chiarito subito, il bravo portiere è quello che ha senso della posizione e non gli serve tuffarsi per bloccare il pallone. A volte, facendo un passo verso destra o verso sinistra, si evita un gol. Buffon risulta il migliore nonostante sia il portiere della Serie A ad aver subito il minor numero di tiri. La ragione? Lui non si distrae quasi mai, sa farsi trovare pronto nel momento in cui viene chiamato in causa. Ha saltato la prima di campionato, spera di rientrare sabato a Udine.
Il patteggiamento di Stellini
Cristian Stellini, ex vice allenatore del Siena, ha patteggiato la pena, ma gli avvocati di Carobbio si chiedono chi fosse il “mandante”… “Ponetevi una domanda: chi ha mandato Stellini da Carobbio per combinare la partita Albinoleffe-Siena? Questo è il buco nero del processo: quando avremo questa risposta, capiremo alcune cose”. Questa la riflessione fatta da Riccardo Donzelli, avvocato del pentito Filippo Carobbio, ex calciatore del Siena e accusatore del tecnico della Juventus Antonio Conte nell’ambito dello scandalo legato alle scommesse illecite nel calcio. “Volete sapere se mi riferisco a Conte? Per noi è un punto evidenziato dalla dichiarazione allegata da Stellini alla propria richiesta di patteggiamento e non chiarita dalle arringhe difensive ascoltate ieri”, ha spiegato l’avvocato Donzelli entrando nell’aula dell’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico a Roma. “Filippo Carobbio ha avuto il coraggio di rompere il muro dell’omertà che purtroppo esiste ancora nel mondo del calcio” – ha aggiunto Simone Giuliani, altro legale dell’ex calciatore del Siena – “Lui ha riconosciuto i propri errori e sta pagando, ma è inaccettabile che debba continuare a subire gravi minacce, reiterate calunnie e aggressioni verso la propria famiglia presenti da diversi giorni in rete”.
martedì 28 agosto 2012
Il caso Drascek. Condannato per un saluto all’amico Vitiello
Altro giro, altra mostruosità made in giustizia sportiva. Dopo aver accennato ai tempi pressochè impossibili cui è stato costretto Davide Drascek per difendersi (qui il link), vediamo ora per quale accusa, in concreto, è stato condannato per illecito sportivo ad una squalifica di 3 anni e 6 mesi.
Protagonista della vicenda è, ancora una volta, Pippo Carobbio. Anche in questo caso, l’accusa si basa esclusivamente su sue dichiarazioni. Non quelle rese il 20 dicembre 2011 dinanzi al GIP di Cremona, quando non menzionò Novara-Siena. Quelle del 19 gennaio 2012 dinanzi al PM di Cremona dove Carobbio afferma: “Ci fu un contatto tra Vitiello del Siena e Drascek del Novara il quale avvenne nella hall dell’albergo che ospitava noi del Siena. Io li ho visti parlare” e quelle del 29 febbraio 2012 davanti alla procura federale: “non sono certo di chi per primo si accordò; comunque Drascek venne nel nostro albergo in ritiro e parlò con Vitiello; credo che quello sia stato il primo contatto”. Prove? Nessuna. Un mero “credo che”. Che, tra l’altro, il 17 aprile 2012 (interrogato dal PM), si trasforma addirittura in un “Non so chi esattamente abbia partecipato alla conclusione di questo accordo” con il nome di Drascek che scompare, così come scompare poi nell’ultima audizione del 10 luglio 2012 davanti alla procura federale.
Juve, le 3 carte per scagionare Conte
Conte oggi o domani farà ricorso al Tnas.Un weekend di lavoro perché non c’è tempo da perdere. Il pool di legali che sta affiancando Antonio Conte nella complicata vicenda del calcioscommesse ha fatto gli straordinari per presentare al Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport) probabilmente oggi, o al massimo domani, il ricorso d’urgenza contro la sentenza della Corte d’Appello federale che ha confermato i 10 mesi di squalifica per il tecnico bianconero pur prosciogliendolo su Novara-Siena. Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero chiederanno anche la sospensiva della pena affinché Conte possa sedersi in panchina domenica a Udine, ma è difficile che la richiesta venga accolta perché i tempi del terzo grado di giudizio saranno probabilmente più rapidi del previsto. Venerdì, comunque, ci sarà la risposta sulla sospensiva. Il Tnas, poi, potrebbe esprimersi entro il 15 settembre grazie alla rapidità con la quale sono state pubblicate le motivazioni della Corte d’Appello: una rapidità indispensabile per tamponare gli effetti del singolare intervento del giudice Piero Sandulli, che in pratica commentò il verdetto alla radio in tempo reale.
Il caso Mastronunzio - Il ricorso punta soprattutto sulle numerose incongruenze riscontrate a partire dal caso Mastronunzio, considerato un autogol da parte della Procura federale: l’attaccante che giocava nel Siena di Conte fu escluso, per sua stessa ammissione, non perché non volesse partecipare a una combine ma perché infortunato, come dimostrano bollettini medici e certificati di quel periodo. E lo stesso Mastronunzio ha dichiarato pubblicamente quali fossero le ragioni della sua esclusione e che comunque, da ex giocatore dell’Ancona, non avrebbe mai accettato di combinare una partita a favore dell’Ascoli, storica rivale. Per quanto riguarda, infine, la vicenda di AlbinoLeffe-Siena e del famoso «Conte non poteva non sapere che Stellini si era accordato» che poi determina l’omessa denuncia e la squalifica, si fa notare comesiano stati condannati Garlini e soprattutto Poloni, collaboratore di Mondonico, ma non il tecnico stesso. Mondonico poteva non sapere?
(G.B. Olivero - Gazzetta dello Sport)
Rubinho: visite da vice... Storari
«Alla Juventus non si può dire no». Rubinho è stato di parola e ieri dopo i buoni propositi di qualche giorno fa è passato ai fatti: è sbarcato a Torino e si è sottoposto a una sorta di visite mediche preventive. Il tour per le cliniche è stato positivo e ha tolto ogni dubbio sulle condizioni di salute, ma la firma resta in sospeso. Già, superati i test fisici, adesso il portiere brasiliano dovrà vincere definitivamente la concorrenza di Nicola Pavarini (Parma) e Michele Arcari (Brescia), entrambi ancora nel mirino - seppure più stacccati - per il ruolo di terzo portiere.
IN POLE POSITION L'ex numero uno di Palermo, Torino, Livorno e Genoa in questo momento è il candidato forte, almeno per due motivi: è più giovane rispetto ai colleghi (29 anni contro i 38 di Pavarini e 34 di Arcari) e soprattutto è svincolato. Alla Juventus arriverebbe gratis e ai dirigenti bianconeri, a questo punto, basta una telefonata per arrivare alla fumata bianca.
Ziegler verso Palermo, spunta l'idea Diakitè
Oggi dovrebbe essere il giorno di Reto Ziegler al Palermo: dopo la fumata grigia della scorsa settimana, in giornata i dirigenti bianconeri incontreranno nuovamente il vicepresidente Giorgio Perinetti e l'intenzione è quella di chiudere. I due club hanno unintesa di massima sul cartellino, l'ostacolo da superare (ma filtra un certo ottimismo) è quello relativo allo stipendio dello svizzero. In caso di nuova rottura restano vive le soluzioni estere: Benfica o Stoke City. Liberata la casella di Ziegler, Marotta e Paratici si concentreranno sugli ultimi esodi: Michele Pazienza (Anderlecht o Bologna), Jorge Martinez (Genoa o Maiorca) e Vincenzo Iaquinta (Udinese o estero).
SENTITE LOTITO Non solo addii: per la difesa rispunta il nome di Diakité, che continua a non rinnovare con la Lazio. La conferma arriva direttamente da Claudio Lotito: «Ci sono giocatori come Diakitè che assumono un atteggiamento completamente sbagliato: la Lazio gli ha offerto un contratto tre volte superiore a quello che percepisce, ma lui vuole andare alla Juve, al Milan o allInter».
Fonte: Tuttosport (articolo non firmato)
Le mani su sette portieri
Sono sette i numeri uno che gravitano intorno alla Juventus, classe '94 in su. A partire da Branescu e Gagliardini, 18 anni, che giocano nella Primavera, ma che all'occorrenza possono diventare il terzo portiere della prima squadra. Altri diciottenni con i guantoni sono Montrucchio, ora in prestito alla Primavera dell'Atalanta e, soprattutto, Anacoura: attualmente nella Primavera del Parma, la Juve pur di acquisirne la comproprietà ha accettato di rinunciare alla metà di una promessa come Chibsah (poi girato in prestito al Sassuolo). Nelle fila dei nati nel 1993, invece c'è Di Salvia, tornato dopo l'esperienza a Pisa che attende di conoscere il suo futuro. Costantino, classe 1991, dopo il fallimento della Spal dove si trovava in comproprietà resta in attesa di sistemazione, mentre Kirev (1989) è appena rientrato dal prestito al Timisoara, che però vorrebbe tenerlo.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
lunedì 27 agosto 2012
Llorente e quel "Forza Juve"...
E' uno dei protagonisti del calciomercato bianconero l'attaccante del Bilbao , Fernando Llorente. Ma fin qui niente di nuovo. La "novità" arriva dalla sua pagina Ufficiale di Facebook , dove in risposta ad un tifoso che ha postato sulla sua bacheca uno stemma della Juventus con la scritta ’30′ , Llorente ha risposto con un semplice ma significativo "Forza Juve". La risposta è del 22 agosto e si tratta davvero del profilo ufficiale del calciatore. Insomma almeno a parole , Llorente e la Juventus sono sempre più vicini..
Profilo Facebook : fernandollorente.es
Sito internet ( che manda alla pagina Facebook "incolpata" ) : http://fernandollorente.es/es/portada
Profilo Facebook : fernandollorente.es
Sito internet ( che manda alla pagina Facebook "incolpata" ) : http://fernandollorente.es/es/portada
Lotito: «Diakite vuole andare alla Juve»
A dare il benvenuto al nuovo acquisto Ciani c'è il presidente della Lazio, Claudio Lotito. "Noi siamo abituati a non cercare il nome ad effetto, ma i nomi che creano effetto. Il nostro mercato è di qualità, di scelte ponderate e razionali e soprattutto, volute - spiega il patron biancoceleste -. I giornali non li leggo più perchè vedo cose talmente assurde. Per esempio non ho mai trattato Balzaretti, in quel ruolo abbiamo Radu e Lulic. Anzi è stato Zamparini a chiamarmi per dirmi "ho fatto il tuo nome per far alzare il prezzò e l'ha ottenuto". Lotito torna a concentrarsi sul mercato biancoceleste: "Oggi è venuto Ciani, ci sono giocatori invece come Diakitè che assumono un atteggiamento completamente sbagliato: la Lazio gli ha offerto un contratto tre volte superiore a quello che percepisce, ma lui vuole andare a Juve, Milan o Inter. Rocchi e Zarate? Noi vogliamo mantenere in piedi situazioni compatibili con equilibri interni e la forza agonistica della squadra". "I giocatori devono dimostrare sul campo quel che valgono, altrimenti verranno alternative", avverte il patron.
Del Piero vicino al Sion: c'è la proposta svizzera
Del Piero-Sion, prove tecniche di matrimonio: potrebbe essere in Svizzera il futuro dell'ex capitano della Juventus. L'interesse del club elvetico per il numero 10 si era già manifestato nei mesi scorsi, senza fare breccia. L'accelerazione è arrivata oggi. A Torino sono giunti il presidente del club svizzero, Christian Constantin, e il direttore sportivo, Marco Degennaro, che nel pomeriggio hanno incontrato Stefano Del Piero, fratello-manager di Alex, nella sede della Edge, la società che cura gli interessi del campione.
LA RIUNIONE - Un'ora abbondante di colloquio, per conoscersi parlare di progetti e programmi. Si ragiona su un'ipotesi di contratto biennale. Presente anche di Andrea D'Amico, agente di Rino Gattuso, che da qualche mese si è trasferito nella squadra del Canton Vallese e che sta svolgendo un ruolo importante nel tentare di convincere il suo ex compagno di Nazionale. L'incontro è andato bene, come testimoniano al termine i sorrisi e i pollici alzati dei dirigenti svizzeri.
Juve, esami per Giovinco: distorsione alla caviglia
Con una nota sul proprio sito ufficiale la Juventus ha reso noto l'entità dell'infortunio che ha costretto Giovinco ad uscire anzitempo nella sfida di sabato con il Parma. La risonanza magnetica effettuata questa mattina ha riscontrato una distorsione di primo grado, con lesione parziale del legamento peroneo-astragalico anteriore della caviglia sinistra.
Lucio , stop di 50 giorni
L'ombra d'un piccolo sortilegio sui nuovi acquisti della Juve. Sorride soltanto Kwadwo Asamoah, grande protagonista contro il Parma e ormai padrone degli schemi, mentre gli altri si dibattono tra recuperi e infortuni. Nel week-end che sancisce il ritorno in campo di Mauricio Isla - novanta minuti con la Primavera sei mesi dopo l'intervento al ginocchio - si fermano infatti Lucio e Sebastian Giovinco.
DIAGNOSI - Il brasiliano, costretto a interrompere l'allenamento di venerdì e saltare il vernissage con il Parma per una distorsione alla caviglia destra, riceve una diagnosi inaspettata: la risonanza magnetica nucleare e la radiografia, effettuate sabato mattina, evidenziano infatti la lesione completa del legamento peroneo-astragalico anteriore. I tempi di recupero, inizialmente, non vengono diffusi, ma per Antonio Conte e l'alter ego Massimo Carrera sembra un colpo durissimo: vengono ipotizzati tre-quattro mesi e s'affaccia il rischio di accostarsi alla Champions League senza la prima alternativa alla difesa standard, quella che si ricomporrà a Udine con il rientro di Giorgio Chiellini accanto a Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli.
Il caso - Riecco Lichtsteiner, il bomber col muso
I suoi gol hanno sempre un significato. Stephan Lichtsteiner segna poco, quando lo fa non è mai banale. E' passato alla storia un anno fa (primo gol ufficiale allo Juventus Stadium nel 4-1 al Parma) e una storia spera di averla conclusa con la rete di sabato sera, sempre contro gli emiliani. Più che un racconto, un tormentone di mercato. Sì, quello che lo ha visto protagonista sulle frequenze del Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti.
REAZIONE Quando si muove lo sceicco il rumore è assicurato e Stephan probabilmente avrebbe fatto volentieri a meno del tam tam degli ultimi dieci giorni, delle voci che mettevano in dubbio il suo futuro bianconero. Brusii e rumors che lo svizzero ha scacciato bruciando la difesa del Parma e battendo Antonio Mirante. Rete del vantaggio ed esultanza energica in mondovisione, con tanto di mani ad indicare il nome sulle spalle.
ECCITAZIONE Reazione che non ha voluto commentare a fine partita («Chi deve capire, capisce...»), al contrario è come se Lichtsteiner abbia voluto archiviare tutto con quel gol. Già, all'uscita dallo stadio i pensieri erano di tutt'altro tipo. L'ex laziale era eccitato dall'accoglienza e dall'atmosfera creata dal pubblico juventino e convinto più che mai a continuare l'avventura a Torino. A qualcuno ha addirittura risposto che alla Juventus vorrebbe restare a vita.
E ANCELOTTI? Desiderio che dovrebbe riuscire ad esaudire, visto che il Chelsea (prima squadra a farsi sotto) si è assicurata Azpilicueta e il Parsis St. Germain sembra orientato su altri obiettivi. Per la fine della storia però bisognerà attendere ancora 5 giorni, quando suonerà il gong del calciomercato. Solo allora l'ombra dello sceicco di Parigi - secondo indiscrezioni pronto a mettere sul piatto oltre 15 milioni - sarà definitivamente alle spalle.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)
domenica 26 agosto 2012
Giovinco , oggi gli esami. Solo una forte contusione?
Giovinco verrà sottoposto ad accertamenti dopo che uscito malconcio dalla sfida contro i gialloblu. La prima diagnosi è quella di una forte contusione alla caviglia e quindi l'infortunio non preoccupa più di tanto.
Il caso Gheller. Condannato "per una sorta di conferma"
Ho appena finito di leggere il carteggio relativo al calciatore Mavillo Gheller. La reazione immediata che ho avuto è stata la rabbia. Vediamo se, raccontando la sua storia, proverete anche voi la stessa emozione dinanzi ad una giustizia che è sempre più una caccia alle streghe. Vi ricostruisco brevemente la sua storia.
Gheller è stato “nominato” (manco fossimo al Grande Fratello) da Pippo Carobbio. No, non nell’interrogatorio davanti al GIP di Cremona del 20 dicembre 2011: Novara-Siena, lì, non venne neanche menzionata da Carobbio. No, nemmeno in quello davanti al PM del 19 gennaio 2012, dove Pippo –non sia mai una ammissione – negò di aver mai manipolato partite del Siena. Lo fa il 29 febbraio 2012 davanti alla procura federale: ormai certo di essere deferito dichiara – guarda caso – la piena disponibilità a collaborare. E guai ad essere maliziosi. Prima dice che ci fu un accordo tra giocatori, poi tira in ballo il pezzo da 90, Conte, e parla di giocatori informati durante la riunione tecnica (si noti la contraddizione) e, infine, ci aggiunge pure “la verifica”. «Ricordo che, oltre a parlarne con l’intera squadra durante la riunione tecnica, ne parlai, singolarmente al campo, con Bertani e Gheller del Novara, prima della partita». Punto. E quando dico punto, intendo letterale. Non chiarisce, però se ha ricevuto risposta, se è stata positiva, se solo uno dei due giocatori interrogati aveva notizie in merito all’eventuale combine, ecc. Riparla infine di Gheller il 17 aprile 2012, quando il PM, dopo le rivelazioni fatte a Palazzi, decide di convocarlo per chiedergli conto “delle novità”. In questa occasione dice: «Quando riferisco di avere parlato al campo con Bertani e Gheller del Novara voglio dire che prima di giocare ho chiesto una sorta di conferma di un accordo che comunque era già stato concluso». Una “sorta di conferma”. Ma non è finita: Carobbio il 10 luglio ha un’ultima audizione davanti alla procura federale: patteggia ex. art 24 (con ammissione) e, nella ricostruzione che fa di Novara-Siena, il nome di Gheller non compare più, sostituito da quello di Larrondo, giovane calciatore del Siena che gli avrebbe chiesto, riscaldandosi, come comportarsi nel caso fosse entrato.
Gheller è stato “nominato” (manco fossimo al Grande Fratello) da Pippo Carobbio. No, non nell’interrogatorio davanti al GIP di Cremona del 20 dicembre 2011: Novara-Siena, lì, non venne neanche menzionata da Carobbio. No, nemmeno in quello davanti al PM del 19 gennaio 2012, dove Pippo –non sia mai una ammissione – negò di aver mai manipolato partite del Siena. Lo fa il 29 febbraio 2012 davanti alla procura federale: ormai certo di essere deferito dichiara – guarda caso – la piena disponibilità a collaborare. E guai ad essere maliziosi. Prima dice che ci fu un accordo tra giocatori, poi tira in ballo il pezzo da 90, Conte, e parla di giocatori informati durante la riunione tecnica (si noti la contraddizione) e, infine, ci aggiunge pure “la verifica”. «Ricordo che, oltre a parlarne con l’intera squadra durante la riunione tecnica, ne parlai, singolarmente al campo, con Bertani e Gheller del Novara, prima della partita». Punto. E quando dico punto, intendo letterale. Non chiarisce, però se ha ricevuto risposta, se è stata positiva, se solo uno dei due giocatori interrogati aveva notizie in merito all’eventuale combine, ecc. Riparla infine di Gheller il 17 aprile 2012, quando il PM, dopo le rivelazioni fatte a Palazzi, decide di convocarlo per chiedergli conto “delle novità”. In questa occasione dice: «Quando riferisco di avere parlato al campo con Bertani e Gheller del Novara voglio dire che prima di giocare ho chiesto una sorta di conferma di un accordo che comunque era già stato concluso». Una “sorta di conferma”. Ma non è finita: Carobbio il 10 luglio ha un’ultima audizione davanti alla procura federale: patteggia ex. art 24 (con ammissione) e, nella ricostruzione che fa di Novara-Siena, il nome di Gheller non compare più, sostituito da quello di Larrondo, giovane calciatore del Siena che gli avrebbe chiesto, riscaldandosi, come comportarsi nel caso fosse entrato.
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