domenica 30 settembre 2012

Juve-Shakhtar, arbitra l'olandese Nijhuis

È l'olandese Bas Nijhuis l'arbitro designato dall'Uefa per Juventus-Shakhtar Donetsk, gara valida per la seconda giornata del gruppo E di Champions League e in programma martedì 2 ottobre a Torino alle 20.45. Un italiano, Gianluca Rocchi, dirigerà invece Valencia-Lilla (gruppo F).

Juve, pericolosa al 99%. Pirlo 67 passaggi riusciti


I quattro gol, tre dei quali nei primi venti minuti di gara. I 17 tiri totali, di cui ben 13 nello specchio della porta. Numeri importanti, ma c’è un dato che più degli altri impressiona rileggendo Juventus-Roma il giorno dopo. Nella sfida contro i giallorossi, la squadra di Conte ha saputo raggiungere un incredibile 99% alla voce pericolosità, un indice che tiene conto di fattori quali le capacità di mantenere il possesso palla, di verticalizzare, di giungere al tiro e di creare occasioni da rete. In poche parole, ogni volta che Pirlo e compagni hanno accelerato hanno lasciato il segno. Tutti colorati di bianconero, anche se meno netti, gli altri numeri della sfida: possesso palla (55 a 45), palle giocate (547 a 450), passaggi riusciti (74,7% a 67,7%). Parlano juventino anche le classifiche individuali con Chiellini ancora una volta leader nelle palle recuperate (ben 24, otto in più dei 16 di Tachtsidis), Pirlo tornato maestro d’orchestra con ben 67 passaggi riusciti (Chiellini secondo con 55) e Vucinic capace di andare al tiro ben cinque volte (tre quelli di Marchisio).

Verso Juve-Shakhtar, Conte s'affida ai big per battere Lucescu. Tornano Asamoah e Licht.


Lo Stadium aspetta l'arrivo della musichetta della Champions League e con la stessa trepidazione Sebastian Giovinco attende i primi gol europei. Se il conto alla rovescia della casa bianconera è cominciato poco più di un anno fa (l'8 settembre 2011, giorno dell'inaugurazione) quello del fantasista di Beinasco risale addirittura alla stagione 2008-2009: nella Juventus di Claudio Ranieri colleziona 5 presenze (tra preliminari e girone), sforna assist decisivi (come quelli per Iaquinta contro il Bate Borisov) ma non segna. E neppure l'anno seguente, con Ciro Ferrara in panchina, riesce a cancellare lo zero dalla casella dei gol fatti.

IN POLE POSITION I due anni di Parma hanno restituito alla Juventus un Giovinco diverso (più maturo, presenza fissa nella nazionale di Cesare Prandelli ) e la conferma è attesa soprattutto nel massimo teatro europeo. Ecco perché dopo la prova opaca di Stamford Bridge, Antonio Conte sembra intenzionato a concedergli una nuova chance martedì, contro lo Shakhtar Donetsk. La Formica Atomica, ieri in ballottaggio fino all'ultimo con Alessandro Matri , è il grande favorito per guidare l'attacco in quello che si preannuncia uno snodo fondamentale del girone. Perché se contro il Chelsea il pareggio (oltretutto in rimonta) ha assunto il sapore dell'impresa, contro gli ucraini dell'esperto Mircea Lucescu (ex tecnico di Brescia e Inter) la Juventus ha bisogno di un unico risultato: la vittoria.

Mkhitaryan: A Torino per fare un risultato positivo: sono caricato a mille. Il mio idolo? Zidane. Ho tifato Baggio e Del Piero


Il suo cognome, al limite dell'impronunciabile per chi non ha dimestichezza con le lingue dell'Europa orientale, è inversamente proporzionale all'impressionante facilità con cui va a segno: 13 gol in 10 partite di campionato (che salgono a 15 su 11 considerando anche la doppietta nel primo turno di Champions) costituiscono l'eloquente biglietto da visita del 23enne attaccante armeno Henrykh Mkhitaryan, rivelazione dei minatori ucraini dello Shakhtar che martedì, da leader solitari, sfideranno a Torino la Juventus nel big-match del gruppo E di Champions. Già ribattezzato Re Enrico I , per Mkhitaryan sono fioccati paragoni lusinghieri - anche dall'estero - persino con i mostri sacri Messi e Ronaldo. Lo abbiamo rintracciato dopo la vittoria per 2-1 nell'anticipo contro il Dnipro, ora precipitato a -9 punti dallo Shakhtar (la Dynamo Kiev è seconda a -6).

Henrykh Mkhitaryan: anche contro il Dnipro è andato a segno. Dove vuole arrivare?
«In alto, il più in alto possibile. Ma con umiltà, rispetto degli avversari e tanto, tanto, tantissimo lavoro. Volare è bello, ma non vorrei mai fare la fine di Icaro...».

Dopodomani allo Juventus Stadium sarà il pericolo numero 1: Chiellini, Barzagli e Bonucci la guarderanno a vista...
«Normale, ma io sono pronto. Le grandi sfide mi esaltano. Sarà lo stesso fra una dozzina di giorni nella mia Yerevan quando l'Italia, imbottita di giocatori della Juve, affronterà l'Armenia nel gruppo B di qualificazione mondiale. Avete presente le scatole di sardine? Così sarà il nostro pubblico allo stadio di Hrazdan. Non si trova più un biglietto da giorni. Getteremo il nostro cuore sul campo pur di fermare i vice-campioni d'Europa. Il nostro orgoglio nazionale è immenso... ».

[Video] Conferenze stampa di Filippi e Zeman post Juventus-Roma 4-1



[Video] Interviste post Juventus-Roma 4-1

sabato 29 settembre 2012

[Video] Intervista Giovinco post-partita



[Video] Sintesi Juventus 4-1 Roma



[Foto] Juventus 4-1 Roma




Juve-Roma, finalmente.


Mantenere l’imbattibilità in una partita palpitante ma poco emozionante come quella di Firenze, in cui non si è mai tirato in porta e si è sofferto per 90’ è sinonimo di forza. La miglior Fiorentina che non vince contro la peggior Juve, fa notizia sia per chi si sarebbe auspicato la nostra prima sconfitta, sia per noi che vediamo in questa squadra una compattezza quasi inattaccabile. Sta di fatto che, senza fregiarsi troppo e dormire sugli allori, è stata una Juve comunque rinunciataria quella di martedì, che non si è spezzata ma che era stanca e appannata. Sul pallone sono arrivati sempre prima loro. La squadra s‘è accontentata del pareggio ad un certo punto della partita, preferendo arenarsi e  controllare la situazione, gestire la partita per la paura di perderla, per quanto sia stato possibile farlo, piuttosto che smuovere quegli equilibri che ci vedono imbattuti da ormai 44 turni di fila. I più pessimisti potrebbero dire che si è sprecato un tempo a Genova, una partita a Firenze, ad Udine abbiamo vinto contro 10 uomini. Che può preoccupare la pesantezza mostrata dalla Juve e l’eccessiva differenza di condizione e mentalità tra la partita di sabato e quella di Firenze. Ma non dimentichiamoci che queste partite sono terminate tutti con ritmi disumani da parte nostra. Come sempre, dunque, per me la verità sta nel mezzo. Rispetto allo scorso anno è una Juve più matura, più pacata e meno spregiudicata. Lo dimostra il fatto che l’anno scorso, senza Champions, 13 punti li abbiamo fatti dopo 7 gare.

Juventus-Roma, ore 20.45: le probabili formazioni.


 La Juventus riparte dal suo trascinatore: Andrea Pirlo . A togliere ogni dubbio ci ha pensato Claudio Filippi , il preparatore dei portieri, ieri promosso in conferenza stampa al posto del collega Massimo Carrera : «Pirlo ci sarà e sarà protagonista». L'ex milanista agirà insieme ai suoi due scudieri prediletti (a destra Vidal e sinistra Marchisio ).Terzetto tipo anche in difesa, dove davanti a Gigi Buffon ci saranno i tre azzurri: Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini ai lati di Leonardo Bonucci , il cui provino ieri pomeriggio ha avuto esito positivo.

FASCE MUTEVOLI I tradizionali pensieri dell'alba, Antonio Conte li riserverà alle corsie laterali: le ultime indicazioni che giungono da Vinovo rialzano le quotazioni di Paolo De Ceglie al posto di Kwadwo Asamoah ; mentre a destra Mauricio Isla insidia Stephan Lichtsteiner . La decisione finale verrà presa dopo la rifinitura di questa mattina.

PARTNER DI VUCINIC Ma il sudoku più divertente è sempre quello che riguarda l'attacco. O meglio: il partner di Mirko Vucinic , segnalato in gran forma e desideroso di segnare alla sua ex squadra. Negli ultimi giorni (compreso ieri) Conte ha alternato le varie combinazioni mischiando un po' tutte le punte. Gli ultimi borsini danno Alessandro Matri in vantaggio con Sebastian Giovinco a ruota, un passo indietro Fabio Quagliarella (titolare nelle ultime due partite, Fiorentina e Chievo) e Nicklas Bendtner , dopo l'esordio col Chievo a caccia della prima presenza da titolare.

CHE OCCASIONE Se la rifinitura di questa mattina confermerà la pole position di Matri , l'ex centravanti del Cagliari si riapprioprierà dell'attacco dopo tre partite (Chelsea, Chievo e Fiorentina) ai margini: l'ultima da titolare contro il Genoa. Un'occasione importante: Alessandro vuole sbloccarsi e metter fine a un digiuno che dura dal 25 febbraio, quando contro il Milan realizzò uno dei gol più pesanti per lo scudetto bianconero.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Balice-Cornacchia)

[Video-Juventus Channel] Protagonisti Kwadwo Asamoah



venerdì 28 settembre 2012

[Video] Massimo Brambati : Anch'io spiato dall'Inter



Inghilterra, addio al campionato riserve: adesso...

Altro che squadre B. L'Inghilterra viaggia in senso contrario, rispetto alle idee dell'Italia. E' stato abolito, da questa stagione, il campionato riserve. L'Elite Player Performance Plan, un programma di sviluppo del calcio giovanile stilato dalla Premier League prima e sottoscritto poi da 72 club della Football League in totale nell'ottobre del 2011, ha previsto grossi cambiamenti. Tra questi, anche strategie tecnico-finanziarie per valorizzare i talenti nazionali e crescerli insieme. A luglio, i club si sono trovati all'Emirates Stadium per stabilire che sarebbero nati un campionato Under 21 ed uno Under 18, proprio per rimpiazzare il desueto campionato riserve. "Per far competere i ragazzi con avversari dello stesso livello", ha scritto il Times qualche giorno fa. Tre livelli, dalla PDL 1 alla 3, a seconda del livello dell'academy del club: il campionato è aperto ai calciatori di 21 anni o più giovani, ma ogni squadra può avere un portiere extra-età e tre calciatori over ventuno anni. Detta in soldoni, una sorta di campionato Primavera, ben più evoluto, che prevede, secondo l'EPPP, forti premi economici di valorizzazione per presenze in prima squadra dei calciatori.

Bundesligapremier.it

24 convocati per la sfida con la Roma


Sono 24 i giocatori convocati per la sfida contro la Roma. Nella lista diramata da Antonio Conte al termine dell’allenamento di rifinitura sostenuto questo pomeriggio a Vinovo, rispetto alle ultime uscite, rientra Simone Padoin, che ha smaltito l’infortunio muscolare alla coscia sinistra e torna a disposizione.
 Questo l’elenco completo:

1 Buffon
2 Lucio
3 Chiellini
4 Caceres
6 Pogba
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
24 Giaccherini
26 Lichtsteiner
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Tutte le partite di Del Piero al Sidney su Mediaset Premium

Bellissima notizia per tutti i tifosi della Juventus ancora nostalgici di Alessandro Del Piero. Grande colpo di Premium Calcio. Il canale digitale di Mediaset ha acquistato i diritti per trasmettere in esclusiva tutte le partite del campionato australiano del Sydney FC, la nuova squadra di Del Piero. L’avventura inizia sabato 6 ottobre alle ore 11:30 italiane: in Australia saranno le 19:30 e Alex sarà in campo, il suo esordio con la nuova maglia, contro il Wellington Phoenix FC. In tutto saranno 27 le partite trasmesse da qui al 28 marzo 2013.

[Video] Conferenza stampa Claudio Filippi pre Juventus Roma



Vucinic: Fossi un tifoso della Juve, fischierei Zeman. Ma io gli stringerò la mano, gli devo tanto.


Mirko Vucinic, tre gol in sette partite giocate, la stagione scorsa gliene servirono 14: è diventato più bravo?
«L’importante è che vinca la squadra, se poi faccio gol io o lo fa un altro non è una cosa fondamentale».

Con la Fiorentina avete fatto fatica: siete stanchi?
«Fai tante partite in pochi giorni, e allora è normale che un po’ di stanchezza ci sia. Ma siamo andati a giocare su un campo difficile come Firenze: e siamo usciti con un punto. Imbattuti».

A Pechino, nella Supercoppa, e a Genova è entrato e l’ha vinta: dunque?
«Dunque niente, perché noi non dipendiamo da un solo giocatore».

Sicuro?
«Sicuro, sicurissimo: perché è difficile che uno solo cambi la squadra e la partita. Anzi, ce ne sono tre al mondo che possono farlo: Messi, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic».

Non si sente insostituibile?
(sorriso). «No, no. Sono disponibile, non insostituibile. Ecco, l’ho incartata bene?».

Quando Conte la lascia fuori per il turnover che cosa le dice?
«Lui è l’allenatore e lui decide».

«Pirlo era arrabbiato per la sostituzione», ha spiegato Carrera a Firenze: a lei capita mai?
«Ma è normale, anche per me. Se uno non si arrabbiasse, vorrebbe dire che non avrebbe piacere di stare qui, e giocare».

Verratti: A giugno era quasi fatta con la Juve. Ma loro parlavano sempre di futuro: al PSG di presente.


È passato dalla Serie B alla Champions League con la leggerezza dei versi della sua canzone preferita di Vasco Rossi. Rime che ha cantato davanti ai suoi nuovi compagni di squadra per entrare formalmente in uno spogliatoio dove brillano star come Zlatan Ibrahimovic che adesso si diverte a mandare in gol con una facilità disarmante. Marco Verratti, il nuovo Pirlo in campo, un ragazzo con la testa sulle spalle fuori, ha detto adieu alla Serie A che non gli dava fiducia e ha conquistato la Francia interpretando il calcio nella sua essenza, in un Psg programmato per scalare i vertici europei.

Ha visto? Il Pescara ha finalmente vinto, anche senza di lei.
«Quella con il Palermo era una partita delicata e pure la prima che ho visto per intero in tv. Punti buoni per il morale, ma devono migliorare il gioco. L’anno scorso abbiamo fatto un bel lavoro, ma la squadra è nuova, con un allenatore nuovo, hanno bisogno di tempo. Anche noi faticammo all’inizio».

Un po’ di numeri: 7, 8, 8, 9, 7. Le dicono qualcosa?
«Il suo numero di telefono?».

Non proprio, sono i voti che le ha dato l’Equipe.
«È stato un inizio sorprendente anche per me. Ma non mi fisso obiettivi, do sempre il massimo. Se vado bene lo devo alla squadra che gira sempre meglio. E poi anche qui c’è un bel clima in spogliatoio. Per fortuna, perché era l’unica cosa che temevo quando ho detto addio all’Italia».

Trezeguet: Juve, ora sì mi manchi! Quanta nostalgia dopo la partita col Chelsea. Conte un vincente, Vidal super. Il mio erede? Puntavo su Matri...


Lo scudetto ha alleggerito il peso dell'era precalciopoli e attenuato la nostalgia per molti campioni del passato. David Trezeguet resta un caso a sé. Dalla separazione bianconera sono trascorsi due anni, ma ancora oggi non c'è domenica in cui non venga ricordato. Non passa mercato in cui la speranza non sia quella di trovare un suo erede. Meglio se un clone vero e proprio, visto che il franco-argentino nella storia della Juventus è entrato a suon di gol e titoli: 171 reti, miglior marcatore straniero del club di tutti i tempi.

Lei ci mette del suo per farsi rimpiangere, non ha certo perso il vizio del gol e i filmati delle sue reti col River Plate sono cliccatissimi su youtube.
«E' bellissimo percepire questo affetto, del resto la Juventus rappresenta una parte importante della mia vita. Dieci anni indimenticabili».

La sua previsione si è avverata: a maggio lo scudetto è tornato a Torino. Ora ci aspettiamo un pronostico sul cammino in Champions League.
«Contro il Chelsea la Juve mi ha davvero impressionato. Squadra unita e compatta, manovra organizzata, spirito incredibile: hanno continuato a giocare con tranquillità anche dopo il secondo gol subito. Ero sicuro che alla fine sarebbero riusciti a risollevare l'incontro».

Juve, il Monaco vuole Buffon. Ma Agnelli e Marotta sono pronti a chiudere per il rinnovo.


Doveva rinnovare alla fine della scorsa stagione Gigi Buffon , ma i tempi si sono allungati e oggi, seppure con la tranquillità di chi si sente benvoluto e ricambia il sentimento, è arrivato a soli cinque mesi dal potersi accordare con un altro club senza che nulla sia dovuto alla Juve. Una situazione che, oggettivamente, si presta a tentativi di inserimento da parte degli estimatori del massese, che in giro per il mondo certo non mancano. Certo le abitudini economiche di Buffon sconsigliano... perditempo e malintenzionati, ma qualcuno in grado di blandirlo e accontentarlo in circolazione è rimasto. E quel qualcuno ha un nome e un cognome: Claudio Ranieri , oggi alla guida del Monaco. Club caduto un po' in disgrazia quello caro ai Grimaldi (al momento è al comando della Ligue 2), almeno rispetto ai fasti di una decina danni fa quando arrivò anche in finale di Champions con Didier Deschamps al timone, ma che qualche vantaggio logistico lo presenta pur sempre. E' infatti noto che a Montecarlo si viva bene e, se non bastasse, gli stipendi sono esentasse. Al momento la storia ha i contorni di una tentazione e nulla più (mentre altre proposte arrivate dalla Cina non intrigano nemmeno un po' il numero uno bianconero) infatti tutto porta in direzione di della prosecuzione del matrimonio con la Juve. Però la novità va registrata.

Moggi: Pirlo? Io lo manderei una decina di giorni al mare, a riposare.


Cinque giornate sono poche, ma tre punti di vantaggio sono già tanti tra Juve e Napoli e le loro inseguitrici. Anticipato in buona parte uno scenario già preventivato. Bianconeri e azzurri si presentavano come le squadre di maggiore affidamento e adesso lo dice anche il campo con un paio di osservazioni da non trascurare.

Fattore Cavani
Il fattore Cavani, nella condizione in cui sta, potrà essere decisivo per il futuro del Napoli, che però il suo vantaggio l’ha anche in modo indiretto, la Champions importante per la Juve, l’Europa League meno importante per il Napoli, che probabilmente sarà affidata alle seconde linee. Abbiamo avvertito fin dall’inizio del peso che potrà avere la Champions sulla Juve, peso mentale oltre che fisico, nel contesto di un calendario massacrante e senza respiro. Si evidenzia già la stanchezza di Pirlo, Carrera dice che bisognerebbe farlo allenare meglio e di più, ma gli impegni non lo consentono, noi invece pensiamo che sarebbe opportuno farlo riposare magari mandandolo al mare per una diecina di giorni tanto da evitargli lo stress della partita. La parte serratissima di stagione continua domani con la Roma allo Juventus Stadium e martedì con lo Shakhtar per la Champions. I giallorossi scenderanno a Torino animati, da fieri propositi,guidati da un allenatore, Zeman, che più volte ha manifestato le sue antipatie verso l’am biente bianconero, non lesinando mai complimenti a Del Piero, Vialli di recente e infine a Ferrara in occasione della partita con la Samp di mercoledi, che vedeva la Roma favorita, la squadra nell’occasione ha però deluso ancora e profondamente, (non ha mai vinto in casa dall’inizio del campionato), in vantaggio e raggiunta dalla Samp in dieci per tutto il secondo tempo: una bella lezione a Zeman dal giovane Ferrara. Sicuramente tutti i pensieri saranno rivolti domani alla Roma e al suo allenatore,sia parte del pubblico juventino che della Juve stessa. Va detto che la squadra capitolina è sesta in classifica, grazie al regalo ottenuto, senza alcuno sforzo, dall’autolesioni smo di Cellino che per questo si è autosospeso, noi speriamo invece che qualcuno lo sospenda facendo cosi il bene del calcio. Il Napoli sarà domenica a Genova contro la Samp di Ciro Ferrara, e giovedì sarà ad Eindhoven per l’impegno di Europa League contro il Psv, battuto nella prima gara dai carneadi ucraini del Dnipro. Si sono rialzate insieme Milan e Inter, un po’ di ossigeno per entrambe, di più per i nerazzurri ora a quattro punti dalla testa, ancora lontani i rossoneri che tornano in campo già domani a Parma, prima di trasferirsi a San Pietroburgo per la gara con lo Zenit di Spalletti, anche lui pieno di guai. In questo momento il Milan differirebbe molto volentieri la Champions, ma naturalmente non si può. Al ritorno dalla Russia ci sarà il derby con l’In ter. È tornato Robinho, respira meglio Allegri, ma le prodezze di El Sharaawy hanno velato il permanente stato di difficoltà della squadra. L’Inter se la vedrà nel posticipo di domenica contro la lanciatissima Fiorentina. Occhio al Catania, tornato a vincere contro l’Atalanta e sesto in classifica assieme a Fiorentina e Roma. Etnei domenica a Bologna.

giovedì 27 settembre 2012

La Signora in rosa | La corazzata bianconera


Cari amici bianconeri, nonostante la prestazione poco brillante contro la Fiorentina di Montella, la Juventus continua la sua cavalcata verso nuovi entusiasmanti traguardi. La Vecchia Signora, col pareggio del Franchi, si aggiudica il 44° risultato utile consecutivo in campionato. Che è un po’ come affermare: siamo stanchi, ma mai domi!

Ma facciamo qualche passo indietro. Dopo le partite di Genova e Londra, sabato 22 settembre la Juventus ha fornito un’altra grande prestazione: il 2 – 0 contro il Chievo. Ottimo l’approccio fisico – mentale alla partita, soprattutto da parte delle cosiddette “seconde linee”. Il Chievo, si sa, è una squadra ostica, non facile da battere. Nel primo tempo, la Juventus ha creato molto gioco ma sarà soltanto nella ripresa che riuscirà a sbloccare il risultato con due grandi gol di Fabio Quagliarella. Proprio lui, lo stesso che ha segnato la rete del pareggio contro il Chelsea e che ha fatto tremare i tifosi dei Blues, con uno splendido tiro, finito sulla traversa di Petr Cech.

Contro i veronesi, la Juventus ha dato l’ennesimo segnale alle avversarie. La squadra Campione d’Italia è viva e vegeta, nonostante gli ignobili tentativi di creare panico al suo interno. Anti juventini, mettetevi il cuore in pace: la Juve ha tutte le intenzioni di bissare la scorsa, straordinaria, stagione. Vi conviene rassegnarvi al mal di fegato perenne!

Fabregas esalta la Juve: Gioca un calcio meraviglioso, ha grandi campioni

Intervistato dal settimanale de La Gazzetta dello Sport "Extra-Time", il centrocampista del Barcellona Cesc Fabregas ha parlato anche della Juventus, elogiando i bianconeri: "Ha fatto un campionato spettacolare giocando un gran calcio. Ha vinto e possiede tanti campioni da Pirlo a Vidal, da Buffon a Marchisio, da Chiellini a Matri. Ha tantissimi giocatori nella nazionale italiana, sono forti e competitivi a tutti i livelli. Con loro ho un ottimo ricordo, dato che nel 2006 segnai alla Juve di Capello, Ibrahimovic e Vieira nei quarti di Champions League".

Pogba: «Voglio diventare il più forte del mondo»


L'inizio di stagione ha convinto tutti. E forse anche lo stesso Pogba che, ai microfoni di Rmc, confessa: "La Juve può aiutarmi a realizzare un sogno, diventare il giocatore più forte del mondo". Il ragazzo ha le idee chiare: "Questo è il mio obiettivo e per diventare il migliore devi giocare per i club migliori, come la Juve". Il centrocampista francese pone un altro obiettivo per la sua prima stagione italiana: "Voglio giocare 25 partite quest'anno e diventare uno dei cinque giovani calciatori più forti del mondo. Per giocare con la Francia devo fare ancora qualche passo. Giocare il Mondiale in Brasile con la mia nazionale è un'altra mia priorità".
Tuttosport.com

Juve, Bendtner stuzzica Conte. Il danese è in crescita: per la Roma sfida Quaglia & C. Vucinic intoccabile.


Dopo una serata senza gol (non succedeva dal 20 maggio, finale di coppa Italia) l'arrivo di Zdenek Zeman quantomeno fa pensare positivo. Il boemo è maestro della fase offensiva, ma storicamente le sue squadre concedono molto e difficilmente concludono una partita senza subire reti. Trattandosi della Roma, più che lo 0-3 a tavolino sarebbe maggiormente credibile un 2-3 contro il Cagliari, hanno ironizzato in molti (anche i tifosi giallorossi) dopo il caso dell'Is Arenas.... Antonio Conte e Massimo Carrera hanno dribblato la questione, in vista del big match di sabato hanno ben altri pensieri. Uno su tutti: decidere il partner d'attacco di Mirko Vucinic. Un casting sempre di moda a Vinovo: era così lo scorso anno ed è cosi pure in quest'avvio di stagione. Il montenegrino è il punto di riferimento (oltretutto a Firenze è stato fatto rifiatare: è entrato al 13' st) e di volta in volta (turnover permettendo) gli viene affiancato uno degli altri quattro attaccanti. Rispetto alla cavalcata scudetto sono cambiati solo alcuni candidati: Sebastian Giovinco e Nicklas Bendtner hanno occupato le caselle lasciate libere da Alessandro Del Piero e Marco Borriello . Fabio Quagliarella e Alessandro Matri hanno mantenuto lo stesso armadietto scambiandosi (almeno fin qui) le gerarchie: adesso è l'attaccante napoletano quello col miglior rendimento. Già, 4 presenze, 170 e 3 gol.

Cipriani: Così l'Inter spiava la Juve. Commissionati dossier su Moggi, Giraudo, Foti, De Santis e la Gea

L'Inter, tra il 2002 e il 2003, aveva commissionato indagini illegali su Luciano Moggi, Antonio Giraudo, l'arbitro De Santis, la Gea World di Alessandro Moggi e Pasquale Foti, il presidente della Reggina. La novità è l'aggiunta della Gea e di Foti nel carnet degli spiati, la definizione di dettagli tecnici relativi ad alcune di queste indagini che si sono spinte fino agli appostamenti sotto casa e ai controllo dei conti bancari dei famigliari.

LE RADICI Resta, quindi, solo il gusto di scoprire cosa succedeva prima di Calciopoli. O, come sostiene l'avvocato Paolo Gallinelli (legale di De Santis ) «le radici stesse di Calciopoli». Perché le indagini illegali condotte dalla Polis d'Istinto, la società di Cipriani , ricalcano in modo singolare quelle che, due anni dopo, hanno portato all'inchiesta di Napoli e al relativo processo. «E come se qui si fossero riciclate non solo teorie accusatorie, ma anche meccanismi investigativi e prove», spiega Gallinelli. In questo senso, sembra quasi un colpo di scena da spystory la scoperta, di qualche mese fa, che uno dei computer di Giuliano Tavaroli (l'ex capo della security di Pirelli e di Telecom il deus ex machina dell'attività di dossieraggio della Telecom al centro dell'omonimo processo) fu ispezionato, nel 2005, proprio dal nucleo operativo dei Carabinieri di via Inselci a Roma, lo stesso nucleo che si occupava delle indagini di Calciopoli e che, apparentemente, non aveva ragioni per ispezionare quel pc. «Insomma, mi sembra chiaro che l'inchiesta di Calciopoli è nata prima del 2004, quando ufficialmente fu aperta da Narducci. E certamente non è nata in modo legale», chiosa Gallinelli.

Juve, la passione non conosce crisi: lo Stadium, in poco più di un anno, ha raggiunto il traguardo di un milione di spettatori!


Cifra tonda, ci siamo. Lo Juventus Stadium, a poche settimane di distanza dal compimento del suo primo anno di vita (l'inaugurazione risale all'8 settembre 2011) può festeggiare un altro importante traguardo: il milione di spettatori. Un dato incredibile, macinato a suon di sold out, che ancora una volta dimostra quanto il fenomeno Juventus sia in netta controtendenza rispetto al generale andazzo - affatto positivo - del movimento calcistico italiano.

CONTROTENDENZA Mentre l'Italia perde posizioni nel ranking europeo, Andrea Pirlo e compagni fermano il Chelsea campione d'Europa. Mentre le (ex) big nostrane intraprendono una campagna acquisti (o cessioni...) fatta di addii clamorosi e rescissioni contrattuali, l'ad Beppe Marotta puntella un organico già ottimo con elementi - come Kwadwo Asamoah - destinati a diventare top player. E, ancora: mentre ci sono partite vinte/perse a tavolino perché gli stadi non sono a norma (vedere il Cagliari, per credere), lo Stadium diventa il perfetto paradigma dell'impianto da copiare e prendere a modello. Nonché uno dei jolly che il comune di Torino si gioca nella corsa all'assegnazione del titolo di Capitale Europea dello Sport 2015 (ieri un sopralluogo della delegazione deputata alla scelta). Infine, e torniamo alla questione del giorno, mentre in altre piazze cè persino chi chiede il rimborso dell'abbonamento, a Torino si tocca quota un milione di biglietti venduti. Alla faccia della crisi generale, insomma.

mercoledì 26 settembre 2012

Lo Juventus Stadium al fianco di Torino 2015


Novembre sarà il mese decisivo per l’assegnazione del titolo di Capitale Europea dello Sport 2015. Torino è una delle pretendenti e attende con ansia la decisione dell’ Aces Europe (Europe Federation for the Associations of the European Capitals and Cities of Sport) cui lo scorso 2 luglio il sindaco Piero Fassino l’Assessore allo Sport e Tempo Libero Stefano Gallo, hanno consegnato il Dossier di candidatura.

Le aspirazioni della città hanno solide basi e una delle più importanti è lo Juventus Stadium, dove questo pomeriggio, a poco più di un mese dalla nomina, proprio l’Assessore Gallo ha accompagnato la delegazione dell’Aces Nazionale Italia, cui spettano le valutazioni da presentare all’organismo europeo. A fare gli onori di casa, l’amministratore delegato della Juventus Aldo Mazzia.

Almeyda getta ombre sullo Scudetto della Roma.


Di recente, Matias Almeyda ha pubblicato una autobiografia dal titolo 'Almeyda, Anima e vita', all'interno della quale racconta a 360° la sua avventura nel mondo del calcio. Il 38enne argentino, adesso allenatore del River Plate, in Italia ha indossato le maglie di Lazio, Parma, Inter e Brescia, vivendo nel nostro Paese per ben 7 anni e mezzo.
Tra i tanti retroscena svelati, sono 2 quelli che inevitabilmente impattano con la violenza di un tir sul calcio italiano. Il primo è relativo alla sua esperienza a Parma: è il 17 giugno del 2001, all'Olimpico si disputa l'ultima gara di campionato e, se la Roma avrà la meglio sui gialloblù, si laureerà Campione d'Italia. Alla fine finirà 3-1 per i giallorossi.

Ecco il racconto di Almeyda in merito a quel match: "Alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore...”.

Inquietante anche un altro racconto, sempre relativo ai tempi in cui il giocatore argentino militava nel Parma (tra il 2000 ed il 2002): "A Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato".

Goal.com

Lancia un petardo, tifoso Juve sottoposto a Daspo

Si è concluso senza particolari problemi il deflusso dei tifosi fiorentini e bianconeri dallo stadio Artemio Franchi. I primi a lasciare gli spalti sono stati i tifosi viola. Poi è stata la volta degli ospiti, fatti uscire dal loro settore e scortati dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa fino ai pullman. Alcuni di loro prima di uscire dallo stadio hanno danneggiato uno dei chioschi interni allo stadio rubando alcuni articoli: accertamenti sono in corso per identificare i responsabili, anche grazie alle telecamere presenti nello stadio. Secondo quanto appreso, nel corso della serata un tifoso bianconero è stato sottoposto a daspo per aver lanciato un petardo, prima della partita, nell'area di prefiltraggio.

Verso Juve-Roma, chi ha riposato di più? Un giorno di sosta in meno per Totti & C., ma la Juve ha 2 partite in più nelle gambe.

In nottata un treno charter ha riportato la Juventus a Torino. Messa in archivio la tappa fiorentina, la squadra di Antonio Conte è già sintonizzata sulla prossima battaglia. Sabato sera allo Stadium arriva la Roma di Zdenek Zeman . Una partita diversa dalle altre, una partita che a livello mediatico è cominciata in estate, quando il tecnico boemo, nemico storico, è tornato ad occupare la panchina giallorossa. Dopo le tante frecciate finalmente la competizione si sposterà sul campo. Oltre che un match sentito dalle tifoserie, sarà un importante snodo scudetto, proprio per questo a Vinovo in giornata si cominceranno a studiare le prime strategie anti-Roma. I giocatori maggiormente impiegati contro la Fiorentina si concentreranno su lavori di scarico, mentre Conte e il suo staff si focalizzeranno sulla squadra di Zeman: analisi delle ultime uscite e sguardo approfondito dell'incontro di stasera contro il Pescara.

CHI PIU RIPOSATO? A Torino Totti & C. arriveranno con un giorno di riposo in meno rispetto ai bianconeri, ma in realtà gli ultimi eventi hanno ristretto di parecchio la portata di quello che poteva sembrare un vantaggio. E' vero che la Juventus giocherà il big match dello Stadium con un allenamento e 24 di relax in più, ma è vero pure che rispetto alla Roma i bianconeri hanno faticato maggiormente la settimana scorsa: due partite (Chelsea e Chievo) contro le zero dei giallorossi. Già, spettatori in Champions League (come previsto) e protagonisti virtuali (a sorpresa) contro il Cagliari, dove il successo è arrivato a tavolino inseguito al caos dell'Is Arenas.

CANDIDATI Qualche indicazione sulla formazione che affronterà la Roma, Conte l'ha fornita già ieri sera: Claudio Marchisio e Mirko Vucinic - esclusi dall'undici iniziale - si candidano per trascinare i bianconeri allo Stadium.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Filippo Cornacchia)

Juve, l'equivoco prima punta: a Vucinic manca il partner giusto.


Niente drammi, please. Pareggiare a Firenze ci sta. Soprattutto contro questa Fiorentina: bella, organizzata e pure cattiva quando serve. Niente drammi perché sono comunque 44 giornate di campionato consecutive che la banda Conte non perde, e perché nella peggiore delle ipotesi solo il Napoli, questa sera, potrà raggiungere in vetta alla classifica i campioni d’Italia. Diciamo però che al Franchi è emerso il lato umano della Juventus. Fino a ieri sera praticamente sconosciuto. Giocare ogni tre giorni, evidentemente, fa male anche ai tir bianconeri. Zero tiri verso Viviano (a parte due «mozzarelle»), 90’ sotto ritmo, pressing piuttosto timido, e tanto fumo in attacco.

[Video] Conferenza stampa Carrera post Fiorentina Juventus 0-0



martedì 25 settembre 2012

Cori choc dei tifosi della Fiorentina


Pre partita all’insegna dello sport e del fair play all’Artemio Franchi di Firenze, se a tre quarti d’ora dall’inizio della sfida tra Fioretina e Juventus l’intera curva Ferrovia del tifo viola ha cantato, «Amo Liverpool, Amo Liverpool», con vergognoso riferimento alla tragedia dell’Heysel, dove persero la vita 39 tifosi bianconeri.

Non è la prima volta che una fetta del tifo della Fiorentina si distingue per cori del genere. Nessun incidente, invece, fuori dallo stadio, all’arrivo del pullman della Juventus, scortatissimo dalle forze dell’ordine: ad attenderlo c’erano circa un migliaia di tifosi locali, ma il tutto s’è risolto, si fa per dire, con qualche coro, offese e il lancio di un paio di pomodori. Pioggia di fischi, poi, all’entrata sul prato dei giocatori juventini: ma i fischi, quelli sì, fanno parte dello spettacolo.

Lastampa.it

[Video] Interviste post Fiorentina-Juventus 0-0



Sintesi Fiorentina-Juventus 0-0





Albanese: Andrea Agnelli ha favorito la rivoluzione nei nuovi media...


Nel 2011 per la prima volta si è vista  la spesa in internet superare gli sms, nuove modalità di comunicare come Facebook e twitter e i nuovi social, lo sport e' un naturale candidato a sostenere la trasformazione in corso, il calcio e' una grande forma di socializzazione.

Claudio Albanese, l'uomo del cambiamento insieme a Federico Palomba con un exploit significativo in termini di numeri ha contribuito al lancio del nuovo modo di fare new media dal 27 aprile 2011, giorno del pareggio da 2-0 a 2-2 con il Catania, settima la Juve allora con  ventuno punti, il progetto social parte ugualmente: " Io penso che partendo da una considerazione, il mondo dei social network e' una forma di economia e senz' altro per il calcio potrà diventare un segmento di income  per un reparto che cerca sempre nuove forme di introito per finanziarsi, e' un gioco costoso che assume quasi completamente le risorse, senz'altro diventerà una forma di economia , non credo che diventerà preponderante, i numeri che noi abbiamo sono ad ora molto piccoli,  i numeri di persone che ci seguono sono importanti, dal 27 aprile 2011 abbiamo 4.400,000 persone che seguono su Facebook  30 milioni di visualizzazioni su youtube, 275,000 followers su twitter e senz'altro e' fenomeno che non ha ritorno. Un'azienda di calcio che si apre al social non ha una way back. Nel calcio vince la legge del calcio quando vinci sei bravissimo, quando non vinci,  i tifosi che sono la nostra fortuna, ti criticano, ti contestano, devi essere pronto a questa situazione.

Fiorentina – Juventus, per la continuità.


Fiorentina-Juventus è l’anticipo del martedì sera che dà il via al primo turno infrasettimanale dell’anno calcistico. La squadra che troveremo al Franchi è, sino ad ora, una delle rivelazioni del campionato, trascinata dal suo giocatore migliore, quello Stevan Jovetic che la Juve ha tanto desiderato in estate, ed indiscussa regina del mercato. Con ben 20 acquisti(inclusi seconde metà del cartellino e svincolati) ed un’ età media di 24,8 anni, la Fiorentina ha ringiovanito e dato nuova linfa ad una squadra lo scorso anno arrivata al tredicesimo posto ma che ha, sino ad ora, disputato un ottimo campionato attraverso la ricerca del bel gioco, di ottime geometrie e tanta voglia di fare e di rifarsi. A testimonianza di ciò che dico ci sono le statistiche che sino ad oggi, parlano di una media del 59% di possesso palla, 55,4% di contrasti vinti e 55,8% di contrasti aerei vinti, dell’83,7% di passaggi riusciti e solo l’11% di passaggi lunghi, 66 cross in totale. 43,8% di tiri nello specchio, attaccando senza preferenze da qualunque zona del campo.

Comunicato VS : Fiorentina Juventus, per noi deve essere solo una partita di calcio


In vista della partita di stasera, che vedrà la Juventus affrontare la Fiorentina allo stadio Franchi di Firenze, invitiamo tutti i tifosi che scrivono sul nostro sito web e quelli che andranno allo stadio, a tenere un comportamento che rispecchi le parole espresse in questi giorni da Massimo Carrera, specchio del pensiero della nostra società e volte ad abbassare i toni, a dispetto di chi, in maniera sconsiderata e irresponsabile, da giorni sta caricando questa partita di significati che poco c'entrano con il calcio.

Lo staff di Vecchiasignora.com

Prandelli: Fiorentina e Juve faranno scintille. Sono due squadre "dominanti. Conte è fantastico, Montella mi ha sorpreso.


Il bello del calcio (italiano) stasera va in scena a Firenze. E per un c.t. che studia e ama il bel calcio il problema è non esserci: perché per una volta il «convocato» è lui, ma dall’Uefa, alla riunione dei 53 c.t. europei a Varsavia. Con Capello (Russia), Trapattoni e Tardelli (Irlanda), Ghedin (Malta), De Biasi (Albania) e il sanmarinese Mazza: beh, almeno dal lato tecnico restiamo nell’élite. «Ma poi riusciamo a vedere la partita su qualche tv qui in Polonia?», dice Cesare Prandelli senza scherzare. Perché Fiorentina-Juve, sfida dei suoi ex amori calcistici, «è da godersi totalmente dal punto di vista tattico».

Perché?
«Sono due squadre con la stessa filosofia. Vogliono sempre il predominio territoriale e il possesso palla. Sarà interessante vedere chi cede alla forza dell’altro. Ed è anche una partita molto sentita: speriamo non troppo».

Con tutto il rispetto per la nuova Fiorentina, dall’altra parte ci sono gli imbattibili, almeno fino a oggi.
«Certo, per la legge dei grandi numeri prima o poi succede. Ma la Juve ha costruito il suo successo sulla cultura del lavoro. Interpretando sempre la gara in maniera positiva, per vincere».

Fiorentina-Juventus, ore 20.45: le probabili formazioni. Due i ballottaggi per Conte: Marchisio-Giak e Seba-Vucinic


Il gol della rimonta contro il Chelsea e la doppietta al Chievo, tutto in una settimana: Fabio Quagliarella è l'attaccante più in forma, un motivo valido per insistere su di lui. Antonio Conte lo confermerà, probabilmente ancora in coppia con Mirko Vucinic. Sul montenegrino nelle ultime ore è montato un piccolo dubbio: la decisione è rimandata a questa mattina. In caso di turno di riposo, al suo posto giocherebbe Sebastian Giovinco, in panchina per tutti i novanta minuti contro il Chievo. Col rientro in mezzo al campo di Andrea Pirlo si riforma il trio meraviglia: il regista al centro, Arturo Vidal a destra (col Chievo entrato nella ripresa) e lo stakanovista Claudio Marchisio intermedio di sinistra.

FASCE E DIFESA Sulle fasce Conte insiste su Kwadwo Asamoah (a sinistra) e Stephan Lichtsteiner, pronto a riappropriarsi del binario lasciato a Mauricio Isla sabato sera contro il Chievo. Rispetto al successo dello Stadium novità pure in difesa: Andrea Barzagli ha rifiatato (sostituito dall'ottimo Lucio) e quindi si candida a ricomporre il trio azzurro con Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini.

Fonte: Tuttosport (articolo a firma di Cornacchia-Riva)

Juve, Montella sta preparando una gabbia per Pirlo: Pizarro, Valero e Migliaccio pronti a frenare il regista bianconero.


Stai tranquillo e passala a Pirlo. La Juve degli imbattibili riparte dallo slogan scudetto. Dopo un insolito sabato sera di riposo, trascorso nelle panchine-salotto dello Juventus Stadium accanto a Sebastian Giovinco , il professore è pronto a riappropriarsi della regia bianconera. Non è abituato a fermarsi (lo scorso anno gli era successo solo in coppa Italia col Bologna e per squalifica contro il Cesena in campionato) ma è troppo intelligente ed esperto per sapere che a 33 anni ha bisogno di rifiatare anche lui per affrontare al top una stagione ricca di appuntamenti. Contro il Chievo ha accettato il ruolo di spettatore (lasciando il posto a Pogba ) per recuperare dopo i venti giorni di full immersion tra Juve e Nazionale.

IL PIANO «Andrea ha riposato, anzi non è che ha riposato: si è allenato più degli altri», ha confermato ieri Massimo Carrera . Già, rientrato da Londra ha seguito una tabella personalizzata per tirarsi a lucido in vista del primo trittico stagionale: Fiorentina (al Franchi), Roma (sabato allo Stadium) e Shakhatar Donetsk (martedì, esordio casalingo in Champions). Un paio di giorni di lavoro mirato hanno permesso a Pirlo di migliorare la condizione. Un vantaggio per lui e soprattutto per gli ingranaggi juventini: senza l'ex milanista la squadra ha continuato a vincere, ma la sua assenza in mezzo al campo si è sentita. La manovra è parsa meno geometrica e il gioco è partito quasi sempre da dietro. Già, perché Pogba ha aggiunto fisicità e ha dimostrato un'ottima intelligenza tattica, ma di Pirlo al mondo ne esiste solo uno. Antonio Conte lo ha capito il primo giorno di ritiro e Massimiliano Allegri se ne è accorto (sulla sua pelle) negli ultimi 15 mesi.

lunedì 24 settembre 2012

23 convocati per Firenze


Per la quarta partita consecutiva, rimane invariata la lista dei convocati della Juventus: come per le gare contro Genoa, Chelsea e Chievo anche per la sfida con la Fiorentina i giocatori a disposizione sono 23.
Questo l’elenco completo:

1 Buffon
2 Lucio
3 Chiellini
4 Caceres
6 Pogba
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
24 Giaccherini
26 Lichtsteiner
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Juventus-Roma, è già sold out!

Doveva essere il primo big match stagionale allo Juventus Stadium e i numeri l’hanno subito dimostrato. A sei giorni dalla gara, prevista per sabato sera, Juventus-Roma è già sold out. Ci sono volute poche ore per “bruciare” i biglietti messi a disposizione con la vendita libera. La Juventus Football Club rende inoltre noto che qualora si liberassero delle disponibilità degli aventi diritto, eventuali tagliandi residui saranno messi in vendita a partire da venerdì.

A Tagliavento il big match di Firenze


Per Fiorentina-Juventus di domani, anticipo della 5ª giornata d’andata di Serie A, è stato designato Paolo Tagliavento di Terni. L’arbitro umbro trova i bianconeri per la prima volta in questa stagione dopo i tre precedenti della scorsa: i tre pareggi esteri in casa di Napoli (3-3), Udinese (0-0) e Milan (1-1).
Assoluta parità nei precedenti. In totale la Juventus è stata diretta 16 volte da Tagliavento. Bilancio di sei vittorie, altrettante sconfitte e quattro pareggi. Tra queste gare non ci sono confronti diretti con la Fiorentina.
Domani sera, al Franchi, gli assistenti saranno
Elenito Giovanni Di Liberatore e Gianluca Cariolato. Il quarto uomo sarà Giorgio Niccolai. Gli arbitri d’area saranno Mauro Bergonzi e Antonio Danilo Giannoccaro.