sabato 2 febbraio 2013

Raiola apre al ritorno di Ibra: «Juve? Nulla è impossibile»


Quando Mino Raiola spara uno dei suoi "Nulla è impossibile" è sempre per vedere l'effetto che fa. Il sasso lo getta ed è sempre pronto a tirare indietro la mano se qualcosa gira storto, ma se da una battuta nasce una trattativa, è l'uomo più adatto a trasformare in realtà lo scenario apparentemente più improbabile. E infine a tenderla, la mano, per ricevere la dovuta ricompensa. Insomma, Raiola parla e raramente lo fa per caso e se oggi pomeriggio ha buttato lì, ai microfoni di Radio Radio, che Ibra potrebbe anche tornare alla Juventus ("Ma a patto che i bianconeri ci credano veramente, come il Milan ha fatto con Balotelli") non è detto che sia solo la solita boutade. Se non altro perché arriva a quarantotto ore dalle dichiarazioni d'amore di Zlatan per il nostro Paese (" L'Italia la sento un po' come la mia seconda casa. Chissà che prima o poi non torni...").


LA POSSIBILITA' - Certo, la Juventus non sembra aver intrapreso una politica compatibile con il tipo di stipendio che lo sceicco Al Thani bonifica con dorata puntualità a Ibrahimovic. E anche l'età del campione (che batte verso i 32) sembra essere poco in linea con le sbandierate intenzioni di puntare su giocatori under 30 (quando non proprio under 20). Però quel "nulla è impossibile" vale anche per i bianconeri che, in fondo, stanno cercando da un po' il loro top player (e diventa difficile sostenere che Ibra non lo sia). Insomma, quello 0,001% di possibilità reso celebre dall'uomo che ha appena acquistato Balotrelli (dopo aver ceduto proprio Ibra in estate) lo si può anche lasciare aperto. Se sono rose, fioriranno. E Raiola sarà pronto a venderle.

Guido Vaciago
@guido.vaciago

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