giovedì 31 gennaio 2013

Tutte le ultime operazioni di mercato


Oltre alle già annunciate acquisizioni delle comproprietà di Buchel e Galinetta e alle cessioni, sempre in comproprietà, di Boniperti e Schiavone (vedi news), la Juventus ha definito altre otto operazioni nell’ultimo giorno di mercato:

Reto Ziegler, rientrato dal prestito alla Lokomotiv Mosca, è stato ceduto, ancora a titolo temporaneo, al Fenerbache, dove aveva già militato nella passata stagione, sino al 30 giugno 2013.

Manuel Giandonato, rientrato in prestito dal Vicenza, è stato ceduto al Cesena a titolo temporaneo, con accordo di partecipazione e contropzione.

Salvatore D’Elia, rientrato dal prestito al Venezia è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza.

Nicolò Corticchia, rientrato dal prestito alla Carrarese, è stato ceduto a titolo definitivo al Vicenza.

Raffaele Alcibiade è rientrato dal prestito alla Carrarese.

Hadrien Ingrassia è stato ceduto a titolo temporaneo alla Pro Vercelli come giovane di serie

Con la Dinamo Dresda è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni di Hasan Pepic, centrocampista montenegrino, classe 1993.

Con il Vicenza è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione a titolo definitivo di Michele Cavion. Il centrocampista, classe 1994 è stato quindi ceduto in prestito alla Carrarese sino al 30 giugno 2013.

Juventus , preso Pepic , Giandonato a Cesena!

Sky Sport conferma: la Juventus ha preso dalla Dinamo Dresda il giovane classe 1993 Hasan Pepic ( qui la scheda ): il ragazzo montenegrino naturalizzato tedesco è una seconda punta - ala. Il giocatore ha firmato un contratto di un anno e mezzo e verrà aggregato alla Primavera.

GIANDONATO IN PRESTITO AL CESENA - Il Cesena - riporta Tuttomercatoweb - ha concluso l'acquisto di Manuel Giandonato, in prestito dalla Juventus. Il giocatore ha svolto metà stagione al Vicenza.

Juventus, per Poli se ne riparlerà a luglio: documenti non depositati

La corsa contro il tempo della Juventus non è bastata. I documenti e contratti firmati per rilevare la metà di Andrea Poli dalla Sampdoria non sono stati depositati in tempo, nonostante ci fosse l’accordo su tutti i fronti. Se ne riparlerà quindi a luglio, l’affare era comunque per l’estate.

Ufficiale: Juve, presi Galinetta e Buchel

La Juventus ha ufficializzato alcune operazioni di mercato con Parma e Siena. Ecco il comunicato: "La Juventus comunica di aver perfezionato con il Parma due operazioni: la cessione in comproprietà di Filippo Boniperti, rientrato dal prestito a Empoli, e l'acquisizione della comproprietà del giovane Galinetta Alberto classe 1992, che rimarrà a giocare alla Feralti Salò. Due le operazioni definite anche con il Siena: l’acquisizione in comproprietà di Marcel Buchel, che rimarrà a giocare alla Cremonese, e, contestualmente, la cessione in comproprietà di Andrea Schiavone che terminerà la stagione con la Juventus".

Juve, tentativo a sorpresa per Belfodil

Tentativo della Juventus a sorpresa per Ishak Belfodil. In queste ore, come riferisce Dario Massara, c’è stato un contatto tra società per l’acquisto immediato della punta francese che sta facendo benissimo al Parma. Ma proprio il Parma difficilmente lo libererà nell’ultimo giorno di mercato, quindi la Juventus potrebbe rinviare il discorso a giugno.

Lisandro fino all’ultimo. Poli a giugno: assalto


Il Lione non cede sul fronte Lisandro Lopez. Vuole 8 milioni come riscatto obbligatorio. La Juventus è ferma alla soluzione del prestito gratuito con 4,5 milioni di riscatto obbligatorio a giugno. Parti lontane, lontanissime e oggi cala il sipario sulla finestra invernale di mercato. Insomma, l’impressione è che con Anelka si sia chiuso il mercato in entrata. Anche se è probabile che Marotta non molli la presa fino all’ultimo. E nel caso di «miracolo» potrebbe essere velocemente intavolata la cessione di Quagliarella: la Fiorentina (e in particolare Montella) accoglierebbe a braccia aperte il 29enne attaccante di Castellammare di Stabia.

Anelka depositato Intanto è stato depositato in Lega il contratto di Nicolas Anelka, mentre a ore potrebbe essere definito anche l’acquisto di Mattheus Oliveira, classe 1994, attaccante del Flamengo e figlio del grande Bebeto. Restando ai giovanissimi, prosegue la caccia a Nicolas Castillo, 19enne attaccante cileno dell’Universidad Católica. Costa sette milioni, Juve e Inter sono arrivate per ora intorno ai 3,5.

Poli a luglio? Proseguono i contatti con la Sampdoria per Andrea Poli. Si parla naturalmente del mercato di luglio, ma anche ieri i due club si sono visti. D’altronde, Poli, 23 anni, una presenza in nazionale, è un vero pallino di Marotta e Paratici, ovvero dei due principali artefici dell’odierna baby-Samp. E sempre per luglio è partito anche un sondaggio per l’attaccante franco algerino Ishak Belfodil del Parma.

Fonte: GdS (articolo a firma di Mirko Graziano)

Juve, ecco come Marotta ha speso 200 milioni in 3 anni

Duecento e otto milioni di euro investiti in sei campagne acquisti, tra mercati estivi e di riparazione invernali. Una cifra ingente quella che l’ad Beppe Marotta ha avuto tra le mani per rifondare, e poi rinforzare, la Juventus dell’era Andrea Agnelli. Colpi ben piazzati, come l’acquisto di Vidal, il cui valore è triplicato, o Pogba, talento purissimo pagato appena un milione, e formule vincenti come i parametri zero (su tutti Pirlo, non certo Lucio) e i prestiti, escamotage di chi si deve ingegnare per prendere giocatori senza disporre della liquidità necessaria per comprarli subito. Ma accanto ai fiori all’occhiello del dirigente bianconero (da annoverare anche la cessione di Sissoko al Psg per 7 milioni), ci sono le note dolenti di meteore strapagate. Come non ricordare Martinez, fenomeno al Catania e comparsa in bianconero, o Elia, etichettato come campione, mai entrato in sintonia con Conte e i suoi metodi. Ma anche i cinque milioni spesi per Motta (poi ceduto in prestito) o per Padoin appaiono esagerati se confrontati con l’utilizzo e le prestazioni. Insomma, qualche errore è fisiologico, ma piuttosto che disperdere patrimoni in tanti acquisti mediocri bisognerebbe avere il coraggio di un investimento ingente per un campione vero.

Tuttosport

Cosa succede alla Juve?


Non è «una grande crisi» quella della Juve, come diceva l’altra notte Antonio Conte in piena trance ironica, ma una piccola frenata sì. Almeno di risultati, che sono poi quelli che in Italia sanno lucidare generosi complimenti o allungare ombre pure più del dovuto su partite giocate anche benino, ma senza happy end. Compresa la serie di semifinale contro la Lazio, dove i bianconeri hanno preso tre gol su tre tiri. Il fatturato di inizio 2013 è terribile, se confrontato con gli incassi cui la Juve aveva abituato nel 2012: quattro partite di campionato che hanno abbassato di brutto media punti (1,25 a gara), quella dei gol fatti (1,4) e dei subiti (1). Fino a dicembre gli indicatori di punti e gol fatti erano quasi il doppio, le reti subite nei pressi della metà. Allora uno può anche chiedersi: s’è forse inceppato qualcosa? Di certo s’è ammaccato il telaio, cioè gli infortuni dei giocatori, fin qui praticamente sconosciuti. Il crack di Chiellini, pezzo fondamentale della difesa, il polpaccio di Pirlo, la caviglia che aveva costretto a mezzo servizio Vucinic, la stagione finita di Bendtner. E ancora, il ginocchio di Marchisio, la caviglia di Vidal, quella mai guarita di Pepe, la partenza per la Coppa d’Africa di Asamoah. Conte non ne ha mai fatto degli alibi, ma cause di una flessione lo sono per forza.

mercoledì 30 gennaio 2013

Coppa Italia Primavera, è ancora finale!


È arrivata anche la sesta vittoria in altrettante gare a sancire lo splendido cammino. La Primavera batte ancora il Torino e conquista la finale di Coppa Italia contro il Napoli.

Dopo il 2-0 dell’andata a Venaria, al Chisola finisce 2-1. Gol in apertura di Padovan, pareggio granata a un quarto d’ora dalla fine con Ientile, rete finale di Beltrame su punizione.

La finale, la seconda consecutiva per i bianconeri, sarà contro i partenopei che hanno eliminato la Roma detentrice del trofeo. Si giocherà a marzo, andata in casa e ritorno in trasferta.

Per la sfida che vale la finale, Baroni paga ancora qualche assenza ma può mandare in campo una squadra molto simile a quella dell’andata. Davanti a Citti, difesa a tre con Penna, Rugani e Laursen. A centrocampo Schiavone a occuparsi della regia, Slivka e Gerbaudo sono gli interni, Mattiello e Ceria si occupano delle linee esterne. Davanti la coppia Padovan-Beltrame.

[Foto] Ecco il nuovo pallone della Champions!

Adidas ha svelato il Finale Wembley, il pallone ufficiale della seconda fase della UEFA Champions League 2013, che verrà utilizzato a partire dal 12 febbraio con l’inizio degli ottavi di finale, ed accompagnerà le squadre fino alla finale in programma il 25 maggio a Wembley. Il design del Pallone è ispirato dal fatto che quella del 2013 sarà la settima finale della massima competizione europea ad essere disputata nello stadio londinese. Wembley ha ospitato le vittorie di alcune fra le più grandi squadre della storia del calcio: il Milan nel 1963, il Manchester United nel 1968, l’Ajax nel 1971, il Liverpool nel 1978 e il Barcellona nel 1992 e nel 2011. All’interno dell’ormai iconico design a stella compaiono gli anni in cui sono state disputate le 7 finali, compresa quella ancora da disputare. (foto Uefa.com)


Juve : ricorsi per Marotta e Bonucci

Le due giornate di squalifica inflitte a Bonucci e l'inibizione comminata al dg Marotta (fino al 18 febbraio) per le polemiche seguite a Juventus-Genoa, non sono andate giù alla società bianconera, che ha scelto di ricorrere contro le decisioni del giudice sportivo. Il tecnico Antonio Conte, anch'egli squalificato per due giornate dopo le veementi proteste indirizzate all'arbitro Guida, ha invece rinunciato al ricorso.

Sportmediaset.it

Juve, gennaio 2013 nero: è il peggior mese dell'era Conte.


Il peggior mese dell’era Conte. Un gennaio nero, che si chiude con l’eliminazione dalla Coppa Italia e un Napoli a soli tre punti in campionato. Ora il rischio è quello di perdere molte delle certezze accumulate fino alla fine del 2012. Prima della sosta natalizia la banda Conte aveva di fatto ipotecato il campionato, spaventato l’Europa e centrato comodamente i quarti di finale di Coppa Italia. Esaltanti le legnate rifilate a Roma (sesta giornata) e Napoli (ottava di campionato), immediatamente metabolizzato il k.o. interno con l’Inter (prima volta allo Juventus Stadium) e spettacolo puro nel ritorno del gironcino di Champions League, con il 3-0 al Chelsea e il successo di Donetsk che sancivano primo posto ed eliminazione degli ultimi trionfatori della Coppa.

La Juve all’attacco: Anelka serve subito


Nicolas Anelka lavora duro e punta a guadagnare la convocazione per la trasferta di domenica contro il Chievo. Il transfer è atteso oggi. Antonio Conte lo testerà attentamente nelle prossime sedute, nella speranza che il 33enne attaccante francese possa garantire almeno una trentina di minuti di una certa qualità. La squalifica di Vucinic riduce di fatto all’osso il reparto offensivo in vista di una sfida delicatissima, che la Juventus potrebbe oltretutto iniziare non più come capolista solitaria, visto che il Napoli giocherà sabato, con il Catania atteso al San Paolo. I primi allenamenti hanno detto che il ragazzone di Versailles ha conservato intatte le doti tecniche: belle giocate in partitella, disputata però su campo ridotto. Domani, nella consueta sfida in famiglia undici contro undici, capiremo tutti qualcosa in più sulle reali condizioni, anche fisiche, dell’ex nazionale francese.

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Mirko Graziano)

Lisandro Lopez, ultima offerta. Sfumano Immobile-Borriello-Gabbiadini. Castillo, è dura

Sul fronte mercato, si fa sempre più concreta la possibilità che la Juventus chiuda così, senza ulteriori colpi da prima squadra. L’offerta per Lisandro Lopez è stata portata a 4,5 milioni di euro come riscatto obbligatorio a giugno, ma da Lione non arrivano ancora segnali di apertura. E ormai siamo davvero agli sgoccioli della sessione invernale. In ogni modo, la linea con la Francia resterà aperta fino all’ultimo, perché Lisandro piace, soprattutto a Conte, che là davanti vorrebbe un po’ di sostanza in più in vista di una volata scudetto che si annuncia lunga, insidiosa e faticosa. Il contratto del 29enne argentino scade nel 2014, nonostante ciò Jean-Michel Aulas, presidente del Lione, continua a valutare 8-9 milioni il cartellino del suo giocatore. E finora ci perde indirettamente pure la Fiorentina, che era pronta a intervenire su Quagliarella: l’attaccante bianconero invece non può muoversi finché non ci sarà l’eventuale acquisto di Lopez.

[Video] Conferenza stampa Conte post Lazio-Juventus 2-1



martedì 29 gennaio 2013

Conte ironico: «Vucinic e Giovinco simulatori...»



Usa l'arma dell'ironia Antonio Conte per cercare di dissimulare il rammarico per l'eliminazione dalla Coppa Italia contro la Lazio. I bianconeri, dopo l'1-1 dell'andata a Torino, sono stati battuti 2-1 nel ritorno all'Olimpico. Alcune decisioni dell'arbitro Banti non hanno convinto il tecnico juventino che, però, preferisce ironizzarci sopra: "Il rigore su Vucinic? No, lui si tuffa, Marchetti non lo tocca. Era da ammonizione... Ha cercato di truffare l'arbitro. Il fallo su Klose? Era rigore nettissimo. Viene colpito con violenza, era rigore netto L'episodio su Giovinco? Sviene anche lui... Doveva essere espulso. Non può cercare di ingannare così l'arbitro...".
L'ANALISI -"Credo che nei 180 minuti meritavamo di più -dice poi Conte analizzando il doppio confronto con la Lazio-, ma chi vince ha sempre ragione quindi complimenti alla Lazio. Certo, la palla finale pesa in maniera decisiva, sarebbe stato il 2-2 e la qualificazione per noi. Mi dispiace perché i ragazzi hanno dato tutto. Purtroppo il calcio è questo, ne prendiamo atto". Sulle scelte di formazione, il tecnico aggiunge: "Matri? Aveva la febbre non potevamo rischiarlo. Marrone? Per me ha un grande futuro da centrale difensivo, e ha fatto bene anche stasera. Il nostro momento? Faremo le nostre analisi e, se sarà il caso, penseremo a cambiare la rotta. Il mercato? Non mi aspetto niente. Del mercato parla Marotta, io penso a fare l'allenatore".

Sintesi Lazio-Juventus 2-1 (Tim Cup)





Lazio-Juve, come se niente fosse.


Juve Genoa farà discutere ancora per molto. È stata una di quelle partite destinate, magari, se non a cambiare, a far interpretare il regolamento in modo più razionale e meno didattico. Una di quelle partite che, si spera, verrà presa in considerazione per analizzare e approfondire la situazione del movimento calcistico italiano in tutti i suoi aspetti. Gli arbitri sbagliano sempre(o quasi) ,tutti si sentono in dovere di protestare e di lamentarsi. Sembra un grande porcile dove chi urla di più ha ragione. Ma cominciamo a parlare della cosa più importante, la nostra prestazione. Perché gli arbitri non devono mai essere un alibi. Non riusciamo a consolidare un risultato e dopo il primo gol giochiamo sempre con sufficienza. Basta, più cinismo. Altri due punti buttati. Non si puo' non battere questo Genoa in crisi e per largo tratto del secondo tempo con l'uomo in meno. Beltrame super, entrato forse troppo tardi. Bene anche Giovinco(quel palo trema ancora). Ma tra pali, sfiga, errori nostri, mollezza e rigori clamorosi non dati si potrebbe mettere molto male. Basta buttare punti per strada. Potrebbero cominciare a sorgere problemi. SVEGLIA. Oggi il risultato era ampiamente GESTIBILE. E invece... Basta accontentarsi di segnare un gol e poi giocare sul velluto. Senza punte in grado di risolvere, non possiamo permetterci questo lusso. 16 tiri a 8, 8 angoli a 1, possesso palla 66-34. Ma molli, prevedibili e sterili davanti. Resta il fatto che abbiamo pareggiato di nuovo in casa contro l'ultima in classifica pur essendo passati in vantaggio e loro in 10. Pessimo, è sintomo di qualcosa che non va bene in una squadra pressoché perfetta sino a pochi mesi fa.

Agnelli parla alla squadra. Vuole il riscatto in Coppa


Andate e vincete. Più precisamente: andate e qualificatevi. L’ordine presidenziale è servito, nel pomeriggio fresco di Vinovo. Una visita non insolita, quella del presidente Andrea Agnelli , a Vinovo. Arrivata però in un momento particolare. Tra pareggi e torti subiti, è una Juve nell’arena, più toro che torera. Colpita, infilzata, criticata. Come togliere l’assedio? Semplice, passando il turno di Coppa Italia, stasera all’Olimpico, tanto per cominciare. Restituendo alla Lazio quanto concesso una settimana fa, con gli interessi se possibile.

RIPARTIRE - È un dovere. E’ un’ambizione che non si assottiglia in questo gennaio difficile. Anzi, è quando la situazione si fa più complicata che si vede la reazione da grande, da gruppo. Senza scomodare Al Pacino e il suo discorso, il “risorgiamo come squadra o cederemo fino alla disfatta, restando all’inferno a farci prendere a schiaffi”. Il paradiso , invece, è a base di triplete , di Coppa Italia, di Champions e scudetto bis. Tanta roba, nulla di scontato.

Collina : "Braccia larghe , è sempre rigore"


E’ in corso in questi giorni a Roma, e durerà sino a giovedì, un raduno per gli arbitri internazionali in vista degli ottavi di finale di Champions League ormai alle porte.
Come vi avevamo anticipato nella giornata di ieri, l’occasione è stata presa al volo da Nicchi e Braschi, vertici dell’AIA, per chiedere un parere tecnico a Uefa e Fifa in merito al controverso caso Granqvist verificatosi durante Juventus-Genoa sabato sera, episodio che, di fatto, ha rappresentato la goccia che ha fatto straboccare il vaso della pazienza della dirigenza bianconera dopo i recenti presunti torti subiti a ripetizione dalla Vecchia Signora in campo.
L’ambiguità dei fatti è parecchio evidente, e sembra francamente inaccettabile che un arbitro ancora oggi non sappia come comportarsi, regolamento alla mano, in determinate situazioni che durante una partita del calcio sono all’ordine del giorno. La confusione a riguardo trova perfetta rappresentazione nell’operato dell’arbitro Marco Guida, questi capace di assegnare un rigore alla Lazio contro l’Udinese alla 14.a giornata di campionato, scelta totalmente opposta a quella presa sabato sera allo Juventus Stadium nonostante le dinamiche siano praticamente identiche.
Stando alle ultime indiscrezioni trapelate da Roma e riprese da Gasport, sembra che oggi Pierluigi Collina, designatore Uefa, chiarirà la situazione abbastanza dettagliatamente: un qualunque intervento sul pallone a braccia larghe, che sia in area di rigore o meno e che di fatta faccia aumentare il volume del corpo, sarà considerato fallo, e dunque, a questo punto, se Juve-Genoa si rigiocasse sabato sera il direttore di gara sarebbe tenuto a decretare il penalty.
A saperlo prima si sarebbero potute evitare inutili ed esagerate polemiche.

Canalejuve.it

Lazio-Juventus, ore 20.45: le probabili formazioni.


C’è Andrea Pirlo, ed è una bella notizia anche se il regista stasera dovrebbe andare in panchina. E c’è Andrea Agnelli, altra buona notizia perché la visita del presidente ha trasmesso una notevole carica alla Juve. Quando svanisce la tensione di una partita adrenalinica come quella di sabato sera, il rischio che nello spogliatoio restino solo scorie negative è alto. La vittoria del Napoli a Parma aveva completato il pessimo week-end dei bianconeri e allora Agnelli ha voluto infondere fiducia a un gruppo che è in testa alla classifica e attende di giocare gli ottavi di Champions, ma nelle ultime quattro partite di campionato ne ha vinta appena una. Il presidente ha evitato di parlare di arbitri e ha ribadito che la Juve deve sempre cercare il successo, quindi anche stasera a Roma nel ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Il club vuole la decima Coppa e la stella d’argento sulla maglia, ma non per questo motivo il turnover di Conte sarà meno ampio rispetto alla gara d’andata: largo comunque ai meno utilizzati.

La Juve farà ricorso per Marotta, si valuta per gli altri.


Il giorno del silenzio. La Juventus ha passato la mattinata nell’attesa di conoscere le decisioni del giudice sportivo. Le squalifiche di Conte, Bonucci e Chiellini erano state messe in preventivo dopo le proteste al fischio finale di Guida. Semmai si ragionava sull’entità. Alle 16 è arrivato il verdetto: nessun commento ufficiale, masono filtrati umori e sensazioni. Accolti con «amarezza» il doppio turno inflitto al tecnico e al difensore (si valuterà l’ipotesi ricorso). «Indolore» la giornata per Chiellini (è infortunato), mentre lo «sconcerto» è per lo stop inflitto all’a.d. Beppe Marotta.

Incensurato Dalle parti di Torino giurano che il dirigente non abbia mai pronunciato «frasi ingiuriose» e assunto «un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’arbitro» come scritto nelle motivazioni. E fanno notare come Marotta in 30 anni non aveva mai subito una inibizione (scadrà il 18 febbraio). E potrebbe non finire qui: le frasi su Guida e sulla designazione infelice (ieri censurate anche dal sindaco di Torre Annunziata: «Parole fuori luogo: c’è il rischio violenza») sono al vaglio della Procura federale: possibile il deferimento. Ecco perché Marotta aveva in mente di spiegare meglio il suo pensiero («Non stato bravo a farmi capire») nel prossimo incontro con Braschi. Una strategia chiara: chiudere la polemica e nello stesso avere risposte certe. Questo perché i bianconeri ritengono di essere stati danneggiati nelle ultime giornate: il mani di Granqvist l’ultimo episodio, ma prima anche torti contro Sampdoria e Cagliari. Peccato che lunedì le parti resteranno molto lontane «grazie» a un coordinamento non all’altezza.

lunedì 28 gennaio 2013

Cevallos è bianconero


José Francisco Cevallos Enríquez proseguirà la stagione in corso con la Juventus. La società bianconera ha infatti raggiunto con la Liga Deportiva Universitaria de Quito un accordo per l’acquisizione a titolo temporaneo delle prestazioni sportive del giocatore, con diritto di opzione per l'acquisizione definitiva.

Cevallos è uno dei giovani più interessanti del panorama intercontinentale: talentuoso centrocampista , nato il 18 gennaio 1995 a Guayaquil, nonostante la giovanissima età fa già parte della Nazionale Under 20 dell'Ecuador, dopo aver vestito la casacca della rappresentativa Under 17 per due stagioni.

A Roma con 21 giocatori


Sono 21 i convocati da Antonio Conte per la semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma martedì sera all’Olimpico di Roma contro la Lazio.
Nell’elenco, diramato dal tecnico al termine dell’allenamento di rifinitura, rispetto alla gara di andata di una settimana fa rientrano Quagliarella, che ha scontato la squalifica, Pirlo e Giovinco.
Questo l’elenco completo dei giocatori a disposizione:

 1 Buffon
4 Caceres
6 Pogba
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
13 Peluso
15 Barzagli
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
23 Vidal
24 Giaccherini
26 Lichtsteiner
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Multa alla Juve. Due turni a Conte e Bonucci. Una giornata Chiellini. Marotta inibito fino al 18 febbraio!


Ammenda di € 50.000,00 : alla Soc. JUVENTUS per avere suoi sostenitori, al termine della gara,
indirizzato numerosi sputi agli Ufficiali di gara mentre uscivano dal recinto di giuoco, colpendoli
al volto e sulla divisa; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13
comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine
a fini preventivi e di vigilanza.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 10.000,00
BONUCCI Leonardo (Juventus): per avere, al termine della gara, uscendo dal terreno di giuoco,
contestato platealmente l'operato degli Ufficiali di gara rivolgendo al Quarto Ufficiale
un'espressione ingiuriosa, e per aver poco dopo, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento
intimidatorio nei confronti di un Arbitro addizionale rivolgendogli espressioni ingiuriose.
SQUALIFICA PER  UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00
CHIELLINI Giorgio (Juventus): per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di giuoco
senza autorizzazione, contestato platealmente l'operato degli Ufficiali di gara.

Juve, infortunio non grave per Llorente

Grande paura ma niente di più. L’infortunio accusato da Fernando Llorente ha fatto temere, l’attaccante basco ha fatto gli accertamenti con l’Athletic Bilbao che hanno evidenziato solo una botta con piccolo versamento. Sospiro di sollievo quindi anche per la Juventus, che lo aspetta per luglio. Per Llorente, 15 giorni di stop e poi potrà tornare ad allenarsi.

Auguri capitano!


Sta vivendo la sua dodicesima stagione in bianconero e saranno quattordici quando scadrà il contratto che ha appena rinnovato, ma come ha già detto il presidente Agnelli, «continuare dipenderà solo da lui e dalle sue motivazioni: perché la Juve è la sua famiglia». Una famiglia con cui Gigi Buffon è cresciuto, fino a diventarne un simbolo. Una famiglia che è orgogliosa di lui e che, oggi che compie 35 anni, non può che fagli un mondo di auguri!


Buon compleanno capitano!

Anelka prosegue le visite mediche

Proseguono le visite mediche di Nicolas Anelka. L’attaccante francese ieri aveva sostenuto alcuni test all’Istituto di Medicina dello Sport di Torino e questa mattina è alla Clinica Fornaca di Sessant per gli altri esami.

[Video] Gran Galà Aic: premiati Buffon, Barzagli, Pirlo, Marchisio e Conte







Juve-Genoa, Conte rischia 2-3 turni. FIGC e AIA furiose con Marotta


La gazzarra al fischio finale, la squalifica di Antonio Conte che appare inevitabile, le frasi pronunciate a «freddo» da Beppe Marotta. Ecco gli argomenti più gettonati nelle conversazioni di ieri tra i vertici della Federcalcio e quelli dell’Associazione italiana arbitri. Parlare di una «forte irritazione» per il dopo Juve-Genoa è un eufemismo. Nessun commento ufficiale, ma lo sconcerto è evidente. Giudicata «grave» la sparata di giocatori e Antonio Conte contro Guida e i suoi collaboratori. E soprattutto è smentita categoricamente la frase riportata dal tecnico bianconero sull’arbitro: «Mi ha detto che non se l’è sentita. E’ una vergogna». La ricostruzione di quanto accaduto è diversa, nessuno accusa Conte di aver inventato le parole, ma ci sarebbe stato un equivoco. Forse l’allenatore ha ascoltato solo una parte della spiegazione data dal direttore di gara ai suoi giocatori: «Per me il tocco è involontario, non mi sento di concedere un rigore così». Una frase che ha un senso totalmente opposto a quello (grave) della prima versione. E comunque non è stato questo episodio a fare arrabbiare di più i vertici di Figc e Aia: sono state le parole di Marotta a essere giudicate «inconcepibili e lesive di un’intera categoria». Insomma, la sensazione è che il giudice sportivo già oggi possa presentare un conto salato a Conte e qualche giocatore, mentre per Marotta potrebbe aprirsi la strada del deferimento. Partiamo da qui anche per spiegare come mai Nicchi e Braschi considerano l’uscita del d.g. bianconero («Guida è napoletano, non può dirigere la Juve. La designazione è sbagliata») da censurare «senza se e senza ma».

Juve, oggi l’ultima offerta per Lisandro Lopez


Oggi la Juventus presenterà la sua ultima offerta al Lione per avere subito Lisandro Lopez. Beppe Marotta chiederà il 29enne attaccante argentino in prestito gratuito con diritto di riscatto obbligatorio fissato intorno ai quattro milioni di euro. Un deciso passo avanti verso il club francese, la cui richiesta era di otto milioni al riscatto. Obiettivamente troppo per un giocatore che dal primo luglio entrerà in scadenza di contratto. Lo sa bene lo stesso Aulas, presidente di un Lione che ha bisogno di alleggerire un po’ il bilancio, soprattutto a livello di monte stipendi. E allora potrebbero fare parecchio comodo i milioni bianconeri, proprio per evitare di tenersi in casa un giocatore scontento e rischiare oltretutto di perderlo a zero un anno dopo.

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Brega-Graziano)

Anelka punta il Chievo


Ieri, intanto, c’è stato il primo contatto tra Nicolas Anelka e i suoi nuovi compagni. Dopo aver sostenuto e passato le visite mediche al mattino, il francese si è unito al gruppo di Antonio Conte lavorando con coloro che non avevano giocato sabato sera contro il Genoa. Poi, nel pomeriggio, ha ricevuto l’auto aziendale con il navigatore satellitare già impostato su due indirizzi: il centro sportivo di Vinovo e l’albergo che lo ospiterà in questi primi giorni torinesi. Anelka è apparso in buona forma e ha colpito soprattutto la sua attenzione a tavola. Colazione a base di the caldo, niente pranzo, spuntino a metà pomeriggio con riso in bianco e verdure bollite, niente cena e a letto presto. Oggi l’attaccante definirà le ultime pratiche e tornerà ad allenarsi con la squadra. In realtà l’attenzione oggi si sposterà sulla parte burocratica del suo trasferimento perché si attende l’arrivo del transfer dalla Federcalcio cinese. In questo senso si aspetta anche che la Figc si attivi per velocizzare l’iter, in maniera tale da essere sicuri il prima possibile che Anelka possa essere convocato per la sfida contro il Chievo, il vero obiettivo di Conte. Il quale lo lascerà lavorare tranquillamente a Vinovo questa settimana evitandogli il volo fino a Roma per il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio.

Fonte: GdS (estratto dall'articolo a firma di Brega-Graziano)

domenica 27 gennaio 2013

La Primavera non si ferma più


Decima vittoria consecutiva in campionato e vendetta consumata: la Primavera bianconera a Cagliari si leva l’ennesima soddisfazione di una stagione superlativa, che la vede prima in classifica, agli ottavi della Next Gen e con un piede nella finale di Coppa Italia dopo il 2-0 rifilato al Toro nella semifinale di andata.

Una soddisfazione doppia, perché oltre ai tre punti, il successo sui sardi permette di cancellare la brutta sconfitta per 0-5 patita nella gara di andata. Da quella partita però la squadra di Baroni ha fatto passi da gigante e l’1-0 strappato oggi ne è l’ennesima prova.

Nonostante le tante assenze (Beltrame, all’esordio ieri con la Prima squadra, e gli indisponibili Branescu, Garcia Tena, Untersee, Emmanuello e Padovan), i bianconeri riescono a capitalizzare al massimo il rigore messo a segno da Schiavone al del primo tempo e consolidano ulteriormente il primato in classifica.

Prossimo appuntamento, sabato prossimo, in casa, contro il Grosseto.

Juve, preso anche il baby Sakor


Dal Rosenborg la Juve ha prelevato Vajebah Sakor, di origine liberiana, che ha giocato la Next Generation. E’ cresciuto con l’Askers, in seconda divisione. Classe ’96, centrocampista nazionalizzato norvegese, nel 2012 aveva sostenuto un provino con il Milan ed era nel mirino di Arsenal e Liverpool. Lo staff di Beppe Marotta e Fabio Paratici ha anticipato tutti.

Elvira Erbì
Gianni Lovato

Anelka è a Vinovo: ecco quando potrà scendere in campo

Primo allenamento in corso per Nicolas Anelka. Dopo la prima parte delle visite mediche, l’attaccante francese è andato Vinovo. Anelka si allena, vuole scendere il campo il prima possibile. Quasi impossibile però che possa giocare in Coppa Italia contro la Lazio, la documentazione dovrebbe essere completata entro martedì. L’obiettivo è quindi averlo a disposizione per la prossima di campionato, contro il Chievo.

Gianlucadimarzio.com

[Video] Conte in risposta al giornalista "genoano" post Juventus-Genoa 1-1



Visite mediche per Anelka

Giornata di visite mediche per Nicolas Anelka. L’attaccante francese, arrivato a Torino nella serata di ieri, sta sostenendo alcuni esami all’Istituto di Medicina dello Sport.

[Video] Conferenza stampa Conte Juventus-Genoa 1-1



[Video] Interviste post Juventus-Genoa 1-1





sabato 26 gennaio 2013

Sintesi Juventus-Genoa 1-1





Juve-Genoa, continuiamo su questa strada!


Con la notizia che da Luglio Llorente sarà ufficialmente un giocatore bianconero per i prossimi 4 anni e con l’arrivo di Nicolas Anelka alla Juve, gratis, per i prossimi 6 mesi a 200.000 euro netti più bonus con opzione per il prossimo anno(altri 200mila alla 12a partita, 200mila in caso di vittoria Scudetto e 300mila vittoria della Champions League) affinchè tamponi la crisi di gol delle punte attuali, la Juve cerca in campionato di continuare sulla strada intrapresa contro l’Udinese. L’arrivo di Anelka non è stato ben accetto da parte dei tifosi bianconeri che di certo si sarebbero aspettati una punta di prospettiva come Lisandro Lopez, vicino nei giorni scorsi, o sicuramente più giovane e talentuosa. Anelka negli ultimi 6 mesi, nella pallida avventura  allo Shangai, non ha di certo giocato ad alti livelli né ha brillato, risultando un giocatore nella piena fase discendente della sua carriera. A lui non resta altro che smentirci e smentire tutti coloro che, alla notizia dell’arrivo di Anelka, sono tornati a chiedersi perché sono stati fatti partire con tanta leggerezza Trezeguet e Del Piero. Acquisto che è parso senza logica né senso, da parte della dirigenza. Ed è la mancanza di programmazione nella ricerca del tanto agognato bomber-top player che infastidisce i tifosi. Lecito farsi certe domande.

Juventus, nuovo acquisto preso il figlio di Bebeto

Considerato una delle grandi promesse del vivaio del Flamengo, il 18enne centrocampista Mattheus sta per lasciare il club in cui è cresciuto, con destinazione Italia. Infatti è stato ceduto alla Juventus, almeno per ciò che riguarda l'80% del cartellino in possesso della società carioca (il restante 20% appartiene al calciatore) per 2 milioni di euro. Lo si è appreso da fonti molto vicine alla dirigenza 'flamenguistà. Con la Juve Mattheus firmerà un accordo quinquennale. Il contratto del ragazzo era in scadenza a fine 2013 e non sarebbe stato rinnovato, visto che Mattheus aveva già rispedito al mittente le proposte in tal senso. Per questo il Flamengo ha deciso di cederlo alla Juve, con cui i contatti erano stati avviati fin dall'ottobre scorso. A tenerli era in particolare il vicepresidente Wallim Vasconcellos. Il talento rossonero è il figlio dell'ex fuoriclasse Bebeto, nuovo coordinatore della Selecao under 20 dopo il fallimento di quest'ultima nel Sudamericano di categoria. Al torneo aveva preso parte anche Mattheus, e anche in quella circostanza era stato seguito da osservatori juventini. Per suo figlio, all'epoca neonato, Bebeto aveva inventato durante i Mondiali di Usa 1994, poi vinti dal Brasile, il gesto di 'cullare' con cui celebrava i suoi gol assieme ai compagni. "Ho preferito non interferire nella carriera di mio figlio - ha commentato Bebeto dopo aver appreso la notizia del trasferimento alla Juve - ma sapevo che la Juventus lo stava facendo seguire da tempo. Avrei preferito che rimanesse nel Flamengo, e quindi vicino a me, ma è andata così". Mattheus ha esordito nella prima squadra del Flamengo l'anno scorso e in tutto ha giocato 12 partite, di cui 3 partendo titolare. Da anni fa parte delle varie nazionali giovanili brasiliane.

Tuttosport

Auguri Seba!



 Sebastian Giovinco oggi compie 26 anni. E come regalo ecco le sue prodezze di questa stagione!

Juventus-Genoa, ore 20.45: le probabili formazioni.


Matri e Giovinco sono convocati, ma probabilmente partiranno dalla panchina questa sera. Il primo è sfebbrato, Seba ha invece superato l’affaticamento muscolare che lo aveva costretto ad abbandonare Juventus-Udinese già nell’intervallo. E che i due non siano al meglio della condizione è confermato dalla convocazione del baby Beltrame. In avanti, dunque, spazio alla coppia Vucinic-Quagliarella, con il napoletano a caccia di un gol che gli manca addirittura dal 20 novembre 2012, rete al Chelsea nel trionfale 3-0 dello «Juventus Stadium». In questa stagione, Fabio Quagliarella (19 presenze coppe comprese) non ha mai giocato una partita da 90’. Un dato decisamente curioso.

La formazione Detto che a livello di formazione sarà decisiva solo la rifinitura di questa mattina, l’impressione è che contro il Genoa scenderà in campo il seguente undici: Buffon fra i pali; Barzagli, Bonucci e Caceres dietro; Lichtsteiner e De Ceglie sulle fasce; Pogba davanti alla difesa; Vidal e Marchisio interni; appunto Giovinco e Vucinic in attacco. Questo almeno è ciò che più ha provato Antonio Conte nell’allenamento di ieri pomeriggio.

Biglietti e Marchisio Per stasera ci sono ancora biglietti a disposizione. Le casse dello stadio apriranno due ore e un quarto prima del fischio d’inizio, in pratica dalle 18.30. Attesi comunque non meno di 35mila spettatori. Intanto, Claudio Marchisio si è confessato a «Rivista Studio», raccontando come la Juventus sia «il massimo per me, in ogni senso. Non avrei sognato di meglio. Il mio obiettivo è quello di passare in bianconero tutta la carriera da calciatore. Si parla di bandiere che non ci sono più, di calcio globale che cambia, di valori che si sarebbero persi - conclude il Principino -, ebbene io ho in mente di fare il numero più alto possibile di presenze con questa maglia».

Fonte: GdS (articolo a firma di Mirko Graziano)

Moggi : La Signora vinca anche per ricordare l’avvocato Agnelli


Al di là del relativo ostacolo che la Juve troverà stasera sul suo campo immaginiamo che un motivo in più per vincere debba derivare dalla coincidenza con la commemorazione dell’avvo cato Gianni Agnelli, nel 10° anniversario della morte. Personaggio immenso, come il fratello Umberto, tante cose con loro avrebbero avuto un altro corso alla Juve. Così non vollero inizialmente gli eredi, che solo dopo molti rovesci capirono di dover tornare a far fare calcio a chi ne sa. È per questo che è tornato lo scudetto e ne può arrivare un altro, senza pensare però che cada dal cielo. Il campionato di per sé è pieno di insidie, mai pensare di averlo già in pugno, anche con i cinque punti che i bianconeri hanno di vantaggio, punti importanti, ma la Lazio si è ringalluzzita per l’1-1 di Coppa, e il Napoli prova a dare un significato in eccesso al pari di Firenze, rapportandolo al successo bianconero sull’Udinese, giudicato largo sì, ma sempre in casa. Siccome la Juve ci è già passata è evidente che il distacco va comunque protetto, per non farlo diventare a tiro di schioppo. Ciò vale anche in una giornata che all’apparenza interlocutoria per Lazio e Juve, tutte e due in casa, a rischio per il Napoli sul campo imbattuto di Parma. Difficile pensare che la Juve possa trovare difficoltà nel superare il Genoa, con Ballardini al terzo cambio di panchina, difficile allo stesso modo immaginare che il Chievo possa costituire un ostacolo duro per la Lazio, in trasferta la squadra veronese ha vinto solo con il Genoa e a Cagliari, se aggiungiamo che Pektovic ha raggiunto il 16° risultato utile consecutivo e Corini si lamenta per l’emergenza, i giochi sembrano già fatti nonostante l’assenza di Klose.