venerdì 1 febbraio 2013

Juve, retroscena Belfodil: Quagliarella non aveva detto no al Parma. Marotta ci riproverà in estate


La Juventus ha cercato un attaccante fino all’ultimo minuto di questo mercato. Prima Lisandro Lopez, poi Belfodil. Segno che Conte proprio la voleva questa punta in più. Alla fine, però, ci si è fermati ad Anelka. Deludente per buona parte del popolo bianconero di Internet, probabilmente travolto dall’«effetto Balotelli». Un’analisi più fredda e attenta non può però trascurare l’ottimo lavoro svolto già in estate dal duo Marotta-Paratici. Insomma, Milan e Inter avevano bisogno vitale di raddrizzare una stagione finora così così, la Juve no. I campioni d’Italia sono primissimi in campionato e di nuovo fra le grandi d’Europa. Hanno sì bisogno di un fuoriclasse là davanti, ma questo step andrà completato in estate. A gennaio è più facile incappare in un flop che in un grande affare. Giusto quindi inseguire i vari Drogba, Lisandro Lopez e poi Belfodil, ma solo a certi prezzi, contenuti. Il grosso del bottino va infatti dirottato in estate: lì sì che dovrà essere preso il top player. Senza storie.


L’assalto a Belfodil Di fronte alle difficoltà incontrate per Lisandro Lopez, mercoledì notte Marotta e Paratici hanno tentato il contropiede a sorpresa. Aggancio e proposta al Parma per Ishak Belfodil. Due chiacchiere veloci, poi a nanna e appuntamento ieri mattina, a poche ore dalla chiusura del mercato. A un certo punto nella trattativa viene inserito Fabio Quagliarella. Fantasie? Macché, il 30enne attaccante di Castellammare di Stabia è legatissimo a Pietro Leonardi (amministratore delegato del Parma), e non chiude le porta al club emiliano. La parola fine la mette però lo stesso Leonardi, nel primo pomeriggio. Per chiudere l’affare chiede Quagliarella e 13 milioni di euro. Salta tutto. Inevitabile. «Non abbiamo intenzione di indebolirci — dice Leonardi , il nostro presidente è ambizioso, e quindi ci sediamo a trattare solo a certe cifre, altrimenti non ne vale la pena». In ogni modo, i club torneranno a parlare di Belfodil per giugno. Il 21enne algerino naturalizzato francese verrà infatti seguito con grande attenzione dai dirigenti bianconeri, che potrebbero tornare alla carica nel caso venissero ceduti sia Matri sia Quagliarella. Già, perché come abbiamo più volte rimarcato un posto là davanti spetterà al grande colpo, con Stevan Jovetic davanti a tutti. Dunque, Giovinco, Vucinic, Llorente (preso a costo zero per la prossima stagione) e il top player sicuri, più un quinto attaccante da scegliere appunto fra Matri e Quagliarella, oppure da pescare fuori. E Belfodil è una pista concreta, anche se costosa.

Ciao Lisandro Sempre ieri, in mattinata, era sfumata la pista Lisandro Lopez, con il Lione che non ha mai fatto un passo indietro, restando fermo sulla richiesta di otto milioni di riscatto obbligatorio. La Juve si era spinta fino al prestito oneroso con diritto di riscatto fissato intorno ai 4,5 milioni di euro. In pratica, i soldi che l’Athletic Bilbao aveva rifiutato per liberare immediatamente Fernando Llorente. Intanto, la «reazione» dello Shanghai Shenhua nei confronti del Galatasaray sta dando ragione a Beppe Marotta, che sul fronte Drogba aveva parlato quasi subito «di affare burocraticamente ai limiti dell’impossibile».

E ora Anelka... In ogni modo, occhio a sottovalutare in partenza l’acquisto di Nicolas Anelka. Trattasi sicuramente di un punto interrogativo, perché reduce da un anno e mezzo di calcio cinese, ma se il francese recuperasse anche solo il sessanta per cento del suo potenziale saremmo in presenza di un attaccante importante, in grado di dare una mano concreta alla causa bianconera.

Fonte: GdS (articolo a firma di Mirko Graziano)

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