lunedì 4 febbraio 2013
Oggi in Lega le regole di mercato da rivedere
Esordirà oggi il “Beretta bis”, ossia il Consiglio di Lega uscito in concomitanza con la rielezione del presidente di Lega con conseguente esclusione dal governo della Serie di Juventus, Inter, Roma e Fiorentina. Sarà una riunione, diciamo così, “conoscitiva” tra i neo consiglieri che dovranno costituire le varie commissioni, stabilire le priorità e i tempi dei vari punti su cui lavorare per portare i progetti da approvare in assemblee che, c’è da giurarci, saranno sempre infuocate.
TENERE I SOLDI IN ITALIA La prima questione da affrontare, considerata anche la stretta attualità del mercato appena concluso e i suoi pesanti riflessi economici che ha su tutto il sistema, è quello che riguarda i regolamenti federali sui vincoli economici nelle spese di mercato nei confronti dei club con i bilanci in rosso. Ora, infatti, i club che sono in questa situazione (l’Inter, il Milan e la Juventus, per citare solo i più importanti) sono vincolati alla regola del “tre per uno”: vale a dire che possono spendere solo un terzo di quanto hanno già incassato per delle cessioni.
Il Milan, per esempio, ha potuto spendere 4 milioni per la metà del cartellino di Saponara (ora all’Empoli) solo perché aveva prima ceduto Pato incassandone 15. Poiché questo sistema vige solo in Italia, ecco perché crea di conseguenza un danno ai club delle serie inferiori che si vedono preferire i mercati stranieri dove le società possono acquistare giocatori senza vincoli di bilancio. Il vincolo del “tre incassati per uno speso” piace alla Covisoc perché lo ritiene una delle poche armi per costringere i club a ricapitalizzare i bilanci, ma questo regolamento ora rischia di entrare pesantemente in conflitto con il “fair-play finanziario” dell’Uefa secondo il quale, invece, il ricorso alla capitalizzazione non viene contemplato a vantaggio dell’abbassamento dei costi e dell’aumento dei ricavi. Da rivedere, infine, anche il sistema di garanzie in vigore: in Italia è basato sulle fidejussioni la cui concessione da parte degli istituti di credito è costosa a prescindere. Ecco perché a Milano si sta pensando a istituire un fondo autonomo e garantito dalla stessa Lega. Sempre che le discussioni legate agli accordi per le elezioni dei vice presidenti federali non assorbano tutto il tempo e le energie de consiglieri di Lega.
Fonte: Tuttosport (articolo a firma di STS)
Ti piace questo articolo? Allora linkalo copiando uno dei codici qui sotto.
URL del post: Codice HTML: BBCode per forum:
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)








0 commenti:
Posta un commento