domenica 3 febbraio 2013

Chievo-Juventus, ore 12.30: le probabili formazioni.


Mezza Juve non c’è ed è la prima volta che succede. Ad Antonio Conte mancano cinque pilastri: Bonucci, Chiellini, Marchisio, Asamoah e Vucinic. Non è una scelta dell’allenatore, ma il frutto di infortuni (Chiellini e Marchisio), proteste (Bonucci e Vucinic, squalificati dopo la partita con il Genoa), varie ed eventuali (la Coppa d’Africa che ha portato via Asamoah: peraltro era un appuntamento noto da tempo). Emergenza assoluta, quindi, in un momento delicato (una vittoria al 90’ nelle ultime sette partite) e su un campo che una volta era terra di conquista (quattro successi nei primi quattro incontri di Serie A) e poi è diventato quasi inviolabile. La Juve non vince in casa del Chievo dal 9 novembre 2008, unica gioia al Bentegodi dal 2006 in poi. Ed è improbabile che la squadra di Corini voglia essere generosa con gli ospiti proprio oggi.

Difesa e centrocampo Ieri Conte ha detto che la difesa è pronta per gestire l’emergenza. Giocheranno Barzagli, Marrone e Caceres, si era ipotizzata anche una linea a quattro ma sembra che il tecnico voglia confermare il 3-5-2. In mezzo spazio a Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Pogba. Un dubbio a sinistra, dove era previsto il ballottaggio tra Giaccherini e Peluso e invece a sorpresa potrebbe giocare De Ceglie, rimproverato in settimana dall’allenatore per le troppe disattenzioni di questo periodo.

Attacco In avanti Matri ha sorpassato Quagliarella e dovrebbe essere la spalla di Giovinco, unico sicuro del posto. E proprio Giovinco ha l’ennesima occasione per provare a essere decisivo in campionato. Oggi, a causa dell’emergenza, non si può pretendere una Juve scintillante, mai tre punti sono obbligatori per spezzare la serie negativa e ritrovare fiducia. Per una volta anche a Conte, che pur non l’ammetterebbe mai, potrebbe andar bene un successo strappato con una giocata individuale, una prodezza, un dribbling isolato, una punizione. Nei prossimi mesi i tre attaccanti italiani della Juve si giocano anche il futuro perché è impensabile che nella prossima stagione il reparto offensivo sia lo stesso con la sola aggiunta di Fernando Llorente. Una cessione è sicura, un’altra è probabile, quindi Matri, Quagliarella e lo stesso Giovinco (apparentemente intoccabile) devono lanciare lo sprint per lo scudetto e per restare nella Juve. Una motivazione in più che alla fine potrebbe risultare preziosa anche per Conte.

Fonte: GdS (articolo a firma di G.B. Olivero)

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