venerdì 30 novembre 2012

Juventus, 24 convocati per il derby col Torino. Rientra Chiellini, fuori Caceres


Sono 24 i giocatori convocati da Antonio Conte per il Derby, in programma sabato sera alle 20.45 allo Juventus Stadium.
Rispetto all’ultima uscita, non fa parte della lista Martin Caceres, mentre torna a disposizione Giorgio Chiellini.
Questo l’elenco completo:

1 Buffon
2 Lucio
3 Chiellini
6 Pogba
7 Pepe
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
24 Giaccherini
26 Lichtsteiner
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Pirlo: Conte? Ci manca un'enormità. Voglio la terza stella. Niente fretta per il rinnovo


"Se Galliani ha sostituito sul cellulare la foto di Muntari con quella di Isla? Mah, credo di no... E poi, mi ascolti: quelli sono episodi che capitano. Che lì per lì vengono presi male, insomma ci si arrabbia... serenamente, ma in realtà rientrano nell’ambito di situazioni normali durante un campionato. Bisogna saperli accettare, a mio avviso esiste una compensazione".
"NON SIAMO IN CRISI" - "Allarme rosso dopo la seconda sconfitta? "Mannò, mannò. Contro Inter e Milan abbiamo perso perché abbiamo giocato peggio dei nostri avversari. Perché non siamo entrati in campo con la medesima fame dell’anno scorso. E così alla fine il risultato ci ha puniti. Ma non siamo in crisi, ci mancherebbe".
"STRAVINTO ANCHE SENZA TOP PLAYER, PERO'..." - "Col top player sarebbe andata diversamente? La passata stagione non c’era il top player e abbiamo stravinto. Ripeto: è una questione di squadra, del modo in cui riusciamo a esprimerci. Anche se è normale che con Ibra, Messi eccetera eccetera sarebbe tutto più facile".
"ME LO SENTO: A DONETSK FAREMO UNA GARA DI GRANDE INTENSITA'" - La Champions League prosciuga? Sì, la Champions toglie energie fisiche e mentali. Dopo il trionfo contro il Chelsea e una prestazione tanto dispendiosa sotto il profilo nervoso, era naturale pagare qualcosa. Non a caso dobbiamo abituarci a tenere il medesimo ritmo in campionato e in coppa, è un salto di qualità che abbiamo necessità di compiere il più in fretta possibile per scongiurare cattive sorprese. Se arriviamo terzi sono dolori, dunque....Se la qualificazione è in bilico o in cassaforte? Penso che possiamo passare il turno. A Donetsk disputeremo una gara di grande intensità, me lo sento".

Marchisio: «L'uomo derby? Speriamo sia della Juve...»

«Il derby? Lo si aspettava da tanto. Lo attendevano i tifosi, i giocatori e tutta la città. Bello rivivere una partita così importante». Così Claudio Marchisio ai microfoni di Sky Sport sulla stracittadina di Torino in programma allo Juventus Stadium domani sera. «Nelle giovanili era la partita più sentita - ricorda il centrocampista bianconero - per loro è molto importante e lo è anche per noi. Sarà nel nostro stadio per la prima volta, cercheremo di dare il massimo». Settimana decisiva, con il derby e lo Shakhtar? «Ogni partita è quella decisiva, pensiamo prima alla sfida di campionato e poi sposteremo i pensieri a Donetsk. L'uomo derby? - sorride - Speriamo sia un giocatore della Juventus»

Calcioscommesse, chiesta proroga per indagini Conte


La Procura di Cremona ha chiesto una proroga di 6 mesi per alcuni degli indagati iscritti nel registro nel maggio scorso. Tra questi anche il tecnico della Juventus Antonio Conte. Sulla richiesta di proroga dovrà decidere il gip Guido Salvini e le parti potranno opporsi. Non è la prima proroga chiesta dalla Procura nel corso dell'inchiesta.

CON CRISCITO - Conte era stato iscritto nel registro degli indagati lo scorso 3 maggio, con il nazionale Salvatore Criscito. Nell'imminenza della scadenza dei termini delle indagini la Procura ha chiesto, quindi, una proroga come era accaduto in passato per altri indagati che, come è ormai metodo della Procura di Cremona, erano stati iscritti il medesimo giorno. A quanto si è appreso, di recente sono state fatte nuove iscrizioni che non dipendono dall'arrivo in Italia di Almir Gegic che si è costituito lunedì scorso dopo 18 mesi di latitanza.

giovedì 29 novembre 2012

Juventus premiata ai China Awards

C’è anche la Juventus tra i vincitori dei China Awards 2012, il premio istituito dalla Fondazione Italia Cina e da MF/Milano Finanza che ogni anno viene assegnato alle aziende italiane che meglio hanno colto le opportunità del mercato cinese. E la società bianconera quest’anno ha davvero sfruttato nel migliore dei modi l’ occasione che le si è presentata con la Supercoppa giocata a Pechino. Vincendo il trofeo innanzi tutto, ma anche inaugurando proprio in Cina una nuova importante partnership con Hublot, e rafforzandone altre grazie ad eventi spettacolari, come quelli organizzati da Jeep e Nike. A ricevere il riconoscimento è stato questa sera l’amministratore delegato Giuseppe Marotta che ha preso parte alla serata di gala organizzata a Milano, i cui proventi saranno destinati a Lifeline Express, un’organizzazione no-profit che offre cure ed operazioni chirurgiche gratuite, grazie a treni-ospedale che si muovono nelle aree più remote e povere della Cina.

Rai licenzia il cronista del servizio Juve-Napoli


Giampiero Amandola, il giornalista del Tgr Piemonte sospeso per un servizio sulla vigilia della partita Juventus-Napoli contenente alcune frasi irriguardose nei confronti dei tifosi napoletani, è stato licenziato dalla Rai. Il cronista, secondo quanto si apprende, non è nell'orario della redazione torinese dalla prossima settimana.

IL CASO - Nel servizio messo in onda dal Tgr Piemonte, nell'edizione delle 19.30 dello scorso 20 ottobre, realizzato all'esterno dello Juventus Stadium poco prima della partita di campionato, Giampiero Amandola intervista alcuni tifosi juventini che fanno riferimenti offensivi nei confronti di quelli partenopei. Il giornalista non stigmatizza questi commenti, ma a proposito dei napoletani dice che "si distinguono elegantemente dalla puzza". Il Comitato di redazione della sede regionale della Rai di Torino si era scusato con i telespettatori per gli "apprezzamenti irrispettosi nei confronti dei tifosi napoletani" contenuti nel servizio. Il Cdr aveva anche sottolineato che il collega protagonista dell'episodio aveva riconosciuto "di essere incorso in un incidente dovuto alla fretta con la quale ha dovuto montare il servizio". Due giorni dopo Amandola era stato sospeso dal servizio. Nei suoi confronti è stato anche aperto un provvedimento disciplinare dal Consiglio dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, che lo ha sentito nei giorni scorsi.

AMANDOLA CONTRO IL PROVVEDIMENTO - Il Cdr del Tgr Piemonte ha informato nel pomeriggio la redazione Rai di Torino del licenziamento del collega Giampiero Amandola, esprimendo "rammarico" per questa decisione. Il giornalista, secondo quanto si apprende, impugnerà il provvedimento.

[Foto] Cena di Natale Juventus

Manca poco meno di un mese al 25 dicembre, ma in casa Juve il Natale è già arrivato. A causa dei molti impegni (campionato, Champions e Coppa Italia) che attenderanno i bianconeri a dicembre, il club ha anticipato la consueta cena natalizia (ospitata dal Royal Park "I Roveri") a mercoledì sera. Oltre alla squadra, lo staff tecnico e la dirigenza, erano presenti il presidente Andrea Agnelli, sua mamma Allegra e John Elkann.



In Coppa Italia con Conte, da venerdì la vendita libera


Mercoledì 12 dicembre, allo Juventus Stadium davvero non potrà mancare nessuno. I bianconeri inizieranno l’avventura in Coppa Italia e già questo sarebbe un motivo più che valido per correre allo stadio. Sopratutto però, quella sarà la sera del “ritorno a casa” di Antonio Conte: il mister ritroverà la panchina già a Palermo, il 9 dicembre, ma sarà nella sfida di Coppa che farà il suo esordio stagionale allo Juventus Stadium. Ogni tifoso ha atteso questo momento, si tratta di un’occasione speciale, i prezzi dei biglietti lo sono altrettanto: tutti i settori costeranno infatti 20 Euro e i tagliandi per Donne e Under 18, a 15 Euro, saranno ancora più convenienti.

E allora non resta che assicurarsi il proprio posto allo stadio. Dalle 10.00 di venerdì 30 novembre partirà infatti la vendita libera dei biglietti per la partita, attraverso i consueti canali: sito web di Listicket, ricevitorie autorizzate e call center, al numero 892.982.

Non si conosce ancora il nome dell’avversario (si dovrà attendere la sfida tra Cagliari e Pescara del 5 dicembre), ma si ha già un ottimo motivo per correre allo stadio: gridare tutti insieme “bentornato Mister!”.

Lucio : Voglio andare via...


Lucio, passato quest'estate dall'Inter alla Juve, è scivolato in fondo alle gerarchie di Conte trovando pochissimo spazio nella formazione bianconera. Il difensore sta cercando, così, una nuova squadra: "Alla Juve non sono felice perché non gioco -  ha dichiarato Lucio a Sport Bild -. Sono stati mesi molto difficili sia per l'infortunio che per la poca considerazione dell'allenatore". Sulla sua destinazione: "Il Wolfsburg sarebbe un'ottima possibilità".

"Spero di andare via e trovare una squadra che mi faccia giocare con continuità". La squadra che potrebbe essere interessata a Lucio sarebbe il Wolfsburg, destinazione gradita per il brasiliano: "Sarebbe un'ottima possibilità. Con Leverkusen e Bayern ho trascorso otto anni fantastici. Qaundo a casa parlo di un ritorno in Germania miei figli festeggiano":

Buffon: "Lo scudetto possiamo perderlo solo noi"


Gigi Buffon vuole la Champions league: il trofeo che ancora manca alla sua straordinaria carriera. Il capitano della Juve alla vigilia del derby di Torino e della sfida decisiva di Donetsk si confessa a Qs nel momento forse più importante della sua carriera: a poche partite ormai dalla top ten di presenze in bianconero (414 contro le 434 di Cuccureddu, decimo), a pochi giorni dal ritorno di Conte, a poche ore dalla bella intervista in cui ha chiuso ogni possibilità di polemica dopo il rigore fischiato contro la Juve a Milano. Buffon è il Signor Juve: ha seguito la squadra in B, l’ha vista risorgere, rivincere lo scudetto. Ora vuola la Coppa Magica, ma per sognare bisogna passare lo spartiacque dello Shakhtar, la squadra che all’andata ha dato lezione di calcio allo Juventus Stadium.
Buffon, cosa vi ha lasciato la partita di San Siro?
«Delusione, perché quando vieni da un periodo positivo come il nostro, non pensi mai di perdere. C’è amarezza per aver sbagliato l’approccio, l’interpretazione e per non aver giocato da Juve».
Quando gli arbitri vi fanno un favore si grida allo scandalo. Per un torto, invece, in molti dicono: ci poteva stare.
«E’ un problema di messaggi che si vuole lanciare alla gente. Poi ci sono molti giornalisti tifosi che difficilmente riescono a scindere il loro status ed essere obiettivi».

Davids: Ruberò il posto a Conte. La Triade? Grandi dirigenti, ci si poteva confrontare


Edgar Davids ha parlato a"Tuttosport" del proprio futuro e passato bianconero al quale è ancora piacevolmente legato. L'olandese sembra avere un chiodo fisso che dichiara apertamente: allenare, un giorno, la Juventus. Ecco i passaggi principali dell'intervista:
"Conte è bravo, ma gli ruberò il posto. Se la Juve chiama dico sì, in una big è più facile. Guardate Rijkaard. Allo Sparta Rotterdam fu disastroso. Col Barça ha vinto tutto.Guardate Conte: cosa ha fatto con l'Atalanta? Adesso sta lavorando bene, ma prima...".
"Ora mi piacerebbe essere allenatore e giocatore. Gioco e alleno la squadra del quartiere dove vivo. Mi diverto e prendo il patentino da tecnico Sono in forma, potrei fare la mia figura anche in Serie A. Tutti i miei tecnici, da Van Gaal a Lippi, mi hanno insegnato qualcosa".
La Juventus attuale è tornata ai vertici di un tempo. Davids però conferma di avere un ottimo ricordo anche di quella pre-Calciopoli:
"La Triade? Grandi dirigenti, ci si poteva confrontare. La Juve è ancora speciale per me, è il club che mi ha dato più emozioni e quello più forte in cui ho giocato".

tuttojuve.com

mercoledì 28 novembre 2012

Samsung partner tecnologico della Juventus


La Juventus è proiettata al futuro e punta sempre a nuovi successi, in campo e fuori. Una simile strategia non poteva che portare la società a legare il proprio nome ad una delle aziende più innovative nell’ambito della tecnologia e brand leader globale nel mercato dell’elettronica di consumo. Ecco allora l’accordo di sponsorizzazione con Samsung, che diviene partner tecnologico di riferimento del club.

La visibilità del brand Samsung sarà garantita dalla presenza del logo sui maggiori strumenti di comunicazione del club bianconero, come ad esempio il sito internet della società, e dalla presenza del marchio Samsung sui led a bordo campo dello Juventus Stadium e presso lo Juventus Training Center. Samsung beneficerà inoltre di importanti strumenti di pubbliche relazioni.

Il giudice multa Milan e Juventus...


Multate Milan e Juve per colpa dei loro tifosi: 4mila euro ai rossoneri per lo striscione su Pessotto, 10mila euro ai bianconeri per cori razzisti.

Stando a quanto scritto da Tosel, la Juve è stata multata per "un coro costituente espressione di discriminazione razziale", mentre il Milan "per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, esposto due striscioni dal tenore ingiurioso nei confronti di un dirigente della squadra avversaria", il responsabile organizzativo del settore giovanile della Juve, Gianluca Pessotto.

Conte furibondo dopo le parole di Gegic: "Ma allora c'era qualcuno che voleva farmi fuori...."


Antonio Conte è furibondo.  Lo conferma anche "La Gazzetta dello Sport", che stamane ha rivelato come ha reagito il tecnico bianconero alle parole del latitante Gegic. Ecco il retroscena, raccontato dai giornalisti Fabio Bianchi e Francesco Ceniti:
"Mattina presto, prima dell’allenamento. Caffè e uno sguardo veloce ai giornali. Come sempre Conte è arrivato in netto anticipo rispetto all’ora prevista per l’allenamento: la settimana che porta al derby non èmai come le altre,ma questa è ancora più particolare. Al tecnico non è andata giù la prova molle di San Siro. Dopo la sfuriata di lunedì ha subito avvisato la squadra: «E adesso si lavora duro... Voglio la fame della scorsa stagione». Gegic e il suo rientro volontario dalla latitanza sono distanti anni luce. Poi accade qualcosa. «Guarda l’intervista sulla Gazzetta...». Conte sobbalza quando vede la frase sotto il titolo. La frase dell’ex calciatore del Chiasso, considerato dalla Procura di Cremona come uno dei protagonisti dell’inchiesta sul calcioscommesse, è inequivocabile: «Una tv mi ha offerto soldi per parlare di Conte. Ma io ho rifiutato e tra l’altro non avevo nulla da dire: mai visto, mai incontrato, mai cercato di contattarlo». La rivelazione del serbo lascia allibito l’allenatore. «Ma allora c’era qualcuno che voleva farmi fuori... Se questa estate avesse detto qualcosa su di me come sarebbe andato a finire il processo... Voglio sapere se ha detto la verità, chi c’era dietro. Non si può far nulla?», Conte si sarebbe sfogato così con lo staff primadi consultarsi con gli avvocati. A Sky De Rensis ha precisato il pensiero: «Ipotizziamo che Gegic abbia detto la verità. Se si fosse comportato diversamente, cosa sarebbe successo?».

Marotta: «Juve, non c'è un problema del gol»

L'amministratore e delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, è intervenuto in diretta a SkyTg24. TuttoJuve.com ha trascritto integralmente le sue dichiarazioni:

Buongiorno Marotta, io comincerei dalle parole del presidente Petrucci. Ha detto: "Sono felice di questo rinnovato fair play che è tornato tra la Juventus e il Milan".
"Buongiorno a tutti. Diciamo che sa sempre, dal punto di vista societario, ci sono stati e ci saranno buoni rapporti tra il Milan e la Juventus. Chiaramente una cosa diversa è la competitività sul campo. E' evidente che poi sul campo entrambe vogliono vincere, ma ci sono degli obiettivi comuni, obiettivi di politica sportiva, che ci portano assieme ad identificare una strategia vincente".

Petrucci ha evocato spesso il tavolo della pace. Questo fair play si può auspicare in futuro anche con Inter e Fiorentina, viste le ultime polemiche?
"Io direi che queste dinamiche dialettiche fanno parte della storia del calcio. Se i contenuti sono di rispetto, sono anche cose piacevoli sotto un certo punto di vista. Tutto sommato nessuno è trasceso. Noi cerchiamo di rivendicare i nostri diritti, loro altrettanto, quindi è un fair play che forse, come definizione è esagerato, perchè al di là di schermaglie dialettiche, ma che da sempre si sono registrate nel mondo del calcio, non si è andati. Quindi credo che tutto sommato sia riconducibile a questo".

De Renzis: «Parole Gegic molto gravi, tuteleremo Conte, siamo sicuri che la procura di Cremona lo terrà presente»



Ecco le parole di Gegic ovviamente passate in secondo piano : 

«Carobbio ci ha detto che nello spogliatoio del Siena scommettevano quasi tutti Una tv mi ha persino offerto 5 mila euro per un’intervista se parlavo an-che di Conte. Come se le conoscessi. Ho rifiutato. Non ho nulla da dire su di lui: mai visto, mai sentito, mai provato a contattarlo, ma soprattutto non ho bisogno di soldi per parlare di quello che so».


Juve, a gennaio via Lucio e Bendtner. E Marrone andrà in prestito


Manovre in entrata, ma non soltanto. Pure per ciò che riguarda il capitolo uscite l’amministratore delegato Giuseppe Marotta ed il direttore sportivo Fabio Paratici a gennaio avranno un tot di questioni da prendere in esame. Sì perché qualche mugugno da “mancato utilizzo” comincia già a trapelare e di conseguenza l’opportunità di assecondare gli scontenti potrebbe finire per collimare con la necessità di preservare gli equilibri di spogliatoio e migliorare quelli di bilancio.

OCCHI APERTI Tra gli “scontenti”, o quantomeno curiosi di capire se altrove avrebbero la possibilità di giocare di più, figurano innanzitutto Lucio e Nicklas Bendtner. Il difensore, svincolatosi dall’Inter, è stato tesserato ad inizio della scorsa estate: un elemento esperto e carismatico per la Champions, si ipotizzava. Ma nella pratica l’impiego dell’ex nerazzurro è stato alquanto risicato pure nella competizione europea: 2 presenze, 97 minuti su un totale di 307 stagionali. Non stupisce, di conseguenza, che ora Lucio abbia dato mandato al suo entourage di guardarsi intorno e magari provare a riallacciare le trattative avviate in estate - poi troncate - con club turchi e spagnoli. Il brasiliano, del resto, continua a sperare in una convocazione per i prossimi mondiali e sa bene che solo giocando con continuità può ottenerla. Discorso analogo per Bendtner, giunto in extremis, strappato al Siena, ma mai entrato nei meccanismi juventini: finora appena 277 minuti per lui. Probabile un ritorno in premier League, il Tottenham ha già strizzato l’occhio.

Juve, serve il leader a destra


Ora, bene inteso, parlare di “problema fascia destra” sarebbe sbagliato, o fazioso, o quantomeno esagerato. Tuttavia non si può ignorare il fatto - e Antonio Conte non è certo tipo di tralasciare ragionamenti del genere - che il rendimento degli esterni di fascia destra non è esattamente al livello delle aspettative di inizio campionato. Quando si guardava a quella zona del campo con fiducia, convinti di poter contare su un potenziale ottimo e abbondante, appunto composta da grossi calibri quali Mauricio Isla (nuovo acquisto), Stephan Lichtsteiner (elemento affidabile e già rodato), Simone Pe pe (che la passata stagione ha offerto un contributo preziosissimo per la conquista dello scudetto). Ebbene,nonostante tutto questo, dopo 20 partite disputate non è ancora stato possibile individuare un “titolare”, un giocatore che abbia scalato le gerarchie in maniera convincente rivelandosi importante e trainante come si sono invece rivelati altri bianconeri in diverse zone del campo: Barzagli , Bonucci e Chiellini in difesa; Vidal , Pirlo e Marchisio a centrocampo, Asamoah sulla corsia sinistra. Inutile dire quanto Conte confidi in una svolta, in questo senso.

AMBIENTAMENTO Procede a rilento, ad esempio, l’inserimento di Mauricio Isla nelle dinamiche contiane. Il cileno ha recuperato bene, questo sì, dal grave infortunio al ginocchio rimediato ad inizio 2012 con i friulani. Ma non s’è ancora calato pienamente nella nuova parte, quantomeno non con continuità alternando buone prestazioni come quelle offerte contro Nordsjaelland e Pescara, ad altre deludenti come quella di domenica sera a San Siro.

martedì 27 novembre 2012

Lucescu: Juve, esempio da seguire: stadio di proprietà, serietà, atleti educati con lo spirito del club.


Rewind. Lucescu, come ci è finito lei allo Shakhtar?
«Hanno iniziato a cercarmi al Galatasaray. Ne sapevo poco, incontrai un loro rappresentante a Bucarest. Il presidente doveva mandarmi un aereo, ma c’era maltempo e non se ne fece niente. Vinsi il campionato, andai al Besiktas, lo rivinsi e buttai fuori in coppa la Dinamo Kiev. Lo Shakhtar mi invitò di nuovo, venni qui e al presidente dissi ancora no: volevo giocarmi la Champions. Akhmetov poi venne a Istanbul: altro no. Mi fa: "Hai vinto due campionati di fila, non te ne fanno vincere un altro". Andammo a +11, ci successe di tutto e capii che aveva ragione. Mi invitò di nuovo, e gli promisi: riparliamone. Finì la stagione, me ne andai qualche giorno in Italia e lui mandò pure lì un aereo. Arrivai a Donetsk e mi presentò a tutti come nuovo allenatore. Che potevo fare?».

Cos’ha portato a Donetsk?
«Esperienza, fiducia, e la convinzione che si poteva vincere. Arrivo io, e per 2 anni vinciamo il campionato contro la Dinamo Kiev. E non era facile, il loro presidente era pure presidente della federazione…».

Dietro lo Shakhtar c’è un’idea mica da ridere. Come l’ha impiantata?
«Ho dato un gioco a quelli che avevo, e ho costruito dietro una squadra di giovani».

La furia di Conte s’abbatte sulla Juve: «Mai perdere la fame!»


Dicono che conta i giorni. Non è vero, conta i pugni. Quelli che ancora deve tirare contro le pareti dei box, dove viene settimanalmente ingabbiato per seguire la partita della sua Juventus. Il derby, lo Shakthar e poi, il 9 dicembre a Palermo, Antonio Conte tornerà sulla panchina, abbandonando le cabine e dando tregua alle sue nocche. A tremare, fra due settimane, saranno i timpani dei giocatori in campo, che tuttavia hanno ricevuto una discreta dose di decibel già nella serata di domenica e nel pomeriggio di ieri, quando il tecnico ha - diciamo - spiegato alcune cosine a proposito di approccio alla gara, concentrazione, cattiveria agonistica e intensità di gioco. Perché contro il Milan, tutto quello che poteva andare storto è andato, compreso il grave errore dell’arbitro Rizzoli , di cui tuttavia, Conte non ha fatto menzione con i suoi. Niente alibi nella riunione tecnica, solo appunti e qualche cazziatone. E’ il Conte style e i giocatori erano sostanzialmente pronti, perché sono stati i primi a rendersi conto di quanto non funzionava.

Juve, cosa succede?


Premessa: la Juve resta in cima al campionato, ha due punti più dell'anno scorso, conserva la migliore difesa e solo la Roma ha segnato di più. Sei giorni fa ha travolto il Chelsea campione d'Europa. Ometterlo significherebbe cedere alla lunaticità e alla memoria corta del pallone, abituato a modulare le critiche in base ai risultati, ma trincerarsi dietro numeri felici per nascondere problemi incipienti indicherebbe leggerezza e miopia. Ci sono altri numeri, quelli delle ultime 4 giornate, che dipingono una Juve involuta, con 12 squadre capaci di far meglio (11 più un’altra che verrà fuori stasera tra Lazio e Udinese, comunque finisca): 4 punti in 4 gare, 6 meno della Fiorentina, 5 meno della Roma, 4 meno del Siena, 3 meno di Milan e Catania, 1 meno del Toro che aspetta il derby... Un periodo opaco può capitare a chiunque, specie se il calendario annoda sfide durissime, ma se sbalzi da una media di 2,8 punti a gara a uno soltanto, se perdi la seconda partita in 360' dopo aver resistito per 48 gare (gestione Conte, 49 aggiungendo l'ultima di Del Neri), è evidente che qualcosa non torna. Di certo incidono la fatica della Coppa, un rilassamento contrario al dna bianconero e l'assenza di Conte in panchina che nelle sfide più delicate si rivela pesantissima.


lunedì 26 novembre 2012

Già terminati i biglietti per il Derby

Sabato sera torna il Derby, un appuntamento che mancava da troppo tempo perché i biglietti non terminassero in poche ore. Dopo la fase di prelazione riservata ai Premium Member questa mattina era partita la vendita libera e già nel pomeriggio i tagliandi disponibili sono stati “bruciati”. Per la sua prima stracittadina si preannuncia quindi uno Juventus Stadium completamente pieno: se però nei prossimi giorni si liberassero dei biglietti dalle disponibilità degli aventi diritto, verranno messi in vendita nella giornata di venerdì.

Confronto Quagliarella-dirigenza: l'attaccante sarà multato.

Arrivano importanti notizie e retroscena dallo Juventus Center di Vinovo, dove oggi i bianconeri hanno sostenuto una seduta pomeridiana, in vista del derby di sabato sera contro il Torino. Secondo quanto riferito da Sky Sport, nel pomeriggio ci sarebbe stato un confronto sereno tra la società e Fabio Quagliarella, che ieri ha espresso il proprio disappunto ad Alessio al momento della sostituzione. Un atteggiamento che non è piaciuto, un atteggiamento che alla Juventus non è permesso. Per questo motivo è in arrivo una multa per Quagliarella. Il tutto, comunque - ribadisce il collega Paolo Aghemo - all'interno di un confronto sereno tra la società e lo stesso giocatore. Intanto è emerso anche un retroscena sul mancato impiego di Simone Pepe contro il Milan: l'esterno di Albano Laziale non stava benissimo, aveva qualche piccolo problema fisico, ma nulla di preoccupante. Si è preferito tuttavia non rischiarlo. Per lui potrebbe esserci spazio nelle prossime due gare. La sensazione è che in vista del derby ci sarà un buon turnover. Ci sono alcuni giocatori, come Matri, Pogba e lo stesso Pepe che chiedono spazio e potrebbero trovarlo proprio contro il Torino. Previsto poi il rientro di Chiellini, che nel corso della settimana dovrebbe smaltire definitivamente il problema al polpaccio. A margine dell'allenamento, Antonio Conte è tornato anche sulla partita di ieri sera, sull'atteggiamento sbagliato, sugli errori di squadra e individuali. Errori da non ripetere nelle prossime due gare che potrebbero segnare la svolta della stagione bianconera, sia in Italia che in Europa.

Bollettino medico


All’allenamento odierno non ha preso parte Chiellini che sta smaltendo i postumi dell’infiammazione a carico del muscolo soleo del polpaccio destro. Il difensore sta progressivamente intensificando il lavoro in palestra e nei prossimi giorni riprenderà a lavorare sul campo e con la squadra.

Anche Pepe non ha svolto l’attività dal momento che durante l’allenamento di rifinitura di ieri ha avvertito un piccolo risentimento muscolare alla regione posteriore della coscia sinistra. Questa mattina il giocatore è stato sottoposto a controllo ecografico che ha escluso recidive di lesione muscolare, ma ha evidenziato una reazione infiammatoria a carico della cicatrice, esito del pregresso infortunio.  Riprenderà gli allenamenti sul campo nel corso di questa settimana, e sarà a disposizione dell’allenatore solo dopo aver ripreso con continuità agli allenamenti del gruppo.

Fifpro 2012: Pirlo tra i migliori centrocampisti del mondo


L'associazione internazionale dei calciatori, con la collaborazione della Fifa, ha stilato la lista dei centrocampisti candidati a vincere l'undicesima edizione del Fifpro. Tanti campioni ed anche un italiano, l'unico, a rappresentare proprio i club di serie A: Andrea Pirlo. Il fantasista della Juve si augura di essere sul palco a Zurigo per ricevere il premio il prossimo 7 gennaio. Nella stessa occasione, verrà consegnato il pallone d'oro. C'è sempre la speranza di una doppietta. I candidati:

Xabi Alonso (Spagna, Real Madrid)
Sergio Busquets (Spagna, Barcellona)
Cesc Fabregas (Spagna, Barcellona)
Steven Gerrard (Inghilterra, Liverpool)
Eden Hazard (Belgio, Chelsea)
Andrés Iniesta (Spagna, Barcelona)
Frank Lampard (Inghilterra, Chelsea)
Luka Modric (Croazia, Real Madrid)
Mesut Özil (Germania, Real Madrid)
Andrea Pirlo (Italia, Juventus)
Franck Ribéry (Francia, Bayern Munich)
David Silva (Spagna, Manchester City)
Bastian Schweinsteiger (Germania, Bayern Monaco)
Yaya Touré (Costa d'Avorio, Manchester City)
Xavi (Spagna, Barcellona)

Per quanto riguarda portieri e difensori, altri due bianconeri presenti per il premio finale: Buffon e Chiellini. Nei prossimi giorni verranno annunciati gli attaccanti.

Striscione su Pessotto. A quando le diffide anche per gli altri?



Moggi : Errore previsto, ma la Juve scelga il campionato


Lui l'aveva scritto alla vigilia. La designazione di Rizzoli per Milan-Juventus era inopportuna. Anzi, di più. Era sbagliata perché il direttore di gara si sarebbe portato dietro le ombre degli episodi di questo inizio di stagione e, nel dubbio, avrebbe certamente deciso in favore dei rossoneri. Luciano Moggi ha avuto ragione e il giorno dopo il rigore 'fasullo' che ha regalato la vittoria ai rossoneri non si tira indietro.
Direttore, aveva ragione lei...
"Era una pazzia e lo avevo detto, ma non perché Rizzoli sia andato a San Siro per fare danno alla Juventus. Era una pazzia perché nell'incertezza per paura di favorire ancora la Juventus avrebbe favorito il Milan. Ed è successo"
E' scattato questo meccanismo nel momento del rigore?
"Non ci sono dubbi, è una cosa naturale. Solo i nostri dirigenti possono fare una scelta del genere. Purtroppo ho avuto ragione, ma l'esperienza mi portava a pensarlo. Io ho sempre cercato di evitarlo però quando ci sei dentro capisci che funziona così e il primo imbarazzato è l'arbitro"
E' utopia pensare che non sia condizionati da quello che leggono e sentono nel corso della settimana?
"Rizzoli avrebbe preferito andare al cinema anziché arbitrare Milan-Juventus... Si è portato dietro gli errori a favore della Juventus da giudice di porta e inconsciamente ha avuto paura di favorirla ancora"

[Video] Interviste post Milan-Juventus 1-0

domenica 25 novembre 2012

Sintesi Milan-Juventus 1-0




La Primavera ingrana la sesta

Un’altra domenica assolutamente positiva per la Primavera. Dopo cinque vittorie di fila, la squadra di Baroni ingrana anche la sesta grazie al successo in casa del Livorno. Finisce 2-1 grazie alla rete iniziale di Kabashi e, dopo il pari toscano prima dell’intervallo, decisivo il rigore di Padovan nella ripresa. Un successo… da sei punti, grazie alle buone notizie giunte da Torino dove è andata ko la capolista Fiorentina. Così, in una settimana (grazie anche alla vittoria nel recupero con il Parma), i bianconeri sono passati da -8 a -2. E la settimana prossima si chiude il girone d’andata. Si chiude al Chisola con la sfida casalinga contro la Sampdoria, in cui non ci sarà proprio il bomber Padovan, espulso nel finale del match di Livorno. Ma prima di pensare ai blucerchiati, martedì si torna già in campo. Ancora in Toscana, a Siena, per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Milan-Juventus, ore 20.45: le probabili formazioni.


Per una volta... Per una volta Antonio Conte era finalmente nella condizione di poter preparare una (sola) partita, Milan-Juventus, senza dover far troppi calcoli e strategie da turnover scientifico in ottica di nuovi impegni infrasettimanali... Del resto l’appuntamento con il derby è per sabato prossimo, a ben sei-giorni-sei di distanza . E invece no, a complicare le cose, i piani, le scelte ha contribuito una insolita emergenza-difesa, tale da lasciare in bilico e rimettere in discussione tutta una serie di certezze. Prima la condizioni non ottimali di Giorgio Chiellini , alle prese con l’indurimento al polpaccio rimediato durante la sfida di martedì scorso contro il Chelsea. Poi quelle di Leonardo Bonucci , che venerdì ha saltato gli allenamenti per un attacco febbrile.

BANDIERA BIANCA Alla fine, sospiro di sollievo per l’ex barese, che ieri è tornato ad allenarsi e ha rassicurato lo staff medico. Ma bandiera bianca per “il Chiello”, che non è neppure stato convocato nonostante la sua volontà di stringere i denti. Inutile correre rischi di aggravare la situazione e poi dover saltare anche il derby o la trasferta a Donetsk, meglio un turno di sosta. E così, avanti il prossimo. Che a meno di variazioni dell’ultimo minuto, sarà Martin Caceres , in vantaggio nel ballottaggio con Lucio . Ieri l’uruguaiano è stato collaudato al posto di Chiellini nelle prove generali. Oltretutto contro il Milan ha sempre dato spettacolo, segnando anche una doppietta (in coppa Italia) lo scorso anno. Oltre al recuperato Bonucci, fiducia infine al solito Andrea Barzagli.

Milan-Juve nove mesi dopo


Dopo Muntari , c’è stata solo la Juve. La considerazione vale per la partita dello scorso 25 febbraio e ancor più per quello che ne è seguito, infatti non vuole essere un alibi per la rovinosa caduta rossonera, ma la semplice fotografia di quanto abbiamo visto negli ultimi mesi. L’episodio tanto indigesto al Milan rivisto oggi più che un errore, è uno spartiacque tra il primo e il dopo. Fino a quel momento quella di Max Allegri era accreditata come la miglior squadra italiana. Forse non lo era più da qualche settimana, se non mese, ma dava l’impressione di crederci ancora. Dopo i rossoneri non sono più esistiti, come testimoniano i diciassette punti di distacco accumulati nelle prime tredici giornate di questo campionato. Più che un gap, un abisso. Prima di quella data Allegri era un concentrato di battute urticanti nei confronti della Juve. Exploit dialettici che a fatica celavano una crescente e consapevole inquietudine, ma almeno segnalavano un’indiscutibile vitalità. Dopo il tecnico livornese si è spento di pari passo con la sua squadra. E la Juve nei suoi discorsi fa capolino solo nei giorni di vigilia, come ieri. D’altronde rinfocolare la rivalità in altri momenti, costringerebbe Allegri a veri e propri equilibrisimi per spiegare cosa è accaduto da febbraio a oggi al di là degli addii di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva . Che molto raccontano. Ma non tutto.

Prepartita Milan-Juve, (il gol di) Muntari non ci sarà?


I tifosi bianconeri meritano di vivere così quest'esperienza europea. Come se si andasse al cinema. E la Juve vista col Chelsea è stata stupenda, come un film. Con la bolgia chiesta da mister Conte e Zinedine Zidane ospite in tribuna. A parti invertite, noi a fare calcio e loro a fare catenaccio. Del passato, in questa partita, non c’è stato nulla; solo il nostro ritorno in Europa in grande stile. Vittoria mitica, paragonabile a quella ottenuta col Real Madrid in quel 3-1 del 14 Maggio 2003. Completamente asfaltati i blues campioni d’Europa questa volta come allora, nel vecchio Delle Alpi. Una prestazione intensa, bella, contemporanea, straordinaria, totale. La Juve ora è seconda a 9 punti nel Girone E ad una lunghezza dallo Shakhtar già qualificato. A loro basta un punto per arrivare primi, a noi per qualificarci. Ma per un sorteggio meno rischioso del previsto, non dobbiamo pensare ad alcun tipo di “biscotto”, come qualche antijuventino ha già denunciato. Magari, vendichiamo il gol antisportivo, “il gol della vergogna” realizzato da Luiz Adriano nel 5-2 dello Shakhtar al Nordsjaelland, situazione veramente comica  e spiacevole in cui il giocatore non si è pentito di ciò che ha fatto e nell’azione seguente, Stepanenko ha impedito che gli avversari segnassero liberamente “il gol del fair play”. Alla fine, comunque, due minuti dopo il Nordsjaelland ha segnato il gol del momentaneo e secondo vantaggio.

sabato 24 novembre 2012

A Milano con 24 giocatori , Chiellini resta a casa


Al termine dell’allenamento di rifinitura sostenuto questo pomeriggio a Vinovo, Antonio Conte ha diramato l’elenco dei convocati per il big match di domenica sera contro il Milan.
Assente il solo Giorgio Chiellini, mentre Leonardo Bonucci ha superato la lieve influenza gastrointestinale ed è a disposizione. La Juve parte quindi per Milano con 24 giocatori.
Questo l’elenco completo:



1 Buffon
2 Lucio
4 Caceres
6 Pogba
7 Pepe
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
24 Giaccherini
26 Lichtsteiner
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Juve , silenzio prima del Milan

La Juventus ha scelto di non organizzare la consueta conferenza stampa pre-partita di campionato alla viglia della sfida contro il Milan. Il vice di Antonio Conte, Angelo Alessio, infatti, non parlerà sabato ma non dovrebbe essere un vero e proprio silenzio stampa dato che, nell'immediato pre e nel post partita, i protagonisti bianconeri dovebbero tornare davanti ai microfoni per commentare la supersfida di San Siro.

Sportmediaset.it

A San Siro con la maglia ufficiale!


Domenica sera la Juventus scende in campo a San Siro contro il Milan e saranno come sempre moltissimi i tifosi bianconeri pronti a sostenere la squadra anche in trasferta. Questa volta però avranno una ghiotta occasione di farlo indossando la maglia ufficiale: lo Juventus Store di Milano infatti, sabato 24 e domenica 25, in occasione del big match, offrirà a tutti coloro che acquisteranno una maglia da gara la personalizzazione della stessa, ovvero la possibilità di inserire gratuitamente numero e nome nome, il proprio o quello del campione preferito.

Un occasione da prendere al volo! E quindi, prima di andare allo stadio, la tappa d’obbligo per tutti è in Corso Europa 20, a due passi dal Duomo, per attrezzarsi per la grande sfida nel modo migliore.

Milan-Juve, mezzo miliardo di euro tra campo e panchina.


La Juve vale un tesoro. Il Milan, senza Ibra e Thiago Silva , un po’ meno. La differenza è circa 70 milioni, ma arriva a 107.5 se si stringe il campo ai probabili protagonisti di domani sera a San Siro. Solo El Shaarawy tiene su valore dei rossoneri che però non riescono a tenere il passo dei bianconeri campioni d’Italia e primi in campionato con quattro punti di vantaggio nei confronti dell’Inter. La Juve, rispetto alla vigilia della partita con il Napoli, è addirittura salita di quota. Si è passati dai 265.5 milioni a 280.5. E può aumentare ancora. Ancora di più. Soprattutto se la squadra dovesse, come sembra e come è probabile, superare il turno di Champions League e volare agli ottavi.

IL TESORO Il valore aggiunto dei bianconeri sta a centrocampo: V idal , che tutti i più grandi club d’Europa vorrebbero, ha raggiunto la stratosferica cifra di trenta milioni. Un giocatore completo. Un campione. Uno che sa fare tutto. Proprio tutto: difende, attacca e fa gol. Prende botte e le ridà. Fantastico. Paris Saint Germain e Real Madrid si sono fatte sotto ma a tutte Beppe Marotta ha detto di no. Anche al Bayern Monaco che ci ha provato quest’estate. Anzi. l’intenzione del club di corso Galileo Ferraris è quella di blindarlo. Come? Semplice: con un prolungamento di contratto. Due anni in più e diventerà juventino per tanto, tantissimo tempo.

Bonucci ha la febbre: è allarme in difesa


Il muro bianconero è in apprensione. All’ansia per Giorgio Chiellini si è aggiunta quella per Leonardo Bonucci. Il primo deve ancora smaltire del tutto il fastidio (indurimento al polpaccio) procuratosi nella corrida di Champions contro il Chelsea, mentre l’ex barese è incappato nella più classica delle influenze stagionali: un leggero virus gastrointestinale.

OTTIMISMO Chiellini ieri ha svolto una seduta differenziata (terapie, lavoro personalizzato) mentre Bonucci è rimasto a letto tutta la giornata. Da Vinovo filtra un cauto ottimismo, ma nessuno si sbilancia. Un piccolo rischio esiste per entrambi. Se per il centrale livornese (ieri segnalato in miglioramento, oggi il test decisivo) toccherà ad Antonio Conte decidere se (e quanto) rischiare, per il compagno sarà decisivo il risveglio. Dipende tutto da come evolverà lo stato febbrile: dovesse peggiorare, Bonucci salterà il big match contro il Milan, in caso contrario sarà regolarmente in campo.

IN PREALLARME Antonio Conte si augura di poter schierare entrambi i nazionali, ma vista la situazione ha già cominciato a valutare anche le ipotesi alternative. Sarebbero assenze pesanti, però l’allenatore bianconero può contare su una rosa abbondante. Luca Marrone è in preallarme per subentrare a Bonucci nel ruolo di regista difensivo, mentre Caceres è in vantaggio su Lucio come vice Chiellini. Tanto con l’uruguaiano (7 presenze e 1 gol tra campionato e coppe) quanto col brasiliano (4 presenze) la Juventus si presenterebbe alla Scala del calcio con una linea rivista ma tutt’altro che in emergenza.

venerdì 23 novembre 2012

Australia: altra sconfitta per il Sydney FC di Del Piero


Il cambio di allenatore non è servito al Sydney FC, sempre più in crisi di risultati. La squadra australiana ha infatti perso un'altra partita in casa. L'Adelaide United, in vantaggio grazie a Fabio Ferreira, ha segnato il gol della vittoria a due minuti dal novantesimo con Vidosic dopo il momentaneo pareggio firmato da Yairo Yau. L'ex juventino Alessandro Del Piero è rimasto in campo per tutti i novanta minuti di gioco, non riuscendo a trovare la via del gol.

Calciomercato.com

Juve modello d'Europa. Dallo stadio ai vivai, è l'Italia che vince.


Juventus formato europeo. E il tre a zero rifilato al Chelsea c'entra appena. E' solo un aspetto, il tassello d'un mosaico più ampio, la proiezione sportiva di un progetto unico in Italia che avvicina il club ai grandi modelli continentali.

LICEO - Risuonano, tra festa Blues e ansia Milan, le parole di Antonio Conte: «Si sta creando troppo divario tra il nostro calcio e quello degli altri Paesi. Loro stanno crescendo, noi regredendo...» . Allude al ranking da scalare, alla forza delle idee come antidoto ai potentati economici, a un canyon che non si apre semplicemente sul campo. E la Juve non è soltanto la squadra più europea sul piano del gioco, ma anche la società meno distante sul piano commerciale, manageriale, immobiliare: l'unica a possedere uno stadio di proprietà e ad aver istituito un liceo per i suoi giovani.

Conte va in pressing: scordare il Chelsea per mordere il Milan


La Juventus «azzanna» anche il Milan. Niente cali di tensione, fame ai massimi livelli, Chelsea subito alle spalle. È questa la linea pretesa da Agnelli e Conte, che non intendono regalare nemmeno il minimo spiraglio di ottimismo alla concorrenza scudetto.

Il presidente «Con il Chelsea siamo stati grandi, una serata indimenticabile, ma conta vincere a maggio, non ora». Parole che mercoledì notte Andrea Agnelli ha rivolto ai tifosi dello Juventus club Doc Mottarone, durante la consegna della «Castagna d’oro». Così il presidente bianconero ha voluto dare ulteriore forza al messaggio già lanciato poche ore prima da Antonio Conte, presente all’inaugurazione di corso Gaetano Scirea. «Non abbiamo fatto nulla — aveva detto il tecnico salentino —, e con il Milan voglio la massima attenzione. Non ci faremo trovare distratti, con la testa ancora alla serata di Champions League. Rosa e uomini della formazione rossonera sono infatti di primissimo ordine, non facciamoci quindi ingannare dalla classifica».

Il discorsetto «Pressing» mentale che Conte ha trasferito direttamente sul campo ieri pomeriggio, a Vinovo, primo giorno di lavoro in vista della partitissima del Meazza. Poco spazio ai «ricordi» di Coppa, e via al tipico martellamento del Mou italiano, che con concetti chiari e decisi ha immediatamente dirottato la testa del gruppo al campionato.

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Mirko Graziano)

Verso Milan-Juve, Chiellini dovrebbe essere disponibile. Ma non sarà rischiato a tutti i costi


C'è ottimismo per Giorgio Chiellini. Il difensore bianconero, che martedì, a causa di un affaticamento muscolare, ha concluso con qualche minuto d'anticipo la partita contro il Chelsea, ieri ha svolto lavoro differenziato, ma i test medici hanno escluso complicazioni e tutto lascia intendere che sarà disponibile per San Siro. Per l'eventuale sostituzione, che sarebbe dettata comunque a questo punto dalla prudenza, Martin Caceres risulta favorito rispetto a Lucio - sempre più ai margini: in Champions non era neanche in panchina - e a Luca Marrone.

FORMAZIONE - La decisione finale sarà presa soltanto a ridosso della partitissima, in ogni caso si tratterebbe di una novità isolata: l'idea è di schierare la stessa formazione che ha dominato i campioni d'Europa, rinviando il turn-over al derby con il Toro, in calendario pochi giorni prima della decisiva trasferta di Champions a Donetsk contro lo Shakhtar.

giovedì 22 novembre 2012

Il big match del Meazza a Rizzoli


Milan-Juventus, big match della 14ª giornata d’andata, è stato affidato a Nicola Rizzoli di Bologna. I bianconeri ritrovano il direttore di gara emiliano per la seconda volta in questa stagione dopo la gara con la Roma, vinta 4-1, lo scorso 29 settembre.

Rizzoli non è nuovo alle sfide tra bianconeri e rossoneri. Già tre nel suo ruolino di marcia, ma tutte giocate a Torino. È successo nel 2009 (4-2 per la Juventus) e due nel 2011 (0-1 per il Milan e 2-0 con doppio Marchisio). In totale, il bilancio della Juventus è di 21 precedenti con otto vittorie, nove pareggi e quatto sconfitte.

Domenica sera, al Meazza, Rizzoli sarà coadiuvato dagli assistenti Elenito Di Liberatore e Gianluca Cariolato. Il quarto uomo sarà Giorgio Niccolai, gli assistenti d’area saranno Mauro Bergonzi e Andrea De Marco.

Cech: «Juve? La peggiore sconfitta della mia carriera»

Petr Cech non ci ha dormito su: "Quella con la Juve è stata la peggiore sconfitta della mia carriera perché questa squadra non può fermarsi ai gironi". Il portiere del Chelsea rivive i momenti dello Juventus Stadium, lasciato con tre gol sulle spalle: "Siamo una squadra forte, mi sembra assurdo dover abbandonare così la Champions. Spero non accada sul serio". La squadra inglese, dopo la sconfitta contro i bianconeri, ha cambiato allenatore. Sulla panchina, domenica contro il Manchester City, ci sarà Rafa Benitez. Il tecnico spagnolo ha firmato fino a giugno e prende il posto di Roberto Di Matteo.

Pirlo: «Il Pallone d’oro e la sfida al Milan: non mi accontento»


Abituato a trovare in meno di un secondo la strada migliore per mandare in porta i compagni, non può stupire che Andrea Pirlo fotografi al volo uno dei segreti della Juve: «Ci divertiamo». Che può anche sembrare banale, ma diventa emblematico per chi conosce il durissimo lavoro che Antonio Conte impone ai suoi giocatori. Quando la partita diventa la logica conclusione di quello che viene fatto in allenamento e gli insegnamenti di Conte trovano la perfetta attuazione in campo, è ovvio che a Vinovo si corra e si fatichi con uno spirito diverso. Uno spirito da cui nascono vittorie e, appunto, divertimento: «Lo spirito della Juve fa la differenza», spiega Pirlo poco prima della consegna della «Castagna d’oro», il riconoscimento che per la 28a volta è stato consegnato ieri a Baveno dallo Juventus club Doc Mottarone.

Calcioscommesse Stellini precisa e va oltre


«Non ho mai pensato e quindi mai avrei potuto dire che io ‘‘pensavo a un pareggio prima’’ della partita AlbinoLeffe-Siena e nemmeno Carobbio mi disse di aver ‘‘preso accordi’’: la mia unica responsabilità è inerente ad un mio colloquio con Carobbio alla fine della partita di andata». È quanto precisa Cristian Stellini, ex collaboratore di Conte al Siena e alla Juventus, in merito all’intervista pubblicata dal Corriere mercoledì 21 novembre. Tutti hanno diritto a cambiare idea, ci mancherebbe. Prendiamo atto delle correzioni così come con stupore registriamo che Stellini va molto oltre l’intervista rilasciataci, come quando ci consegna il nome di Terzi, che nessuno ha mai citato: «Tengo a precisare di aver parlato di tali questioni solo ed esclusivamente con Carobbio e non con altri tesserati, vedi Conte e Terzi». Così come quando ribadisce «che non ho mai provato a fare una scommessa riguardante il mondo del calcio», e nessuno ha mai scritto il contrario. Quanto al fatto che l’intervista fosse «una chiacchierata con due professionisti del settore giornalistico ai quali avevo anticipato la mia intenzione di avere un colloquio solamente in via informale», facciamo presente che Stellini ha parlato, volentieri e per quattro ore, semplicemente con due giornalisti che si sono qualificati come tali e che non gli hanno estorto alcuna informazione. Inoltre per un mese e mezzo (tanto si è aspettato per la pubblicazione) si è detto più volte desideroso di esprimere la sua opinione sul Corriere.

Fonte: Il Corriere della Sera (articolo a firma di Arzilli-Ravelli)

Hiddink: Juve impressionante, mi ha incantato. Può essere d'esempio...

Il grande Guus Hiddink, tecnico dell’Anzhi, avversario stasera dell’Udinese in Europa League, si lancia in sperticati elogi alla Juventus. Ecco quanto evidenziato da "La Gazzetta dello Sport": "Impressionante  - ha dichiarato l'allenatore olandese, che ha commentato il successo dei bianconeri sul Chelsea -. Questa Juve mi ha incantato: splendida la sua attitudine offensiva, la voglia di cercare gol dal primo all’ultimo minuto. Può essere d’esempio per il futuro del calcio italiano. Confesso che mi sono divertito molto".